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Zopo ZP350 Color E: recensione completa

Giu 7, 2015

Zopo ZP350 Color E: recensione completa

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Maggio è stato mese di annunci per la casa cinese Zopo che ha lanciato la nuova serie “Color” dedicata a smartphone economici, ma funzionali e soprattutto colorati. Oggetto della recensione completa è il “portabandiera” di questa serie: Zopo ZP350 Color E. Vi abbiamo già raccontato la nostra opinione sul fratellino minore Color C (potete leggere la recensione), qui vogliamo approfondire invece la nostra analisi di vantaggi e svantaggi che possono scaturire dall’uso quotidiano del nuovo Zopo Color E. Il nome commerciale richiama chiaramente la gamma variegata di colori messi a disposizione, fuori dagli standard a cui i cinafonini ci hanno abituato. Specifichiamo sin da subito che questo nuovo smartphone ci è piaciuto molto più della versione più economica e più compatta, i motivi sono diversi e ve li elencheremo all’interno della recensione.

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Le caratteristiche principali di Zopo ZP350 riguardano l’architettura hardware costituita dal chip Mediatek quad-core a 64 bit, il display da 5 pollici HD, la fotocamera posteriore da 8 Megapixel, batteria da 2100 mAh e l’immancabile supporto dual SIM. Vera caratteristica peculiare e fondamentale di Zopo ZP350 è però la presenza di Android Lollipop 5.1, risultando tra i primi cinafonini a proporre l’ultima versione del sistema operativo di Google.

Gli ingredienti per la buona riuscita di questo cinafonino ci sono tutti, va valutato se il mix equilibrato di questi, rapportato al prezzo aiuterà nel superare la prova.

 

Videorecensione di Zopo ZP350 Color E

Design

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Colorato e sgargiante, questi sono i due aggettivi che calzano a pennello se si parla di Zopo ZP350 Color E. Difficile definire diversamente un cinafonino che arriva in 5 colorazioni differenti che vanno dal bianco al nero passando però per il rosa, il giallo e l’azzurro.

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L’assemblaggio dei materiali è molto buono, conferisce un certo grado di solidità tenendolo in mano, questo anche se stiamo parlando di una costruzione in plastica, come è quasi lecito aspettarsi visto che stiamo parlando di una fascia di prezzo bassa. La back cover è removibile, sotto di essa possiamo trovare lo slot per la microSD e per le due SIM (una regolare standard e una micro). La back cover si rimuove con la giusta dose di difficoltà e complice uno spessore di 8.5 mm si può riconoscere la solidità dello Zopo ZP350.

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Le misure ufficiali sono 145.9×71.4×8.5 mm abbinati a 145 grammi di peso. L’impressione è di avere in mano uno smartphone molto leggero, forse più del previsto.

Sul fronte del design troviamo le ovvie analogie con il fratello Color C, ossia la presenza della cornice colorata che richiama la back cover e il LED frontale di notifica, bello ed elegante, ma anche qualche piccola e apprezzata differenza:i tasti sono disposti sul lato destro (ndr:apprezzato per i destri, ovviamente vale il viceversa!).

Le dimensioni sono aumentate e quindi l’uso ad una mano è diminuito sensibilmente, ma riteniamo i 5 pollici di display ancora un limite accettabile per chi ama l’uso del proprio smartphone ad una mano. In questo senso il design di Zopo ZP350 Color E convince.

 

Display

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Lo schermo di Zopo Color E ZP350 si differenzia tantissimo da quello mediocre osservato sul fratellino minore perché aumenta la diagonale e, soprattutto, aumenta la risoluzione: parliamo infatti di 5 pollici con risoluzione HD da 1280 x 720 pixel, la cui densità giunge a circa 295 ppi e che molto meglio si fa notare per la resa dei dettagli. Al di là delle specifiche tecniche che, talvolta, possono lasciare il tempo che trovano, possiamo confermare che la risoluzione più elevata aiuta moltissimo nella lettura dei testi poiché più raramente si ricorre allo zoom e la qualità delle immagini ne beneficia moltissimo.

La risoluzione non è altissima e chiaramente non compete con i top di gamma, ma sicuramente per la fascia medio-bassa in cui Zopo ZP350 si colloca rappresenta il giusto compromesso tra visibilità dei dettagli e “motore” che lo muove (ndr: il chip quad-core che analizzeremo nei prossimi paragrafi).

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E’ presente il sensore di luminosità e offre un buon livello massimo per non soffrire eccessivamente le giornate assolate. All’esterno si comporta bene, ma non di rado vi sarà necessario aumentare almeno all’80% la luminosità per poter fruire del vostro smartphone.

I colori invece coprono una gamma realistica e si notano tutti i pregi e difetti della tecnologia LCD: ottimi angoli di visioni, ma neri non molto contrastati, più vicini al grigio. La qualità complessiva dello schermo di Zopo ZP350 è buona, anche se rimane presente il problema delle impronte (lo strato oleofobico non è sufficiente).

