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40 validi motivi per non comprare un iPhone (o per passare ad Android)

Da sempre la diatriba tra iOS e Android va avanti basandosi sui motivi più disparati: è proprio per questo che abbiamo deciso di stilare una guida con 40 validi motivi per non comprare un iPhone e per scegliere uno smartphone Android. L’intento della guida è volutamente provocatorio, ma abbiamo cercato di identificare tutti motivi oggettivi che possono essere condivisi da ognuno di noi. Segue, infatti, anche una guida che offre la visione dall’altra parte della medaglia.

 

1. Ampia gamma di prodotti

E’ il motivo più importante quando si parla di smartphone Android: il mercato è pieno di alternative che cercano di rispondere alle esigenze di ognuno di noi. Chi cerca uno smartphone votato al business può orientarsi su un modello, chi cerca un modello più votato all’intrattenimento avrà innumerevoli alternative, così come chi cerca smartphone più compatti avrà comunque le sue possibilità di scelta. Se c’è un discorso che va oggettivamente a favore di Android, è sicuramente il fatto che esiste una gamma di prodotti quasi esagerata, a differenza degli iPhone che sono pensati esclusivamente per rispondere a meno esigenze.

 

2. Prezzi adatti a tutte le tasche

Questa motivazione è tanto oggettiva, quanto forse la più reale e condivisibile: chi cerca uno smartphone Android non è più obbligato a spendere cifre da top di gamma. Può infatti acquistare secondo la propria capacità di acquisto, è questo forse il vero motivo per cui Android si è diffuso così tanto negli ultimi anni. Esistono tantissimi smartphone per ogni fascia di prezzo: da meno di 100 euro, fino ad arrivare agli oltre 1000 euro. Per competere e differenziarsi davvero dagli iPhone.

 

3. Se compri usato o non al D1 risparmi tantissimo rispetto al prezzo di listino

Gli smartphone Android tendono a svalutarsi quasi esageratamente rispetto al prezzo di listino e lo fanno con una rapidità che fa paura. Certo, se si acquista uno smartphone nel giorno dell’uscita o, magari, sfruttando le rate di un operatore, si vede svalutare il proprio dispositivo in modo quasi drastico. Però se siete attenti al portafoglio potete risparmiare moltissimo: la via dell’acquisto ritardato o la via dell’usato sono due modalità che sono particolarmente consigliate per gli smartphone Android.

 

4. Android è un sistema aperto

Quante volte avrete sentito dire “Android è un sistema open source, mentre iOS è un sistema chiuso”. Questa differenza è eclatante e sotto gli occhi di tutti: Android è molto più aperto verso gli sviluppatori di terze parti ed un esempio è rappresentato dalla suite Google (Gmail, Google Maps, ecc.), questa è disponibile a tutti. Mentre app come Facetime, iMessage proprietarie di Apple rimangono confinate sui dispositivi di questo marchio. E’ una differenza di mentalità: se ti piace Apple puoi rimanere in quell’ecosistema, se ti piace Android riesci a dialogare con tutti.

 

5. Un sistema operativo di base, ma tante interfacce

Android è un sistema operativo che nasce in modo molto pulito e minimale e si può considerare unico: una grande differenza rispetto a iOS è che si compone di tantissime interfacce che possono essere personalizzate dai produttori o dagli stessi utenti. L’interfaccia è il modo in cui vediamo il nostro smartphone ogni giorno: il layout delle icone, le impostazioni e molto altro ancora. Se hai uno smartphone Samsung probabilmente conoscerai meglio l’interfaccia One UI, se hai uno smartphone Xiaomi la MIUI sarà il tuo regno e così via solo per citare due tra i produttori più famosi del mercato.

 

6. Temi, launcher e Icon Pack

Le interfacce sono sicuramente un tratto distintivo di Android, ma la personalizzazione grafica non si ferma qui. Ogni interfaccia può essere a sua volta personalizzata attraverso i temi e questi ultimi sono un insieme di icone, wallpaper, personalizzazioni grafiche che possono essere disegnate o ideate dai produttori o dagli stessi utenti. Sicuramente se avete uno smartphone Android avrete notato che quasi ogni produttore mette a disposizione anche un market dove pescare queste personalizzazioni. E se una interfaccia non piace? Se volete una nuova personalizzazione? I launcher Android e gli Icon Pack (insiemi di icone scaricabili dal Play Store) possono fornirvi lo strumento giusto per non avere ogni giorno la stessa schermata.

