| Design e display
| Hardware, connettività e fotocamera
| Sistema operativo e autonomia
| Prezzo, disponibilità e valutazione finale
Sistema operativo del Galaxy S3
Il sistema operativo su cui è basato il Samsung Galaxy S3 è Android 4.0 Ice Cream Sandwich, dove la personalizzazione Nature UX riesce brillantemente nell’intento sia di rendere immediatamente riconoscibile l’impronta di Samsung, ma anche di renderlo pulito, semplice e poco invasivo.
Samsung è riuscita a dotare il suo Galaxy S3 di un’interfaccia identificabile a colpo d’occhio, allo stesso modo della Sense di HTC, cercando di discostarsi dagli altri smartphone Android in maniera netta ma senza stravolgerla, limitandosi a caratterizzarla con la “Samsung Experience” a cui ci ha abituato.
Questo timido approccio ha pro e contro: se da una parte mostra tutta la bellezza di un apprezzatissimo sistema operativo (ICS), dall’altra pecca di innovazione e maturità, privando il Galaxy S3 di quella continuità costantemente ricercata da HTC. Sono due le cose che abbiamo apprezzato. Primo tra tutti la già citata disponibilità di ben 50GB di memoria Cloud gratuito con DropBox, spazio che rimarrà attivo per 2 anni. Opzione forse ridondante questa dato che oltre ai 16 GB di memoria interna, il supporto alla microSD consente di espanderla di ulteriori 32 GB. Insomma chi mai potrebbe dire che 16GB (memoria dati) + 64GB (max microSD) + 50GB (Dropbox) non sono sufficienti su uno smartphone?
Altra cosa apprezzata è la semplicità con cui dai contatti si possono mandare messaggi, tramite uno swipe verso sinistra, ed effettuare chiamate, con uno swipe verso destra, che ci evita una poco intuitiva sequenza di tap tra schermate diverse, cosa che invece ci costringe a fare il nostro HTC One X. Le idee semplici sono sempre le migliori.
Un piccolo difetto è che la customizzabilità delle homescreen non include purtroppo la comoda possibilità di spostare un icona sull’altra per creare le cartelle, assenza compensata dalla possibilià di creare una cartella di comandi rapidi nell’area della schermata della home e di trascinarla all’interno del launcher. Ottimo l’inserimento di una sezione dedicata ai widget all’interno del menu dell Applicazioni, con anteprima delle icone e della dimensione occupata da ciascun widget. Ovviamente è possibile ampliare la scelta aggiungendo a quelli presenti di default quelli scaricabili dal web.
Detto questo, siamo nella generazione degli accelerometri e dei giroscopi, grazie alla straordinarie innovazioni nell’utilizzo delle proprietà meccaniche del silicio. La possibilità di rilevare con una grande sensbilità ogni movimento dello smartphone ha aperto le porte ad una futuristica esperienza utente che supera l’ormai banale interazione basata sui soli touch e swipe.
La novità del sistema operativo del Galaxy S3 è quindi nel motion control, che include anche le gesture, che costituisce quel quadro che a cui Samsung si riferisce con “Interazione naturale“. Ovviamente se si vuole preservare l’autonomia, il sistema di notifiche correlato ai movimenti può essere disabilitato.
Il browser stock (ovvero presente di default) è davvero rapido, con una sensibilità allo zoom che surclassa quella che ci aspetteremmo da uno smartphone di fascia alta. Il livello di luminosità indipendente (ereditato dal Galaxy S2) da una parte risulta un po’ scomodo ma dall’altra offre la possibilità di limitare i consumi, limitando la luminosità del bianco, colore predominante nella navigazione web, a cui negli schermi di tipo AMOLED sono associati i massimi consumi. Il processore quad-core consente la gestione di tab multipli ( fino a 8 ) senza alcuna ripercussione sulla velocità. Per finire è possibile navigare in incognito per evitare che le pagine visitate non vengono registrate nella cronologia di navigazione e di download, così come i cookie.
Buona la tastiera anche se pecca di un sistema di correzione efficiente come quello di Swiftkey, e nonostante l’ampio schermo da 4.8 pollici, richiederà una buona dose di abitudine per essere utilizzato con una sola mano e vi troverete spesso a preferire l’utilizzo in modalità orizzontale. La reattività della tastiera è ineccepibile non mostrando alcuna incertezza anche davanti ad una scrittura frenetica.
