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Il miglior PC gaming mini-ITX con 1000 euro

Torniamo a parlare di build da gaming, dedicando un’intera serie di articoli alle configurazioni mini-ITX. Si tratta di soluzioni estremamente compatte, in grado di ridurre notevolmente lo spazio occupato dal PC. Ci sono chiaramente dei limiti dovuti a questa compattezza, ma esistono diverse accortezze in grado di limitare al minimo i compromessi.

Il case: Cooler Master MasterCase H100

La nostra scelta del case, componente fondamentale in una build mini-ITX, è ricaduta sul Cooler Master MasterCase H100. Non si tratta d’un case dal grande impatto estetico, nè di un prodotto particolarmente pregiato. I materiali sono sufficienti per il prezzo: niente vetro, molta plastica (se pur di buona fattura), e un pò di metallo, ma tutto ciò gli viene perdonato considerando la fascia di prezzo di riferimento. Inoltre anche la dotazione di porte è appena sufficiente. Tuttavia bisogna sapere che i case mini-ITX, per una serie di motivi, sono parecchio costosi ed è difficile reperire una soluzione economica ma allo stesso tempo efficiente. Questo Cooler Master però risponde alle 2 caratteristiche cercate: economicità ed efficienza. Per tale motivo abbiamo deciso di selezionarlo per questa configurazione, aldilà delle rinunce in termini di materiali, estetica e connettività di cui vi abbiamo parlato poco fa. Infine in bundle son presenti una ventola RGB da 200mm e un controller per la gestione dell’illuminazione.

La motherboard: Gigabyte B450 i Aorus Pro WIFI

Passando alla scheda madre, abbiamo scelto una delle migliori B450 in commercio, la Aorus Pro WIFI di Gygabite, ma in formato mini-itx.

Come per la sorella maggiore, la dotazione di porte e connettori è al vertice della categoria, il design è molto accattivante, la qualità dei VRM è ottima . Infine il supporto nativo ai Ryzen di terza generazione la rende idonea a montare la CPU che abbiamo selezionato per questa configurazione.

Il processore: AMD Ryzen 5 3600

Il Ryzen 5 3600 fa parte della terza generazione di CPU Ryzen. Per questa configurazione lo abbiamo preferito al Ryzen 7 2700x poichè vanta un numero di IPC (istruzioni per ciclo) più alto e prestazioni single-core migliori, inoltre grazie all’architettura a 7 nm i consumi sono considerevolmente più bassi e anche il calore generato è minore.

Le RAM: Corsair Vengeance 16GB 3200MHz

Le Corsair Vengeance sono un classico. Corsair è ormai sinonimo di garanzia, e queste Vengeance sono vendute ad un buonissimo prezzo. 16 GB, future-proof e l’accoppiata Ryzen terza gen + RAM 3200 MHz è una scelta vincente. Peccano un pò in estetica ma il prezzo è un loro punto a favore.

La scheda grafica: Nvidia RTX 2060

L’Nvidia RTX 2060 è l’attuale proposta di fascia media di Nvidia. Le prestazioni sono inferiori a quelle della soluzione AMD equivalente, l’RX 5700, nonostante il prezzo sia estremamente simile. Avremmo preferito inserire quest’ultima, tuttavia le dimensioni non c’è lo consentono e probabilmente è anche un bene per le temperature. Aldilà di ciò si tratta comunque di una GPU adatta al gaming, a dettagli moderati, in QHD. Inoltre i 6GB di VRAM la rendono adeguata ad un uso creativo non esageratamente spinto. Noi consigliamo il modello “Ventus” di MSI, per affidabilità, prestazioni e dissipazione ma soprattutto per le dimensioni compatte che ci consentono di inserire questa GPU in case mini-ITX.

L’archiviazione: Sabrent Rocket 2280

Nella guida all’acquisto ai migliori NVMe abbiamo ampiamente parlato di questo prodotto, poichè si tratta del miglior NVMe Gen 3. In breve i punti di forza di questo SSD sono prestazioni ottime, affidabilità delle memorie e un buonissimo rapporto qualità prezzo. Le caratteristiche appena elencate fanno di questo Sabrent la migliore scelta per questa build.

