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Whatsapp e la crittografia end-to-end: cosa è e come funziona

Apr 8, 2016

Whatsapp e la crittografia end-to-end: cosa è e come funziona

Screenshot_20160408-123545Molti di voi avranno notato degli strani messaggi comparsi nelle conversazioni Whatsapp (con singoli contatti o gruppi) che, su sfondo giallo e con un lucchetto vicino, dichiaravano: “I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end. Tocca per maggiori informazioni” .

Cosa è la crittografia end to end?

Cliccando poi sul messaggio, l’app spiega brevemente cos’è la crittografia, dicendo che: “I messaggi che invii in questa chat e le chiamate sono ora protetti con la crittografia end-to-end, il che significa che What’s app e terze parti non possono leggerli o ascoltarli”.

Detta in parole povere, nessuno potrà leggere i messaggi da voi inviati, se non il vostro interlocutore. Nessuna app (che sia di terze parti o Whatsapp stessa), potrà accedere ai contenuti che scambierete. Per verificare l’attivazione di questo sistema di “sicurezza” con un particolare contatto, vi basterà cliccare sul messaggio di avviso (in giallo) e poi tappare su verifica nella nuova finestra.
Screenshot_20160408-123549Vi verrà mostrato un codice QR che il vostro contatto potrà scansionare e, viceversa, potrete fare lo stesso con il suo.

Tutto ciò è possibile attraverso la crittografia end-to-end.
Un sistema crittografico permette di celare il contenuto di un pacchetto dati, attraverso dei codici (detti chiavi) che li rendano illeggibili (senza appunto l’apposita chiave).

La tecnologia end-to-end fa di più. Essa toglie al provider la disponibilità delle chiavi, lasciandole ai terminali. Detta più semplicemente, il fornitore di servizi (Whatsapp nel nostro caso) non conosce le suddette e funge da mero corriere, trasportando i dati da un terminale all’altro e lasciando a quest’ultimi il compito di decriptarli. Da questo deriva il controllo tramite QR, attraverso cui ogni utente può verificare se realmente il suo contatto possieda la chiave corretta (e non sia quindi un “falso”).

Senza entrare troppo nel tecnico, vi basti sapere che ora le vostre conversazioni sono protette anche da attacchi intrusivi nella trasmissione: anche se qualcuno dovesse infiltrarsi tra voi ed il vostro interlocutore, non riuscirà a leggere i vostri contenuti.

Questo aggiornamento tutela gli utenti anche da eventuali attacchi ai server di Whatsapp, che non possiedono alcuna chiave per decifrare le conversazioni degli utenti.

 

 

Malato di smartphone, tablet e gadget tecnologici. Alla spasmodica ricerca di qualcosa di nuovo che possa catturare la mia attenzione.