AMAZFIT Band 5: la RECENSIONE e confronto con Xiaomi Mi Band 5

Forse in pochi conosceranno Amazift Band 5 perchè l’uscita della Xiaomi Mi Band 5 ha fatto un po’ di ombra a questo prodotto essendo molto più famoso il marchio, ma si tratta di una band di tutto rispetto e ne scopriremo la validità insieme in questa recensione.

A molti sarà sconosciuto il marchio AMAZFIT e penseranno sia l’ennesimo prodotto dalla Cina. Ebbene no, AMAZFIT è un brand proprietario di Xiaomi (uno dei tanti in realtà). Essendo un sottomarchio di una smart Band da appena 40 euro siamo di fronte ad un prodotto scadente?

No, anzi, Amazfit è stata pensata proprio come risposta alle carenze della “più vecchia” Xiaomi Mi Band 5.

Ma non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo il confronto tra queste due Smart Band low-cost. Chi vincerà lo scontro? Scopriamolo insieme!

Chiaramente se volete un quadro più completo della situazione vi consiglio di leggere la recensione della Xiaomi Mi Band 5.

Specifiche tecniche e funzionalità

Xiaomi Mi Band 5AMAZFIT Band 5
Dimensioni displayAMOLED da 1,1”AMOLED da 1,1”
Risoluzione126×294126×294
Luminosità450 nits450 nits
Capacità batteria125 mAh125 mAh
Durata e tempo di ricarica14 giorni15 giorni
Metodo di ricaricaAttacco
magnetico
Attacco
magnetico
Modalità sport disponibili11 modalità11 modalità
Modalità di monitoraggio3 modalità3 modalità
Numero sensori4 sensori4 sensori
Dimensioni46,95×18,15×12,45mm47.2×18.5×12.4mm
Peso11,9 g11,9 g
Impermeabilità6 atm
(50m in acqua)
6 atm
(50m in acqua)
ConnettivitàBT 5.0BT 5.0

Come si può notare le due Smart Band sono praticamente identiche, solo che la controparte AMAZFIT ha due piccole differenze che erano attese sulla Mi Band prima dell’uscita ma che non sono mai state implementate (per lo meno nella Global version).

Sto parlando del sensore per l’SpO2, ossia per la misura della saturazione di ossigeno nel sangue, e della presenza di Amazon Alexa sul dispositivo.

Davvero peccato per la mancanza anche del sensore per la pressione sanguigna (di cui molti rumor ne avevano evidenziato la possibile presenza).

Software di gestione

Tolte queste due piccole differenze le due Smart Band sono uguali e funzionano esattamente nello stesso modo. L’unica differenza ulteriore è a livello software in quanto le Mi Band utilizzano il programma di Xiaomi ovvero Mi Fit, mentre AMAZFIT Band 5 utilizzano Zepp. Entrambe le app sono molto simili, funzionano allo stesso modo e permettono di fare le stesse identiche cose, pertanto non c’è motivo di preferirne una in particolare.

Tramite le due app è possibile apportare varie modifiche alla Smart Band, ad esempio modificare la disposizione delle icone, le scorciatoie, gli sfondi ecc. ma anche attivare le notifiche e scegliere da quali app le si devono ricevere, si possono attivare le chiamate in entrata e tanto altro ancora.

Sensore per l’SpO2

Il sensore per l’SpO2 è un sensore che funziona similmente a quello per la frequenza cardiaca e permette di misura la quantità di ossiemoglobina in contrapposizione all’emoglobina totale nel sangue, permettendoci così di calcolare la percentuale di ossigenazione del sangue.

Questo sensore risulta molto utile in molti casi in realtà, anche se ovviamente non può essere utilizzato a livello diagnostico in quanto la precisione non è proprio il massimo. Diciamo che in genere si discosta dal valore reale di un 1/2% in media; in alcuni casi può essere anche 3% però bisogna sottolineare il fatto che la misura deve essere effettuata correttamente per ottenere tali numeri. Se il dispositivo non è allacciato nel punto giusto o il cinturino è molto largo, o vi darà errore di misurazione, o vi restituirà valori completamente sballati. Pertanto assicuratevi di seguire le istruzioni consigliate dall’app e che sono visibili anche sullo schermo in basso durante la misurazione stessa.

