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Nexus (2015): tutte le caratteristiche (rumors) dei 2 smartphone di Google

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Due nuovi top di gamma Nexus in arrivo per Google. Ecco le probabili caratteristiche

Sono davvero tante le indiscrezioni che si stanno susseguendo in queste ore riguardo il nuovo Nexus. Il lancio del nuovo smartphone di Google, o per meglio dire dei due nuovi smartphone di Google,  avverrà il prossimo 29 Settembre 2015 (la data è stata ben confermata proprio negli utlimi giorni) con  l’obbiettivo della compagnia di Montain View di voler voltare pagina, al più presto, rispetto al modello precedente, il Nexus 6, i cui risultati non sono stati proprio ottimali. Una partnership non proprio fortunata quella instaurata l’anno scorso con Motorola  per uno smartphone penalizzato dalle dimensioni dello schermo troppo elevate e soprattutto dal costo eccessivo. Un cambio di rotta immediato da parte di Google che mira alla realizzazione di nuovi  top di gamma che riescano a coniugare la qualità ed il prezzo. Ne aspettavamo uno solo ma in realtà saranno due e prenderanno il nome di Nexus 5X e Nexus 6P.

 

Nexus 5X: le cartteristiche tecniche

Il Nexus 5X, prodotto dalla LG,  è uno smartphone dal nome in codice Bullhead che si presenterà con tutta probabilità ai nostri occhi con un corpo in plastica, con uno schermo FullHD IPS da 5.2 pollici, con un processore Snapdragon 808 hexa core, con 3 GB di RAM e 16 o 32 GB di ROM non espandibile. Il comparto fotocamera avrà un sensore principale da 13 MP ed un sensore secondario da 5 MP mentre la sua batteria potrebbe a ragion veduta avere una capienza pari a 2700 mAh. Infine sul retro del dispositivo troveremo il lettore di impronte digitali e sul fianco la porta USB Type-C.  Il sistema operativo dovrebbe essere Android M 6.0.

 

Nexus 6P: le caratteristiche tecniche

Veniamo ora a parlare di quello che dovrebbe essere Il Nexus 6P, prodotto dalla Huawei,  con nome in codice Angler.  Si tratta di un telefonino con display QuadHD da 5,7 pollici a 2560 × 1440 pixel. Tra i due questo è lo smartphone destinato alla fascia più alta del mercato e proprio per tale ragione avrà un processore Snapdragon 810 ad 8 core oltre ad una RAM da 3 GB (LPDDR4) ed una ROM da 64 GB. Il comparto fotocamera infine dovrebbe presentarsi con un sensore principale da 12 MP e con un sensore secondario da 8 MP; la batteria sarà da 3500 mAh. Ovviamente così come dettovi per il 5X anche questo 6P avrà sia il lettore di impronte digitali sia la porta USB Type-C ed anche il nuovo sistema operativo Android M 6.0.

Infine non possiamo non ricordare come continuano a crescere i ricavi di Google, come spiegato dal direttore finanziario Patrick Pichette. Nel primo trimestre del 2015 il guadagno prodotto da Google Play e Google Store, è stato in crescita del 23% arrivando a 1,8 miliardi dollari, mentre il fatturato è sceso del 3% rispetto al quarto trimestre del 2014. Dati che hanno compensato il calo delle vendite dei Nexus che, come detto, hanno fortemente segnato il passo negli ultimi mesi.

Cosa ne pensate di questi nuovi Nexus in casa Google?

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Fibra ottica: le migliori offerte

migliori offerte fibra ottica

Che internet sia entrato in maniera preponderante nella vita di tutti noi è ormai chiaro a tutti. Il web è la nuova frontiera della comunicazione ed un’importante opportunità per le aziende di tutto il mondo. Possedere una connessione efficiente oggi è davvero di fondamentale importanza. Uno dei mezzi per ottenere internet ad alta velocità è la fibra ottica.

Come funziona la fibra ottica?

