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Wiko View 2: la RECENSIONE | Lusso democratico a prezzo contenuto

Lug 10, 2018

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Wiko View 2: la RECENSIONE | Lusso democratico a prezzo contenuto

Non c’è dubbio che, nonostante il mercato degli smartphone top di gamma sia ormai sempre più popolato di modelli davvero interessanti e dalle super prestazioni, è comunque la fascia media ad essere la più richiesta dall’utenza, che cerca dispositivi da tutti i giorni, stabili ma al tempo stesso non esageratamente costosi. Quello che vi presenterò oggi in questa recensione è proprio un caso emblematico: Wiko View 2 è il nuovo smartphone della casa francese che punta a conquistare questa fascia con un design e delle prestazioni che fanno appetito ai più e un prezzo di listino di 199€. Durante la mia prova ho potuto apprezzare molte delle sue caratteristiche e, anche se restano alcuni punti “critici” legati ovviamente al budget, devo dire che mi ha assolutamente stupito in positivo. In questa review vi mostrerò quindi quali sono state le mie impressioni a seguito della prova. Non mi soffermerò tanto sui dati tecnici, rintracciabili facilmente su molti canali online, ma mi metterò dal lato utente per spiegarvi perché, o perché no, potrebbe essere lo smartphone giusto per voi.

Design: bello con qualche pecca

E’ già successo in passato che i modelli Wiko si evolvessero nel loro aspetto estetico, ma devo dire che stavolta sono davvero rimasta a bocca aperta. Quando ho aperto per la prima volta la scatola di Wiko View 2 ho creduto per un attimo di non avere davanti uno smartphone da meno di 200€. A partire dal display in risoluzione 19:9, di cui parleremo più avanti, fino alla back cover specchiata in cui è incastonato il lettore di impronte digitali, tutto mi ha dato l’impressione di essere premium. L’ergonomia e la leggerezza, in particolare, rendono molto piacevole tenere il telefono in mano e, nonostante le dimensioni dello schermo, lo spessore e le proporzioni sono a favore di una buona usabilità. Proprio sulla back cover (che avevo nella colorazione Gold) però devo fare qualche precisazione “dolente”: la superficie specchiata, che sicuramente dà un tono molto moderno al design, non è affatto oleofobica e appare praticamente sempre sporca di impronte e ditate. Oltre a questo, poi, complessivamente lo smartphone è abbastanza scivoloso e consiglio vivamente di utilizzare una cover che, ovviamente però, cancella la bellezza del retro specchiato. Bello, insomma, senza ombra di dubbio, ma qualche difettuccio estetico c’è.

Display: esperienza sorprendente

Veniamo al display, vero focus di questo Wiko View 2. La necessità di trovare un compromesso tra esperienza di visualizzazione ai massimi livelli e dimensioni compatte ha, da più di un anno ormai, aperto la strada a nuove ratio negli schermi degli smartphone. In Wiko View 2 il Full Screen 19:9 fa sì che il display da 6” si incastoni nel design mantenendo delle dimensioni “umane”. Tenendo in mano il dispositivo non si ha la sensazione di avere uno schermo così grande, le proporzioni sono azzeccatissime e l’esperienza d’uso davvero piacevole. Il notch è riservato alla sola fotocamera anteriore e questo lo rende poco impattante sulla visualizzazione dei contenuti, che, tra l’altro, si riproporzionano sullo schermo in base a ciò che si sta guardando o all’applicazione che si sta usando: grazie ad una gestione sapiente dell’interfaccia ridisegnata da Wiko, se ascoltate la musica o siete in chiamata, ad esempio, le informazioni verranno riportate nella parte più alta del display, permettendovi di continuare ad utilizzare lo smartphone per qualsiasi altra attività. La presenza del notch non impatta la visione di video su YouTube a schermo interno, perché l’apparizione delle bande nere laterali adatta lo schermo alla risoluzione del video che si sta guardando, ma può essere fastidioso quando si utilizza, ad esempio, Instagram e in particolare si compone una storia: alcune delle funzionalità (modifica del carattere di scrittura, salvataggio delle storie) finiscono “sotto” la fotocamera ed è difficile vederle.
In termini di qualità, la casa ha fatto un ottimo lavoro. Non ho mai avuto problemi: colori sempre vividi e luminosità davvero ben calibrata.