Ma passiamo alle nuove funzionalità introdotte dal Galaxy S3:
S Voice
S-Voice è l’assistente vocale del Galaxy S3, concorrente del noto Siri (iPhone). Ma il paragone qui è fuori luogo, dato che Siri non supporta la lingua italiana. S-Voice consente di chiedere al nostro Galaxy S3 di effettuare una chiamata mentre siamo al volante, o di mandare un messaggio, creare appuntamenti, fare un ricerca su google o chiedergli di farci sentire un pezzo del nostro cantante preferito.
Siamo sinceri: nonostante un entusiasmo iniziale dettato dall’ammirazione per il progresso tecnologico, non è un qualcosa che riteniamo così utile nella vita quotidiana tanto che per molti l’utilizzo principale è quello di cercare risposte divertenti.
S Voice è nato per essere una funzione esclusiva di Samsung, un valore aggiunto per il Galaxy S3, ma la community di sviluppatori ha trovato il modo di renderla disponibile per tutti gli smartphone Android, superando anche il tentativo da parte di Samsung di bloccarlo, dato che si tratta di fatto di un utilizzo non autorizzato.
Ma passiamo alle nostre impressioni. Dalle nostre prove abbiamo notato che S Voice si comporta bene fintanto che i comandi sono precisi e soprattutto in ambienti con basso rumore ambientale. Il livello di interazione non riesce nell’intento di avvicinarsi al livello di complessità offerto da Siri in lingua inglese, e più volte si ha l’impressione che la comprensione da parte dell’app non sia poi così elevata. Insomma i miglioramenti rispetto a Vlingo ci sono, ma troppe volte ricade in errori di comprensione quando ci cimentiamo in domande più articolate. In definitiva l’utilizzo di S-Voice sembra ancora essere relegato all’intrattenimento, piuttosto che avere pretese di utilità imprescindibile nella nostra vita quotidiana.
S-Beam
Android Beam è una delle soluzioni più interessanti proposte nel panorama di Android e consiste nella modalità di condivisione di file tramite NFC, permettendo lo scambio di dati, contatti, video youtube semplicemente ponendo i due terminali a distanza ravvicinata. Il funzionamento è semplice ed immediato: è sufficiente far toccare un terminale con l’altro, selezionare il contenuto prescelto (praticamente tutto) e semplicemente tappare “invia”.
S-Beam consiste nella versione evoluta e potenziata di Android Beam che combina la tecnologia NFC con quella del Wi-fi direct, rendendo velocissimo il passaggio di file, fino ad un massimo di 300MB/s. Il funzionamento è praticamente lo stesso: basta selezionare il file desiderato, foto, video o qualsiasi cosa desiderate, far toccare due Galaxy S3 attraverso la cover posteriore, e cliccare lo schermo da dove volete far partire il trasferimento per farlo iniziare automaticamente.
Davvero immediato dato che non richiede configurazioni particolari, e soprattutto veloce. Unica pecca intrinseca: funziona solo tra due Galaxy S3 limitando notevolmente il valore aggiunto di S-beam rispetto al tradizionale Android Beam e ancor di più le volte in cui ci troveremo effettivamente ad utilizzare questa funzione.
Smart Stay (Sosta intelligente)
Tra le nuove funzionalità introdotte dal Galaxy S3 è quella che apprezziamo maggiormente, perchè l’idea alla base è semplicemente geniale. Quando si parla di disattivazione automatica dello schermo ci imbattiamo inevitabilmente in un compromesso: un tempo di disattivazione troppo lungo porta a maggiori consumi della batteria, dato che il display è uno dei fattori che maggiormente influisce sull’autonomia. D’altra parte un tempo di disattivazione troppo breve porta a continui spegnimenti indesiderati che possono risultare fastidiosi se stiamo leggendo un testo.
Come trovare il miglior compromesso? Facendo in modo che lo smartphone “capisca” se stiamo guardando lo schermo o meno, e per fare questo il Galaxy S3 utilizza la fotocamera frontale per rilevare la presenza del nostro viso davanti al display. E’ ovviamente possibile impostare il tempo dopo il quale il sensore farà uno scan, che serve a rilevare se siete davanti allo schermo (non c’è un’ opzione vera e propria, rimane legato alla durata impostata per lo spegnimento del display, più è elevato il tempo e meno saranno le scansioni, e viceversa), e tale scansione verrà segnalata sulla barra in alto, tramite la comparsa di un occhio.
