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Recensioni Smartphone

Archos 50 Platinum: recensione completa

Archos è un’azienda francese che, fin dal 1988, propone sul mercato dispositivi per l’intrattenimento multimediale. Nota inizialmente per gli ottimi lettori portatili sia audio che video, ha realizzato la prima generazione di tablet nell’ormai lontano 2008, prima ancora della presentazione del primo iPad, lanciandosi l’anno successivo nella produzione dei primi tablet basati sia su Android che su Windows.

Solo quest’anno però Archos è entrata nel mercato degli smartphone Android, con due modelli della serie “Platinum” destinati alla fascia bassa di mercato: Archos 50 Platinum e Archos 53 Platinum, frutto di tutta l’esperienza di Archos nel campo multimediale, che si rivolgono apertamente ad un pubblico che desidera uno smartphone dalle buone caratteristiche ma senza spendere cifre esagerate o vincolarsi ad abbonamenti o pagamenti a rate.

Oggi vogliamo parlarvi di Archos 50 Platinum, il più economico tra i due, disponibile inizialmente al prezzo di 249 euro (a Maggio 2013), sceso rapidamente sotto la soglia dei 200 euro nei mesi successivi. Dalla lettura delle specifiche emergono caratteristiche davvero interessanti: ampio display IPS da 5 pollici, processore quad-core, fotocamera da 8 Megapixel e Android Jelly Bean in versione 4.1.2, il tutto abbinato alla comodità del supporto a due-SIM, in modo tale da consentirci di separare la sfera privata da quella di lavoro, o di sfruttare in modo più congeniale due tariffe differenti.

Al solito però piuttosto che limitarci ad una sbrigativa valutazione sulla base delle sole specifiche tecniche, abbiamo voluto provarlo e testarlo a fondo per analizzarne pregi e difetti, al fine di dare una valutazione il più possibile oggettiva. Leggete la nostra recensione completa e fateci sapere cosa ne pensate attraverso i commenti.

Il box di vendita include:

– Caricabatterie USB;
– Cavo USB-microSB;
– 1 Batteria da 2000mAh;
– Auricolari standard;
– Guida introduttiva;
– Garanzia;

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China Recensioni

Umi X2 Turbo: la recensione completa

La qualità degli smartphone cinesi è aumentata repentinamente nel corso dell’ultimo anno, passando da meri cloni a smartphone costruiti in modo serio da aziende affiancate da ottimi laboratori di ricerca e sviluppo. Vi abbiamo segnalato le nostre migliori proposte economiche nel mondo dei chinafonini quad-core, e tra queste vogliamo analizzare oggi una delle ultime proposte arrivate sul mercato cinese: si tratta di Umi X2 Turbo, una versione rivisitata dell’X2 che sfrutta miglioramenti tecnici hardware e le belle linee del Galaxy S3 di Samsung.

Potete dimenticarvi i look plasticosi ed economici tipici degli smartphone cinesi, perché Umi X2 Turbo propone linee sicuramente pregiate e un hardware molto più competitivo grazie alla versione evoluta del processore quad-core MediaTek 6589T da 1.5 GHz, abbinato al binomio 2 GB di RAM e 32 GB di memoria interna.

Le specifiche, tipiche di un terminale hi-end, descrivono un display da 5 pollici con tecnologia OGS (One-Glass-Solution), molto luminoso e corredato da una risoluzione Full HD, in grado di garantire un livello di dettaglio e di nitidezza molto elevata. A rifinire questo pannello troviamo il Gorilla Glass 2 di Corning, noto per la sua resistenza ad urti e graffi. La fotocamera posteriore è da 13 Megapixel, mentre quella anteriore è da 5 Megapixel. Non manca ovviamente il supporto Dual SIM, ormai divenuto un vero standard per i chinafonini in commercio.

La qualità più elevata di questo smartphone si comprende appieno anche notando l’eleganza del box di vendita, molto più simile ad un booklet/libricino piuttosto che alle normali scatole a cui siamo abituati: meno ricca di contenuti e gadget in regalo dal produttore, ma sicuramente molto più raffinato. Obiettivo di questa recensione è analizzare ogni componente di questo terminale, dopo averlo provato intensamente per circa due settimane. Premettiamo che potrebbe esserci qualche piccola sorpresa, motivo per cui vi consigliamo di armarvi di pazienza e leggere tutta la recensione completa di Umi X2 Turbo.

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TV

Cos’è una Smart TV e cosa permette di fare?

Cosa è una Smart TV

Cosa si intende con il termine Smart TV?

Con Smart TV si intendono quelle TV che integrano al loro interno funzioni e servizi legati ad internet, offrendo la possibilità di usufruire di servizi online tipicamente utilizzati con un PC, come la navigazione web, servizi multimediali, la visione di video in streaming e video on demand, e tutte le funzioni associate ai social network. In sostanza la Smart TV rappresenta l’evoluzione del concetto di Internet TV introdotto un paio di anni fa, ora universalmente identificato con il termine Smart TV, ovvero “TV intelligente”.

