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Dash Cam AUKEY DR-02: RECENSIONI e NOTE LEGALI

Non perdete il nuovo video pubblicato proprio questa mattina su YouTube: siamo finalmente 11000 sul canale TeamTech.

Oggi la protagonista assoluta è la Dash Cam AUKEY DR-02, una Dash Cam in grado di registrare video in 4K e risoluzione inferiore. Nel video Giorgio ci racconta ogni piccolo dettaglio sul suo utilizzo e, se siete interessati alle implicazioni legali della Dash Cam, non dovete perdere gli ultimi minuti perché vi raccontiamo cosa dice il codice civile e che impatti può avere in campo penale.

Se il video vi piace, lasciate un bel pollice alto! Se invece avete qualcosa da dirci, scrivete nel solito box dei commenti!

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Amazon Echo Dot con orologio (3a gen) e Amazon Echo (3a gen): RECENSIONE

Alexa o Google Assistant? Il quesito è sempre più forte, anche sul finire del 2019. Finalmente ho avuto modo di provare ben due dispositivi Echo: Amazon Echo Dot di 3a generazione con la nuova integrazione di un orologio e Amazon Echo di 3a generazione.

Il mio assistente vocale è stato finora Google Assistant, un po’ perché avevo approfittato della disponibilità di offerte incredibili appena uscito, un po’ per la comodità di averlo sempre sul proprio smartphone. Questo articolo vuole essere a metà tra una recensione dei nuovi prodotti Echo e una constatazione sullo stato dell’arte degli assistenti virtuali all’alba del 2020.

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Amazon Echo Dot con orologio

Il lancio del piccolino Dot è stato quello che ha permesso l’ingresso di Alexa in tantissime case nel mondo, specialmente con i prezzi del Black Friday. La riedizione del Dot integra un orologio all’interno dello speaker e una serie più ricca di colorazioni del tessuto: grigio melangé, grigio scuro, malva (una sorta di bordeaux) e il classico antracite. Non cambiano le dimensioni, non cambiano le specifiche tecniche dello speaker e continuiamo a parlare di un dispositivo che misura 43 x 99 x 99 mm. La sua qualità minimal è indubbia in entrambe le versioni e la principale differenza è riscontrata nella presenza dell’orologio integrato sotto alla cover in tessuto: l’orologio è costituito da LED che sfruttano un sensore di luminosità. Questo sensore è in grado di regolarsi automaticamente in base alla luce circostante e, specialmente se lo montate in camera da letto, non vi darà noie al buio riducendo al minimo l’emissione di luce.

Lo speaker mostra l’ora in modo fisso, ma può mostrare anche la temperatura se chiedete ad Alexa informazioni sui gradi esterni oppure il countdown se fissate un timer (comodissimo quando buttate la pasta, è forse una delle cose che chiedo di più).

La qualità dell’Echo Dot è indiscutibile: lo speaker integra microfoni direzionali a 360 gradi ed è in grado di catturare la vostra voce anche se siete in stanze differenti (ovviamente dipende dalle dimensioni della casa) e monta degli altoparlanti che riescono ad emettere un suono davvero potente e pulito, quasi da non credere viste le dimensioni. Le funzionalità di Alexa sono davvero al top e non si avvertono reali mancanze, da questo punto di vista, rispetto ai modelli di fascia superiore.

Negli Stati Uniti la differenza di prezzo era di circa 10 dollari, in Italia si parla di 69.99€ per il prezzo di listino. Fortunatamente le offerte non mancano ed è stato possibile acquistarla a 24.99€ nei giorni di prezzo minimo, mentre attualmente costa intorno ai 35€. Il prezzo è sicuramente allettante per acquistare il dispositivo con orologio, infatti costa circa 10€ in più.

Quale dovreste preferire tra i due Echo Dot? L’orologio è comodo, ma se parlate con Alexa vi dirà l’ora esatta senza problemi.