La fibra ottica permette di avere una connessione davvero veloce ed efficiente. In Italia il sistema delle fibra ottica sta registrando negli ultimi tempi una sempre maggiore diffusione, anche se le difficoltà sono ancora tante. Il funzionamento di questa tecnologia è dovuto a piccoli filamenti vetrosi in grado di far viaggiare il campo elettromagnetico ad un’elevatissima rapidità. Insomma se cercate una connessione al alta velocità, la fibra ottica è quello che fa per voi.

La copertura

Uno dei problemi maggiori quando si parla di connessione è senza dubbio quella dell’effettiva copertura della rete. La cosiddetta “cablatura” oggi in Italia è ben lontana dal 100% e tra l’altro non ci sono precise mappe che indichino fin dove il servizio sia disponibile, se non sui siti web degli operatori. Di solito ad essere “coperte” sono le aree del nostro paese con maggiore densità abitativa. Anche in questo campo l’Italia risulta essere notevolmente attardata. A spiccare, a livello mondiale, sono gli Emirati Arabi Uniti con una copertura totale che tocca il 75% della abitazioni seguita dalla Corea del Sud, male anche gli Usa con poco più dell’11% di abitazioni raggiunte mentre in Europa, il nostro paese è dietro alla Germania, Francia,  Spagna, Turchia ed al Portogallo.

L’espansione della fibra ottica nel prossimo futuro

Numerosi sono i punti oscuri sull’evoluzione del servizio. La tendenza sembra quella di una decisa accelerata per una diffusione che nei prossimi due anni potrà raggiungere almeno quaranta città. E’ l’obbiettivo che si pone Telecom che stanzierà ben tre miliardi di euro per la fibra ottica, di cui 500 milioni per la linea (FTTH) Fiber To The Home una connessione portata fin dentro le abitazioni. Crescita anche di Fastweb che ad oggi porta la fibra ottica in ben 61 città italiane. Oltre 37.500 chilometri di copertura per la compagnia di Milano. Ma sarà il 2016 l’anno della svolta per l’azienda che punta punta a raggiungere il 30% della popolazione in circa cento città. Stesso discorso anche per quanto riguarda la Vodafone che attraverso un piano biennale, mira a portare la fibra nelle 150 città italiane principali, per un totale del 25% della popolazione italiana.

La velocità

Non un tema di secondaria importanza è l’effettiva velocità della connessione. Cento megabit al secondo in download e dieci megabit in upload è la velocità massima dichiarata da i tre competitor Fastweb, Vodafone e Telecom. Questi valori, però, sono solo indicativi del tetto massimo raggiungibile e non a quelli reali o che in media ogni singolo operatore è in grado di offrire. La velocità della connessione è un tema complesso e dipende da diversi fattori, tra i quali la tipologia di fibra ottica.

I vari tipi di fibra ottica

La modalità con la quale la fibra giunge nella nostra abitazione è di fondamentale importanza per la qualità della connessione stessa. La FTN (Fiber To The Node) è la tecnologia con maggiore diffusione nel nostro paese. Si compone di un cavo di fibra che partendo dalla centrale, giunge ad una distanza che, in media, è di un miglio dalle abitazioni degli utenti. La velocità non è il massimo, anzi è la più bassa di tutte quelle che è possibile usare con 20 megabit al secondo di download ed un megabit al secondo di upload. La FTC (Fiber To The Cabinet) ha una prossimità maggiore alle abitazioni, inferiore ad un miglio ed è quindi in grado di garantire un tipo di connessione migliore, dalla velocità di cento megabit al secondo in download e dieci megabit al secondo di upload. I prezzi variano da operatore ad operatore.

Le offerte di Vodafone

Interessanti le offerte che la Vodafone offre agli utenti per quanto riguarda la connessione sulla fibra ottica.
super fibra
Super Fibra al costo di 29 euro al mese (25 il primo anno) più un contributo di quattro euro al mese per l’attivazione per due anni, offre una connessione a trenta o cento Mega in download con chiamate verso tutti i numeri fissi al costo di soli diciannove centesimi, diciannove centesimi verso i cellulari, più lo scatto sempre di diciannove centesimi con una scheda SIM dotata di 1GB di connessione.

