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Solette Ares ONE: la mia prova – RECENSIONE di un principiante

Lug 23, 2018

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Solette Ares ONE: la mia prova – RECENSIONE di un principiante

Chi mi conosce sa che sono un appassionato di tecnologia a 360 gradi, tanto da applicarla anche allo sport. Ho un Garmin Forerunner 235 che uso per analizzare in dettaglio i dati della corsa, mentre per i workout in palestra mi affido alle app per l’Apple Watch come “GymLife” per organizzare le schede di allenamento e tenere traccia di esercizi, serie e ripetizioni in tempo reale.

Oggi voglio parlarvi del mio nuovo acquisto, di cui si è parlato tanto in alcuni forum frequentati da runner e su cui ho letto tanti pareri contrastanti: le solette ARES One. Ammetto che anch’io le ho conosciute guardando questo breve video promozionale pubblicato dall’azienda stessa sui social e diventato virale in poco tempo.

Per un runner è difficile infatti non rimanere incuriositi dal video, dove si mostra una scarpa da running che, con la soletta all’interno, salta ad un paio di metri di distanza.

Nota: io ho provato a fare la stessa cosa con le mie Mizuno dopo aver inserito le solette, ma la scarpa è apparsa molto più rigida, la soletta non si è piegata e pertanto non ho ottenuto gli stessi risultati. Poco importa. 

A cosa servono le solette Ares One?

solette ares one

Ma partiamo dall’inizio: cosa sono le solette Ares One? Si tratta di solette studiate per chi corre, che consentono di migliorare la velocità di corsa tramite una particolare struttura che sfrutta un mix di carbonio, titanio e kevlar per restituire l’energia cinetica ad ogni falcata. Il risultato che promette l’azienda sul sito internet è un guadagno di ben 20 secondi/km su una corsa di 10Km. Il tutto senza rischiare infortuni, dato il ridotto impatto sulle articolazioni e sulle ginocchia grazie al memory-foam utilizzato tra gli strati della soletta.

Perchè ho comprato le solette Ares One?

solette ares one 2

Premetto che sono un runner amatoriale, e che la corsa non è l’unico sport che cerco di praticare con regolarità. In realtà passo molto più tempo in palestra ma cerco lo stesso di correre un paio di volta alla settimana per mantenere una buona resistenza nelle attività aerobiche. I miei ritmi di corsa sono nella norma: dai 4.30min/km nei 5 Km ai 5:30/km nei 10Km. Non partecipo a gare amatoriali, non sono iscritto a società di atletica, nè sono in possesso della Runcard, ma faccio solo semplici allenamenti di corsa. Il motivo che mi ha spinto a comprarle è solo la mia smodata passione per l’innovazione e la tecnologia, soprattutto applicata allo sport, e dopo aver visto il video e quanto pubblicizzato sul sito delle Ares One la curiosità di provarle era smisurata. Possibile migliorare di 20 sec/km (un’enormità) soltanto utilizzando queste solette?

Affidabilità del test

Nella prova dell’incremento di velocità grazie alle solette il rischio che i test venissero falsati erano alto per almeno un paio di motivi:

  • Effetto placebo: c’è sempre ed è necessario tenerne conto. Soprattutto dopo aver speso una cifra folle per un paio di solette, il rischio era quello di convincersi dei benefici delle solette;
  • Miglioramenti/peggioramenti dovuti a fattori quali l’allenamento, l’alimentazione o lo stato di forma: difficile valutare il miglioramento effettivo da una corsa all’altra, soprattutto se distanziate da una settimana, come nel mio caso. Può essere che i tempi di corsa varino anche a causa di altri fattori (es. vento o il caldo eccessivo come quello di questi giorni, orario della corsa)

Posso però dirvi che i miei tempi sono abbastanza stabili, per il semplice fatto che mi limito a correre una decina di km a settimana, una frequenza di allenamento per cui è davvero difficile auspicare un miglioramento effettivo.

