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Anche gli utenti Android finalmente spendono per le applicazioni

Negli ultimi 6 mesi del 2012, sono cresciuti a dismisura i profitti delle applicazioni Android, mentre si è fermata del 20% la crescita di iOS . Le statistiche sono state elaborate da AppAnnie, una società specializzata nelle statistiche sulle applicazioni, che negli ultimi tempi ha guadagnato una crescente stima in quanto a veridicità delle informazioni.

Dalle ultime analisi qui sotto riportate, ci rendiamo conto di come il Play Store stia man mano incrementando anche i profitti generati, e non solo il numero delle applicazioni.

Ad incrementare queste statistiche è senz’altro il gran numero di dispositivi venduti, ma la svolta principale del Play Store  si deve ai consumatori giapponesi e quelli della Corea del Sud. In questi Paesi sono stati scaricati soprattutto giochi.

Fino ad ora le applicazioni e i giochi più famosi prima di uscire su Android, esordivano sulla piattaforma iOS. L’Europa e gli Stati Uniti dovrebbero fare in modo di avere l’esclusiva di queste applicazioni per Android.

AppAnnie non specifica se i profitti siano legati più alla vendita diretta del software o agli acquisti in-app. La seconda opzione negli ultimi tempi ha trovato terreno fertile perché molti specialisti hanno capito che questo è un modo per combattere il commercio illegale delle applicazioni, dando l’opportunità agli utenti di fare abbonamenti e acquisti obbligatori per sfruttare nel miglior modo le caratteristiche del prodotto.

Per quanto riguarda l’economia dell’AppStore è stato appurato che è salita del +35% grazie anche all’incremento della Cina di fronte a questi softwareAnche se le vendite dell’ Appstore della Apple rimangono le più quotate, Google Play si sta facendo enormemente strada scrollando di dosso dall’utente Android lo stereotipo di chi non vuole spendere soldi per le applicazioni.