L’alimentatore: Silentstorm SFX 500W 80+ Gold

Un buon alimentatore è fondamentale per questo consigliamo sempre prodotti affidabili e con almeno una certificazione 80+ Bronze. In questa build vi proponiamo un prodotto SFX (dimensioni compatte quindi) 500W 80+ gold. Si tratta di una PSU estremamente affidabile, non particolarmente potente ma sufficiente per questa build. Volendo si può optare per un normale alimentatore ATX (è strano a dirsi ma il case supporta solo alimentatori ATX), ma abbiamo preferito inserire una PSU SFX in modo tale da migliorare il ricircolo d’aria. A proposito di ciò vi lasciamo anche il link per l’acquisto di un adattatore SFX-ATX, anche se ne va bene uno qualsiasi.

Il dissipatore: Noctua NH-L12S

Come abbiamo anticipato nel paragrafo introduttivo, questo genere di configurazioni ha chiaramente compromessi sotto diversi punti di vista. In particolar modo le dimensioni compatte influiscono negativamente sulle temperature, tuttavia è possibile arginare ciò attraverso l’inserimento di dissipatori aftermarket. Per questo scopo la scelta è ricaduta sul Noctua NH-L12S, dissipatore low-profile di fascia media. Sfortunatamente il design low-profile è praticamente obbligatorio in questo case, poichè non vi è spazio a sufficienza per l’inserimento di un prodotto con maggior spessore. Tutto sommato il Noctua svolge comunque bene il proprio lavoro e non fa rimpiangere più di tanto le dimensioni ridotte.

Con questa build abbiamo inaugurato una serie di articoli dedicati a configurazioni mini-ITX, in base alla fascia di prezzo. Si tratta senza dubbio di PC non adatti a tutti, con alcuni inevitabili compromessi fisici, per questo qualora vi foste resi conto di non essere interessati ad una soluzione mini-ITX vi rimando all’articolo sulla migliore configurazione da gaming con 1000 euro.

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I migliori SSD NVMe nel 2020

Nella precedente guida all’acquisto agli SSD, ci eravamo concentrati esclusivamente su SSD SATA, ovvero quegli SSD che si connettono al PC tramite una porta SATA 3.

Come conclusione dello scorso articolo, avevamo però anticipato che avremmo redatto una guida all’acquisto agli SSD NVMe. Ma cosa cambia tra un SSD SATA ed uno NVMe? La differenza sta nel fatto che la prima tecnologia utilizza un cavo SATA per il passaggio dei dati, mentre la seconda va a collegarsi direttamente al bus PCI-E, lo stesso bus usato dalla CPU per comunicare con la scheda video e altre periferiche che necessitano collegamenti ad altissime prestazioni.

Questa è una spiegazione molto riduttiva, ma crediamo basti a comprendere come le prestazioni di un SSD NVMe sia drasticamente superiori rispetto a quelle di un tradizionale SSD SATA. Ma i vantaggi nell’adottare una soluzione NVMe non terminano qui, infatti le dimensioni dell’unità di memoria sono letteralmente ridotte all’osso, poichè si tratta di niente più che una scheda PCI-E sulla quale è saldata la memoria.

Immaginiamo che a questo punto sorga spontaneo chiedersi perchè vengano ancora consigliati e acquistati i tradizionali modelli SATA. Il motivo di ciò risiede nel prezzo particolarmente elevato degli SSD NVMe. Fino a pochi anni fa per un utente comune era quasi impensabile l’acquisto, come disco unico, di una soluzione NVMe poichè il bassissimo rapporto memoria/prezzo rendeva questi prodotti esclusivi di utente professionisti e nicchie di facoltosi. Tuttavia negli ultimi tempi i prezzi hanno cominciato ad abbassarsi vertiginosamente, e gli SSD NVMe sono ormai presenti su tutti i notebook di un certo livello. Oggigiorno si trovano prodotti NVMe dal buon rapporto qualità/prezzo, e noi ne consigliamo caldamente l’acquisto, se economicamente sostenibile.