Super Fibra Family propone un pacchetto che si compone di chiamate senza limiti verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali, una scheda SIM con un GB di internet 4G per navigare fuori casa ed internet senza limiti con una velocità massima di 300 mega che è però raggiungibile solo a Milano e Bologna con un costo di 29 euro al mese.

Le offerte di Fastweb

Davvero articolata l’offerta messa in campo da Fastweb.
joy
Joy  è adatta per chi alla connessione vuole abbinare gaming. Internet senza limiti con una connessione fino a 100 megabit al secondo, ottimizzazione per il gaming, attivazione gratuita senza nessun canone Telecom, quindici minuti inclusi con l’applicazione MyVoice e quindici minuti di chiamate verso tutti. A tutto ciò si aggiungono sei mesi di SkyOnline gratuito; tutto ciò al prezzo di diciannove euro al mese per sei mesi.
jet 1
Navigazione illimitata fino a 100 megabit, chiamate al costo di un solo scatto alla risposta di diciotto centesimi, modem wi fi incluso senza pagare il canone Telecom per l’offerta “Jet” mentre l’offerta “Super Jet” prevede chiamate gratis illimitate verso tutti i fissi nazionali, attivazione gratuita e modem wi fi, navigazione illimitata fino a cento megabit con la possibilità di avere un servizio digital di un giornale a scelta tra Gazzetta Gold, il Sole 24 Ore, il Messaggero, Dropbox Pro e Deezer per la durata di diciotto mesi al prezzo di 25 euro al mese.
sky
L’offerta “Sky Fastweb“, come facilmente intuibile dal nome, prevede il meglio di Sky su parabola con My Sky incluso, anche in questo caso l’attivazione ed il modem gratis, nessun pagamento del canone Telecom; l’offerta ha un prezzo di prezzo di 29 euro al mese per i primi dodici mesi. “Jet Fibra 100” offre,  in più, 100 Mgps al costo di venticinque euro al mese.

Le offerte di Telecom

tutto fibra 29
Si chiama Tutto Fibra e propone, al costo di ventinove euro al mese per i primi sei mesi (successivamente il prezzo sarà di 44,90), internet illimitato fino ai trenta mega con chiamate illimitate verso fissi e cellulari con modem ed attivazione gratis e dieci euro di sconto solo per chi attiva l’offerta prima del 31 maggio; Tutto Fibra Plus, in aggiunta, prevede cento mega in download e dieci di upload.
internet fibra
Internet Fibra al costo di ventinove euro al mese per i primi sei mesi (poi 44,90) propone una velocità fino a trenta mega in download e tre in upload, il modem gratis, le chiamate senza limiti verso fissi nazionali ed una scheda SIM con 1 GB, l’attivazione della linea telefonica in casa senza nessun tipo di costo.

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Smartphone

iPhone 6 dual-SIM: ecco come fare

Dual-SIM-iPhone-6-6-Plus

Sono sempre più numerosi gli utenti che gestiscono due o più numeri di telefono, ma non sempre lo smartphone in dotazione può ospitare due diverse Sim card contemporaneamente. Come fare?

L’iPhone 6 è senza dubbio uno dei migliori smartphone sul mercato. Ma una “mancanza” caratterizza il top di gamma della Apple rispetto a molti modelli : non è dual-SIM. Come si fa, allora, ad avere due SIM nel nostro iPhone 6?

L’utilità degli adattatori

Avere due schede SIM può essere utile per coloro che vogliono separare, in maniera netta, la vita familiare dal lavoro. Inserire due schede Sim in un dispositivo come l’iPhone 6 può sembrare un’operazione invasiva e soprattutto rischiosa per l’hardware del prezioso smartphone, ma con l’utilizzo degli accessori giusti, avere due Sim card nel proprio iPhone potrebbe risultare semplice e sicuro. Una soluzione è quella di utilizzare un adattatore.