Su questo punto ovviamente non c’erano dubbi in quanto un sensore per l’SpO2 molto accurato è sicuramente più complicato e costoso da implementare, però come valore di riferimento può andare comunque benissimo. Infatti se la misurazione viene fatta in modo corretto e risulta una percentuale dell’85% diciamo che qualche problema ci potrebbe essere in quanto ci può essere come detto sopra un piccolo errore di pochi punti percentuale ma non del 10% e più pertanto può risultare utile anche in casi di emergenza.

Amazon Alexa

Su questo penso non ci siano molti problemi in quanto è semplicemente l’integrazione di Alexa nel dispositivo. Attraverso un microfono in basso a destra la Band ascolterà quello che chiedete e visualizzerete la risposta sul display, è necessario soltanto collegare l’account Zepp con il vostro account Amazon Alexa e la funzione sarà subito disponibile.

Ovviamente potrete chiederle di impostare un timer, una sveglia, un promemoria, delle informazioni e via dicendo; quindi può risultare molto utile per tante persone.

Autonomia e qualità di monitoraggio

Per quanto concerne la misurazione e il monitoraggio del battito cardiaco e del sonno non mi sento di spezzare lance in favore di nessuna delle due Smart Band in quanto sono uguali; la misura è abbastanza accurata e il monitoraggio del sonno funziona alla perfezione: rileva tutte le fasi del sonno con corrispettiva durata, fornisce un punteggio del sonno in base ad alcuni parametri e dà dei consigli su come migliorare il sonno e misura persino i periodi di veglia, se ci svegliamo per andare in bagno o per altro (anche di solo 1 minuto).

Per quanto riguarda l’autonomia invece non ho proprio niente da aggiungere se non che entrambe rispettano in pieno la durata dichiarata dal venditore.

Chiaramente i 14 e 15 giorni sono riferiti alla durata con la Amazfit Band 5 in standby, con i sensori disattivati e i messaggi in funzione.

Proprio questi ultimi due sono i fattori che consumano di più la batteria.

Essendo dotate di solo 125 mAh tenere acceso per tanto tempo due LED o farlo vibrare continuamente diciamo che non è proprio il massimo ovviamente.

Con il monitoraggio della frequenza cardiaca ogni minuto e con misurazioni rare dell’ossigenazione del sangue (senza messaggi) riesco ad arrivare con una carica completa a circa 10 giorni o un po’ meno. Ovviamente se misurate l’ossigenazione ogni 30 minuti la batteria durerà al massimo 1 giorno, ma questo mi pare ovvio.

Dunque per un utilizzo normalissimo di queste Band l’autonomia è più che sufficiente e rispetta in pieno le aspettative.

Prezzo e conclusioni

La Xiaomi Mi Band 5 è disponibile ad un prezzo che si aggira intorno ai 35 euro, mentre l’AMAZFIT Band 5 è reperibile a circa 45 euro.

Offerta
Amazfit Band 5
772 Recensioni

A parer mio, la Xiaomi Mi Band 4 ha ancora senso, come ho detto nel confronto tra le due Band, nel caso in cui le nuove funzionalità non interessino.

Per quanto riguarda la Mi Band 5 invece mi sento di dire che non ha granchè senso a meno che non siate disinteressate da Alexa e dal sensore per l’SpO2 e lo troviate in sconto a 30 euro.

Diversamente vi consiglio vivamente di prendere la Band di AMAZFIT in quanto per un prezzo quasi uguale è molto più promettente in termini di funzionalità.

Design
9
Display
8
Prestazioni sensori
8.5
Autonomia
8.5
Software di gestione
9
Funzionalità e novità
9
Rapporto qualità-prezzo
9.5
Pro
Presenza di Amazon Alexa
Presenza sensore SpO2
Rapporto qualità-prezzo imbattibile
Contro
Prezzo più alto delle solite Band di Xiaomi (ma anche giustificato)
Mancanza del sensore per la pressione sanguigna (davvero peccato)
8.8
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