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D-Link DCS-8515LH: la RECENSIONE

Quando arriva l’estate, viene quasi spontaneo pensare alla sicurezza della propria abitazione. Per questo motivo ho deciso di testare la videocamera di sorveglianza D-Link DCS 8515LH, un modello veramente interessante, in grado di soddisfare molte esigenze dei consumatori. Non è il primo modello di D-Link che provo, per questo motivo posso confermare da subito l’avanzamento tecnologico osservato rispetto al passato. Il modello DCS 8515LH è caratterizzato dalla comodissima funzione Pan&Tilt e, soprattutto, dalla presenza del Motion Tracking automatico. E’, come sempre, l’app D-Link che offre il meglio delle funzioni, sia su Android che su iOS, per garantire una buona personalizzazione.

Il design

L’aspetto estetico di una videocamera di sorveglianza da interno non dovrebbe colpire particolarmente, anche per rimanere al sicuro da occhi indiscreti e, magari, mescolarsi con l’arresamento già esistenza. La D-Link DCS 8515LH riesce a nascondersi soprattutto grazie alle dimensioni ridotte, pur mantenendo l’aspetto assolutamente tipico. Base bianca di appoggio, superficie superiore di colore nero lucido. E’ realizzata quasi esclusivamente in plastica, ma non per questo si può considerare meno durevole dato che la sua funzione sarà quella di rimanere immobile dove la posizionerete. Non mancano ovviamente i piedini in gomma per renderla stabile su un piano di appoggio, ma è comunque possibile appenderla in qualsiasi posizione.

A livello visivo, con una rapida ispezione, potrete identificare due LED a infrarossi per la visione notturna, posti a lato del sensore della videocamera, un sensore di luminosità posto sopra di essa. A completare la videocamera troveremo uno slot per la card microSD per salvare i nostri filmati e poi un microfono sulla parte anteriore e uno speaker altoparlante nella parte posteriore, per la comoda funzione di audio a due vie.

All’interno del box di vendita troveremo la videocamera di sorveglianza, una guida rapida per l’utilizzo, il certificato di garanzia, un alimentatore con formato microUSB per la connessione alla videocamera e la staffa di fissaggio a parete, se la vorrete utilizzare.

I requisiti minimi e il primo utilizzo

La videocamera D-Link DCS 8515LH è caratterizzata da una grande usabilità: l’intuitività dei comandi è alla base dell’esperienza d’uso che vuole offrire il produttore. Questa videocamera è di tipo Wi-Fi, quindi richiede che ci sia una rete funzionante (ed elettricità in casa), con protocollo minimo g/n. In questo senso posso rassicurarvi che si tratta di un protocollo molto comune sul 99% dei modem in circolazione ma potete comunque controllare il vostro per conferma. Inoltre dovrete avere a disposizione un dispositivo Android o iOS con almeno il Bluetooth 4.0 per poter gestire l’app rispettivamente da Play Store o App Store.

Il primo utilizzo è davvero intuitivo: si parte posizionando la videocamera di sorveglianza dove vogliamo, la colleghiamo all’alimentatore e, successivamente, scarichiamo l’app mydlink. Una volta scaricata, utilizzate il comodo QR code presente nella guida rapida e collegate la D-Link DCS-8515LH alla rete Wi-Fi. Una volta eseguito l’accesso (è richiesta la registrazione a D-Link per fruire dei servizi), tutto sarà immediato: selezionate la videocamera di sorveglianza e iniziate a vedere cosa sta filmando e quali sono le opzioni principali.

Le funzioni principali di DCS 8515LH

La videocamera da sorveglianza da interni di D-Link fornisce diverse funzioni. Per comodità vi farò un breve elenco qui di seguito:

  • motion tracking automatico, ossia potrete tracciare e seguire un oggetto (più verosimilmente una persona) in movimento in modo automatico. Ovviamente va configurato in modo da evitare che segua in automatico sempre il vostro animale domestico, se lo avete.
  • potrete selezionare alcuni angoli specifici nella modalità panoramica e poi con un click ingrandire proprio quelle zone.
  • Si possono registrare i video e salvarli o sulla microSD card o sul cloud proposto in abbonamento da D-Link.
  • E’ compatibile con gli assistenti vocali di Google, di Amazon e funziona perfettamente con l’app IFTTT.
  • Attiva le notifiche in caso di rivalemento di rumori e di movimento.
  • E’ prevista la visione notturna fino a 5 metri con i LED a infrarossi di cui vi ho parlato in precedenza.
  • Si può utilizzare la funzione di pinch to zoom.
  • E’ presente la modalità di audio a due vie, grazie alla presenza del microfono e dello speaker.
  • La risoluzione è HD: 1280×720 pixel.
  • La funzione che ho maggiormente apprezzato riguarda la rotazione della videocamera di sorveglianza, infatti monta un sensore grandangolare che amplia molto la visione ed inoltre si può spostare a 340 gradi in orizzontale e 105 gradi in verticale: l’ambiente è quasi totalmente coperto. In questo caso vale la pena segnalare che il rumore del motore durante la rotazione si può avvertire anche a qualche metro di distanza.