Fatta questa premessa, in questo articolo abbiamo deciso di stilare una classifica di quelli che riteniamo i migliori SSD NVMe da acquistare, in modo da fornire all’utente una guida chiara e completa da consultare nel caso si stesse valutando di comprare un prodotto NVMe.

1. Sabrent Rocket 4.0

Il migliore in assoluto

+ Prestazioni eccellenti

+ Affidabilità

+ Gestore dei settori danneggiati

+ Software in bundle

+ Buon rapporto qualità/prezzo

Sabrent è un brand noto nel campo dell’elettronica,ed ultimamente ha lavorato molto bene nella creazione di SSD NVMe. Con questo Rocket 4.0, possiamo però dire che l’azienda americana ha letteralmente fatto quanto di meglio potesse ed infatti ha “sfornato” quello che noi riteniamo il miglior SSD NVMe in commercio. Si tratta di un prodotto dalle velocità fulminee, basato su memorie Toshiba, che raggiunge i 5000 Mb/s in lettura e 4400 Mb/s in scrittura. Ciò è possibile grazie all’adozione del nuovo standard NVMe Gen4, che ha permesso di fare un grande passo in avanti in termini di prestazioni. L’affidabilità delle memorie Toshiba è garantita ed inoltre Sabrent ha equipaggiato il Rocket 4.0 con una tecnologia per la gestione dei settori danneggiati, in caso di danni. Infine in bundle è presente anche un software per la gestione e la clonazione dell’unità di memoria. Il prezzo di questo è prodotto è decisamente più basso della concorrenza diretta e ciò ci porta a consigliarvelo,senza dubbio, come prima scelta.

2. Corsair Force MP600

Un altro SSD fulmineo

+ Ottime prestazioni

+ Affidabilità

+ Software in bundle

Prezzo più alto di altri concorrenti

Corsair è una realtà di spessore nel mercato delle periferiche gaming e delle RAM. Sopratutto in quest’ultimo si è distinta per prodotti affidabili e dal buon prezzo. Ora il brand californiano sta tentando di entrare a gamba tesa nel settore delle memorie di massa, e lo sta facendo con la nuova gamma “Force” MP600 e MP500. Si tratta di SSD che adottano il nuovo standard NVMe Gen4 e per questo possono vantare velocità fulminee. Il modello che noi consigliamo, però, è esclusivamente l’MP600 poichè l’MP500 ha velocità di scrittura “bloccata” a 2500 Mb/s a fronte dei 4200 Mb/s del fratello maggiore.

Concentrandoci su quest’ultimo, esso possiede ottime prestazioni, con velocità che si aggirano sui 4900 Mb/s in lettura e 4200 Mb/s in scrittura. Dunque potreste aver notato che si tratta di buonissime performance, ma inferiori a quelle del Sabrent Rocket di cui abbiamo precedentemente trattato. L’affidabilità del prodotto è garantita dal brand e inoltre Corsair dà in bundle un software per la gestione dell’unità di memoria. Il prezzo è significativamente più alto del diretto concorrente Sabrent, pur avendo prestazioni inferiori. Inoltre vorremo sottolineare che l’MP500, unico taglio da 500GB, ha velocità di scrittura limitata a 2500 Mb/s, per questo motivo ne sconsigliamo caldamente l’acquisto. Per quanto concerne il fratello maggiore, l’MP600 è sicuramente un buon prodotto, tuttavia per la serie di motivi spiegati precedentemente non lo consigliamo come prima scelta.

3. Sabrent Rocket 2280

Il miglior NVMe della scorsa gen

+ Ottime prestazioni

+ Affidabilità

+ Software in bundle

+ Ottimo rapporto qualità/prezzo

Poco sopra abbiamo parlato a lungo di Sabrent e di quanto stia lavorando bene nel settore delle memorie di massa. E a conferma di ciò, non solo è di questo brand il miglior NVMe basato su Gen4, ma è un Sabrent anche il miglior NVMe basato su Gen3. A dispetto di quanto si possa pensare, magari leggendo i prezzi, il miglior SSD NVMe della scorsa generazione non è nè un Samsung nè un Western Digital, bensì questo Sabrent Rocket 2280.

