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Acer Liquid E3: recensione completa con pro e contro

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Ogni tanto andando ad analizzare il numero di smartphone Android prodotti ed immessi sul mercato da talune aziende si ha quasi l’impressione che alcune di esse si prendano appositamente dei “periodi di riflessione” durante i quali il numero di pezzi immessi sul mercato scende vertiginosamente od in alcuni sporadici casi, si azzera del tutto. Acer è senza ombra di dubbio alcuna una delle più famose aziende produttrici di smartphone e tablet (e non solo, ovviamente) che tende ad avere un atteggiamento del genere visto e considerato che mancava dal mondo degli smartphone Android con prodotti di fascia media da qualche tempo.

L’arrivo dell’Acer Liquid E3 (presentato brillantemente durante l’ultimo MWC tenutosi a Barcellona) è servito a colmare nell’ultimo periodo tale lacuna e proprio per questa ragione ci siamo avvicinati a questo smartphone Android incuriositi ed abbiamo deciso di recensirlo nel dettaglio per tutti voi nostri fedeli lettori. Considerato l’enorme successo che ha ottenuto il suo precedecessore, il famoso Liquid E2 che abbiamo recensito a questo link, nutriamo forti aspettative nei confronti dell’Acer Liquid E3, pertanto lo analizzeremo come sempre con pro e contro.

Il contenuto della confezione di acquisto è standard, infatti oltre ovviamente al Liquid E3 troverete i seguenti elementi:

  • un alimentatore da parete,
  • il cavo USB-microUSB,
  • un paio di cuffie in-ear (che ovviamente risultano essere non di primo livello ma ad onor del vero va specificato come spesso e volentieri per smartphone di questa fascia di prezzo esse non siano nemmeno incluse nel prezzo o se lo sono non raggiungono tale livello di qualità),
  • una guida rapida all’uso dell’Acer Liquid E3,
  • il depliant informativo sulla garanzia.

 

Design

La prima impressione che abbiamo avuto nel momento in cui abbiamo preso tra le mano l’Acer Liquid E3 è stata quella di uno smartphone compatto, decisamente piacevole al tatto ed anche abbastanza comodo da utilizzare solamente con una mano vista e considerata la presenza di uno schermo con diagonale pari a 4.7 pollici.

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Spicca subito all’occhio il fatto che la back-cover di questo Acer Liquid E3 non è rimovibile e che per l’effetto la batteria che ha in dotazione, e della quale vi parleremo in seguito, non è ne estraibile ne sostituibile se non con un intervento in assistenza se si vuole tenere la garanzia. Di certo dopo un utilizzo prolungato nei giorni possiamo affermare che l’impatto estetico è ottimale nonostante i materiali plastici lo rendano un po’ meno elegante.

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Grazie alla doppia banda rossa frontale ed al sensore della fotocamera circolare bordato di rosso posto sul suo retro si ha un po’ la sensazione che si vuole rompere gli schemi e questi colori danno un giusto tocco di armonia. Come già detto in precedenza,il principale limite riguarda i materiali scelti visto che ogni tanto si sente qualche piccolo rumorino. Considerato però che ci troviamo in fascia bassa, è davvero difficile trovare materiali diversi dalla plastica e quindi probabilmente non è lecito attendersi di più di quanto offerto da questo smartphone Android.

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Il tasto di accensione è invece posto in alto a sinistra, un po’ scomodo a livello di ergonomia ma una volta abituaticisi non si avverte l’inconveniente, l’ingresso per la MicroSD si trova sul lato destro insieme all’ampio (forse un poco troppo) tasto del volume mentre sul lato sinistro del telefono abbiamo l’ingresso per le 2 micro-SIM. Sul bordo inferiore abbiamo l’ingresso USB/ alimentatore mentre il jack per gli auricolari è nella parte superiore dello smartphone. Ampliando poi per un attimo il discorso alle dimensioni generali dell’Acer Liquid E3 dobbiamo dire che ha uno spessore pari ad 8.9 mm ed un peso complessivo pari a soli 135 grammi, non male per uno smartphone con uno schermo da quasi 5 pollici.

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Le linee sono piuttosto comuni, come il form factor, ma Acer Liquid E3 migliora sensibilmente le linee molto più grezze del suo precedessore.