Dual Sim Elite, l’adattatore per iPhone 6

Dual SIM Elite” è l’adattatore per iPhone 6/6 plus che permette di aggiungere la funzionalità dual Sim senza particolari problemi. Una delle aziende specializzate in questi determinati prodotti, la Magic Sim, ha ricevuto l’incarico di realizzare l’adattatore per iPhone 6 ed iPhone 6 Plus e “Dual Sim Elite” è lo strumento realizzato dalla compagnia americana appositamente per gli smartphone del colosso di Cupertino. Vi ricordiamo però che non sarà possibile utilizzare le due reti contemporaneamente (condividendo infatti una sola antenna): quando una SIM sarà impegnata in una chiamata, l’altra SIM non sarà raggiungibile.

Come si installa Dual Sim Elite?

Per utilizzare l’adattatore è necessario possedere una scheda Sim di taglia “Standard” e ”Nano”. Un “finale” dell’adattatore (la parte terminale destinata all’inserimento di una Sim) modellato per le dimensioni della Nano Sim sarà inserito nello smartphone, con all’interno la scheda. A questo punto nell’altro finale dell’adattatore dovrà essere inserita la normale Sim Card. Ora, dopo aver piegato l’adattatore facendolo aderire lungo il bordo del contenitore protettivo, si potranno utilizzare le due schede Sim nel proprio smartphone. Per attivare le funzioni di Dual Sim Elite basterà cliccare su “Impostazioni”, poi sulla voce “Telefono” per poi cliccare su “Applicazioni Sim” selezionando la scheda che si desidera utilizzare. Praticamente tutte le reti internet saranno supportate: 3G, 4G ed LTE, ma anche EDGE, GPRS, GSM compresi HSDPA, WCDMA, CDMA ed UMTS. Il dispositivo è perfettamente compatibile con IOS 8, IOS 7. Il costo si aggira intorno ai trentadue euro. Un altro adattatore destinato ad iPhone 6 ed iPhone 6 Plus, è X-Twin 6. Questo dispositivo offre le stesse funzionalità di Elite Sim ed una compatibilità con le reti UMTS – 3G – LTE – 4G – HSDPA ad un costo di 39,90 euro.

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Conviene comprare gli smartphone cinesi?

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La voglia di risparmio e qualità ci spinge spesso a guardare con attenzione al mercato asiatico. Ma è davvero conveniente comprare uno smartphone cinese?

L’impatto dei prodotti cinesi nel mondo della telefonia mobile è stato davvero impressionante. Da sempre patria del “low cost” gli smartphone “Made in China” riescono ad offrire anche un buon livello di prestazioni software insieme a caratteristiche hardware di tutto rispetto, a prezzi bassi. Ma non è tutto oro quel che luccica: tante sono le luci accompagnate dalle immancabili ombre; un misto di vantaggi e svantaggi che proveremo a spiegare in questo articolo.

Quali sono i brand cinesi più affidabili che conviene prendere in considerazione?

Fino a pochi anni fa quando si parlava di smartphone cinesi, il pensiero andava inevitabilmente a cloni dei prodotti più conosciuti a cui corrispondevano caratteristiche software che spesso lasciavano a desiderare: classiche “cineserie” di poco valore. Ma oggi l’evoluzione dei produttori ha portato a smartphone con caratteristiche d’avanguardia.

Premessa doverosa: i produttori di smartphone cinesi sono numerosissimi, la maggior parte dei quali non marchiano i loro prodotti, e che puntano sulle sole specifiche tecniche (e ovviamente, prezzi stracciati) per ingolosire i potenziali acquirenti. E’ comune quindi vedere, mentre navighiamo, banner pubblicitari del tipo “processore octa-core, 2GB RAM, fotocamera da 13MP” senza alcun riferimento al brand del prodotto. Il consiglio che possiamo darvi è quello di diffidare da questi prodotti, e di affidarvi invece a brand più conosciuti.

Xiaomi: il principale concorrente di Samsung ed Apple in Cina

Quando si parla di smartphone cinesi il pensiero va immancabilmente alla casa madre che più di tutte si è distinta per la qualità dei prodotti realizzati: Xiaomi, fondata nel 2010 e finita sotto le luci dei riflettori nel 2011 con il lancio di M1. Da allora il colosso fondato da Lei Jun ha inanellato una serie incredibile di successi che sul mercato cinese, hanno davvero messo in difficoltà la concorrenza. Il Mi4, il Redmi Note, il Mi Note fino al Mi Note Pro sono i prodotti presentati da Xiaomi nell’ultimo periodo, che hanno il sapore di un vero e proprio guanto di sfida lanciato a colossi come Apple e Samsung.