Le prestazioni sono al vertice della categoria, si parla di oltre 3400 Mb/s in scrittura e 3200 Mb/s in lettura. L’affidabilità è fuori discussione e anche questo Rocket è fornito in bundle con un software per la gestione. Infine il prezzo è decisamente più basso di tutti i concorrenti diretti, e questo fa si non solo che questo SSD vada preso di riferimento come prima scelta se si è interessati ad acquistare un SSD NVMe Gen3, ma rende sensato prenderlo seriamente in considerazione anche qualora si abbia la possibilità economica e una motherboard compatibile con la Gen4.

4. Silicon Power NVMe 3

Un buon NVMe della scorsa gen

+ Ottime prestazioni

+ Affidabilità

+ Buon rapporto qualità/prezzo

+ Assenza di software in bundle

Nella guida all’acquisto precedente abbiamo già parlato di Silicon Power, un brand emergente che propone prodotti validi e dal buon prezzo. Questo SSD NVMe del brand taiwanese può vantare ottime prestazioni, circa 3400 Mb/s in lettura e 3000 Mb/s in scrittura. Si tratta di ottime performance, inferiori in scrittura al Sabrent Rocket 2280 ma superiori a quelle di gran parte della concorrenza. Parliamo ovviamente di memorie affidabili, ed il prezzo se pur più alto dell’SSD sopra citato è comunque più basso dei diretti concorrenti. Purtroppo manca un software per la gestione dell’unità di memoria, ma non è una grande pecca considerando che in rete ve ne sono diversi disponibili gratuitamente. Insomma non un caso se inseriamo questo prodotto in nelle build che proponiamo nei nostri articoli.

Con quest’articolo abbiamo voluto completare le guide all’acquisto dedicate agli SSD. Abbiamo cercato di fare chiarezza su quali SSD NVMe ha senso comprare attualmente, fornendo una classifica di quelli che riteniamo i più validi. Per chi invece si fosse reso conto di non necessitare di un NVMe, ed è invece intenzionato ad acquistare un tradizionale SATA, lo invitiamo a cliccare qui per recarsi all’articolo dedicato agli SSD SATA.

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Quale SSD comprare nel 2020?

Quest’articolo risponde alla domanda: “nel 2020 ha ancora senso comprare un SSD SATA? Se sì, quale dovrei scegliere?”

Ma facciamo un passo alla volta. Per chi non ne fosse a conoscenza, SSD è l’acronimo di “Solid State Drive“, ossia “Unità di memoria a stato solido“. Cosa vuol dire? A differenza dei supporti di tipo magnetico come nel caso del disco rigido a testina, una unità di memoria a stato solido ha la possibilità di memorizzare in maniera permanente grandi quantità di dati, senza l’utilizzo di componenti meccanici, come nel caso degli hard disk tradizionali.

Qui di seguito una classifica di quelli che riteniamo gli SSD più meritevoli.

1. Crucial MX500

Il migliore in assoluto

+ Ottime prestazioni

+ Affidabilità

+ Cifratura AES 256 bit

+ Protezione contro l’interruzione di corrente

Prezzo leggermente più alto della media

Crucial è il brand commerciale di Micron, azienda leader nella produzione di memorie NAND. Questo MX500 rappresenta il top di gamma, per quanto concerne la linea di SSD SATA di Crucial. Il prodotto in questione offre ottime prestazioni a 360° e può vantare dell’affidabilità delle memorie Micron, inoltre Crucial ha dotato questo SSD di alcune chicche utili, come la cifratura AES 256 bit che proteggerà il vostro disco senza che voi dobbiate fare nulla.

