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Zopo Color C ZP330: recensione completa

Giu 2, 2015

Zopo Color C ZP330: recensione completa

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A fine Maggio Zopo ha fatto un deciso passo verso la fascia bassa degli smartphone, provando ad entrare una volta di più in un segmento di mercato caratterizzato da forte competizione e che sempre più è luogo di scontro tra smartphone versatili e prestanti. In questa ottica va analizzato il nuovo Zopo Color C ZP330, testato in modo approfondito per proporvi una recensione completa che ben evidenzi vantaggi e svantaggi.

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Zopo ZP330, il cui nome commerciale è Color C, prende il nome dalla vasta gamma di colori che sono a disposizione per la vendita, infatti, a differenza dei soliti colori standard bianco e nero, sarà possibile acquistarlo anche in azzurro, rosa e giallo. Le caratteristiche peculiari di questo cinafonino sono riconoscibili nel display più compatto da 4.5 pollici, nel nuovo processore quad-core a 64 bit MT6735, nella fotocamera posteriore da 5 Megapixel e soprattutto nel sistema operativo Android Lollipop, versione 5.1. Per chi fosse curioso, è disponibile anche una nostra intervista alla dirigenza Zopo ed un confronto tra Color C e Color E. Già da una lettura sommaria della scheda tecnica di Zopo Color C si possono trarre diversi conclusioni, ma abbiamo testato questo nuovo cinafonino e vogliamo rapportare le prestazioni al prezzo, per cui vi auguriamo buona lettura.

 

Videorecensione di Zopo ZP330: Color C

 

Design

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Zopo Color C è uno smartphone che ammicca prepotentemente all’utenza giovane e giovanile, facendo della sua gamma di colori molto variegata l’indubbio punto di forza. Le linee sono assolutamente morbide, stondate negli angoli con alcune chicche che potranno piacere agli utenti interessati all’acquisto. Zopo ZP330 è però assemblato in plastica, nel pieno della tradizione di risparmio degli smartphone cinesi e, al tempo stesso, perché difficilmente su prodotti che vengono venduti a questa cifra si possono osservare materiali migliori. La resa complessiva e la robustezza, complici anche le dimensioni contenute, sono di buon livello e non danno adito a pensieri circa la resistenza.

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Le dimensioni ufficiali sono 133×65.7x8.5 mm, in cui è facile riconoscere nell’esiguo spessore un indubbio vantaggio di questo smartphone cinese. La configurazione dei tasti è un po’ atipica perché troviamo sulla sinistra il regolatore di volume sopra al pulsante di standby, sicuramente comoda per chi è mancino ma che è un po’ scomoda invece per i destri.

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Troviamo la back cover removibile, sotto cui si trovano gli slot per il supporto dual SIM e per la microSD, mentre esteticamente si può apprezzare la presenza di una cornice intorno al display che richiama il colore della back cover. Frontalmente i tasti sono caratterizzati dall’elegante LED centrale, che espleta anche le funzioni di notifica, e lateralmente due punti che fanno da tasti di sistema (Back e Menù).

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In mano, date le dimensioni, abbiamo proprio l’impressione di avere uno smartphone molto compatto, sicuramente appagante visto l’attuale trend degli smartphone Android sempre più grandi e, talvolta, invasivi.

 

Display

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Delizia per via della diagonale da 4.5 pollici, croce a causa di una risoluzione quantomeno obsoleta e ormai superata: difficile parlarne diversamente visto che la risoluzione si ferma a 854×480 pixels. La densità di pixel dello Zopo Color C si ferma a 218 ppi, una cifra che da sicuramente la sensazione di quanto i dettagli possano essere “migliorabili” in termini di resa. La fascia di prezzo, in questo caso, non può essere presa come giustificazione poiché ormai in questa fascia di prezzo, anche su altri smartphone cinesi, si può trovare non di rado una risoluzione HD.

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La resa cromatica dei colori risulta ben bilanciata, anche se la tecnologia LCD abbassa leggermente la saturazione di questi ultimi e appaiono leggermente più chiari del previsto. Abbiamo però apprezzato molto la luminosità, che ben si adatta all’ambiente grazie al sensore, e che riesce anche a compensare, almeno in parte, la bassa resa dei dettagli.

Il touchscreen invece potrebbe funzionare meglio, poiché a causa di un problema firmware sul sample che abbiamo utilizzato per la recensione completa, se si passa il dito sulla schermata, questa viene scrollata verso il basso o verso l’alto in modo repentino e non fluido. Abbiamo già parlato con Zopo di questo problema e ci hanno assicurato che si tratta di un problema che verrà risolto a brevissimo con un aggiornamento firmware.