Display

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Iniziamo ora ad entrare maggiormente nel vivo della recensione di Acer Liquid E3 parlando del suo display che misura 4,7 pollici. Questo è dotato di una risoluzione HD (1280 x 720 pixel) cosa che lo rende sicuramente molto più fruibile di altri smartphone Android che competono in questa fascia di prezzo. Grazie ad una risoluzione non troppo elevata, abbinata ad una diagonale ampia ma che comunque mantiene la portabilità dello smartphone, si ha il giusto compromesso tra quantità di pixel e definizione dei dettagli. La densità di pixel per pollice di Acer Liquid E3 è infatti di 321 ppi.

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La tecnologia è quella ormai stranota IPS LCD, i cui pregi e difetti riguardano principalmente la saturazione dei colori inferiore ai display AMOLED e la luminosità abbastanza elevata con un ottimo angolo di visione. Questi vengono riscontrati anche sul Liquid E3, in particolare la regolazione automatica della luminosità che è buona ma non ottimale.

Il touchscreen risulta piuttosto reattivo al tocco. Andando ad analizzare la resa delle immagini e dei video va subito detto come i colori e la qualità sono molto buoni, anche se avremmo preferito un vetro leggermente meno riflettente (cosa che incide anche sulla luminosità come già detto in precedenza). Il vetro, di cui non si conosce la marca, posto a protezione del display appare resistente, ma trattiene qualche impronta di troppo.

La risoluzione di questo display a livello visivo conferisce un’ottimo dettaglio, molto piacevole soprattutto per chi ama la definizione sul proprio smartphone.

Hardware e prestazioni

Trattandosi, come già lasciato intuire di uno smartphone Android con il supporto per il dual SIM, ci troviamo innanzi alla classica CPU made in Mediatek e per la precisione una MT6589 quad core da 1,2 GHz con GPU PowerVR SGX544. Non stiamo parlando di una scelta che si lascia preferire perché forse avremmo preferito qualcosa in più anche perché purtroppo si tratta della stessa architettura che avevamo tanto apprezzato sul Liquid E2 ormai più di un anno e mezzo fa. Considerato che il mercato si è molto evoluto, probabilmente questo chipset non è la scelta preferenziale che potevamo trovare nell’Acer Liquid E3.

A livello di RAM troviamo 1 GB e questo appesantisce lievemente il funzionamento del telefonino anche se rimane comunque mediamente fluido e funzionale. Ovviamente però questa accoppiata CPU – RAM non vi permetterà di trasformare questo Acer Liquid E3 in una console per giochi molto pesanti. Passando invece al versante della memoria interna essa confermiamo la presenza di 4 GB ma questo limite è decisamente superato dal fatto che è possibile usufruire del supporto per Micro SD e dall’ulteriore fatto che trattandosi di uno smartphone con processore Mediatek è per l’utente cosa molto semplice il procedere alla trasformazione della propria microSD nella memoria principale del telefono (anche se non è una operazione sempre consigliata per non rallentare eccessivamente le app). Ricordiamo anche si hanno a disposizione per l’installazione di app e giochi, sulla memoria interna, circa 2.5 GB. Dopo alcuni giorni di utilizzo possiamo dichiarare che si tratta di uno smartphone con un buon ma non eccellente multitasking come anche confermatoci dai risultati riscontrati durante i test benchmark che abbiamo svolto per voi e che procediamo ad illustrarvi qui di seguito nel dettaglio.

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I risultati sono stati buoni, ma non eccezionali, soprattutto per l’utilizzo della risoluzione HD su una architettura un po’ datata. Nonostante questo, in Epic Citadel abbiamo rilevato 51.6 fps che risulta essere un ottimo risultato per quanto riguarda le prestazioni grafiche e che abbiamo constatato anche nei giochi più semplici come Piano Tiles, Temple Run 2, Dumb ways to die, ecc. Risultati meno incoraggianti invece sono stati rilevati su AnTuTu Benchmark con 15.402 punti e circa 1.600 punti su Vellamo Browser, che nella prova quotidiana sono stati rilevati con qualche incertezza nella navigazione web oppure nel passaggio da una schermata all’altra dell’interfaccia.