 

7. Esistono widget di ogni tipo

Inizialmente i widget rappresentavano una grande differenza tra Android e iOS, ma col passare del tempo ci si è evoluti. Il panorama della personalizzazione però non si è fermato affatto su Android e all’interno del Play Store potete trovare widget di ogni tipo: l’ultima tendenza è quella di sfruttare app come KWGT, Kustom Widget Maker, ossia app per creare i widget più belli e di cui sentiamo di più l’esigenza.

 

8. Ecosistema Android: è realta

Inizialmente si pensava solo ad Apple come ecosistema, invece ora si può dire che anche su Android esiste un’ecosistema di qualità e che si può davvero vivere una esperienza connessa: c’è Android Auto sulle nuove macchine, ci sono gli smartwatch con Android Wear, ci sono tanti sviluppatori che stanno portando l’esperienza Android su un altro livello, integrando dispositivi e facilitando la comunicazione tra loro. Esiste, è realtà ed è utile.

 

9. Custom ROM

La personalizzazione Android non si ferma ai launcher o ai temi, si può agire anche in modo più profondo installando (o cucinando, usando il gergo più tecnico) ROM differenti: versioni di Android personalizzate a fondo da utenti smaliziati e condivise con la community. Le ROM spessano integrano anche funzionalità differenti, capaci di dare nuova vita a smartphone non più recentissimi. Il mondo delle ROM è una autentica manna del cielo per tutti gli utenti più esigenti e più smanettoni.

 

10. App da fonti terze

Si potrebbe aprire un dibattito sulla sicurezza di installare app da fonti diverse dal Play Store, ma su Android si può fare: questo significa che potete installare, previo accertarvi della fonte, anche le famose apk (gli eseguibili) non scaricando dal famoso mercato di applicazioni. Non pensate subito male o alla pirateria: alcune software house hanno fatto una precisa scelta, cito Epic Games con Fortnite come esempio, e questo porta sicuramente benefici nella varietà dell’offerta delle app.

 

11. Integrazione dei servizi Google ovunque

Google ha creato una serie di servizi che sono facilmente fruibili e disponibili per tutti: se state lavorando con lo smartphone o con il tablet avrete sicuramente la vostra suite Google a disposizione. State lavorando ad un documento e dovete interrompere? Nessun problema, potete accedere tramite browser anche dal vostro PC o dal vostro Mac: l’integrazione è assoluta e la qualità del lavoro ne beneficia moltissimo.

 

12. Full View Display

La tendenza degli smartphone Android è piuttosto chiara: evoluzione verso display sempre più ampi e godibili, perfetti per visualizzare i propri contenuti multimediali Netflix o Amazon Prime preferiti anche in mobilità. Non c’è più bisogno di portarsi dietro ingombranti tablet quando si ha uno smartphone Android con cornici ridotte all’osso e tecnologie fantastiche come capita quando si ha a disposizione un Galaxy S10 o un OnePlus 7. Perché è superiore ad iPhone? Complice la tecnologia (sicura!) del FaceID, Apple è obbligata a mantenere il tanto bistrattato notch che toglie spazio ai propri contenuti.

 

13. Assistente Google

Non ce ne voglia Siri, ma allo stato attuale delle cose la gara per l’assistente virtuale vede il Google Assistant come vincitore indiscusso. Più pronto per l’Italia, più capace di aiutarci in diverse occasioni e più aperto verso l’interazione con dispositivi o servizi di terze parti. Partendo dai servizi musicali, Siri assicura solo il supporto a Apple Music, differentemente da Google Assistant che non si fa scrupoli a riguardo. Continuando per le domande generali si nota una conoscenza generale più estesa, così come la capacità di riconoscere il linguaggio naturale. E’ sicuramente un tema in via di sviluppo, ma al momento il vincitore è chiaro.

 

14. Google Maps è pronto

Con iOS13 molta attenzione è stata posta sulle mappe e su nuove funzionalità, ma parliamoci chiaro: su uno smartphone Android non ne sentirete assolutamente la mancanza. Google investe moltissimo in Maps e i risultati sono evidenti: affidabile nella ricerca dei migliori percorsi, navigazione a piedi, creazioni di itinerari multitappa, segnalazione del traffico in tempo reale, ecc. Questi sono solo alcuni dei punti chiave che rendono Google Maps un servizio fantastico.

 

15. Google Drive è una certezza

Rimanendo in ambito servizi, è doveroso menzionare Google Drive: il servizio Cloud funziona in modo eccellente per effettuare il backup dei propri dati, mette a disposizione ben 15GB di spazio gratuito per ogni account e ogni upgrade di spazio costa una cifra inferiore rispetto al concorrente iCloud (basti pensare a 100GB a soli 1.99€/mese). Un vantaggio indiscusso è la portabilità poiché è utilizzabile su qualsiasi piattaforma e si possono condividere contenuti con più utenti senza difficoltà, in modo intuitivo.