A mio avviso l’integrazione dei LED per l’ora, il timer o la temperatura probabilmente non vale 10 euro, ma sicuramente è un tocco minimal in più che può dire la sua se poggiato sulla scrivania oppure su un comodino. Se Amazon avesse integrato qualche piccolo cambio nelle specifiche tecniche, probabilmente sarebbe diventato il vero best buy.

 

Amazon Echo 3a Gen

Il modello Echo è sicuramente più pregevole se parliamo di qualità tecnica: lo speaker è più grande e sicuramente la riproduzione musicale è di qualità superiore, tanto da rendere l’ascolto della musica un piacere importante. Una cosa che dovete fare assolutamente se avete più dispositivi Amazon Echo in casa è quella di configurare un gruppo “Multistanza” e riprodurre la musica come se fosse un impianto stereo multicassa. Questo tipo di caratteristica è utilizzabile se e solo se caricate musica dalla rete (non è valido quindi usare il cavo AUX).

La terza generazione di Amazon Echo è disponibile in diverse colorazioni: rossa (edizione limitata, perfetta per le festività), antracite, blu-grigio, grigio chiaro e grigio melangé. Queste colorazioni permettono di adattare perfettamente lo stile estetico del dispositivo a qualsiasi tipo di arredamento, più moderno o classico che sia.

Esteticamente si presenta identico alla generazione precedente, con lo stesso tessuto a contraddistinguere la presenza estetica sui vostri mobili. Anche dal punto di vista hardware integra gli stessi altoparlanti, perché monta un woofer da 3 pollici e un tweeter da 0,8 pollici (contro l’altoparlante unico da 1,6 pollici del modello Echo Dot). Questo fa intuire come le dimensioni maggiori servano a garantire una qualità audio maggiore e Amazon non lesina informazioni relativamente alla scheda tecnica.

Personalmente affiancherei per un confronto non Echo Plus di ultima generazione, ma quello della generazione precedente, con cui condivide molto dell’architettura hardware degli altoparlanti. Personalmente sceglierei Echo di ultima generazione perché integra una migliore equalizzazione a livello musicale, anche se i bassi rimangono un po’ morbidi e si poteva osare un po’ di più su queste frequenze. Se però avete dentro casa un impianto home theatre sicuramente non rimarrete colpiti dalla qualità audio e potreste valutare di sfruttare altri canali di riproduzione. La vera differenza rispetto al modello Plus rimane il protocollo Zigbee integrato per il controllo di alcuni dispositivi di Smart Home e il sensore di temperatura.

Valutate bene quanto avete bisogno di queste due caratteristiche (Zigbee e sensore di temperatura) per decidere se avete bisogno del modello Echo o Echo Plus: sono queste a fare davvero la differenza.

 

Alexa vs Google Assistant: considerazioni

Inizialmente avevo pensato di raccontarvi solo le funzionalità di Alexa per capire se questo tipo di dispositivi poteva fare al caso vostro, ma continuando l’esplorazione delle skills e delle capacità dell’assistente virtuale di Amazon mi sono trovato spesso a confrontare quest’ultimo con Google Assistant.

La mia impressione è che Amazon continui a investire su questa realtà virtuale, incentivando gli sviluppatori a creare skills utili per migliorare la fruibilità quotidiana.

Spesso e volentieri mi sono ritrovato a pensare che la differenza tra Google Assistant e Alexa sia dovuta al fatto che continuamente Amazon mi ricorda quali sono le potenzialità di Alexa, cosa gli si può chiedere, come può essere davvero integrata all’interno della vita quotidiana.

Ho provato a tirare giù le domande che gli pongo più spesso e vi faccio un breve riepilogo:

  • Alexa, che ora è?
  • Alexa, che temperatura c’è fuori?
  • Alexa, come sono le previsioni meteo oggi?
  • Alexa, riproduci le notizie del giorno? Qui ho avuto un po’ di difficoltà perché avrei gradito come fonte il Giornale Radio di Radio2, ma è una mia questione soggettiva.
  • Alexa, imposta led scrivania bianco caldo.
  • Alexa, spegni luce scrivania.
  • Alexa, chiama Flavietta.
  • Alexa, imposta timer a 10 minuti (per la cottura della pasta)!
  • Alexa, stop.
  • Alexa, vai alla prossima canzone.
  • Alexa, ripeti la canzone precedente.
  • Alexa, riproduci This is Mumford and Sons su Dappertutto (è il gruppo di altoparlanti in cui ho unito i due dispositivi Amazon Echo).
  • Alexa, quali sono i miei impegni oggi? Dovrete sincronizzare il vostro calendario.
  • Alexa, aggiungi alle cose da fare “lavatrice”.
  • Alexa, ha vinto la Roma?