 

Connettività

La connettività della quale è equipaggiato l’Acer Liquid E3 è quella classica 3G che può raggiungere velocità HSDPA che consente una buona navigazione web con l’utilizzo della connessione dati. Non rileviamo difficoltà, ma anzi un ottimale funzionamento del GPS funziona molto bene grazie anche l’A-GPS che consente di avere un fix dei satelliti rapido e preciso.

Piccola nota lievemente dolente, il Wi-Fi non ci è sembrato particolarmente sensibile soprattutto se comparato con i principali smartphone competitor di questo dispositivo. Ovvio però che un limite del genere non dovrebbe incidere molto sul telefono e sul suo livello generale di connettività ma non possiamo nascondere che a volte il doversi avvicinare al modem per evitare di dover rimanere con la pagina web in caricamento perpetuo è stata un esperienza poco piacevole, piuttosto strano come la stabilità del segnale Wi-Fi non sia stata delle migliori. Abbiamo poi la presenza del Bluetooth, ed ovviamente dell’USB.

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Tratto peculiare e caratterizzante per questo Acer è poi l’audio che è davvero di primo ordine grazie alla presenza della tecnologia DTS che rende la performance dell’Acer Liquid E3 una delle migliori, se non la migliore se comparata con smartphone di questa fascia come il Moto G oppure un qualsivoglia cinafonino. Manca invece il chip NFC ma per un smartphone di questi livello la cosa non ci sconvolge affatto e comunque sia che la si usi per i pagamenti mobili sia che la si usi per il trasferimento dati la triste verità è che questa tecnologia NFC stenta molto a prender piede qui da noi e dunque della sua mancanza non se ne accorgerà quasi nessuno.

 

Fotocamera

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Passando poi all’analisi di quella che risulta essere il comparto multimediale dell’Acer Liquid E3 non possiamo non partire dalla sua fotocamera principali che è da 13 megapixel che all’atto pratico ha fornito a noi una buonissima qualità degli scatti in ogni tipo di condizione di luminosità andando a nostro parere a mettersi tra i primissimi posti in quanto a fotocamera principale tra tutti gli smartphone Android venduti a circa 200€. Si è trattato di una sorpresa in questo campo dato che solitamente ci si aspetta una resa delle fotocamere, anche con sensori ad alto numero di pixel, che spesso falliscono miseramente. Acer Liquid E3 consente invece di ottenere buoni scatti.

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Da non sottovalutare poi la qualità che viene fornita anche dai video che possono essere girati registrati solo a 720p ed in formato 3gp. Non ci stupisce invece per nulla la normalissima fotocamera frontale da 2 megapixel, soprattutto in quanto a resa degli scatti, ma il vero colpo di genio da parte di Acer è aggiungere la presenza del Flash LED frontale che aiuta nelle condizioni più buie. In aggiunta, viene anche molto comodo il tasto sul retro che vi consente di scattare i vostri selfie senza dover assumere posizioni scomodissime.

Sistema Operativo

Partiamo subito da quello che a nostro avviso è senza ombra di dubbio un pezzo forte e caratteristico di questo smartphone visto che a differenza di quanto viene fatto di norma per i dispositivi con processore Mediatek, per i quali viene offerta un implementazione standardizzata di Android 4.2 Jelly Bean, per questo Acer Liquid E3 è stata ideata e realizzata un’implementazione personalizzata. Ovviamente da ciò ne deriva che non proprio tutte quelle che sono le funzionalità presenti sul Liquid E3 siano omogenee tra di loro ma il nostro giudizio sulla scelta e sul funzionamento del sistema operativo non può che essere positivo. Va aggiunto poi il fatto che questo Acer vi offre anche alcune modalità semplificate che possono essere usate senza troppi problemi da bambini o da persone anziane.

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Vi è poi la classica possibilità di aggiungere i widget, la presenza della funzionalità per ricevere le notifiche sul quanto si sono utilizzati i dati all’interno di una giornata, la personalizzazione del tasto sul retro (una pressione prolungata vi permetterà di aprire l’app fotocamera, una pressione rapida invece aprirà Play Music per l’ascolto di brani mp3), oppure la gestione dell’equalizzazione. Ovvio che la versione Jelly Bean al momento su questo Acer Liquid E3 non rappresenti una grande novità e possa considerata obsoleta, ma fa una bella figura se comparato con gli smartphone della sua fascia che non hanno alcune funzionalità aggiuntive. Talvolta, però, le app più pesanti possono rallentare lo smartphone (stessa cosa che accade con alcune tipologie di animazione/riproduzione che possono arrivare anche, ma non sempre, un blocco momentaneo del display). Per il resto il comparto software del Liquid E3 è buono, così come lo è il sistema di gestione del dual-SIM, tipica degli smartphone MediaTek.