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Ho apprezzato particolarmente MiraVision, una tecnologia di Mediatek che unisce tre tipi di modifiche alla colorazione e alla temperatura di colori del display. In pratica si adatta l’intensità della retroilluminazione in base alla luce ambientale disponibile, cercando di far diminuire i consumi e non impattare eccessivamente sulla batteria. Esiste un’altra sub-tecnologia, se ci passate il termine, che si chiama ClearMotion e che è estesa soprattutto alla riproduzione dei filmati che, in modo del tutto artificiale e via software aumenta il numero di FPS in modo da rendere la visione più fluida. MiraVision è una ottima tecnologia che migliora notevolmente le prestazioni visive di Zopo ZP350 Color E.

 

Hardware

L’architettura hardware è analoga a quella vista su Zopo ZP330, infatti abbiamo il chip Mediatek MT6735 di ultima generazione a 64 bit costituito da 4 processori a 1.0 GHz. Troviamo poi 1 GB di RAM abbinato a 8 GB di memoria interna, dotazione di buon livello considerato che su questa fascia difficilmente si trova di più in termini di memoria interna. Sulla RAM difficile vedere di più, anche se sui 150€ si inizia a vedere qualche cinafonino con quantitativi maggiori. L’importante, almeno per quanto ci riguarda, è la resa: con un utilizzo medio le app non occupano quasi mai il quantitativo massimo e, nel caso, basta fare pulizia attraverso il famoso carosello del multitasking.

La differenza rispetto tra Zopo ZP350 e ZP330 è rappresentata dalla migliore gestione della frequenza che aiuta moltissimo nella vita quotidiana: il touchscreen risponde fluidamente, la navigazione web è molto piacevole sia che si vada su siti desktop che su quelli mobile, con una risposta da parte del browser ottimale.

Le prestazioni riscontrate nell’uso quotidiano trovano poi conforto dai benchmark che, forse più del solito, spiegano come gli stessi numeri sulle app (AnTuTu, Vellamo, ecc) possano fornire differenti performance su due smartphone diversi. Il motivo di questa frase è rappresentato dal fatto che ad una lettura sommaria e veloce della scheda tecnica si può pensare che le prestazioni tra Zopo ZP350 e ZP330 siano identiche, invece così non è. Qui di seguito vi mostriamo i risultati dei test al benchmark:

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La GPU è invece una unità ARM MaliT720 MPI 450MHz che comincia a risentire un po’ dell’età dato che è stata presentata ormai a Ottobre 2013. In questo senso, gestire giochi come N.O.V.A.3 o Real Racing 3 diventa davvero complesso e l’esperienza di videogaming non è certo delle più fluide e piacevoli. Al di là dei dettagli bassi, si nota anche una certa scattosità nella riproduzione dei fotogrammi. Proprio per questo motivo, se siete interessati all’esperienza di gioco meno casual vi consigliamo di orientarvi su smartphone con GPU più prestanti, altrimenti in questo caso potrete dilettarvi comunque con giochi più semplici (ndr: a livello grafico con poligoni, ecc) come Candy Crash Saga, Mahjong, Geometry Dash Lite e giochi analoghi.

La sensazione è che l’ottimizzazione software deve essere ancora affinata per avere una gestione spensierata del nuovo sistema operativo Android Lollipop.

 

Connettività

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Vero punto di forza dei sistemi Mediatek è sicuramente il supporto Dual SIM (una SIM standard e una Micro) con la connettività LTE sulla prima scheda. Va sicuramente menzionato che le frequenze sono 800/1800/2600 MHz.

Il supporto alla connettività non manca perché Zopo ZP350 sfrutta l’host microUSB per la connessione USB OTG (quindi possibilità di collegare lo smartphone a hard disk, penne USB, ecc), aggiunge poi il Bluetooth 4.0 per la condivisione dei file, ma manca di NFC, tecnologia che però stenta a decollare.

Il WiFi invece è quello classico e, tutto sommato, affidabile dei chip Mediatek e si collega senza problemi ai protocolli b/g/n. Abbiamo ravvisato un’ottima stabilità anche a distanza dal modem.

 

Fotocamera

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La fotocamera di Zopo ZP350 Color E migliora sicuramente quanto visto nel modello di categoria inferiore poiché fornisce pretazioni sensibilmente superiori grazie al sensore da 8 Megapixel. Non parliamo di prestazioni eccellenti, anzi si assestano su una qualità sufficiente in condizioni di buona luminosità e poco sotto nel caso di condizioni notturne dove chiaramente il sensore non fa entrare sufficiente luce. E’ presente il Flash LED, sia frontalmente che posteriormente. Se dietro non porta particolari miglioramenti, il Flash frontale sicuramente migliora la qualità dei selfie. Il sensore, in questo caso, rimane però quello da 2 Megapixel già visto sull’altro modello.

