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Xiaomi e MIUI: la guida completa – pregi, difetti e qualche mito da sfatare

Set 14, 2018

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Xiaomi e MIUI: la guida completa – pregi, difetti e qualche mito da sfatare

Ho acquistato da quasi un anno lo Xiaomi mi Max 2, e nel corso di questo periodo ho maturato una discreta esperienza sulla MIUI, la ROM del Colosso cinese che da poco ha deciso di entrare a gamba tesa nel mercato occidentale ed in particolare, in Italia. Il punto di svolta per noi italiani è stata l’apertura di due Store fisici nel Nord Italia e, soprattutto, la possibilità di acquistare i propri smartphone, direttamente dagli Store più conosciuti.

Dopo aver utilizzato uno smartphone Xiaomi a lungo tempo, ho deciso di condividere con voi qualche qualche considerazione e consiglio per effettuare un acquisto il più consapevole possibile, dedicata specialmente a chi volesse lasciarsi conquistare da un’esperienza Android non convenzionale, oltre ovviamente all’imbattibile rapporto qualità prezzo garantito dal Colosso cinese.

#1 Quale ROM monta uno smartphone Xiaomi?

Il primo e fondamentale aspetto da tenere bene a mente prima di procedere all’acquisto è capire quale ROM è installata sullo smartphone in quanto la MIUI ha due versioni molto simili fra loro ma con alcune differenze sostanziali che se tralasciate, potrebbero creare non poco scompiglio una volta ricevuto lo smartphone. La MIUI è divisa in due versioni, la cinese pensata appunto per il Mercato Orientale con tutta una serie di applicazioni proprietarie che per l’utente occidentale sono assolutamente inutili oltre che inutilizzabili. Per capirci: i servizi Google non sono nemmeno installati e una volta acceso lo smartphone, sarà necessario compiere tutta una serie di operazioni preliminari per renderlo completamente fruibile. Fortunatamente, Xiaomi ha creato un tool ufficiale che risponde a questo problema Ma personalmente sconsiglio questa soluzione, specialmente agli utenti meno esperti che vogliono invece uno smartphone pronto. E’ vero che l’acquisto di uno Smartphone Xiaomi con ROM cinese da un lato vi permette di risparmiare qualche euro, ma, come detto, necessita di alcuni accorgimenti non troppo intuitivi. Tra questi c’è anche lo sblocco del bootloader che come i più esperti di voi sanno, può portare a danni anche gravi allo smartphone se eseguito senza la necessaria competenza.

Fortunatamente, da più di un anno ormai, Xiaomi affianca alla versione cinese, la ROM Globale, completamente compatibile con il mercato europeo, con tutti i servizi Google preinstallati e molto più semplicemente, pronta out-of-the-box. Una volta assicurativi che lo smartphone equipaggia la ROM Globale, non vi resta che attendere la consegna del vostro acquisto e una volta arrivato, sarà immediatamente fruibile come un qualsiasi altro smartphone Android presente sul mercato.

#2 L’esperienza utente con la MIUI

Il secondo aspetto da tenere a mente riguarda l’esperienza utente: la MIUI è una ROM davvero completa e performante, che fa della cura del dettaglio grafico e del pieno sfruttamento ed ottimizzazione dell’hardware i suoi punti di forza.

Parlo di una ROM che bada al sodo, senza fronzoli, che vi offrirà un utilizzo sempre piacevole. Un altro punto di forza è la periodicità degli aggiornamenti che oltre ai vari programmi Beta costatemente lanciati dal Forum ufficiale, per la ROM stabile, sono garantiti per molto e molto tempo.

Per farvi un esempio pratico: quando l’anno scorso, fu lanciata la MIUI 9, furono compresi anche smartphone molto datati e capite bene come questo aspetto, allunga sensibilmente la vita di uno smartphone e soprattutto lo differenzia rispetto ad altri concorrenti che tendono ad abbandonare i modelli più economici. Anche la cadenza degli aggiornamenti è sorprendente, poiché ufficialmente Xiaomi dichiara un aggiornamento rilasciato ogni due mesi ma per esperienza, a parte il capodanno cinese di Febbraio e l’attesa del lancio della MIUI 9, ne ho ricevuto almeno uno al mese che, oltre alle patch di sicurezza più recenti, ha sempre compreso tutti i bug fix. Senza dimenticare ovviamente l’implementazione di nuove ed utili funzioni.

La validità della MIUI è confermata anche dalla completezza delle applicazioni proprietarie che troverete preinstallate nello smartphone: è presente il browser, un ottimo client mail, il file manager, la galleria e qualunque applicazione necessaria all’utilizzo dello smartphone. L’unica discriminante diventa quindi il gusto personale in quanto molti considerano queste applicazioni un po’ troppo “orientaleggianti”. Io non ci giro intorno e la mia preferenza va subito all’equivalente Google.

#3 I miti da sfatare

Xiaomi non ha più trascurato l’applicazione proprietaria per la fotocamera oltre ad un’altra app che vipermetterà di gestire tantissimi aspetti legati alla sicurezza, lo storage e molto altro ancora. Sempre relativo al software della MIUI voglio parlarne in modo più dettagliato, anche e soprattutto per sfatare qualche luogo comune non certo positivo relativo ad alcuni aspetti che in passato avevano creato problemi. E fortunatamente oggi non hanno più ragion d’essere. A proposito della fotocamera, in passato, anche i top di gamma che potevano contare su di un hardware d’eccellenza soffrivano di una resa non all’altezza. Questo era causato da un applicazione proprietaria davvero non performante che da un lato, non sfruttava appieno le potenzialità di un sensore di livello, e dall’altro non riusciva a compensare le carenze dei modelli più economici.