L’integrazione con gli altri dispositivi mi è sembrata molto più rapida e intuitiva rispetto a quanto mi era capitato di provare con Google Home Mini, dove ad esempio le Yeelight le avevo configurate con IFTTT.

Personalmente poi ho apprezzato l’idea di aggiungere la lista della spesa, avendo uno store ecommerce alle spalle chiaramente Amazon ha sviluppato e integrato al meglio questo tipo di caratteristica. Dovete stare piuttosto attenti perché altrimenti potresti ritrovare ad ordinare molte più cose di quelle di cui avete bisogno. Potete creare quante liste volete, sono sicuramente comode.

Di per sé non ci sono tantissime cose che discriminano Alexa rispetto a Google Assistant, ma spesso e volentieri mi sento ripetere da quest’ultimo “scusami, non ho capito” e ho l’impressione che Google si sia un po’ fermata nell’evoluzione di questo progetto interessante.

Personalmente apprezzo quando Alexa comprende meglio il gergo colloquiale, specialmente rispetto alla controparte di Google.

Spesso a fare la differenza è chiaramente il modo in cui date un comando all’assistente vocale di riferimento, tenete sempre conto prima di fare la domanda.

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JBL lancia i nuovi Tune 220TWS: gli auricolari a goccia con JBL Pure Bass

Sono passati solo pochi giorni da quando vi abbiamo raccontanto la nostra esperienza d’uso degli ottimi auricolari True Wireless Tune120TWS e JBL ci ha oggi sorpresi con un nuovo interessantissimo lancio: Tune 220TWS.

Questi nuovi auricolari, anch’essi di tipo True Wireless per la massima praticità, costituiscono un upgrade del modello provato da noi e si caratterizzano per un bel design a goccia che li rende comodi ed ergonomici. Nonostante questa scelta possa richiamare un trend oggi molto popolare per questo tipo di accessorio, a fare la differenza è certamente l’esperienza JBL. Grazie al driver dinamico da 12 mm e alla tecnologia JBL Pure Bass, infatti la qualità del suono è assicurata. I nuovissimi Tune 220TWS si trovano all’interno del loro case, che funziona da custodia e da carica. L’autonomia garantita è di 20 ore di riproduzione combinata (avvalendosi, cioè, del case) e potrete utilizzarli per qualsiasi attività del vostro smartphone, dal solo ascolto di musica, alle chiamate, fino all’assistente vocale, utilizzando anche i tasti fisici presenti su ogni elemento che vi aiuteranno nella gestione delle funzionalità.

I Tune 220TWS arrivano sul mercato italiano in 3 colorazioni: Triple Black, Pure White e Ocean Blue. Il prezzo di listino, presso i principali e rivenditori e sul sito JBL, è di 99€.

Ci incuriosisce molto questo nuovo prodotto soprattutto perché, con la recente prova delle Tune 120TWS siamo rimasti molto soddisfatti, soprattutto sul lato qualità del suono. Speriamo di potervi raccontare ancora più da vicino presto i nuovissimi JBL Tune 220TWS. Intanto, fatevi sapere se avete delle curiosità e continuate a seguirci!

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Kindle OASIS 2019: RECENSIONE – cosa cambia rispetto al Paperwhite?

Il nuovo Kindle Oasis 2019 fa gola a tanti, grazie all’appeal che vantano tutti i prodotti targati Amazon. L’utente che si avvicina al mondo degli e-book reader e che vuole un Kindle si trova subito davanti ad una scelta: è meglio il Kindle Paperwhite a 129€ o il Kindle Oasis a 249€ (versione base)?