ZTE e OnePlus : innovazione a basso costo

Ma non è solo la Xiaomi a distinguersi per la qualità degli smartphone realizzati: da non sottovalutare, infatti, ZTE. Prodotti davvero interessanti quelli dell’azienda di Shenzen, che con il prossimo Nubia Z9 promette di stupire i consumatori di tutto il mondo per l’innovativo design e, presumibilmente, con l’incredibile dotazione di 8GB di RAMNon da meno OnePlus che con il lancio di OnePlus One, attraverso il discutibile sistema di acquisto ad inviti, occupa da un anno un posto di primissimo piano nel settore degli smartphone per l’eccellente rapporto qualità-prezzo.

Huawei: leader nel resto del mondo

Da segnalare ovviamente i prodotti di Huawei, il colosso di Shenzen con una distribuzione che tocca ben 140 nazioni in giro per il mondo e con oltre un milione di dispositivi venduti solo nel nostro paese.

L’attenzione alla qualità di Meizu

Meizu, con il nuovo M1 Note, ha stupito gli utenti di tutto il mondo. Il motivo è semplice: a differenza degli altri brand (Huawei escluso) che limitano la commercializzazione ai soli confini cinesi, ha aperto definitivamente le porte all’Europa, realizzando modelli specifici per il mercato Europeo (e quindi con supporto alla famigerata frequenza LTE a 800Mhz, rendendo di fatto il supporto al 4G completo). Il risultato, come prevedibile, è stata la rottura di stock, con i nuovi stock disponibili per i preordini soltanto dal mese di Maggio.

Zopo, THL e Cubot: tra i primi brand cinesi ad essere conosciuti anche in Europa

Zopo, ThL e Cubot sono stati i primi brand cinesi ad essere conosciuti in Europa, soprattutto dai primi utenti che si affidavano alle spedizioni dalla Cina. Il listino di prodotti aggiornato include l’ottimo Zopo ZP920 Magic con processore MTK6752 64bit OctaCore da 1.7GhZ, 2GB Ram, 16GB Rom, 13,2 megapixel di fotocamera ed uno schermo da 5.2″ al prezzo di soli 269 euro mentre si scende sotto i duecento per per l’altro prodotto della compagnia cinese fondata nel 2012: Zopo ZP530: uno smartphone dal design apprezzabile, al quale si aggiungono prestazioni software di alto livello ed una discreta autonomia.

Prezzi decisamente abbordabili anche per i prodotti a marchio THL con l’ultimo smartphone presentato, il THL 2015, con una dotazione hardware di tutto rispetto al prezzo di circa 210 euro.

Infine anche Cubot non è da meno. Il nuovo Cubot X10 annovera caratteristiche da “top di gamma” con una memoria interna espandibile di 16 GB e 2GB di memoria RAM, un sensore da 13 megapixel per la fotocamera posteriore, da 8 MP per la frontale ed uno schermo dalle dimensioni di 5.5 pollici dotato di tecnologia IPS con angoli di visione di primo livello; il tutto ad un prezzo che su determinati siti, si aggira intorno ai 150 euro.

Come fanno gli smartphone cinesi a costare così poco?

I segreti del successo: il marketing

Una strategia di marketing intelligente e per nulla costosa è uno degli elementi che accomuna i produttori cinesi. Immaginate quante risorse impieghino i colossi occidentali in cartelloni pubblicitari, campagne online, sponsorizzazioni delle star e spot tv. Il metodo di queste aziende cinesi si basa, invece, su una diffusione essenzialmente online grazie all’utilizzo dei social network che come Facebook, Twitter, Google Plus e Weibo possono essere anche più efficaci dei “mezzi tradizionali”.