Se quando compare l’occhio voi siete impegnati a guardare lo schermo, non succederà assolutamente nulla e potrete continuare a leggere senza che il telefono vada in standby, viceversa se non siete più davanti al display potrete vederlo andare lentamente in standby con un affievolimento della luminosità, seguito poi dal vero e proprio spegnimento. Geniale si, ma non ancora ottimizzato alla perfezione, in quanto alcune volte non viene rilevato il vostro viso a meno che non siate ad una distanza abbastanza ravvicinata. Da notare che questo accade perlopiù quando le condizioni di luce non sono ottimali, all’aperto questo tipo di problema non sorge.
In fin dei conti questo sistema non è stato pensato per risparmiare sul consumo della batteria, ma per evitare spegnimenti improvvisi dello schermo mentre state leggendo, senza essere costretti a fare dei tap continui per evitare lo standby.
Direct call (Chiamata diretta)
Anche Direct Call entra nelle funzioni associate al “movimento” di cui è ricco il Galaxy S3, volte a rendere l’esperienza d’uso di Android ICS decisamente più immediato. Con questa funzione è sufficiente avvicinare il telefono all’orecchio per effettuare una chiamata in automatico, senza premere alcun bottone. Questa operazione è utile sia quando si riceve un SMS, MMS o email da un contatto e vogliamo chiamarlo, ma anche all’interno della rubrica semplicemente selezionando la scheda della persona e portando il telefono vicino all’orecchio. Questa funzione risulta veramente implementata bene rivelandosi veloce e molto naturale da utilizzare. Verremo avvisati da una piccola vibrazione non appena il telefono sfiora il nostro orecchio.
Smart alert (Notifica intelligente) e Capovolgimento
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Quante volte veniamo disturbati durante il nostro riposino pomeridiano (dopo esserci dimenticati di disattivare il suono) o anche durante la riunione con i colleghi in ufficio?
Sicuramente innumerevoli volte, ed è proprio in questo caso che il Galaxy S3 offre un’ alternativa, legata alla funzione Capovolgimento: se il telefono viene lasciato a “faccia in giù” si attiva appunto la funzione Capovolgimento (va attivata preventivamente nel menù Impostazioni/Movimento), che annulla qualsiasi notifica all’arrivo di chiamate, sms e via dicendo, annullando anche la vibrazione, molto utile proprio per chi si trova in riunione o semplicemente vuole fare un pisolino senza essere disturbato.
Nel momento in cui ci troveremo a riprendere in mano il nostro Galaxy S3 ecco attivarsi la Notifica Intelligente (Smart alert), che ci avvisa di eventuali chiamate perse o sms in attesa di lettura tramite una piccola vibrazione: in questo caso non ci resta che sbloccare il dispositivo e richiamare chi aveva provato a disturbarvi nel sonno o durante una riunione!
Tra le altre possibilità legate ai sensori del Galaxy S3 troviamo anche:
Tocca per tornare su: facendo un doppio tap sulla parte superiore della scocca del Galaxy S3, è possibile tornare all’inizio dell’elenco dei contatti, della lista delle mail ricevute e all’interno di una email;
Inclina per ingrandire: puntando due dita sullo schermo è possibile ingrandire o rimpicciolire un foto, o una pagina internet semplicemente avvicinando o allontanando il dispositivo dal vostro viso;
Panoramica su immagini: puntando un solo dito sullo schermo si può guardare un’immagine ingrandita spostando lo smartphone nella direzione desiderata, sia in orizzontale che in verticale, avendo il vantaggio di poter osservare qualsiasi foto “zoomata” in modo semplice ed immediato;
Scuoti per aggiornare: scuotendo il Galaxy S3 si effettua un refresh immediato per ricercare altri dispositivi nelle vicinanze, da poter associare tramite Bluetooth, Kies Air e S-Beam;
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Acquisizione screenshot con la mano: spostando la parte laterale della mano sullo schermo, da destra verso sinistra e viceversa, si acquisisce uno screenshot di ciò che stiamo visualizzando in quel preciso istante, valida e veloce alternativa al classico “Home + Accessione”;
Disattiva suono coprendo lo schermo: il titolo dice tutto, abbiamo la possibilità di disattivare l’audio di una canzone o di un video in riproduzione, semplicemente coprendo il display con il palmo della nostra mano.