All’aperto la luminosità è molto elevata, ma se i raggi solari colpiscono direttamente il display nemmeno la luminosità massima vi salva e dovete fare ombra con la seconda mano. I colori però si salvano mantenendo una buona saturazione sotto la luce, la distorsione si avverte solo inclinando il display alle angolazioni più ampie.

Come prevedibile, in questo senso, il display rappresenta la delizia solo in termini di dimensioni, non certo per la resa visiva.

 

Hardware

Cuore di questa recensione e, probabilmente, aspetto che riguarda di più gli utenti è la resa del nuovo SystemOnChip di Mediatek MT6735P, montato su Zopo Color C ZP330 caratterizzato da un processore quad-core che può spingersi fino a 1.0 GHz e basato su architettura a 64 bit. La frequenza non è altissima ed è forse un po’ bassina considerato che un po’ di “overclock” non farebbe male. La lieta novella è rappresentata da questo ultimo supporto che permette di ottenere ottimi miglioramenti in termini di gestione di Android Lollipop e di ciò che riguarda questa versione di Android così recente.

La GPU è una ARM Mali-T720 MP1 che arriva a 600 MHz, una versione rivisitata della zopo-zp330-color-c-videogamingT600 che punta più all’ottimizzazione energetica piuttosto che alle prestazioni “brute”. In realtà con i giochi più complessi disponibili sullo Store la resa è sicuramente scattosa, ma potete meglio approfondire in video questo aspetto, ad esempio con N.O.V.A 3. E’ altresì vero che se siete interessati al videogaming spinto potete orientarvi altrove, altrimenti per i giochi caratterizzati dalla natura passatempo Zopo ZP330 Color C non si fa disprezzare.

La memoria interna, invece, è di 8 GB, di cui 6 a disposizione dell’utente e questo non può che far felici tutti coloro a cui piace installare molte app sul proprio smartphone. La RAM di Zopo ZP300 Color C è un’altra nota lieta, perché il 1 GB effettivamente disponibile si satura difficilmente e, in caso di refresh della Home oppure di qualche scatto di troppo, vi consigliamo di chiudere le app aperte. Il multitasking è affidabile.

In navigazione web invece possiamo sfruttare o il browser stock di Android o quello di terze parti, ma la resa non cambia in modo sensibile e, in questo caso, la risoluzione bassa richiede l’utilizzo dello zoom un po’ più spesso del solito. Nei test al benchmark invece si evidenzia, in modo numerico, come stiamo parlando di un processore quad-core, infatti osserviamo un punteggio di circa 20.000 punti su AnTuTu Benchmark e circa 2.000 punti su Vellamo (punteggio che varia a seconda del browser e della relativa ottimizzazione).

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La riproduzione video, la cui risoluzione arriva fino al Full HD, risulta molto più fluida di quanto ci saremmo aspettati, confermando comunque che si tratta di un processore ben rodato in questo ambito.

 

Connettività

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Da tradizione cinese Zopo Color C ZP330 non delude le aspettative in termini di connettività perché vanta il supporto dual SIM in cui la prima SIM può collegarsi alla rete LTE con le frequenze 800 / 1800 / 2600 MHz FDD-LTE, mentre la seconda SIM si ferma al servizio GSM.

Preciso invece il fix dei satelliti, anche piuttosto rapido. Supporto OTG rapido e preciso, lo abbiamo collegato direttamente ad una penna USB e ha letto il contenuto riproducendo anche i filmati in alta risoluzione.

 

Fotocamera

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Nessuna vera sorpresa per la fotocamera di Zopo ZP330 Color C, che forse guadagna più nella presenza del Flash frontale per i selfie piuttosto che per l’intero comparto. Abbiamo infatti a disposizione un sensore da 5 Megapixel posteriormente, con Flash LED, più una fotocamera frontale da 2 Megapixel. L’impressione è che, per quanto si parli di un cinafonino economico, ci si poteva spingere un po’ oltre data anche la forte concorrenza in questa fascia.

A livello software troviamo diverse opzioni apprezzate, come la modalità HDR, la modalità panoramica, la possibilità di bilanciare gli ISO manualmente e tutto ciò che permette l’app stock di Android. In questo senso, per chi desiderasse maggior creatività si può andare su app di terze parti disponibili sullo store.

La qualità delle foto invece non fa gridare al miracolo, non tanto per la risoluzione ridotta delle immagini (che si ferma ovviamente ai 5 Megapixel massimo), quanto per la grana digitale che rende tutto più impastato e con contorni meno definiti. Vedendole sul display dello Zopo ZP330 Color C sicuramente si osserva una buona resa, ma il passaggio su PC o su uno smartphone con diagonale più ampia viene sicuramente pagato in termini di qualità.

Di notte, in modo quasi equivalente, si nota come il sensore non faccia entrare molta luminosità e come effettivamente la qualità complessiva cali ulteriormente. Senza entrare nel merito o in confronti veri e propri, possiamo un po’ criticare Zopo per non aver inserito la stessa fotocamera presente sul modello Color E.