La mia opinione finale su D-Link DCS 8515-LH

La videocamera da interni di D-Link è uscita sul mercato con un prezzo che si aggirava intorno ai 130€, in questo momento si può acquistare anche a 85€ direttamente su Amazon con le ovvie garanzie del caso e ciò fa sicuramente migliorare il rapporto qualità/prezzo.

Le numerose caratteristiche accrescono la fruibilità di questa videocamera che risponde all’esigenza di mantenere al sicuro la propria abitazione in caso di assenza. Si collega tramite Wi-Fi e, quindi, richiede energia elettrica per funzionare. L’app è un punto a favore, a patto che magari compriate più di una videocamera da interno e anche altri dispositivi di D-Link: in questo modo apprezzerete al 100% l’esperienza offerta dall’esperto produttore.

La videocamera D-Link DCS85x15LH mi ha mostrato tutti i suoi pregi e gli avanzamenti tecnologici, personalmente non ho capito bene l’assenza della risoluzione Full HD, presente invece su modelli passati.

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Multipresa AUKEY PA-S14: RECENSIONE

Siete alla ricerca di una multipresa di quelle “importanti”? La torre multipresa AUKEY PA-S14 non è per tutti perché è sicuramente importante nelle dimensioni.

Non appena vi arriva a casa vi renderete subito conto che si tratta di una torretta di forma cilindrica dalle dimensioni di 19.2 x 15 cm che raggiunge il peso di 1.3 kg. Il cavo di alimentazione, molto robusto, e protetto interamente dalla plastica è lungo circa 2 metri.

La multipresa arriva in una confezione di cartone riciclato (molto bene, l’attenzione all’ambiente deve essere garantita e ricercata da ogni produttore) con all’interno il prodotto e una brevissima guida rapida, anche se il funzionamento appare piuttosto intuitivo.

Funzionamento e qualità in generale

La multipresa è dotata di 12 prese AC che hanno una uscita massima di 3500W. Sono disposte su 4 lati, quindi 3 alla volta. Specifico subito che dovete valutare la presenza delle prese AC, perché molti alimentatori o dispositivi italiani non hanno questo tipo di spina compatibile. Il problema è facilmente risolvibile se comprate degli adattatori. Io ho posizionato almeno 3 adattatori con prese bipasso per avere una maggiore varietà delle prese.

Troviamo poi 6 prese USB che erogano 2.4A l’una, quindi se collegate un dispositivo alla volta questo viene riconosciuto e si eroga la massima energia disponibile. Tenete presente però che il massimo amperaggio complessivo è di 6A, quindi se ad esempio collegate tre dispositivi l’erogazione di energia sarà pari a 2A.

Sulla parte superiore trovate un LED verde che cinge un bottone fondamentale: il pulsante di accensione o spegnimento della multipresa. Questo ovviamente sarà in grado di inibire e spegnere tutte le prese e tutti i dispositivi collegati ad essa. Sul bordo inferiore troviamo un cerchio in plastica per mantenerlo saldo su qualsiasi superficie venga appoggiata la torretta.

Ovviamente la multipresa AUKEY PA-S14 è protetta da sovratensioni e sbalzi di corrente: per riportarvi un esempio, un giorno è saltata la corrente in casa e, anche dopo averla ristabilita correttamente, la multipresa è rimasta spenta per evitare possibili sbalzi di tensione.

Le mie conclusioni

Sto usando la torretta multipresa AUKEY PA-S14 da ormai oltre un mese e mezzo e non sento di dover segnalare alcun difetto. Forse avrei aggiunto di default tre prese bipasso per garantire una maggior compatibilità con altri dispositivi, ma è un problema che si risolve con pochi euro. La qualità è garantita, la costruzione è solida e il risultato mi ha soddisfatto decisamente.

Si può acquistare su Amazon.it al prezzo di circa 45-47€, ma il prezzo può essere soggetto a variazioni in base alle offerte lampo. Vi consiglio di seguire il canale Telegram AffariConTec per non perdere le nostre segnalazioni in merito alle nuove guide pubblicate, ai video su YouTube e, ovviamente, anche alle migliori offerte del web.

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Alexa Skill Blueprint: creare Skill e risposte personalizzate per Alexa è sempre più facile

Alexa Skill Blueprint è un nuovo modo, e performante, per tutti i clienti Amazon per creare Skill e risposte personalizzate per il loro dispositivo Alexa. Ma come si può fare? Molto semplicemente potrete utilizzare dei semplici ed intuitivi modelli per creare le vostre istruzioni per la casa ed anche le risposte personalizzate per le domande ad Alexa, e tanto altro ancora.