Pop up play multitasking: rende possibile continuare a guardare video, o leggere twitter, mentre si fa altro (navigare o leggere mail,mms sms), grazie alla riduzione del video in una piccola finestra spostabile a piacimento sullo schermo; qui da un lato, apprezziamo come l’utilizzo di uno smartphone si avvicini sempre più alla user experience che offre un pc o un tablet, ma lo schermo, seppur ampio, non consente di fare entrambe le cose in maniera naturale.
Autonomia
Cosa spaventa di più un possibile acquirente di smartphone? Sicuramente l’autonomia, sono lontani i tempi in cui una carica durava giorni e giorni. E’ chiaro però che siano aumentate le possibilità e le funzioni utilizzabili: queste infatti vanno dal mobile gaming, alla navigazione web, a foto quasi pari a quelle scattate con fotocamere compatte, e molto altro ancora. Nonostante le promesse dei produttori dobbiamo confermare che spesso la tendenza è quella di faticare davvero tanto da questo punto di vista.
Si riesce ad arrivare a fine giornata con il Galaxy S3? Specifichiamo subito una piacevolissima novità: il Galaxy S3 è stato munito di una batteria da 2.100 mAh estraibile e sostituibile. Tutto questo mantenendo uno spessore davvero ridotto.
La batteria poi ci ha stupito davvero: nei nostri primi test, accendendo il terminale alle 5 di mattina siamo arrivati fino alle 15 di pomeriggio con il 42% di batteria residua ed utilizzandolo con la connessione dati 3G sempre attiva. Il terminale è sceso poi fino al 10% solo alle 22 di sera per un totale di 17 ore di utilizzo davvero stressante del terminale. Segnaliamo inoltre che erano attivi tutti i principali sensori del Galaxy S3, tra cui Smart-Stay e Direct Call. Il display, solitamente avido di risorse, ha consumato il 30% del totale, a fronte dei soliti 65-70% degli altri terminali.
I dati appena riportati si affiancano ad un utilizzo stressante del dispositivo, con navigazione web frequente e prova di giochi in HD, tra cui Canabalt, Temple Run e Machinarium, riproduzione di video su YouTube e smanetta menti vari ed eventuali con i sensori disponibili. Utilizzando invece il dispositivo in maniera meno impegnativa, ma senza rinunciare all’utilizzo dei sensori, della connessione 3G, Wi-Fi e della sincronizzazione Google Mail, abbiamo comunque raggiunto dei risultati veramente eccezionali: al momento della stesura di questa recensione, il dispositivo (utilizzato in maniera normale, qualche chiamata, scambio di messaggi con whatsapp e email, visualizzazione di qualche video su youtube) ha una carica residua del 25%, con 1 giorno, 8 ore e circa 20 minuti di utilizzo sopra le spalle! Un’autonomia che con il precedente Galaxy S2 non era possibile raggiungere nemmeno con un utilizzo attento delle risorse, e neanche con la quasi totalità degli smartphone di fascia alta attualmente in commercio.
Ulteriori test a cui è stato sottoposto hanno riportato i seguenti risultati: Galaxy S3 ha raggiunto 10 ore e 20 minuti nella conversazione 3G, 5 ore e 17 minuti in navigazione web ed infine 10 ore e 1 minuto in riproduzione di video full HD. Siamo consapevoli che questo tipo di test sono di tipo benchmark e sfruttano una sola funzione alla volta, mentre l’utilizzo quotidiano è spesso un mix di tutto questo. Vi forniamo un po’ di numeri: con la connessione 3G sempre accesa siamo arrivati a sera pur sfruttandolo molto bene tra chiamate e navigazione web. Guardando video e usandolo per giocare nello stesso giorno l’autonomia si abbassa, ma se si considera che nei primi cicli la batteria non è mai a regime si capisce quanto sia soddisfacente il risultato (il primo giorno, davvero stressante nell’utilizzo) abbiamo raggiunto appunto 18 ore senza scaricarlo completamente. Galaxy S3 non raggiungerà i ragguardevoli ed auspicabili risultati in fatto di autonomia del Motorola Razr Maxx, ma si tratta di uno degli migliori smartphone Android in quanto ad autonomia.
Se infine siete interessati ad un parallelo tra Galaxy S3 e HTC One X non perdetevi il nostro confronto con i test sull’autonomia.
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