Non ci rimane altro da fare se non l’attendere che il sistema operativo venga aggiornato a Android KitKat 4.4 ed alcune voci sempre più insistenti parlando di un upgrade alla nuova versione che interverrà prima della fine dell’anno in corso, purtroppo non abbiamo informazioni ufficiali da parte di Acer.

Batteria ed Autonomia

Iniziamo subito con l’aggiornarvi sul dato tecnico: Acer Liquid E3 viene messo in vendita con una batteria al litio non removibile da 2000 mAh, e questa forse non è del tutto una buona notizia. Difatti dopo molti giorni di utilizzo ed a differenti condizioni abbiamo sempre notato che, salvo rarissimi casi, ed utilizzandolo spesso e volentieri solamente con una SIM, si sia dovuto ricorrere un po’ troppo spesso ad una ricarica suppletiva prima del termine della giornata.

Questo a nostro avviso può dipendere proprio dal già citato rapporto tra CPU e display HD che a volte crea dei rallentamenti molto dispersivi in termini di energia per il nostro Acer e dal fatto che, come detto, il Wi-Fi non è tra i pezzi forti di questo telefono con la conseguenza che si tende sempre ad utilizzare un filino di troppo il traffico dati (che come bene sappiamo scarica la batteria ad una velocità  decisamente superiore rispetto al Wi-Fi stesso). Inoltre qualora si decidesse di utilizzare con frequenza la funzionalità dual-SIM di questo Acer allora la ricarica doppia quotidiana diventerebbe una vera e proprie esigenza.

Disponibilità e Prezzo

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Il prezzo con il quale è stato immesso sul mercato questo Acer Liquid E3 è di 199 Euro anche se oggi lo possiamo ordinare online anche intorno ai 175 Euro. Non possiamo non dire sin da subito che si tratta di un prezzo competitivo visto alcune specifiche a disposizione. E’ disponibile in colorazione nera o titanium.

Valutazioni Finali

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Il nostro giudizio finale su questo Acer Liquid E3 che abbiamo avuto tra le nostre mani per più giorni utilizzandolo costantemente è un sicuramente positivo. Soprattutto il lato software non è da sottovalutare come non lo è la presenza di una ben equipaggiata fotocamera (soprattutto se la si compara con quelle offerte dai suoi concorrenti che spesso “scattano” a meno di 10 megapixel e con una qualità di immagini molto bassa). Il display è un’altra bella novità in quanto si tratta di un pannello molto definito e con un ottimo angolo di visione.

Certo vi sono delle zone d’ombra come le citate relative sia alla sua scarsa autonomia della batteria sia per quel che concerne il materiale utilizzato per costruirlo e realizzarlo ma ci sembrano fatti correlati al prezzo veramente concorrenziale. Da bocciare invece il Wi-Fi che pecca decisamente di velocità e soprattutto di stabilità di ricezione del segnale.

Dopo una lunga prova ai fini di questa recensione, Acer Liquid E3 appare un po’ come uno smartphone sbilanciato, a causa di una architettura hardware quad-core non più recentissima abbinata però ad ottime qualità come il display ad alta risoluzione e alla presenza della buona fotocamera. Forse dopo il successo di Acer Liquid E3 era lecito aspettarsi qualcosa in più.

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China Smartphone

ZOPO ZP320: specifiche tecniche del primo 4G LTE della casa cinese

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Il primo telefono 4G LTE firmato dalla ZOPO (mono sim) è finalmente arrivato e prenderà il nome di ZOPO ZP320.  L’arrivo previsto, almeno sullo store internazionale, è per metà Luglio 2014. Da quello che sappiamo di questo nuovissimo device made in Cina possiamo parlare senza ombra di dubbio di uno smartphone che è stato realizzato con specifiche tecniche e funzionalità di fascia media.