Alexa Skill Blueprint: cosa ci dice l’azienda?

Per spiegarvi meglio questa interessantissima novità vi affidiamo alle parole di Steve Rabuchin, Vice President, Amazon Alexa “Alexa Skill Blueprint è un modo completamente nuovo di istruire Alexa attraverso Skill personalizzate solo per noi e la nostra famiglia” ha dichiarato. Ed ancora “Per iniziare non è necessario avere esperienza di programmazione o nella realizzazione di Skill. La mia famiglia ha creato in pochi minuti la nostra Skill dedicata alle frecciatine sarcastiche, ed è stato davvero divertente interagire con Alexa in un modo totalmente nuovo e personalizzato”

Alexa Skill Blueprint: come si inizia?

Creare le proprie Skill e risposte personalizzate per Alexa è facile e più nello specifico occorre:

  • Selezionare il template desiderato visitando il sito Alexa Skill Blueprint;
  • Liberare la propria creatività visto come ogni modello venga fornito con contenuti precompilati ma altamente personalizzabili;
  • Cliccare sulla skill per renderla disponibile su tutti i dispositivi che supportano Alexa e associati al vostro account Amazon.

Esiste un limite di Skill? Assolutamente no ed al momento del lancio già troverete al suo interno Skill quali, ad esempio, domande e risposte personalizzate, oppure “Quanti giorni mancano” ed ancora “Cosa Fare” od anche le sempre più diffuse “Flashcard” che v consentono di studiare rapidamente una qualsiasi materia con l’uso della voce.

Cosa ne pensate delle nuove Alexa Skill Blueprint? Vi interessa?

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Ricevitore Bluetooth AUKEY BR-C2 per auto: la RECENSIONE

Avete un automobile non recentissima, senza un collegamento Bluetooth per il vostro smartphone? La soluzione è molto rapida e conveniente e si può trovare a pochi euro su Amazon: è il ricevitore Bluetooth AUKEY BR-C2. Vi segnalo che è anche possibile usare i propri auricolari o cuffie con cavo come fossero dispositivi Bluetooth. Basta collegare gli auricolari tramite jack da 3,5 mm al trasmettitore e abbinarlo con il proprio smartphone per ascoltare la musica in modo wireless.

Qualità tecnica del ricevitore bluetooth AUKEY

Il ricevitore bluetooth di AUKEY è un dispositivo molto compatto, molto più piccolo del pugno di una mano. La costruzione appare solida ed è rifinito con silicone soft touch in modo da renderlo resistente anche ad urti.

La confezione di vendita contiene il ricevitore AUKEY BR-C2, il comodo cavo audio da 3.5 mm, il connettore audio da 3.5 mm, cavo Micro-USB per la carica del dispositivo ed una guida rapida all’utilizzo. Il ricevitore è un prodotto plug&play, quindi le istruzioni sono quasi inutili.

Il volume è molto buono, mentre la qualità audio in riproduzione musicale è pari a quella con il cavo AUX.

Con una carica completa del prodotto si possono fare circa 10-12 ore di riproduzione musicale, un tempo più che adeguato per i nostri tragitti in macchina. Il ricevitore AUKEY va ricaricato come un normalissimo dispositivo microUSB, la cui batteria è da 170mAh. La batteria è molto rapida in fase di ricarica vista la capacità ridotta.

Limiti del ricevitore Bluetooth AUKEY BR-C2

Un dettaglio da tenere in considerazione riguarda la connettività Bluetooth 4.1, purtroppo non di ultimissima generazione e leggermente più avida di energia sul nostro dispositivo collegato. Niente di particolarmente sconvolgente, ma ormai sui prodotti più recenti troviamo il Bluetooth 5.0. L’accoppiamento con lo smartphone è immediato, basta accendere (tenendo premuto il tasto centrale) il ricevitore e subito viene riconosciuto dallo smartphone.

Il difetto più grande che mi sento di segnalare riguarda il microfono, purtroppo non in grado di cancellare il rumore ambientale e non adatto ad una vera e propria conversazione all’interno dell’automobile. Bastano un po’ di buche sul manto stradale o un finestrino abbassato per rendere la conversazione instabile come rumori ambientali e, spesso, mi è stata segnalata una voce metallica quando ho utilizzato il ricevitore AUKEY BR-C2 collegato alla mia macchina. In questi casi ho sfruttato il ricevitore praticamente per collegarmi sempre alla macchina in caso di riproduzione musicale e poi ho usato auricolari o vivavoce nel caso di conversazioni telefoniche.

AUKEY BR-C2: va comprato?

