Andycine A6: Recensione del Field Monitor per fotocamere

La mia Sony A6300 è una ottima fotocamera mirrorless, ma ha un difetto che purtroppo reputo grave: lo schermo non è ruotabile e per questo motivo mi sono orientato sull’acquisto di un monitor esterno che mi aiuti sia a vedermi nel caso di vlogging, sia nel caso voglia riprendere all’aperto e avere uno schermo più ampio.

Nel gergo tecnico questo si chiama field monitor e, fortunatamente, nel corso degli anni sono diventati prodotti più accessibili.

Dopo tanto tempo e tanta indecisione, dopo aver valutato tanti brand, mi sono orientato sul monitor Andycine A6: un display esterno venduto con braccio di sostegno per l’aggancio alla propria macchina. La caratteristica principale che cercavo era un compromesso tra dimensioni (non più di 6 pollici) e risoluzione Full HD. Fortunatamente i pregi non finiscono qui, anzi molte altre chicche le ho scoperte usandolo.

Cosa troviamo all’interno della confezione

Prima di procedere alla recensione completa, ecco costa troviamo quando effettuiamo il primo unboxing di Andycine A6:

– monitor andycine A6
– cavo HDMI
– ombrellone parasole
– un braccio magico

Qualità di costruzione

Il monitor Andycine A6 è costruito in plastica, molto rigida per garantire una buona durabilità. L’obiettivo primario è quello di avere un peso contenuto: il risultato ottenuto è un monitor molto compatto e comodo da trasportare in giro, non solo per lavoro ma anche in vacanza.

All’interno della confezione troverete un tilt-arm, ossia un braccio su cui potrete montarlo, in modo da avere a disposizione non solo il monitor ma anche uno slot per un microfono esterno (il mio setup prevede anche un Rode Video Micro).

Esteticamente è molto semplice: un monitor da 5,7 pollici con rapporto 16:9 che si adatta benissimo alla risoluzione Full HD o, eventualmente, 4K della propria macchina. Sul bordo include poi 8 bottoni fisici per l’accensione/spegnimento, il tasto menù, tasti di navigazione del menù e 4 tasti personalizzabili. Non mancano poi 3 host per la vite da 1/4 di pollice tipica dei treppiedi.

Alimentazione e connettività

Andycine A6 è un field monitor con una buonissima connettività per lo scopo a cui serve; infatti arriva con un cavo HDMI che permette la connessione diretta da fotocamera a monitor con supporto fino al 4K in fase di registrazione.

Come alimentazione abbiamo due possibilità: quella di base è ovviamente l’alimentazione a muro con cavo e alimentatore forniti in confezione, ma per avere la massima portabilità meglio comprare una batteria NPF.

Vanno bene di più tipi, io ho sfruttato quella di un altro LED ed è una NPF-970. Con questa, in termini di autonomia sono riuscito a fare discrete ore di video senza dovermi preoccupare. Se siete interessati, potete acquistare qui direttamente su Amazon.it.

Proseguendo l’esplorazione della connettività troviamo un jack audio da 3,5 mm per ascoltare in cuffia la riproduzione audio (anche se è presente un po’ di latenza, ma per controllare le riprese a posteriori va benissimo), più una porta USB per eventuali upgrade firmware.

Qualità di Andycine A6

Il punto forte di questo on-camera monitor è sicuramente il display da 5.7 pollici con risoluzione 1920 x 1080 pixel, più che luminoso anche in ambienti esterni.

Può arrivare fino a un massimo di 460 nits di luminosità, inoltre in confezione troviamo il tipico “ombrellone parasole” che aiuta nel caso di giornate assolate come quelle estive.

Rispetto ad altri monitor che avevo valutato, ha anche una buonissima riproduzione dei colori con le giuste temperature e il giusto bilanciamento del bianco. Ci sono una serie di funzionalità interessanti che aiutano a migliorare i nostri video: schermo ruotabile (se lo guardi da dietro la fotocamera o frontalmente), funzioni di false color per gestire al meglio l’esposizione, esposizione zebra per evitare sovraesposizioni, ma anche possibilità di avere lo zoom a tre step fino a 16X.

Nella vita quotidiana ho trovato poi utilissimo avere a disposizione i display marker per avere le giuste informazioni circa i nostri frames. Il Focus Peaking ci aiuta poi a mettere sempre a fuoco i nostri oggetti/soggetti.

La latenza non è il suo punto forte, ma quando viene utilizzato per vlog o per riprendere all’aperto, il ritardo di qualche frazione di secondo non è assolutamente limitante.

Considerazioni generali

Rispetto ad altri camera-monitor, Andycine A6 non ha la rotazione automatica ma è un problema che si risolve rapidamente assegnando questa funzione ad uno dei tasti fisici. Trovo che abbia la dimensione perfetta per rimanere piccolo in dimensioni, ma essere sufficientemente grande per farmi capire se ho gli oggetti messi a fuoco. Se poi attivate il focus peaking, allora questa funzione agirà anche su tutte le scritte e su tutti i menù. Si tratta di un limite software, di poco conto ma sempre un limite.

Personalmente sono più che soddisfatto di questo monitor e mi sento di consigliarlo a chi ha necessità di un monitor in-field per le sue attività di videomaking.

A chi lo consiglio?
Andycine A6 è una soluzione economica che rappresenta un pratico compromesso per chi si avvicina al mondo del videomaking e non può permettersi spese poco ragionevoli. Con al massimo 200€ ci si può portare a casa un monitor da camera con diverse funzionalità interessanti, con lo schermo flippabile e i colori ben tarati. Pronto ad aiutare in riprese all'esterno, ad aiutare i vloggers che non hanno una fotocamera con schermo ruotabile, Andycine A6 è la giusta soluzione grazie anche al peso ridotto e la solida costruzione. Il rapporto qualità/prezzo è sicuramente adeguato a quanto state davvero acquistando!
Costruzione7.5
Funzioni7.5
Prestazioni7.5
Qualità/prezzo8.2
7.7
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Di Stefano Vinciguerra

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.



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