Quello che però ancora non è trapelato e non è stato chiarito è a quanto ammonterà il suo prezzo anche se, come emergerà dall’esposizione delle sue caratteristiche, ci si dovrebbe attestare verso una prezzatura in fascia medio-bassa e la cosa non può che farci piacere. Nel frattempo sullo store straniero il prezzo per il preordine è di 269$.

Scopriamo ora insieme di che pasta è fatto questo ZOPO ZP320 tendendo sempre a mente che si tratta del primo pezzo di casa ZOPO con 4G LTE e che dunque la sua uscita sul mercato rappresenta un nuovo punto di sviluppo per la stessa casa cinese.

Zopo ZP320: Specifiche Tecniche

Lo schermo del nuovo ZOPO ZP320 si presenta con una ampia diagonle 5 pollici con risoluzione pari a 960 x 540 pixel (rientrando dunque al 100% nei canoni degli smartphone di medio-alto livello ma che non può di certo competere con i top di gamma di taluni contender), mentre il suo processore sarà da un MTK MT6582M ( con processo di produzione a 28nm HPM) quad-core da 1.3GHz, con una RAM da un 1GB e dunque si tratterà di un device con una RAM idonea a garantire un multitasking di buon livello.

Sul versante della sua memoria interna, ne è invece presente una da 8GB che però può essere ampliata grazie alla presenza di uno slot microSD che garantisce un supporto massimo fino a 64 GB di memoria extra. In tal modo sarà possibile archiviare una buonissima quantità di dati nel nuovo ZOPO senza mai dimenticare la possibilità di utilizzare un Cloud per chi ne avesse bisogno.

A concludere le specifiche del nuovo ZOPO ZP320 abbiamo una fotocamera posteriore da 8 MP ed una fotocamera anteriore con f/2.0 e con 2 MP ovviamente compatibile con la realizzazione dei selfie. Per quel che concerne il suo sistema operativo abbiamo poi avuto la conferma, qualora vi fosse stato un dubbio nel merito, che il nuovo ZOPO ZP320 sarà equipaggiato con un sistema operativo Android, ma la vera e propria notizia è che si tratta di Andoid 4.4 Kit Kat e non di una sua versione precedente come invece si era detto e scritto durante le ultime settimane. Questa scelta pone il nuovo ZOPO su di un piano di superiorità rispetto ad altri device della sua stessa fascia di prezzo e ci consente di delineare dunque la figura si di un telefono di fascia medio-alta e che dunque non potrà essere in grado di andare a competere con i top di gamma della concorrenza ma anche quella di un device strutturato in modo tale da avere un ottimo reparto software e pronto, grazie proprio al prezzo che si preannuncia mediamente basso. a riscuotere un vero e proprio successo.

Cosa ne pensate di questo nuovo ZOPO? Potrebbe essere il device che per caratteristiche e funzionalità può fare al caso vostro? Scrivetecene sia qui che sulla nostra pagina Facebook. Vi aspettiamo.

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Le migliori app Android gratis per andare in Palestra e per il Body Building

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Eccoci qui di nuovo a trattare uno degli argomenti di maggiore interesse per i nostri lettori, quello delle migliori applicazioni scaricabili gratuitamente dal Google Play Store. Oggi andremo ad analizzare nello specifico quelle che possono essere considerate la app maggiormente performanti nell’ambito dell’allenamento in palestra, includendo all’interno della ricerca sia le applicazioni strettamente collegate con il mondo della pesistica sia quelle legate al concetto di palestra a più ampio respiro e dunque utilizzabili con i macchinari cardio e simili. Il tema centrale di questo articolo verterà dunque sul comprendere quali siano le app gratuite che ci possono aiutare nel nostro allenamento quotidiano andando ad evidenziarne sia i pregi che i difetti. Per fare questo abbiamo testato personalmente le stesse ed abbiamo letto ed ascoltato i commenti di coloro che le utilizzando da tempo. Qualora ne conosciate delle altre vi preghiamo di segnalarcele sia commentando questo pezzo sia scrivendoci sulla nostra pagina Facebook. Buona lettura.