La premessa doverosa, che può apparire banale, è questa: per apprezzare i vantaggi di un Kindle dovete essere degli amanti della lettura, e non dei lettori occasionali che si limitano a leggere qualche pagina di un libro informativo. Questo perché il vantaggio di uno schermo e-ink rispetto a quello di un iPad è il minore affaticamento agli occhi anzitutto, dato che riesce a riprodurre la naturalezza della carta stampata. Ma è solo davanti ad una lettura prolungata che un e-book reader come il Kindle riesce a farsi apprezzare e preferire rispetto ad uno smartphone o ad un tablet. 

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Lo schermo è al TOP

Torniamo al nostro Kindle Oasis 2019. Kindle Oasis 2019 è la terza generazione della serie Oasis, che aggiunge una grande novità: la temperatura di colore regolabile. Si tratta di una funzione già nota per chi usa un lettore Kobo e che consiste nella possibilità di passare ad una tonalità più calda, utile per affaticare ancora meno gli occhi, soprattutto durante la lettura serale. Se consideriamo anche che nell’Oasis l’intensità della retroilluminazione è regolabile, anche in automatico, capiamo subito di trovarci davanti ad un e-book reader perfetto per chi dedica alla lettura parecchie ore durante il giorno, in situazioni diverse. Quando siamo in vacanza, se siamo sdraiati in spiaggia e sotto la luce del sole, potremmo aver bisogno della massima intensità di luce possibile (e in questo Oasis 2019 eccelle). Quando siamo a letto potremmo invece preferire un’intensità più bassa accompagnata da tonalità più calde, tendenti al giallognolo, che oltre a riprodurre l’effetto visivo dei libri “vintage”, risulta sicuramente più riposante ed ideale per chi fa fatica a prendere sonno. 

Sempre restando in tema di schermo un altro vantaggio che ho potuto apprezzare rispetto al Paperwhite è la dimensione. Lo schermo dell’Oasis è infatti pari a 7 pollici, di un pollice più grande rispetto al Paperwhite. La differenza può sembrare trascurabile ma in realtà affiancando i due dispositivi ci rendiamo conto di come uno schermo più grande sia notevolmente più comodo. 

L’ergonomia è perfetta 

Un altro vantaggio del Kindle Oasis rispetto al Paperwhite è sicuramente l’ergonomia. Il retro ha una conformazione tale da risultare comodo nell’utilizzo ad una sola mano, nonostante lo schermo più grande. La superficie infatti è in rilievo, e permette una presa decisa e allo stesso tempo confortevole. Inoltre mentre il Paperwhite richiede spesso l’utilizzo di due mani, soprattutto quando dobbiamo cambiare pagina, l’Oasis ha dei comodi pulsanti fisici VoltaPagina. Questi tasti risultano utilissimi quando ad esempio siamo sui mezzi, in piedi e teniamo il Kindle con una sola mano. Più volte infatti mi è capitato di rischiare di far cadere il Paperwhite o di rischiare di perdere l’equilibrio per cambiare pagina. E’ forse questo l’aspetto che ho apprezzato maggiormente del Kindle Oasis. 

Impermeabile 

Il nuovo Kindle Oasis è impermeabile. Siamo d’accordo, i giorni in cui siamo in spiaggia sono sicuramente pochi rispetto al resto dell’anno, ma capita spesso di utilizzare il Kindle dopo un bagno in mare o in piscina, con le mani ancora bagnate. O ancora, il fatto che sia impermeabile ci consente di poter utilizzare spensieratamente il Kindle Oasis anche sdraiati su un materassino gonfiabile o mentre siamo immersi nella vasca da bagno. Più in generale l’impermeabilità garantisce un margine di sicurezza ulteriore, anche qualora dovessimo inavvertitamente rovesciare sopra un bicchiere d’acqua. Nello specifico, la certificazione di cui è dotato è IPX8 che lo protegge dalle brevi immersioni. 

