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Anker PowerPort+ 1: caricare tutto con poco ingombro

Il prodotto che vi proponiamo oggi è adatto per chiunque voglia caricare tutto senza alcun problema, si tratta di un caricabatterie da parete con supporto alla tecnologia Quick Charge 3.0 e fa quel che dice. Ricarica tutto quello che rientra nel range 3.6V-12V (rispettivamente a massimo 3A e 1.5A), senza andare mai in difficoltà o surriscaldarsi. Le dimensioni compatte ed i soli 67 grammi di peso lo rendono il compagno ideale da lasciare sempre nello zaino, per utilizzarlo nel momento del bisogno. Vi sveliamo il nome: Anker PowerPort+ 1 e questa è la sua recensione.


Recensire questo genere di prodotti è molto semplice, visto che è anche ben costruito, con una plastica lucida molto solida (che trattiene un po’ le ditate).

Che dire: se volete un caricatore da parete a porta singola, questo fa per voi.

Anker Quick Charge 3.0 Caricatore USB da Muro PowerPort+ 1 [Certificato Qualcomm] - Alimentatore da Parete Con Tecnologie Quick Charge 3.0 & PowerIQ per Galaxy S7/S6/Edge/Plus, Note 4/5, LG G4, HTC One A9/M9, Nexus 6, iPhone, iPad e Altri
Prezzo consigliato: 13.99€
Risparmi: 2€ (14%)
Prezzo: 11.99€

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Anker Powercore Slim 5000mAh: energia con un occhio allo stile

Diciamocelo chiaramente, i powerbank si assomigliano un po’ tutti ormai con un form factor in stile parallelepipedo con poca fantasia ed il solito stile anonimo. Se però volete qualcosa in più, potreste trovare interessante questo Anker PowerCore Slim da 5000 mAh. Come potrete trovare scritto sulla confezione, il prodotto in questione è tra i vincitori del “Reddot Award 2016”, segno che il design è stato curato a puntino.

Anker PowerCore Slim 5000

Il frame esterno è in policarbonato satinato, con un leggero effetto gommato che gli dona quel grip in più che non fa mai male. I lati lunghi sono stondati ed accompagnano la mano per un’impugnatura perfetta. Anche la superficie superiore ha una cura particolare, grazie a linee a 45° molto piacevoli da guardare e toccare. Frontalmente è presente, oltre alla porta type-A, un tasto per il monitoraggio della carica residua, che attiverà i tre led posti alla sua sinistra.

Un design che trovo pulito e funzionale, in grado di soddisfare anche gli utenti più attenti. La portabilità della PowerCore Slim 5000 è garantita da dimensioni molto contenute (126 x 64 x 10 mm) ed un peso bassissimo: soli 118 grammi. Dei dati che lo rendono una soluzione ideale per una portabilità sempre al top.

Se dal punto di vista funzionale non si possono fare appunti al prodotto, ci sentiamo di farne qualcuno dal punto di vista funzionale. Sia chiaro: tutto funziona a dovere. Il problema è che alcune soluzioni non ci hanno convinto al 100%. La scelta della porta di ricarica Micro-USB ad esempio, è forse anacronistica per il periodo storico. Stesso discorso per la porta Type-A, bloccata a soli 2A 5V in uscita. Non è supportato alcun tipo di Quick Charge e questo limita il suo utilizzo con gli smartphone più recenti.

Detto questo, tutto dipenderà dalle vostre esigenze. Se per voi tali specifiche sono adeguate, non abbiamo alcun appunto da fare. Sicuramente il prodotto vale sotto ogni punto di vista e fa quel che promette.

In confezione troverete anche un sacchetto morbido per il trasporto ed un cavo micro-USB corto e ben fatto.

 

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Un supporto perfetto per smartphone e tablet

I supporti da scrivania sono diventati quasi un feticcio di noi amanti della tecnologia. Ci consentono di tenere in bella vista i nostri device, tenendo anche ordinato il piano di lavoro.

Stand Aukey per smartphone e tablet

Il consiglio di oggi riguarda uno stand molto pulito, che però fa della flessibilità e della qualità i suoi punti di forza. Questo perché la tenuta massima supportata è di 0.5 Kg, ma l’ho spinto fino ad 800 grammi (con un iPad retina) ed ha risposto alla grande. Frontalmente troviamo un sostegno in plastica gommata di ottima fattura, che riesce a tenere ben saldi i dispositivi, anche grazie a due dentini di tenuta posti nella parte bassa.

Lo snodo verticale consente inoltre di inclinare i device in varie posizioni, il tutto in maniera semplice e stabile.