 

16. Backup delle foto illimitato con Google Foto

Ultimo servizio e poi smetto: Google Foto su Android è una manna dal cielo. Specie per chi acquista uno smartphone con Android puro è uno dei servizi che più apprezzo. Non vi servirà una galleria di foto perché con una sola app avrete a disposizione molti servizi comodissimi: backup gratuito e illimitato (previo piccolo ridimensionamento per risparmiare spazio) di tutte le nostre foto, un assistente che ci porterà alla mente ricordi di esperienze passate, capacità di editare a proprio piacimento le nostre foto.

 

17. Giochi e app gratis

Il Play Store è un mercato vastissimo, offre un parco app difficilmente paragonabile ad Apple Store. Per molto tempo ci si è scontrati sul tema qualità e su quale store gli sviluppatori preferiscono lavorare: ma è un dato di fatto che sul Play Store esiste un numero di applicazioni e giochi gratis molto superiore a quello del competitor Apple. Se non vi piace pagare per qualche app, state sicuri che c’è un’altra app sullo store che vi offre lo stesso in modo gratuito. Ricordatevi questo fattore al momento della scelta del vostro prossimo smartphone. Come confermato da più fonti, il Play Store sta vivendo un trend in crescita.

 

18. Quante tastiere per un solo smartphone?

Su iPhone hai una tastiera e solo una: ottima e sicuramente funzionale. Ma se non fosse quella che fa al caso tuo? Se non ti trovi bene per qualsivoglia motivo? Con uno smartphone Android avrete l’imbarazzo della scelta e potrete scegliere quella che preferite: la tastiera minimale di Google, la tastiera con gestures e swype SwiftKey, la tastiera personalizzabile di Cheetah e molte altre ancora. Come sempre, l’unico limite per uno smartphone Android è la propria fantasia.

 

19. Impostazioni del display

Si è spesso criticato Android in qualità di sistema operativo confuso: prendiamo ad esempio i colori del display. Facilmente su uno smartphone Android si apriranno le impostazioni, si selezioneranno quelle del display e si potrà agire su molti parametri come la temperatura del colore, il punto di bianco preferito, la dimensione del carattere e molto altro ancora. Il tutto in modo semplice e intuitivo, mentre lo stesso non si può dire su iOS che invece propone molta versatilità ma in modo più confusionario.

 

20. L’autonomia

Questo è uno dei parametri che più mi sta a cuore: Android propone una vastissima scelta in termini di dispositivi e troverete sicuramente molti modelli che garantiscono una autonomia migliore di quella di iPhone, ritenuta da molti un tallone di Achille. Tra gli Android esistono i battery phone come il Moto G7 Power, ma anche modelli per cui non è necessario rinunciare alle prestazioni ed avere comunque una autonomia più che dignitosa.

 

21. Connettività tramite USB: più scelta negli accessori

Gli smartphone Android sono da sempre caratterizzati da una porta microUSB che ha reso la loro interazione con altri dispositivi di assoluto livello. Grazie al passaggio allo standard USB-C si sono ottenuti diversi benefici in termini di velocità e affidabilità, ma soprattutto si riscontra una compatibilità che lo standard Lightning di Apple non è in grado di garantire. Avete bisogno di una powerbank in prestito da un amico? Volete collegare un HD esterno? Una tastiera portatile? La panoramica dei dispositivi collegabili ad uno smartphone Android è davvero vasta.

 

22. Il Jack Audio

Apple ha lanciato la tendenza eliminando il jack audio dai propri dispositivi, seguita da moltissimi produttori. Però gli amanti delle cuffie con il cavo o gli utilizzatori di microfoni con cavo apprezzeranno sicuramente la possibilità di trovare smartphone Android (con budget di ogni tipo) con il jack da 3.5mm.

 

23. Gestione delle notifiche semplificata

Sugli smartphone Android il discorso delle notifiche è molto semplificato: arriva una, tiri giù la barra delle notifiche, se ti interessa tiri giù ancora e magari rispondi direttamente se previsto dall’app in questione o dall’interfaccia di sistema. Viceversa ti basta uno swype per eliminare la notifica e non pensarci più. Lo stesso non si può dire su iOS dove effettivamente per le notifiche c’è molto da lavorare ancora e lo dimostrano i recenti inserimenti relativi al centro di notifiche. Ma semplificando molto: se vuoi rispondere dalle notifiche, su uno smartphone Android puoi.