Prestazioni: un medio gamma affidabile

Quando si parla di smartphone di fascia media è oramai superato il pensiero della “rinuncia” che ci si aspetta di dover accettare in nome di un risparmio economico. Sappiamo bene, e ne abbiamo avuti tanti esempi, che non è più così e che oggi spendere 200€ vuol dire potersi aspettare un buon risultato anche in termini di prestazioni. Wiko View 2 rispetta queste prerogative e di fatto non è uno smartphone di compromesso. Durante la prova sono riuscita a fare ogni operazione quotidiana tranquillamente, dalla navigazione ai giochi, passando per musica e streaming. Ovviamente non siamo ai livelli che ho visto su smartphone di alta fascia, ma come sempre dobbiamo contestualizzare che ci troviamo, appunto, in un range di prezzo che giustifica delle prestazioni equilibrate ma che non fanno gridare al miracolo. I rallentamenti più frequenti si riscontrano sul lato gaming e quando si iniziano ad usare le app più pesanti. Provando a giocare a Real Racing 3, ad esempio, ho notato che lo smartphone si affatica un po’ e si surriscalda leggermente (cosa che mi è successa anche dopo un’oretta e mezza di streaming su Netflix). Anche se non si ha perdita di frame mentre si gioca, comunque si va a perdere un po’ di fluidità, soprattutto nello switch e nella chiusura dell’App. Non ho mai assistito, invece, a crash improvvisi delle applicazioni o malfunzionamenti di sistema e questo è di certo un buon segnale, a garanzia del chipset Snapdragon 435 affiancato da GPU Adreno 505.

Fotocamera: punta tutto sulla qualità notturna

Uno dei focus principali su cui ci si concentra quando si parla di smartphone è certamente la fotocamera e il discorso diventa tanto più interessante quando analizziamo la fascia media del mercato. La qualità del comparto, infatti, è piuttosto variabile, in questo range di prezzo, tra smartphone e smartphone e spesso è proprio questo aspetto ad essere discriminante nella scelta. Devo dire che Wiko View 2 ha soddisfatto le mie aspettative, regalandomi scatti di buona qualità anche con poca luce. Non siamo ai massimi livelli della categoria, ma, da alcuni esempi che vi riporto qui in basso, potete vedere che la fotocamera fa un discreto lavoro. Grazie alla tecnologia Big Pixel, che Wiko ha implementato su questo smartphone, sono rimasta colpita soprattutto dalle foto scattate in notturna perché i colori risultano sempre luminosi. Anche l’App Fotocamera mi è risultata ben fatta, con modalità non le più varie ma comunque utili per giocare un po’ con le immagini. Wiko ha puntato quasi più sulla camera secondaria che su quella principale (16MP per la frontale vs 13MP per la posteriore) ed effettivamente i selfie vengono piuttosto bene. Il giudizio è anche in questo caso positivo soprattutto di notte, quando è particolarmente apprezzabile la qualità dell’intero comparto. Come detto prima, vi presento qui sotto alcuni esempi di foto scattate con Wiko View 2.