Il mio consiglio è quello di acquistare il ricevitore AUKEY BR-C2 in caso vogliate rendere wireless la vostra macchina e far riprodurre i brani musicali dallo smartphone senza necessità del cavo AUX (ad esempio su iPhone non è presente il jack da 3.5mm). Le conversazioni in chiamata, invece, non sono uno dei motivi di acquisto purtroppo.

Il prezzo di vendita è di 14.99€, ma spesso e volentieri si può trovare in offerta su Amazon. Vi consiglio di seguire il nostro canale AffariConTec perché saltuariamente pubblichiamo anche codici sconto.

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HUB USB-C Satechi Multiporta Slim: la RECENSIONE

Se avete acquistato di recente un portatile o li state studiando, vi sarete rapidamente conto che i moderni laptop non hanno molte porte a disposizione. Il MacBook Pro, mio fedele compagno di avventure, è uno di quelli che ha estremizzato il concetto negli ultimi anni. Le porte sono ridotte all’osso, ma gli HUB USB-C sono diventati la soluzione.

Ho provato l’HUB multiporta slim di Satechi e ne sono rimasto colpito: dimensioni compatte, moltitudine di uscite e qualità costruttiva d’eccezione. Le porte a disposizione sono una HDMI che supporta il 4K (30 Hz), una porta con ricarica Power Delivery (PD) USB-C (fino a 60 W), due porte USB-A 3.0, il comodissimo lettore schede micro/SD e forse la porta più importante, cioè quella Gigabit Ethernet per poter lavorare anche collegati alla rete in modo fisico. E’ comodissimo in quelle situazioni in cui il Wi-Fi non è stabile o non è affidabile.

Il video

La qualità costruttiva

Satechi è un brand che mi ha sempre colpito molto per la qualità costruttiva, sapendo mescolare sapientemente il gusto per il design ad ottimi materiali. L’HUB USB-C di Satechi infatti ha una caratteristica che cercavo: è davvero compatto e sta in una mano, parliamo di 13,2 x 3,3 x 1,3 cm. La finitura è in alluminio ed è un prodotto di tipo plug-and-play: basterà attaccarlo al vostro laptop e tutto funzionerà correttamente.

La qualità costruttiva è evidente anche quando si collega l’hub al proprio laptop: la connessione tramite il cavo è molto salda e non ho ravvisato mai segni di cedimento o di instabilità.

Avete un monitor 4K a cui collegare il vostro laptop? Se avete a disposizione un cavo HDMI-HDMI, potete sfruttare questo HUB USB-C di Satechi per riprodurre i contenuti sul vostro monitor. Non funziona se utilizzate una connessione DisplayPort, è essenziale che il collegamento avvenga via HDMI.

Anche se non è menzionato dalle specifiche, sono riuscito a testare anche la carica bi-direzionale sulla porta PD USB-C, infatti ho caricato anche il mio smartphone collegandolo a questo HUB e caricando, in contemporanea, anche la batteria del MacBook. Ovviamente da scheda tecnica questo è menzionato perché non è una pratica che dovreste fare abitualmente.

HUB USB-C Satechi: quasi una Docking Station

Tra i test più interessanti da menzionare c’è quello che riguarda il collegamento simultaneo di più dispositivi, sfruttando appieno la quantità di porte a disposizione. Ho collegato la SD della mia SonyA6300 per scaricare le foto sul MacBook, nel frattempo ho collegato un dongle USB per collegare il mouse (Logitech MX Master) e la tastiera USB. Al cavo HDMI ho collegato anche il mio monitor e mi sono collegato alla rete LAN della mia postazione. Il risultato è stato quello di ottenere quasi una docking station, l’unica mancanza vera è stata quella dell’alimentazione perché ovviamente questo HUB multiporta non può sopperire all’alimentazione del laptop.

L’effetto finale di collegare tutti i dispositivi ad un unico strumento ha permesso di fare il salto di qualità, poiché davvero non ho sentito l’esigenza di collegare altro a questa multiporta Satechi.

Dove acquistare l’HUB di Satechi

Si può acquistare su Amazon.it o sul sito ufficiale Satechi.

Vi ricordo di iscrivervi al canale Telegram AffariConTec dove potete trovare le segnalazioni alle migliori offerte, ma anche i nuovi video e articoli pubblicati sul blog.

Le conclusioni

La mia esperienza con l’HUB di Satechi è sicuramente positiva perché stiamo parlando di un dispositivo molto compatto, comodo e raffinato. Ci sono tutte le porte di cui abbiamo la necessità durante la vita quotidiana, abbiamo anche il supporto alla Power Delivery per non sentire alcuna mancanza.

Se siamo in trasferta o se siamo in vacanza, il nostro lavoro può continuare senza alcuna difficoltà con l’HUB Slim di Satechi.