 

24. Le gestures di navigazione

Utilizzare un iPhone richiede di imparare alcune gestures per spostarsi attraverso i menù. Con gli smartphone Android si va incontro alle esigenze di tutti: se vi piacciono le gestures potrete spostarvi attraverso i menù e le finestre con gli swype comodamente, viceversa dalle impostazioni potete tranquillamente attivare i pulsanti di navigazione classici (indietro, menù e multitasking).

 

25. Gestione della batteria e del risparmio energetico

Se acquistate uno smartphone Android sapete bene che potete ottenere delle prestazioni in termini di autonomia migliorate, questo è possibile grazie alla presenza di modalità di risparmio energetico avanzate: a seconda del produttore potrete sicuramente agire sulle impostazioni di base, sulla risoluzione del display (abbassandola si risparmia energia), ma anche sul rendere lo smartphone in bianco e nero o lasciare attive solo le connessioni di cui si sente l’esigenza in quel momento. Sono stati fatti passi avanti per iPhone, ma la gestione della batteria è sicuramente uno dei punti forti degli smartphone Android.

 

26. Benessere digitale di Google per il digital detox

Uno smartphone Android ti permette di tenere anche a freno la tua passione digitale: è disponibile infatti Benessere Digitale, sviluppata da Google e pensata proprio per evitare di passare ore ed ore con lo smartphone in mano. E’ un vantaggio? Sicuramente sì, perché a volte non ci si rende nemmeno conto di quante ore passiamo sui social, navigando sul web, sempre connessi con il mondo. A volte è un bene staccare un po’ la spina.

 

27. La modalità Focus per concentrarsi

Che oggigiorno ci siano millemila motivi di distrazioni è sotto gli occhi di tutti: per questo Google ha deciso di integrare una nuova modalità pensata proprio per mantenere la concentrazione su ciò che si sta facendo. La modalità Focus infatti permetterà di abilitare o disabilitare le notifiche (e in generale l’uso) delle app che troviamo particolarmente distraenti o fastidiose. Dopo il Benessere Digitale, abbiamo l’ennesima dimostrazione che si può usare uno smartphone Android senza esagerare.

 

28. Il sistema AlwaysOnDisplay o MotoAction

Questo è uno dei vantaggi che più apprezzo in uno smartphone Android, difatti potete attivare la funzione AlwaysOnDisplay o MotoAction o altri sistemi similari (a seconda del produttore) per avere anche a schermo spento le principali notifiche. Una semplice icona di notifica abbinata all’orologio e non avrete nemmeno bisogno di accendere il display per controllare lo smartphone. Se non sapete di cosa sto parlando, approfondite qui.

 

29. Funzione di ricerca nelle impostazioni

Se state smanettando con il vostro smartphone Android e non ricordate in quale sottomenù delle impostazioni, Android vi permetterà di effettuare una ricerca direttamente nelle impostazioni e verrete catapultati esattamente nel posto che desiderate. Questa funzionalità di Android è eccezionale e vi viene comoda anche quando magari avete cambiato smartphone e non siete ancora completamente a vostro agio con la nuova interfaccia.

 

30. La Google Camera

Google non smette mai di investire tempo e denaro per migliorarsi e la prova è rappresentata dalla Google Camera: l’app dedicata alla fotocamera per la registrazione di foto e video che vi permetterà di ottenere scatti eccezionali, aiutati anche dalla clamorosa Night Mode. Ma se non avete un Google Pixel come smartphone? Cercate online e sicuramente gli sviluppatori più famosi (come XDA) avranno creato una versione compatibile con il vostro smartphone Android. La resa è assicurata, provatela!

 

31. Il pennino del Galaxy Note è inarrivabile

Se davvero lavorate con il vostro smartphone e non volete portare dietro un dispositivo di dimensioni esagerate, su Android potete (e forse dovete!) comprare il Galaxy Note di Samsung. E’ lo smartphone più votato al business mai provato, soprattutto grazie alle funzioni incorporate nel pennino (S Pen): uno strumento con tantissimi livelli di pressione, perfetto per prendere appunti o disegnare, per ritagliare, fare e disfare sul vostro smartphone.

 

32. LiveCaption su Android Q

Qui anticipiamo un po’ i tempi facendo riferimento ad una delle funzionalità più interessanti della nuova versione del sistema operativo di Google. Il LiveCaption permette di aggiungere i sottotitoli ad ogni video senza bisogno di essere connessi ad internet grazie ad un algoritmo di intelligenza artificiale: finalmente non si parla più di AI solo per il marketing, ma anche per offrire funzionalità davvero utili agli utenti di smartphone.