Un’altra caratteristica interessante è la protezione contro l’interruzione di corrente, nel caso dovesse spegnersi il PC di colpo, alla riaccensione del PC trovereste tutto come prima. L’unica nota negativa che possiamo segnalare è il prezzo, leggermente più alto della media, ma più che corretto visto quanto offre.

2. Sandisk SSD Ultra 3D

Un altro ottimo SSD

+ Ottime prestazioni

+ Affidabilità

Assenza di implementazioni aggiuntive

Prezzo parecchio più alto della media

Sandisk è un’altra realtà importante nel mercato delle memorie Flash. Questo Ultra 3D è l’SSD SATA più performante in commercio, ma perchè allora non si trova al primo posto? Beh, il motivo è che la differenza prestazionale rispetto al Crucial MX500 o ad un qualunque buon SSD è visibile solo in benchmark. Nell’uso quotidiano, e a dirla tutta anche sotto pesanti carichi, non avvertirete alcun margine di differenza con l’SSD sopra citato. Inoltre questo Sandisk non possiede le interessanti chicche presenti sul Crucial, ma ha al tempo stesso il prezzo è parecchio più alto della media. Rimane comunque un prodotto veloce ed affidabile, ma che noi non consigliamo come prima scelta.

3. Silicon Power A55

Il miglior SSD economico

+ Buone prestazioni

+ Buona affidabilità

+ Prezzo leggermente più basso della media

Assenza di implementazioni aggiuntive

Non eccelle in nulla

Silicon Power non è un brand blasonato, tuttavia negli ultimi anni si sta facendo strada nel mondo delle memorie, grazie a prodotti validi venduti ad un prezzo aggressivo. Questo SSD può vantare di buone prestazioni, che si distaccano di poco da quelle degli SSD SATA top di gamma dei brand più rinomati. L’affidabilità dei prodotti Silicon Power, tra cui questo A55, è assicurata. Il punto forte di questa unità a stato solido è sicuramente il prezzo, pur non essendo estremamente più basso della media, si ha comunque un risparmio tale da preferirlo a tanti altri SSD più blasonati. Purtoppo, trattandosi di un SSD votato al risparmio, l’azienda non ha aggiunto ulteriori implementazioni. In conclusione, non eccelle in nulla ma si tratta di un prodotto valido e con un buon prezzo.

4. ASENNO SSD

Il miglior SSD da prendere in offerta

+ Buone prestazioni

+ Prezzo discretamente più basso della media

Assenza di implementazioni aggiuntive

Dubbia affidabilità

Asenno non è un brand rinomato, nè un brand emergente. Si tratta semplicemente di un rebrand di SSD prodotti da qualche storico produttore quale Micron e Samsung. Questo SSD di Asenno offre buone prestazioni, specialmente se rapportate al prezzo, ma essendo un prodotto da poco sul mercato non c’è modo di testare l’effettiva affidabilità nel lungo periodo. Trattandosi di un rebrand non dovrebbero esserci problemi, ma sempre meglio non rischiare visto che si tratta dell’acquisto un bene mirato a durare nel tempo. Dunque noi a prezzo pieno non lo consigliamo, ma questo SSD ha un punto di forza quasi unico: si trova molto spesso in sconto! Quasi ogni mese, infatti, è possibile reperire questo prodotto,su Amazon, con uno sconto di circa il 30%. In questa occasione consigliamo l’acquisto, mal che vada lo si usa come disco secondario.

Come spiegato all’inizio, con questo articolo abbiamo cercato di fare chiarezza su quale SSD SATA conviene comprare oggigiorno. Per chi invece fosse interessato all’acquisto di SSD NVMe, prossimamente arriverà una guida all’acquisto dedicata ad essi.

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La migliore configurazione per creators con 1000 euro

Con la build di cui vi parleremo oggi, vogliamo inaugurare un nuovo format dedicato alle migliori configurazioni per creators, sempre per fascia di prezzo.

Ma chi sono i creators? I creators, abbreviazione di “content creators”, sono i creatori di contenuti. Sia che si tratti di Youtubers, che si tratti di addetti al video editing, il content creator è colui che crea contenuti digitali.