Il termine Smart TV è quindi indipendente dalla tecnologia su cui si basa, come la retroilluminazione (LED o CCFL) o il plasma, e dalla qualità dell’immagine, ma si riferisce alle funzionalità aggiuntive che si affiancano a quelle base come il digitale terrestre o la TV satellitare, dando vita ad una nuova forma di interazione con la propria TV. A differenza di una “normale” TV, le Smart TV sono dotate di una presa LAN, oltre (in alcuni modelli) ad un modulo Wi-fi integrato. Quest’ultimo, se non presente, può essere sostituito da un apposito adattatore USB wireless.

Cosa permette di fare una Smart TV?

Una Smart TV consente un utilizzo simile a quello che facciamo con un PC quando interagiamo con i servizi basati su Web: è quindi possibile sfruttare l’ampio schermo di una TV per guardare un film in streaming o un video su Youtube, o ancora utilizzarlo per navigare (dato che supportano il Flash) o leggere le notizie online (sono ormai lontani i tempi del televideo), o ancora sfruttare le numerose applicazioni offerte dai produttori in grado di offrire funzioni aggiuntive, come giochi, servizi di mappe, social network, funzione di registrazione delle trasmissioni (Drive Cast), controllare la posta o ancora effettuare videochiamate tramite Skype, utilizzando nella maggior parte dei casi una telecamera esterna, e infine di sincronizzare e collegare tra loro tutti i contenuti digitali presenti nella rete casalinga e dotati del supporto al protocollo DLNA (cosa si intende con DLNA? Guida al DLNA), come molti dei moderni smartphone. Molte Smart TV supportano anche con lo standard Hybrid Broadcast Broadband TV (Hbbtv), che rappresenta il successore del noto televideo, grazie al quale le emittenti televisive saranno in grado di offrire contenuti aggiuntivi e nuove offerte informative.

Serve davvero la Smart TV?

Domanda delicata. La risposta è soggettiva, dato che sono molti gli utenti a non essere interessati ad utilizzare la TV con i servizi multimediali. In America, ad esempio, solo il 47% dei possessori di Smart TV hanno provveduto realmente a connettere la propria TV alle ADSL domestiche. Enormi potenzialità non sfruttate quindi, che mostrano come il fine principale degli utenti è quello di vedere le trasmissioni televisive (digitale terrestre o satellitari) o guardare un film in DVD o Blu-Ray, relegando l’interazione con i servizi Web ai soli possessori appassionati di smartphone high-end. In quest’ottica è la qualità video a vestire il ruolo cruciale nell’acquisto di una TV.

Inoltre c’è anche un altro fattore da considerare, ovvero che è possibile trasformare una normale TV in una Smart TV mediante accessori esterni, come lettori multimediali da collegare attraverso l’ HDMI e che permettono di accedere a servizi online, o apparecchi come LG Smarty, che consente di dotare qualsiasi TV, purchè dotata di porta HDMI, della piattaforma Smart TV proprietaria di LG. O ancora, tra gli accessori esterni rientrano anche lettori Blu-ray e home-theater con una spiccata propensione ai servizi multimediali, o le recenti surroundbar LG o Phillips che consentono l’aggiunta di piattaforme come NetCast e Net TV, e infine di console come la PS3, che propongono una sezione online con film/video e altri contenuti multimediali accessibili tramite il web. Insomma per rendere “Smart” la propria TV, non è necessario che questa tipologia di apparecchi sia integrata al loro interno. Perchè allora spendere soldi in più per avere dei servizi a cui possiamo non essere interessati o di cui possiamo dotarci con un accessorio esterno scelto da noi?

La risposta è che purtroppo la qualità visiva di una Smart TV è (spesso) superiore a quella di una TV senza servizi multimediali. Una politica commerciale questa che trova una giustificazione nella volontà dei produttori di promuovere un prodotto innovativo, associandolo ad una migliore qualità grafica, e costringendo di fatto l’acquirente a pagare il surplus per le funzioni “Smart”. In un mondo ideale, sarebbero disponibili modelli equivalenti che differiscono solo nella dotazione delle funzionalità multimediali, con una differenza di prezzo di 50-100 euro. Questo non accade nella realtà, dove il prezzo da pagare per la libertà di scegliere se dotarsi dell’integrazione delle funzioni legate al web o di scegliere l’apparecchio esterno con cui ottenerle, è legata alla rinuncia ad un’esperienza visiva di qualità superiore.

Al momento la differenza di prezzo tra una Smart TV e una TV che non ha funzioni multimediali è di circa il 30-40%, divario che aumenta nel caso in cui si desideri un ricevitore Wi-fi o una cam per effettuare videochiamate.