L’app fotocamera è quella stock di Android, per cui fornisce quanto già visto su moltissimi altri smartphone in termini di opzioni e funzionalità. I tempi di autofocus non sono tra i più rapidi, ma è chiaro che questi smartphone della serie Color di Zopo non sono orientati soprattutto a fotografie di alto spessore, bensì a foto di più rapida condivisione e con risoluzione bassa (sul display le foto appaiono comunque molto buone).

Zopo ZP350 rende al meglio quando deve fare scatti ad ampia apertura, verosimilmente paesaggi, per ottenere una visione di insieme migliore. Sugli scatti macro invece risente un po’ dell’apertura già di suo elevata e i dettagli sono meno convincenti.

Qui di seguito vi mostriamo qualche scatto, cliccando su di essi potrete visualizzarli in dimensione originale.

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Sistema operativo

Abbiamo testato Zopo ZP350 Color E con la ROM stock di Zopo, quindi le lingue disponibili sono solamente tre: due in cinese e una in inglese. La versione definitiva è prevista a brevissimo, quando verrà ufficialmente lanciato sul mercato. Per ora abbiamo testato due release che ci hanno confermato la bontà in termini di funzionalità e soprattutto di un discreto numero di bugfix. Sono previsto infatti sia miglioramenti in termini di prestazioni che di autonomia, per cui andiamo un po’ più con le molle con il giudizio sulle prestazioni, consapevoli che potrebbe cambiare ancora qualcosina. Precisiamo subito che stiamo parlando di Android Lollipop 5.1, quindi la release più avanzata e recente (ndr: considerato che Android M è solo in fase di preview). Come tale, finalmente, abbiamo la certezza di avere il sistema operativo aggiornato come funzionalità e come impatto grafico.

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In termini di interfaccia troviamo la Z-UI che si mostra molto più fluida che sul gemellino, probabilmente dovuto sia ad una maggiore frequenza del processore, sia ad una migliore gestione delle risorse. La grafica in Material Design si fa apprezzare per lo stile minimale e per la fluidità in cui permette le transizioni tra una schermata all’altra.

Per il resto non troviamo particolari differenze rispetto ad Android stock, ma va tenuto conto che stiamo parlando di una release beta e che nella versione finale (ndr: e anche in quella commercializzata in Italia) si potranno avere novità in termini di app preinstallate.

E’ comunque piacevole avere finalmente un cinafonino già aggiornato alla 5.1, questo è senza dubbio un punto di merito importante per Zopo ZP350 Color E.

 

Batteria e autonomia

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Nota semi-dolente per Zopo ZP350 è rappresentata dalla batteria, stiamo parlando di una unità da 2.300 mAh che, almeno sulla carta, viste le specifiche tecniche, dovrebbero garantire una giornata di lavoro. In realtà i risultati sono stati molto altalenanti, ma questo è spiegabile dalla ROM ancora non ottimizzata al 100%.

L’uso che abbiamo fatto di Zopo ZP350 è stato un mix tra navigazione web (30-40 minuti al giorno), videogiochi e YouTube (circa 20 minuti ognuno), Instagram e social network con messaggistica in modo molto spinto. La reazione dello smartphone, con il 4G sempre attivo e anche la seconda SIM all’interno, è stata molto altalenante: giorni con autonomia intorno alle 8 ore (decisamente poco per farne un uso spensierato senza PowerBank) e giorni invece fino a 15 ore. In media le ore di schermo acceso sono state sempre 3.

In questo senso conviene aspettare di avere una ROM definitiva per trarne i giudizi finali.

 

Disponibilità e prezzo

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Zopo ZP350 Color E è uno smartphone dedicato alla fascia bassa del mercato, il prezzo di lancio non è ancora stato ufficializzato ma dovrebbe assestarsi sotto ai 150€, però è presto per avere conferme.

In Italia potrete acquistare questo smartphone Android su Zopomobile.it.

 

Conclusioni finali

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Zopo ZP350 Color E si colloca perfettamente in un mercato ricco di competitors grazie alla presenza di Android Lollipop che rappresenta uno dei punti fondamentali di cui, almeno al momento in cui scriviamo, molti altri cinafonini sono ancora sprovvisti. Zopo ZP350 sfrutta poi il design colorato per attrarre acquirenti e dare una ventata di novità rispetto ai canonici bianco o nero ed in questo gli va dato merito.

Sul fronte prestazioni il chip quad-core Mediatek gestisce bene le operazioni più comuni, quelle che solitamente interessano agli acquirenti dotati di un budget non elevato, mentre va un po’ in sofferenza nelle operazioni più complesse (come ad esempio il videogaming spinto, in cui però riesce). In conclusione vi sintetizziamo il nostro giudizio attraverso pro e contro qui di seguito.

 

Pro:

– Look colorato e giovanile
– Android Lollipop 5.1 anche se da perfezionare
– In mano sembra pesare pochissimo, davvero portatile
– Display che garantisce buona visione dei dettagli

Contro:

– Batteria dall’autonomia altalenante
– Chip Mediatek rodato ma non potentissimo

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.