GF Gym Workout Log/Notebook

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La prima app per palestra che abbiamo scaricato ed analizzato per voi è GF Gym Workout di Framefever, che è dai più considerata come una applicazione molto semplice da usare che consente di tener nota dei progressi nel vostro allenamento. Tra le funzioni che maggiormente ci hanno colpito vogliamo ricordarne alcune quali la possibilità di impostare allenamenti a circuito o piramidali e di inserire quelli che sono gli obiettivi da raggiungere impostando poi un apposito sistema di notifiche che ci informano, durante lo svolgimento della prestazione fisica, del raggiungimento del target prescelto. A questo va poi aggiunto che GF Gym Workout è in grado di svolgere una analisi comparata delle prestazioni fisiche in relazione alla vostra conformazione corporea ed alle condizioni di allenamento. L’app inoltre rende possibile la visualizzazione e condivisione dei vostri risultati su Facebook. Non sono stati riscontrati particolari difetti durante il suo utilizzo anche se taluni lamentano una eccessiva limitatezza nel numero degli esercizi inseriti nel programma. Si può dunque sostenere che GF Gym Workout è una buona app capace di affiancarci nel nostro allenamento settimanale anche se non arriva ad eccellere in quanto a prestazioni così come confermatoci dal voto riscontrato sul Google Play Store dai suoi utenti che è pari a 4 stelle su 5.

Gym Workouts Exercises Guide

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E veniamo ora alla seconda applicazione che abbiamo scaricato e provato per voi, stiamo parlando di Gym Workouts Exercises Guide di Proxit Apps. La caratteristiche che ci ha maggiormente colpito di questa app è senza dubbio la chiarezza dei video che riproducono gli allenamenti da sostenere oltre che all’ampia scelta degli stessi, in particolare ci incuriosisce la presenza di alcune “sfide” che consistono in veri e propri allenamenti capaci di potenziare la nostra muscolatura o resistenza. Pecca invece a nostro avviso sul versante della colorazione dato che sono stati scelti dei colori che potremmo definire “rilassanti” quali il verde ed il viola, colori che dunque non stimolano appieno a svolgere un allenamento ma più a fare un riposino. A parte questo chi ha già utilizzato questa applicazione ha ritenuto di dover dare giudizi molto positivi sulla stessa dato che la valutazione media riscontrata sul Google Play Store è pari a 4.3 stelle su 5.

Redy Gym Log – Workout Tracker

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Terza applicazione della quale ci siamo occupati è Redy Gym Log di Redy App; stiamo parlando di un programma che potremmo ben definire “tecnico” dato che ha come principale punto di forza la possibilità di fare un settaggio completo di tutti quelli che sono gli esercizi che devono essere svolti indicando anche i proprio personali e gli obiettivi che ci siamo prefissati. La abbiamo definita tecnica perché ci sentiamo di consigliare questa applicazione soprattutto a coloro che utilizzano l’allenamento in palestra, ed in particolare in sala pesi, non come un mero passatempo ma come parte integrante del proprio percorso personale dato che Redy Gym Log p senza dubbio uno strumento davvero utile per sviluppare un allenamento di gran qualità. Da sottolineare come, seppur ne esiste anche una versione a pagamento, anche la versione gratuita, che ovviamente è quella che abbiamo testato per voi, è del tutto priva di annunci pubblicitari. Ovviamente questa app si comporta bene anche sul versante social dato che vi consente di pubblicare i vostri sforzi sia su Facebook che sui principali social network. Chi la ha provata di certo non ne è rimasto deluso dato che il punteggio raggiunto sul Google Play Store è pari ad un elevatissimo 4.7 stelle su 5. Decisamente non da tutti.

La scheda in Palestra

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Passiamo ora ad una applicazione di recente fattura che finora non ha ricevuto un gran numero di download anche se ha superato in pieno la nostra prova. Questa applicazione infatti seppur pecca da un punto di vista grafico, si è dimostrata molto utile sia per programmare la propria scheda di esercizi da svolgere in palestra sia per tenerla aggiornata. Il fatto che sia molto scarna non deve trarre in inganno dato che ha tutte le funzioni base necessarie per tenere sempre sotto controllo il proprio allenamento. Una delle caratteristiche che maggiormente ci ha colpito è la possibilità di catalogare le proprie schede per argomento potendole poi andare a ripescare in seguito. Consigliata a coloro che amano le app senza fronzoli ma capaci di dimostrarsi di facile e rapida consultazione. La valutazione media raggiunta sul Google Play Store è pari a 3.7 stelle su 5 ma va detto che i votanti sono stati davvero pochi e dunque il risultato non fa testo.