La base e lo stelo di tenuta sono invece di alluminio satinato grigio, che contribuisce a donare un look molto minimal a tutta la scrivania. Il dimensionamento di tutti i componenti è perfetto ed anche con i tablet consente un bilanciamento perfetto dei device, senza pericolo di ribaltamenti.

C’è poco altro da dire su questo prodotto, se non che, a questo prezzo, è da considerarsi un best-buy per i maniaci dell’ordine e dello stile.

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Un caricabatterie da viaggio per tutti gli usi

Il caricabatterie che vi presentiamo oggi lo potremmo considerare come un “compagno di viaggio” compatto e versatile per tutti gli usi. Non ve lo stiamo infatti consigliando per un uso casalingo, per il quale potreste trovare soluzioni migliori, ma come dispositivo da tenere sempre nello zaino per le ricariche “al volo”. Con le sue dimensioni è infatti perfetto per quest’uso, grazie anche ai soli 181 grammi di peso.

Caricabatterie da viaggio Aukey

Le porte a disposizione sono solo 2 ma consentono un ampio spettro d’uso. La porta USB Type A posta inferiormente supporto il protocollo “Quick Charge 3.0” e, quindi, da 5V 3.0A a 12V 1.5A, passando per 9V a 2.0A. Dei valori che quindi si adattano perfettamente a qualsiasi tipo di dispositivo USB: dalle fotocamere agli smartphone di ultima generazione.

La porta USB Type C è ancora più flessibile: 5V 3A, 9V 3A, 12V 2.5A, 15V 2A e 20V 1.5A. Questo permette la ricarica anche di Notebook, nonostante gli 1.5A a 20V non consentano una carica molto veloce. I MacBook 13 ed altri device come il Dell XPS 13 riconosco infatti il caricabatterie, caricandosi però a circa metà della velocità originale. Proprio per questo ve lo consigliamo come accessorio da viaggio e non per l’utilizzo quotidiano.


Quando l’ottimizzazione dello spazio diventa una priorità, risulta difficile chiedere di più e, scendendo a compromessi, si potrà comunque ricaricare di tutto (anche se lentamente).

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Come riconoscere un cavo ideale per il MacBook

Apple ha optato, dopo anni di solitudine, per uno standard comune a tutto il mercato: la USB Type-C.  Però il cavo originale (oltre ad essere poco resistente) ha una configurazione di “solo carica”. Questo vuol dire che non potrà essere usato per il trasferimento dati (ad esempio da un Mac a un Nuovo iPad). E’ lecito quindi andare alla ricerca di qualcosa di meglio ma, con questo passaggio alla USB Type C, i dubbi per gli utenti Mac sono cresciuti perché, soprattutto online, le possibilità di scelta sono infinite. Abbiamo quindi cercato online una soluzione ideale e vi indicheremo qualche consiglio pratico per indirizzarvi nella scelta.

Come scegliere un cavo per il Macbook

Per spiegarvi meglio prenderemo ad esempio un cavo e indicheremo i suoi pro e contro (peraltro simili a quelli delle soluzioni più comuni online).

In questo caso il cavo potrebbe sembrare perfetto:

  • Lunghezza. Con i suoi 2 metri rappresenta una soluzione ideale da associare ad un caricabatterie da PC.
  • Qualità costruttiva. Senza particolari “sporcature” estetiche, riesce ad essere resistente ed abbastanza rigido, il che impedisce attorcigliamenti durante l’uso.
  • Colore. Il bianco è un segno distintivo di Apple e chi vuole mantenere quello stile certamente deve puntare su questo genere di colorazione.
  • Portata. La portata di 60W, abbinata al power delivery (per la gestione della carica) garantisce una ricarica sempre molto veloce e sicura del computer, al pari del cavo originale.

Tutti questi pro non bastano però per scegliere il cavo perfetto per il vostro MacBook visto che, anche in questo caso, manca un aspetto chiave che in pochi considerano: la certificazione 3.1. Il prodotto in questione, infatti, pur avendo moltissimi aspetti positivi, manca della certificazione 3.1 che gli consentirebbe di sfruttare a pieno il trasferimento dati della porta USB Type-C. La maggior parte dei cavi in commercio (incluso questo) si fermano alla 2.0 e non sbloccano tutte le potenzialità di questo protocollo e quindi del vostro MacBook.

Quale scegliere

Il consiglio che vi diamo è quindi quello di optare per un cavo Type C 3.1 (gen1 o gen2). Se però voleste usarlo solo per la ricarica o per un trasferimento dati più lento, potete optare anche per la soluzione che vi abbiamo proposto oggi. Il risparmio tra i due tipi è consistente, quindi è importante ponderare l’acquisto, essendo però consapevoli dei “punti fermi” detti in precedenza.