Un altro elemento è l’assenza di negozi fisici. Xiaomi, OnePlus e ZTE non hanno store sparsi per il mondo come i competitor, ma solo qualche centro di assistenza utilizzati essenzialmente per la manutenzione degli smartphone. Insomma se volete acquistare un dispositivo dei produttori cinesi dovrete recarvi sui siti internet e procedere con l’acquisto online.

Zero smartphone invenduti e ridotto margine di guadagno

Una delle critiche che è stata avanzata nei confronti di Xiaomi è quella di produrre pochi dispositivi. La strategia del colosso cinese consiste, infatti, nel realizzare solo la quantità di prodotti che si è sicuri di poter vendere. Niente problemi di sovrapproduzione o di smartphone invenduti quindi per la casa di Pechino che grazie a questo metodo, riesce ad abbattere notevolmente i costi di produzione.

Ma la strategia delle compagnie cinesi si mostra in tutta la sua lungimiranza con il basso margine di guadagno sui singoli smartphone venduti. Una percentuale sul prezzo davvero bassa su ogni singolo dispositivo è quella destinata alle casse dell’azienda, che così riesce a mantenere basso il prezzo al pubblico dei prodotti finiti.

L’importanza degli accessori

E’ sul prezzo degli accessori che la Xiaomi, ma anche altre compagnie cinesi, massimizzano i profitti. Copertura dello schermo, cuffie, cavi, caricabatterie, ma anche le magliette con il marchio in bella mostra sono i prodotti che permettono a queste compagnie di raggiungere alti margini di guadagno. Il marchio dello smartphone acquistato per molti utenti diventa, quindi, un vero e propri stile di vita, con le scarpe “smart” con tanto di firma Xiaomi in bella mostra.

Gli svantaggi dell’acquisto di uno smartphone cinese

Purtroppo ai vantaggi nell’acquisto di uno smartphone cinese corrispondono anche degli elementi davvero poco piacevoli. Innanzitutto quando si ordina un prodotto proveniente da un altro paese si incorre inevitabilmente nelle spese di dogana. La maggiorazione dei costi dovuta ai dazi, potrebbe appesantire di molto il prezzo del nostro smartphone, perciò risulta di fondamentale importanza informarsi sulle regole riguardo gli acquisti internazionali.

Ma la lontananza dai paesi d’origine può portare anche a tempi di spedizione molto lunghi. Dopo aver acquistato il vostro smartphone Made in China e pagato i relativi costi di dogana potreste aspettare anche due o più settimane prima che il vostro agognato device giunga a casa. I ritardi ed i costi aggiuntivi possono variare da molti fattori tra cui il mezzo attraverso il quale lo smartphone ci giunge a casa. Nel caso che la spedizione avvenga con il corriere il prodotto ci arriverà, con tutta probabilità, nei tempi pattuiti, ma il dazio sarà obbligatorio e ammonterà all’incirca al 20% del valore del prodotto dichiarato dal produttore al quale si aggiungerà l’Iva al 22%.

Nel caso, invece, la spedizione avvenga tramite posta ordinaria il pacco potrebbe non essere fermato alla dogana evitando, così, di pagare costi aggiuntivi, ma nel caso in cui venga controllato, è possibile che le operazioni possano durare anche giorni ritardando notevolmente l’arrivo del device.

Comprare uno smartphone cinese su internet è sicuro?

Una domanda molto comune tra tutti coloro che si accingono ad acquistare uno smartphone cinese su un sito di aste su internet è: “Come fare a riconoscere gli annunci seri dalle truffe? In generale l’uso eBay mette al riparo da molti pericoli, ma mai dormire sugli allori. Una volta individuata l’asta più congeniale, prima di agire è di fondamentale importanza controllare il punteggio feedback del venditore, l’opzione “protetti o rimborsati con paypal” e soprattutto leggere con attenzione il teso completo dell’asta senza dimenticare di individuare la possibilità di spedizione anche nel nostro paese.

Conclusioni: conviene comprare smartphone dalla Cina?