 

 

Software ed esperienza utente: facile ed intuitivo

Non c’è che dire: affidarsi ad Android e Google è sempre una scelta vincente. L’esperienza utente che si fa con Wiko View 2 è piuttosto fedele al modello stock di Android, presente in versione 8.0 Oreo, arricchita da una personalizzazione della casa che si vede ma non si impone in maniera eccessiva. Complessivamente, lo smartphone si presenta fluido, intuitivo e facile da utilizzare, senza troppi orpelli inutili e a volte fastidiosi. A Google è lasciata fondamentalmente la gestione di tutte le funzionalità di base. Un punto su cui mi vorrei focalizzare è l’ottima performance delle tecnologie di sblocco dello smartphone, che non si limita al solo riconoscimento delle impronte digitali ma arriva anche al Face ID, che, a mio avviso, è il sistema più performante tra i due. Se, infatti, mi è capitato diverse volte che lo smartphone non riconoscesse subito e velocemente le mie impronte, lo sblocco tramite riconoscimento del viso ha sempre centrato il punto, 10 volte su 10, sia con che senza occhiali e soprattutto con una buonissima reattività. Non mancano, poi, tutte le Gestures di utilizzo dello smartphone, che personalmente non trovo particolarmente utili, ma che possono risultare divertenti per l’utente.

Batteria: buona ma non buonissima

Al di là di tutto quello che vi ho mostrato finora, se devo parlare di cosa mi ha stupito di più di questo smartphone non posso non dire l’autonomia. Per me, infatti, è forse questo il primo aspetto su cui definisco se un dispositivo è adatto o meno a me. Qualsiasi funzionalità uno possa utilizzare ed apprezzare, dall’uso complessivo, alla fotocamera, alla navigazione, ecc, si annulla se non si ha una batteria di qualità a sostenere il tutto. La batteria da 3000 mAh di Wivo View 2 mi ha permesso di fare tutte queste attività senza paura di rimanere senza telefono. Copre perfettamente una giornata di utilizzo intenso, che preveda l’uso base, lo scatto di foto, la visualizzazione di video, e supera anche la giornata nel caso di utilizzo più leggero. In media, ho tranquillamente superato le 4h di schermo acceso e devo dire che non me lo aspettavo. A titolo d’esempio, vi basti pensare che, nel fare l’aggiornamento di sistema (circa 20 minuti) la percentuale è calata soltanto del 2%. Qualche nota però va fatta. Innanzitutto, i tempi di ricarica non sono velocissimi, non troviamo tecnologie di Quick Charge e complessivamente ci vogliono circa 2 ore per arrivare a carica completa (dal 15% al 100%). Soprattutto, però, Wiko View 2 monta MicroUSB 2.0. La casa non ha voluto osare con la USB Type-C e questa è forse la pecca più grande che si riscontra nello smartphone. Oramai questa tecnologia è rodata sulla maggior parte dei dispositivi, di ogni fascia, e non adeguare un modello a questo trend lo fa sembrare subito un po’ vecchio.

 

Conclusione
Nel panorama degli smartphone di fascia media, Wiko View 2 arriva oggi imponendosi davvero come ottima alternativa. Le scelte fatte dalla casa trovano a mio avviso un ampio bacino di utenza, interessato a testare l'avanguardia della tecnologia Full Screen e contenere al tempo stesso il prezzo d'acquisto. Wiko View 2 esce sul mercato anche in una versione Pro (circa 100€ più costosa della base), che si porta dietro qualche plus soprattutto nelle dimensioni e nella fotocamera. Se mi chiedessero di consigliare uno smartphone con un costo di circa 200€, a seguito della prova, consiglierei sicuramente Wiko View 2. L'esperienza d'uso che è stato in grado di regalarmi è stata inaspettata e devo dire che sono pochi gli aspetti che mi hanno fatto storcere il naso. Probabilmente, se il lancio fosse avvenuto anche prima dello scorso maggio, l'appetibilità sarebbe risultata ancora superiore, ma credo che Wiko View 2 saprà ritagliarsi il giusto spazio tra i suoi competitors.
Design7
Display7.5
Prestazioni6.5
Autonomia7.5
Fotocamera7
Sistema7.5
PRO
Full Screen 19:9
Ottimi scatti in notturna
Batteria super affidabile
Esperienza d'uso piacevole in ogni situazione
Sblocco con riconoscimento facciale
CONTRO
USB 2.0
Design scivoloso
Back cover non oleofobica
7.2

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