Sensazione al piede

Ma partiamo dall’inizio. Ho comprato le solette Ares One circa due mesi fa, e scrivo questa recensione solo oggi perchè ho voluto aspettare di provarle per parecchie settimane, e su consiglio della stessa azienda, all’inizio ho dovuto aspettare un paio di settimane di “adattamento” utilizzando le solette nella vita quotidiana. Non appena le ho messe al piede la sensazione infatti è quella di un’eccessiva rigidità a cui non ero abituato nè con le scarpe casual, nè con quelle da running (uso le Mizuno Rider 20 per correre). Lo spessore delle solette non è del tutto trascurabile, tanto che ho avvertito una pressione maggiore sulle dita dei piedi. Nonostante risultassero rigide però devo dire che mi sono apparse subito comode. Non ho fatto fatica a camminare ed utilizzarle nella vita di tutti i giorni, considerando che cammino almeno per 40 minuti al giorno tra i vari spostamenti da casa all’ufficio. L’unica nota da segnalare è che i primi giorni ho sentito un maggiore sovraccarico sui polpacci, sensazione che è andata diminuendo nel giorni a seguire fino a sparire del tutto.

La prova: i risultati sulle mie prestazioni

Nonostante fossi curioso di provarle fin da subito, sono riuscito ad aspettare pazientemente per 2 settimane prima di provarle in allenamento. Difficile da descrivere la prima sensazione che ho avuto durante la corsa: sicuramente più “dura” e meno ammortizzata, ma probabile che questa sensazione fosse dovuta alla superficie più dura della soletta che all’effettivo impatto ad ogni falcata, perchè non ho notato alcun sovraccarico sulle articolazioni. In sostanza ho notato una maggiore rigidità sul piede, ma non sulla falcata. Per non alterare i risultati ho cercato di gestire la corsa come sempre, correndo vicino ai miei limiti, cercando di non farmi influenzare dal tempo di corsa (ovvero senza guardare il Garmin). Qui di seguito i risultati:

Distanza Senza solette Ares One Con le solette Ares One
5 Km 22:22 21:52

Come potete notare il guadagno, nel mio caso è stato di 30 secondi, che su 5 Km equivalgono a circa 6 secondi al km, distante dai 20 secondi/km ma comunque un risultato degno di nota. Ci tengo a precisare che si tratta chiaramente di un risultato soggettivo: navigando su internet leggo che c’è chi guadagna 7 secondi a km, altri più di 10, altri ancora faticano ad osservare differenze percepibili tra correre senza e con le solette.

Perchè ho deciso di tenerle?

Aldilà dei secondi guadagnati il nodo fondamentale della questione resta il seguente: perchè si dovrebbe aver bisogno di migliorare le performance? Nel mio caso, e come gran parte dei runner che hanno acquistato le solette Ares One, cambia poco guadagnare una manciata di secondi, cosa che potrei fare semplicemente aumentando la frequenza degli allenamenti (attualmente scarsa) o concentrandomi maggiormente sul running rispetto ai workout in palestra. Nonostante questo le ho provate per quasi due mesi, sono ancora in tempo per chiedere il rimborso, ma ho deciso comunque di tenerle per un motivo: mi piace la sensazione che mi danno durante la corsa. Dopo un periodo di adattamento di circa 2 settimane, in cui ho dovuto abituarmi alla sensazione di maggiore rigidità, posso dire che farei fatica a tornare indietro e rinunciare alla reattività delle solette. In sostanza nel mio caso se dovessi tenerle solo per il miglioramento nei tempi avrebbe poco senso, diverso il discorso se considero la comodità e la sensazione durante la corsa. Chiaramente se partecipate regolarmente a gare amatoriali, fate ottimi tempi e pensate che anche 5-10 secondi a km possano realmente fare la differenza, l’acquisto delle solette Ares One ha ancora più senso.

Utilizzate i commenti se avete domande e dubbi sulle solette ARES One, sono a vostra disposizione.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.