Jucy Workout  Gym and Fitness Log

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Andiamo a concludere questo nostro pezzo sulle migliori app gratuite per andare in palestra con questo programma realizzato da  Sappa Dev, app che si lascia preferire per due ordini di motivi, il primo riguarda la sua semplicità di utilizzo mentre il secondo concerne il buon livello delle tabelle grafiche che l’app stessa calcolerà per voi nel valutare l’evoluzione dei vostri allenamenti. Da sottolineare poi la possibilità di inserire i propri obiettivi di allenamento e di aggiungere delle note personali accanto ad ogni singolo esercizio svolto. Questa ultima funzione è una rarità nel mondo delle app per palestra nonostante sia essenziale soprattutto per coloro che amano aggiungere le proprie sensazioni accanto ai freddi numeri relativi all’esercizio svolto Pecca di non poco conto per chi non mastica la lingua inglese è la mancanza di una sua versione in italiano. Sul Google Play Store abbiamo riscontrato un punteggio pari a 4.5 stelle su 5.

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Huawei Y300: La recensione completa

Un tempo la avrebbero chiamata “moda” ma allo stato attuale non possiamo di certo continuare a chiamarla così. Stiamo parlando dell’onda lunga di acquisti e di popolarità che stanno riscontrando i telefoni made in Cina e per meglio dire tutti i device mobili prodotti da quelle parti anche se, ad onor del vero, Huawei non è di certo una casa produttrice sconosciuta a chi opera nel settore della tecnologia mobile dato che da anni è ormai tra i leader del settore, vi basti pensare che la quasi totalità delle “pennette” che utilizzate per connettervi ad internet risultano esser state prodotte proprio da Huawei, un gigante delle telecomunicazioni.

La novità sta però nel loro recente approdo nel mercato degli smartphone, approdo che di recente è stato rafforzato dall’Ascend Y300, un telefono dotato di un sistema operativo Android 4.1.1 e di  rete Gsm Quad Band (850/900/1800/1900), che promette di offrirvi delle buone prestazioni ad un prezzo decisamente contenuto; ed è proprio questo il filo conduttore che legherà tutta la nostra recensione sul device, l’andare a scoprire se davvero vale il prezzo pagato, se vale di meno o se vale di più. Come potete ben immaginare per noi di Tecnologici.Net il rapporto qualità prezzo è senza dubbio il maggior indice di serietà ed affidabilità e per questo vi invitiamo a non perdervi questo articolo. Buona lettura a tutti. In offerta anche su Amazon: Huawei Ascend Y300 Smartphone Touch, Fotocamera da 5 Megapixel, Wi-Fi, Nero

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Le migliori app Android per organizzare i vostri viaggi

Guida alle migliori app Android per organizzare i vostri viaggi

L’estate è appena entrata e probabilmente per molti di voi l’idea di fare un bel viaggio, che sia un week-end, o qualche giorno di ferie a Ferragosto è un desiderio sempre vivo nelle nostre menti, soprattutto quando lo stress da studio e lavoro inizia a farsi sentire e il peso dell’anno in corso comincia a farsi sentire sulle nostre spalle. Il pensiero, in un periodo come questo, corre sempre alle vacanze che ci apprestiamo a vivere, da veri protagonisti, o anche alle vacanze future, sotto forma di progetti, ed è proprio per questo motivo che noi di Tecnologici.Net abbiamo selezionato 6 tra le migliori applicazioni per la pianificazione dei vostri viaggi, per farvi  sembrare tutto più facile e divertente, anche se avete poco tempo a disposizione per l’organizzazione, e per darvi l’opportunità di fuggire la realtà quotidiana, sia sognando una breve fuga da essa, sia organizzandone una, in ogni suo più piccolo dettaglio. Le applicazioni selezionate e provate per voi sono: Kayak, Booking.com, CouchSurfing, Tripwolf, Trip Journal e Trip Advisor.

Vediamole ora una ad una, tenendo presente che ognuna di esse contiene pregi e difetti (così come dettagliatamente spiegato in ogni paragrafo), ma che viste nel loro complesso possono indubbiamente essere strumenti, talvolta complementari e talvolta alternativi, idonei all’organizzazione ed alla pianificazione di un viaggio. Buona lettura!