Voi cosa ne pensate delle Smart TV? Per chi già è in possesso di una Smart TV, quante delle potenzialità associate ad essa riuscite realmente a sfruttare?

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Guide

Guida al DLNA con Android: come visualizzare un contenuto multimediale su TV

Cos’è il DLNA?

Con il termine DLNA (Digital Living Network Alliance) si intende uno standard internazionale, adottato da oltre 250 aziende (tra cui Intel, LG, Microsoft, Panasonic, Pioneer, Philips, Samsung, Sharp, Sony e Toshiba) per la comunicazione di dispositivi audio e video. DLNA è un supporto di tipo software e non esistono quindi adattatori DLNA per dispositivi che non lo supportano.

Come funziona il DLNA?

I prodotti con supporto al DLNA si dividono in due categorie, entrambe necessarie per stabilire un trasferimento in streaming di qualsiasi contenuto multimediale:

1) Server DLNA. E’ il dispositivo che invia il contenuto multimediale. Un PC con Windows 7 ha il DLNA supportato a livello di sistema operativo e utilizza come Media Server il noto Windows Media Player 11 per l’individuazione dei contenuti accessibili e la gestione dell’invio dei contenuti multimediali;

2) Client DLNA. E’ il dispositivo dove vengono visualizzati film e video o viene riprodotta la musica. E’ il caso delle TV con supporto al DLNA o delle radio digitali. Le TV con supporto al DLNA spesso vengono venduti assieme ad un software da installare su PC in modo tale che quest’ultimo possa agire da home media server.

 

Quali sono i limiti del DLNA?

In un mondo ideale tutti i dispositivi connessi all’interno di una rete potrebbero condividere senza fili qualsiasi contenuto. Spesso però ci si scontra con delle limitazioni.

Il primo riguarda il formato dei file, alcuni dei quali potrebbero non essere riconosciuti dal dispositivo a cui viene inviato il contenuto: è il caso di video in formato MP4 su alcune TV, o dei file DivX, riconosciuto invece da molti televisori LG.

Altra limitazione è nel DRM (Digital Rights Management), il quale controlla le modalità di condivisione dei contenuti digitali al fine di garantire il copyright, con il risultato che nonostante un dispositivo supporti il DLNA non possa visualizzare un determinato contenuto per restrizioni legate al DRM.

Altri produttori invece hanno scelto di non far parte dello standard. Apple ad esempio, forte della sua politica commerciale volta a circoscrivere la connettività dei dispositivi ai soli marchiati Apple, non supporta il DLNA in nessuno dei suoi prodotti; in alternativa utilizza uno standard proprietario, AirPlay, che consente di riprodurre in streaming su Apple TV video, brani musicali e foto dall’ iPhone, dall’ iPad o dall’ iPod touch.

 

Cosa ci permette di fare il DLNA?

Il DLNA consente ai dispositivi supportati di comunicare tra loro tramite una rete via cavo o wireless. Potrete visualizzare sulla vostra TV di casa foto e video memorizzati sul vostro smartphone, tablet, PC o notebook o di ascoltare con l’impianto hi-fi la musica presente sul vostro dispositivo.

Immaginate quindi di rientrare a casa dopo una giornata passata fuori, in cui avete scattato alcune foto con il vostro smartphone, e avete voglia di rivederle. Se lo smartphone supporta il DLNA, potreste decidere di farlo sullo schermo del televisore e dopo aver terminato di vederle potreste salvarle su un PC connesso al DLNA. I vantaggi? Sfruttare in maniera comoda ed immediata l’ampio schermo del televisore per vedere le foto, piuttosto che sul display da 3-4 pollici del vostro smartphone. Inoltre salvandole su PC tramite DLNA, non avete bisogno di alcun cavo USB.

Un altro esempio? Immaginate di aver registrato un video durante le vacanze e di averlo salvato su PC. Con il DLNA avrete la possibilità di vedere il video in qualsiasi momento sullo schermo di una TV utilizzando il telecomando, con il grande vantaggio di non dover collegare la telecamera al televisore, operazione spesso piuttosto laboriosa.

 

Cosa mi serve per connettere i dispositivi tramite DLNA?

Per usufruire delle funzionalità offerte dal DLNA avete bisogno:

  • di una rete locale (via cavo o wireless). Ormai quasi tutti in casa hanno a disposizione una rete per accedere ad internet, ed è quindi necessario fare in modo che tutti i dispositivi coinvolti nell’operazione siano connessi ad essa;
  • che i dispositivi che volete utilizzare, sia in trasmissione (server) che in ricezione (client), supportino il DLNA; come fare a saperlo? basta consultare le specifiche del prodotto nel libretto di istruzioni, o in alternativa cercare il logo DLNA.
  • un software che permetta al dispositivo di accedere alla rete: un’apposita applicazione, nel caso di uno smartphone basato su Android, o un software nel caso di un PC;