Insomma l’acquisto di un prodotto proveniente dalla Cina è un’idea che si fa sempre più strada anche alle nostre latitudini. Un’ottima qualità si sposa con prezzi interessanti che non possono non incuriosire l’acquirente che ha l’occhio di riguardo al prezzo, ma che, come abbiamo visto, può affrontare mille problemi riguardo la spedizione.

La soluzione per bypassare il problema della spedizione può essere quella di acquistare solo dagli store online italiani che importano i prodotti dalla Cina, ma qui ci sono da fare due considerazioni:

1) Prezzi più alti. Ovviamente il fatto di acquistare un prodotto importato implica un sovrapprezzo applicato dallo store, che può superare anche il 50% del prezzo di vendita in Cina, a seconda dello store. Chiaro che sovrapprezzi eccessivi danno spesso luogo a confronti con i prodotti di brand tradizionali” (es. Galaxy S5 o Nexus 6), su cui, a parità di prezzo, ricade la preferenza di molti utenti.

2) Rischio dropshipping. Molti store italiani adottano la strategia del dropshipping, ovvero il prodotto viene venduto senza che lo store lo abbia in magazzino, ordinandolo dalla Cina dopo l’acquisto da parte dell’utente. In questo modo i tempi di spedizione diventano comparabili con quelli di uno store cinese.

In conclusione quindi, conviene acquistare uno smartphone cinese direttamente da uno store cinese solo se non si ha particolare urgenza di averlo tra le mani. Altrimenti meglio affidarsi ad uno store italiano, che non adotti però metodi di dropshipping e che non applichi sovrapprezzi eccessivi.

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Galaxy S6 vs S6 Edge vs S6 Active: tutte le differenze

galaxy s6 vs s6 edge vs s6 active

Le caratteristiche dei due top di gamma di Samsung e del nuovo Galaxy S6 Active

E’ davvero tanta l’attesa per i due top di gamma firmati casa Samsung. Il Galaxy S6 ed S6 Edge promettono di incantare gli utenti di tutto il mondo. Già campioni di preordini in queste settimana i due smartphone mostrano di poter conquistare il mercato delle telefonia mobile mondiale rilanciando la casa madre di Seul alle prese, nei mesi scorsi, con una situazione finanziaria non proprio delle migliori. La presentazione dei due prodotti non poteva non scatenare un’ondata di confronti con gli altri competitor. Ma quello che vi proponiamo oggi è un paragone del tutto particolare e che risponde ad una domanda che molti appassionati del settore si sono posti già al momento dell’annuncio della commercializzazione dei due smartphone: Quali sono le differenze tra il Samsung Galaxy S6 ed S6 Edge?

Il display curvo di Galaxy S6 Edge: i vantaggi

Un elemento di difformità che si nota immediatamente è nell’aspetto dei due device. Il Galaxy S6 Edge mostra, infatti, un display con una forma curva su un lato. Una particolare conformazione che porta lo schermo ad estendersi sui bordi del dispositivo. Una novità davvero sorprendente che rende la forma del device davvero piacevole e per certo aspetti “futuristica”.

Le dimensioni divergenti dello schermo portano anche a differenti estensioni del bordo inferiore che appare più “spesso” per S6. Questa caratteristica porta lo schermo del Galaxy S6 Edge ad occupare il 71,7% della parte frontale mentre del 70,7% nel “normale” S6.

L’aspetto rende il design del Galaxy S6 Edge davvero intrigante anche se i vantaggi, per quanto riguarda l’utilizzo, si limitano, per ora, ad alcune funzionalità aggiuntive: ad esempio quella di visualizzare con uno swipe i contatti e le ultime chiamate da qualsiasi schermata, o l’illuminazione di notifica personalizzabile sulla barra laterale.

Dimensioni e peso: le differenze sono minime

Altre minime differenze tra i due dispositivi riguardano le dimensioni: 143.4 x 70.5 x 6.8 millimetri per quanto riguarda il Samsung Galaxy S6, 142.1 x 70.1 x 7 millimetri per l’S6 Edge, differenza che si traduce in una differenza di soli 6 grammi. 138 grammi il peso del Galaxy S6, 132 quello dell’S6 Edge.