 

33. I display dei top di gamma hanno superato Apple

La tecnologia AMOLED dei display del Samsung Galaxy S10+ o del OnePlus 7 Pro ha decisamente superato la qualità dei pur ottimi schermi di iPhone XS e XS Max: è una tesi sostenuta dai più esperti, ma anche una qualità che si può vedere ad occhio nudo. Colori brillanti e vividi, luminosità elevata per poter essere visti in ogni circostanza, profondità dei colori in grado di rapire l’occhio e garantire una multimedialità che ha raggiunto livelli elevatissimi. Se l’eterno conflitto Android vs iOS produce questi risultati, che la guerra continui.

 

34. La memoria interna

Se comprate un iPhone avete un certo quantitativo di memoria, spesso con salti esagerati che comportano un salto importante anche nel prezzo. Basti pensare ai tagli di memoria da 64GB a 256GB che hanno un notevole impatto sul portafoglio. E se non bastano? La memoria non è ulteriormente espandibile tramite microSD esterne. Se comprate uno smartphone Android, invece, avrete la possibilità di scegliere il modello che più si adatta alle vostre esigenze: taglio di memoria ed espandibilità o meno.

 

35. La ricarica wireless

Se volete allontanarvi dai cavi, se volete provare una ricarica wireless di qualità allora sappiate che con uno smartphone Android avrete una ricarica più rapida. Il vero limite è quello di avere un caricatore rapido da collegare alla ricarica wireless e su Android avrete un’ottima selezione partendo dal Fast Charge fino al Quick Charge: tutto ciò su iPhone non è possibile perché quest’ultimo ha una limitazione massima a 7.5W, nonostante gli smartphone Android possano arrivare a 15W (non tutti!).

 

36. Lo sblocco dello smartphone è più semplice

Qui non stiamo parlando di sicurezza o di privacy, quanto più di comodità: uno smartphone Android è più semplice da sbloccare anche quando è poggiato su un piano come una scrivania. E’ un dato di fatto che gli smartphone Android continuano ad integrare tantissime modalità di sblocco: che sia il PIN, la sequenza oppure il riconoscimento del volto o l’impronta digitale. Per sbloccare un iPhone siete costretti a guardarlo (quindi perpendicolare) oppure usare il PIN. La comodità, a volte, viene prima di tutto.

 

37. E’ più facile rimuovere dati inutili

Se avete acquistato uno smartphone con poca memoria, su Android potrete liberare comodamente la cache e i dati inutili. L’operazione è molto intuitiva e vi basterà navigare nelle opzioni per liberare memoria nel vostro dispositivo. Lo stesso non vale per iPhone dove, per liberare spazio, sarete costretti ad eliminare l’app in questione e poi reinstallarla. Se questo sistema vuole dire maggiore velocità di apertura, da un altro punto di vista sarete costretti ad avere spazio occupato.

 

38. Il Multi-Window su Android

Gli smartphone Android hanno sempre display sempre più grandi e questo significa avere anche maggior spazio a disposizione per utilizzare le proprie app. Da diversi anni ormai, su Android potete attivare il Multi-Window (prima solo per i top di gamma, poi col tempo anche per altri dispositivi di fascia inferiore): potete usare due app alla volta e avere maggiore produttività o intrattenimento, magari abbinando la navigazione web a dei video su YouTube. Questa caratteristica non è presente su iPhone e lo sarà solo sul nuovo iPadOS.

 

39. Account Multipli

E’ un dato di fatto: il nostro smartphone tende a rimanere solo nostro, mentre spesso e volentieri un tablet lo diamo in prestito con molta più facilità. Ma in generale su Android si può impostare un account multiplo per garantire ad ognuno il proprio spazio personale e, nel caso di bambini, utilizzare il parental control per limitare l’uso di app che non vogliamo per i nostri figli. Probabilmente molti di voi non conosceranno la funzionalità di Account Multipli, ma è presente su Android ed è molto comoda se volete condividere il vostro smartphone con altre persone (anche in modalità Ospite).

 

40. L’app Sveglia

Questa la capiranno in pochi: ma l’app Sveglia di default di Android è tanto semplice, quanto intuitiva. Fissate anche più sveglie, in automatico vi verrà segnalato tra quante ore dovrete alzarvi e, ovviamente, è programmabile anche per i singoli giorni della settimana. L’app Sveglia su iPhone non vi segnalerà il countdown prima dell’alzataccia e per modificare ogni sveglia richiederà tutta una serie di tocchi aggiuntivi. E se la Sveglia su Android non vi piace? Scaricate Timely e ne provate un’altra!