Qui di seguito trovate tutti gli scatti che abbiamo scattato in questi giorni, cliccando sopra di essi vi renderete conto meglio della qualità fotografica di Zopo ZP330 Color C.

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Lato video si possono girare filmati a risoluzione massima di 864×480 pixel con l’ausilio del Flash LED. Purtroppo nonostante il Flash la qualità è davvero insufficiente e la risoluzione non aiuta nemmeno molto per la condivisione sui social network.

 

Sistema operativo

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E’ fuori discussione che il punto di forza da riconoscere per Zopo ZP330 Color C è la presenza di Android Lollipop 5.1. Finalmente stanno arrivando i primi cinafonini che propongono la nuova release di Android, caratterizzata oltre che da numerose funzioni in più, anche da un impatto grafico molto differente. L’interfaccia, chiamata Z-UI, non si discosta molto da quella stock di Android e può piacere molto ai puristi. Android Lollipop è infatti caratterizzato da uno stile in Material Design, che si sostanzia in una grafica minimalizzata, con transizioni più leggere tra una schermata e l’altra, nuova barra delle notifiche e molto altro ancora.

Se non dovesse piacere, chiaramente, si possono installare launcher alternativi per cambiare la grafica dello Zopo ZP330 Color C.

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Al di là dell’impatto grafico di Android Lollipop 5.1, potrete quindi sfruttare al meglio i nuovi quick settings presenti nella barra delle notifiche, il carosello del multitasking (accessibile tenendo premuto il LED centrale) che vi permette di spostarvi da un app all’altra, oppure accedere alle impostazioni arricchite della nuova versione di Android. Tra le impostazioni potrete anche installare una stampante Wi-Fi. Una novità importante riguarda anche la gestione delle notifiche, che possono essere impostate per singola app e quindi decidere le priorità di un app sull’altra, molto utile se ad esempio siete invasi dalle notifiche dei social network.

Possiamo solo apprezzare questa ventata di freschezza portata da Zopo ZP330 Color C, una novità rappresentata da Android Lollipop che fa sicuramente qualche punto in più in termini di recensione completa a questo nuovo cinafonino.

 

Batteria e autonomia

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Sulla carta eravamo rimasti molto perplessi dalla batteria da 1.700 mAh, una capacità che sui moderni smartphone non può portare grande autonomia. Fortuntamente (o purtroppo) la resa della batteria è stata migliore del previsto perché non lo abbiamo utilizzato molto per il videogaming, ma il suo uso si è spostato più sui social network, sulla messaggistica (Telegram e Whatsapp), mail e navigazione web abbastanza spinta (un’ora al giorno). In media siamo riusciti a coprire 13 ore di autonomia, per cui a seconda dell’orario di accensione del vostro smartphone potrete fare affidamento su questo tipo di autonomia.

L’hardware non è affatto spinto e questo si ripercuote in una migliore gestione della batteria, che offre una autonomia sicuramente sopra alle aspettative. Di certo, una PowerBank sempre a portata di mano non farà male.

 

Disponibilità e prezzo

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Al momento in cui scriviamo la recensione di Zopo ZP330 Color C lo smartphone è ancora in fase di preordine e non è distribuito sul mercato. Il prezzo ufficiale proposto dalla casa cinese è di 139$, valido ovviamente su tutti e cinque i colori proposti.

Il prezzo potrebbe essere poi diverso nella conversione in Euro a seconda che decidiate di affidarvi all’acquisto in Cina oppure all’acquisto in Italia, in questo caso vi consigliamo la lettura della nostra guida. Per quanto concerne invece la scatola di vendita, la dotazione è standard poiché troviamo una guida rapida (con italiano addirittura), certificato di garanzia, alimentatore da parete, cavo microUSB-USB, auricolari. A seconda dello store dove acquisterete probabilmente troverete anche qualche accessorio in più.

 

Conclusioni

Alcune scelte di Zopo probabilmente non sono state delle migliori, perché la fascia di prezzo è davvero aggressiva e competitiva, per cui serve una marcia in più per emergere. Grazie ad un brand, però, ormai molto conosciuto negli anni, Zopo ZP330 Color C prova a farsi notare in mezzo alla concorrenza. A questo punto della recensione, come di consueto vi proponiamo la nostra analisi di pro e contro.

Pro:

– Design molto giovanile
– LED di notifica BreathLight
– Memoria interna molto ampia a disposizione
– Dimensioni compatte
– Android Lollipop 5.1 nativo

Contro:

– Risoluzione del display assolutamente obsoleta
– Prestazioni per il videogaming scadenti
– Comparto fotografico non all’altezza della fascia di prezzo

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.