Xiaomi ha posto rimedio creando un’app davvero completa e facile da usare. Sono presenti tutte le modalità di scatto più comuni ed oltretutto, nei modelli più economici, l’applicazione riesce a lavorare davvero bene mentre nei top di gamma vi permette di ottenere scatti davvero buoni paragonabili ai top concorrenti.

Passando alla gestione dello smartphone, entra in gioco la mia app preferita chiamata molto semplicemente “Sicurezza“: tramite questa ottima applicazione potrete gestire un po’ tutti gli aspetti più importanti del vostro smartphone. È presente il pulitore che, anche automaticamente, eliminerà tutti i file inutili e la spazzatura prodotta dalle applicazioni installate; la sezione utilizzo dati, vi permette di stabilire delle soglie e l’utilizzo o meno della connessione dati per qualsiasi applicazione. È presente anche una sezione che vi permette di disinstallare le applicazioni presenti nello smartphone oltre alla funzione legata alla batteria ed ai permessi.

Proprio sui permessi sono necessarie alcune precisazioni. Quando la versione globale della MIUI si è affacciata nel panorama Android, gli smartphone Xiaomi avevano dei grossi problemi specialmente per quanto riguardava la ricezione delle notifiche da parte dei social network, chat ed in generale di tutte quelle app che utilizzano le notifiche push. Questo da un lato era causato dal fatto che la MIUI è una ROM molto stringente ed in passato tendeva a killare praticamente ogni applicazione in background per mantenere lo smartphone velocissimo. Con l’avvento della MIUI 9, tutti questi problemi sono stati risolti e non vi capiterà mai di perdere una notifica da Facebook o Whatsapp.

#4 La gestione del risparmio energetico

Il risparmio energetico è un possibile punto di forza degli smartphone Xiaomi, sempre molto durevoli e dall’ampia autonomia, ma è anche un parametro da gestire al meglio per non incorrere in inconvenienti. Scendendo un po’ più nello specifico, il risparmio energetico di Xiaomi tende ad essere ancora molto invasivo, specialmente per le app di terze parti ma qui di seguito vi spiego quali parametri dovrete controllare, a scanso di equivoci una volta scaricata un’app dal Play Store.

Partiamo dal risparmio batteria dedicato alle singole applicazioni con il quale potrete decidere come la MIUI tratta ogni singola app, sia preinstallata che di terze parti. Sono presenti 4 profili che vi spiego nel dettaglio:

  1. Nessuna restrizione: selezionando questa opzione, l’app verrà completamente ignorata dal risparmio energetico ed anche svuotando la RAM dal multitasking, la stessa non verrà rimossa.
  2. Risparmio batteria: questa è l’opzione consigliata oltre che quella impostata di default per tutte le app, difatti si limita a tenere sotto controllo il consumo della batteria ma non inficia né l’utilizzo in background né la ricezione delle notifiche.
  3. Limita le applicazioni in background: questa opzione non chiuderà un’applicazione una volta che la stessa si trova in background ma verranno disattivate le notifiche. Personalmente, non essendo un fan dei canali YouTube, la utilizzo con il servizio streaming di Google così facendo, se sto guardando un video e, magari devo aprire un’altra app, la ritrovo nel multitasking senza alcun problema e ho le notifiche limitate.
  4. Limita le attività in background: questa è l’opzione più stringente che, come facilmente intuibile, chiude tutte le app che non avete a schermo, e contrariamente all’opzione precedente, una volta chiusa un app, se la richiamate o dalla schermata Home, oppure dal multitasking, la stessa verrà ricaricata da zero.

 

#5 I permessi

I permessi sono stati un’altra nota dolente degli smartphone Xiaomi, ma tutto è stato risolto con la MIUI 9. Per escludere a priori qualunque problema nell’uso delle app sono proprio i permessi. Questa sezione è raggiungibile sia dalle impostazioni che dall’app sicurezza, tappando su “gestisci le applicazioni”.

La prima cosa che dovrete controllare è l’avvio automatico che, come suggerisce il nome, permette o nega ad un’app di avviarsi automaticamente una volta acceso o riavviato lo smartphone. Passando ad un esempio pratico, quando accendete lo smartphone, se WhatsApp non è autorizzata ad avviarsi in automatico, non riceverete nessuna notifica a meno che, voi per primi non apriate prima questa app.

La seconda cosa da controllare riguarda il permesso da concedere è l’avvio in background. Anche se in questo caso, credo sia presente un errore di traduzione in quanto, si riferisce all’uso di un’applicazione in background. Se non concedete questo permesso, una volta chiusa un’app, la stessa verrà congelata dal sistema indipendentemente dal risparmio energetico che le avete assegnato.

 

#6 I profili

Un’altra funzione davvero utile presente nell’applicazione Sicurezza è quella che vi permette di creare per quasi tutte le app più comuni, un secondo account. Per intenderci, avrete due account di Whatsapp e questo può rivelarsi molto utile per dividere la chat personale da quella che magari utilizzate per il lavoro. Oltre a questo, si può anche creare un secondo spazio, funzione molto utile per chi volesse tenere un secondo account magari per dividere il lavoro dal tempo libero o più semplicemente, per chi come me, condivide il proprio smartphone con un’altra persona affinché ognuno, possa avere il proprio smartphone, installi applicazioni completamente diverse ed indipendenti tra i due profili.

 

MIUI: una delle forme più avanzate di Android

Credo vi siate fatti un’idea della completezza della MIUI ma tutto questo è solo la punta dell’iceberg, vi basterà solo familiarizzare con un’esperienza molto diversa da quella pura di Android e, una volta fatta la mano, l’unico ostacolo sarà la vostra curiosità nel conoscere appieno il vostro smartphone Xiaomi che sicuramente non vi deluderà.

 

 

Articolo a cura di Stefano De Ponte