Un pelo più veloce

Altro vantaggio che ho potuto apprezzare rispetto al Paperwhite è la maggiore reattività nel cambio pagina e in tutte le altre operazioni. Il prezzo da pagare con gli e-book reader  purtroppo (e questo vale per TUTTI gli e-book reader, non solo i Kindle) è la bassa reattività, una lentezza nel passaggio da una schermata all’altra, a cui non siamo più abituati data l’estrema fluidità degli smartphone e dei tablet. Il nuovo Kindle Oasis 2019 è un po’ più rapido rispetto al Paperwhite. La classica schermata nera ogni volta che cambiamo pagina è meno percepibile e inoltre le impostazioni quali la regolazione dello schermo o della tonalità o la navigazione nella libreria sono più rapide. Sappiate in ogni caso che pensare di comprare un Kindle come un sostituto del tablet non ha alcun senso. Se è vero che il Wi-fi consente di navigare nei vari siti come fosse un tablet è anche vero che l’esperienza d’uso è terribile. La connessione Wi-fi e il supporto del 3G (che vi costa tra l’altro 50€ di differenza da aggiungere al prezzo della versione base del Kindle Oasis) non sono pensati per l’utilizzo da tablet ma per la sincronizzazione con Amazon, per la gestione dei contenuti e delle posizioni delle pagine e, al più, per l’acquisto fuori casa di qualche libro.

Conclusioni: vale la pena comprare il Kindle Oasis 2019 invece del Paperwhite? 

La differenza di prezzo tra il Paperwhite e l’Oasis 2019 è notevole. 129€ il primo, 249€ il secondo in versione base (senza 3G). Se non badate a spese e volete il top è chiaro che il Kindle Oasis è il modello da scegliere, per lo schermo più grande, la visualizzazione dei contenuti perfetta in qualsiasi situazione, la possibilità di utilizzo a mano singola e l’impermeabilità. Se invece volete fare un acquisto più consapevole e puntare al rapporto qualità-prezzo, dovete cercare di capire quanto ognuno dei vantaggi elencati possa giustificare il prezzo elevato.

Se siete soliti leggere durante il tragitto casa-lavoro e raramente riusciti a sedervi, la possibilità di utilizzo a mano singola è un grande vantaggio. Lo stesso dicasi se dedicate svariate ore al giorno alla lettura: in tal caso la regolazione dei colori è davvero comoda, soprattutto di sera. In tutti gli altri casi, se non avete molto tempo da dedicare alla lettura e leggete perlopiù a casa, un Paperwhite andrà più che bene. 

Se vi siete decisi, potete acquistare il Kindle Oasis su Amazon.it.

 

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Huawei X Gentle Monster Eyewear: specifiche tecniche degli occhiali-smart in arrivo in Italia

L’azienda cinese Huawei ha finalmente annunciato che sono in arrivo sul mercato i nuovissimi ed interessanti occhiali smart Huawei X Eyewear, dopo la loro presentazione dello scorso 24 Ottobre 2019 a Roma.

Si tratta di un prodotto realizzato in collaborazione con Gentle Monster e che si ripromette di essere performante dal punto di vista della tecnologia e piacevole alla vista. Ci riuscirà o meno?

Huawei X Gentle Monster Eyewear: caratteristiche tecniche e prezzo 

Questi nuovi arrivati sono disponibili in due diverse versioni, entrambe resistenti ad acqua e polvere, che si differenziano solamente per la montatura mentre, per tutto il resto, sono identici.  Si tratta di un prodotto che, grazie alla connettività Bluetooth, vi consente di rispondere e riattaccare le telefonate, di riprodurre o mettere in pausa i vostri brani musicali preferiti ed ancora di poter attivare l’assistente Smart Voice (con il classico doppio tocco).

Si tratta di occhiali con custodia in pelle dedicata che funge anche da caricatore (batteria da 2.200 mAh). L’autonomia indicata dall’azienda cinese è quella di circa 2 ore e mezza il che li rende, comunque, un prodotto ampiamente migliorabile. Se siete interessati ad acquistarli, li trovare in vendita al prezzo di 399 Euro.

 

Cosa ne pensare di questi Huawei X Gentle Monster Eyewear? Li comprerete?

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