Batteria: il Galaxy S6 Edge, un’ora in più di autonomia

Un dato che ha destato sicuro scalpore tra gli utenti è quello proprio relativo all’autonomia. Sia il Galaxy S6 che S6 Edge rappresentano, almeno sulla carta, un passo indietro, seppur minimo, rispetto al predecessore: il Galaxy S5. Se la capacità della batteria di quest’ultimo infatti è di 2.800 mAh, quella del Galaxy S6 Edge è di 2.600 mAh mentre quella del Galaxy S6 si ferma a 2.550 mAh.

E’ ancora presto però per fare considerazioni sull’autonomia, che dipende da molti altri fattori oltre alla specifica tecnica relativa alla capacità della batteria (l’interazione tra hardware e firmware o l’efficienza del processore, solo per citare qualche esempio).

Prezzo: il Galaxy S6 Edge costa in media 150 euro in più

Ultimo aspetto, sicuramente non di secondaria importanza, è il prezzo: 739 euro per la versione da 32 GB di memoria e 849 da 64 GB per il Galaxy S6 mentre 889 euro per S6 Edge da 32 GB e 999 per quella da 64 GB. I dispositivi saranno presenti sul mercato dal 10 aprile. Tre le colorazioni tra le quali è possibile scegliere entrambi gli smartphone: Bianco Perla, Nero Zaffiro, Oro Platino mentre Blu Topazio, solo per Galaxy S6 e Verde Smeraldo, solo per Galaxy S6 Edge.

Galaxy S6 Active, la scelta differente. Cosa ha in più rispetto al Galaxy S6 ed S6 Edge?

Il Galaxy S6 Active è la variante “rugged” dei due dispositivi S6 ed S6 Edge. Infatti secondo le ultimissime anticipazioni è dotata di un telaio resistente agli urti e all’acqua. Molte le novità che riguarderanno la composizione del device destinato ad un’utenza “sportiva”. Un telaio molto più resistente capace di essere utilizzato anche in condizioni meteorologiche estreme; queste caratteristiche renderanno il device probabilmente diverso esteticamente rispetto al Galaxy S6. L’S6 Active sarà inoltre dotato di una batteria removibile, ma non del lettore delle impronte digitali né del contatore dei battiti cardiaci, mancanza non da poco per un dispositivo destinato a simili attività. Ritornando al tema dell’autonomia questo dispositivo si discosta dall’S6 per la capacità della batteria che con 3.500 mAh, garantirebbe una durata di gran lunga maggiore. Altra differenza con S6 ed S6 Edge sarà la fotocamera. Caratteristiche notevolmente inferiori quelle dell’Active S6 il cui comparto fotografico si baserà su sensori diversi rispetto a quelli montati sull’S6, sacrificando l’ottima qualità degli scatti.

Galaxy S6, S6 Edge ed Active S6: quale comprare?

Quando parliamo di prodotti ancora non commercializzati è sempre difficile analizzare i vantaggi e gli svantaggi di un determinato smartphone rispetto agli altri. Autonomia e funzionalità sono elementi che si discostano ben poco nei due device; le differenze tra S6 ed S6 Edge riguardano, infatti, soprattutto l’aspetto estetico. Un design particolare quello di Edge che costa all’utente centocinquanta euro. Insomma il Galaxy S6 Edge è adatto per i “cultori” della linea curva e delle forme innovative o semplicemente per i curiosi delle novità, dato che per ora le funzionalità aggiuntive non sembrano giustificare la differenza di prezzo. Se non vi interessano più di tanto questi elementi allora la scelta potrebbe ricadere su S6. La casa madre, consapevole di questi aspetti, ha in programma di immettere in mercato un numero notevolmente maggiore di Galaxy S6. Per quanto riguarda il nuovo Galaxy S6 Active, le caratteristiche conosciute sono ancora insufficienti per paragonarlo efficacemente ai due top di gamma. Resistenza maggiore del materiale che lo compone e un’autonomia notevolmente superiore fanno da contraltare ad una minore capacità della fotocamera per un dispositivo destinato essenzialmente a chi ama l’avventura.