Come prima configurazione abbiamo scelto di proporre una build basilare per questa categoria, adatta a coloro che hanno bisogno di potenza ma non devono cimentarsi in lavori estremamente complessi.

La motherboard: Gigabyte Aorus B450 Pro

Per la scheda madre abbiamo preso spunto dalla configurazione da gaming con lo stesso budget, proposta tempo fa. Abbiamo fatto questa scelta poichè riteniamo che questa scheda madre sia validissima, e non avrebbe senso proporre un altro modello. Si tratta dell’Aorus B450 Pro di Gigabyte, una delle migliori B450 sul mercato. La dotazione di porte e connettori è al vertice della categoria, il design è molto accattivante, la qualità dei VRM è ottima. Infine il supporto nativo ai Ryzen di terza generazione la rende perfetta per montare il processore che abbiamo scelto in questa guida.

Il processore: AMD Ryzen 5 3600

Il Ryzen 5 3600 fa parte della terza generazione di CPU Ryzen. Nella configurazione da gaming di pari budget, abbiamo preferito inserire un Ryzen 7 2700x, sia per risparmiare a favore di una GPU più prestante, sia per i 2 cores e 4 threads in più. Tuttavia il Ryzen 5 di terza gen può vantare un numero di IPC (istruzioni per ciclo) più alto e prestazioni single-core migliori, inoltre grazie all’architettura a 7 nm i consumi sono considerevolmente più bassi e anche il calore generato è minore.

La scheda grafica: AMD Radeon RX 5700

Se nell’equivalente configurazione da gaming, abbiamo preferito risparmiare sulla CPU in favore di una GPU più performante, nella build dedicata ai creators abbiamo fatto l’esatto opposto. Come abbiamo spiegato nell’incipit dell’articolo, quella che vi stiamo presentando oggi è una macchina che, se pur molto performante, non è adatta a carichi estremamente pesanti. Proprio per questo motivo la scelta della scheda grafica è ricaduta sulla AMD Radeon RX 5700. Questo modello è un pò meno potente rispetto alla versione “XT” che vi abbiamo proposto in un precedente articolo, ma è comunque sufficiente per il target lavorativo a cui proponiamo questa configurazione. Il nostro consiglio è di orientarvi sul modello venduto da XFX, caratterizzato da un ottimo rapporto qualità/prezzo ma anche per la grande affidabilità di questo brand.

Le RAM: Corsair Vengeance 16GB 3200MHz

Le Corsair Vengeance sono un classico. Corsair è ormai sinonimo di garanzia, e queste Vengeance sono vendute ad un buonissimo prezzo. 16 GB, future-proof e l’accoppiata Ryzen + RAM 3200 MHz è una scelta vincente. Per chi volesse risparmiare qualche euro può optare per il modello da 3000 MHz, non trattandosi di una configurazione da gaming le prestazioni non ne risentiranno in modo sostanziale.

L’archiviazione: Silicon Power SSD NVMe 1TB

Dopo averlo consigliato in diverse configurazioni riproponiamo questo Silicon Power per il suo ottimo rapporto qualità prezzo, oltre che per le sue performance. Si tratta, infatti, di un SSD con velocità fulminee, che si attestano sui 3400 MB/s in lettura e 3000 MB/s in scrittura, dati importarti durante l’esportazione video. Il taglio di memoria da 1 TB garantisce infine spazio sufficiente per tutti i contenuti che produrrete. Il nostro consiglio è però di affiancarlo ad un hard disk molto capiente, da usare esclusivamente per questo scopo.

L’alimentatore: Thermaltake Smart BX1 650W

L’alimentatore è un componente da non sottovalutare, specialmente in una macchina che verrà usata per lavoro, perciò abbiamo selezionato questo Thermaltake come PSU. Si tratta di un alimentatore dalla potenza di 650W, affidabile grazie anche alla certificazione 80+ bronze e con una ventola RGB che oltre a dissipare efficientemente conferisce al prodotto un’estetica accattivante.

Il case: NZXT H510

NZXT con i suoi case realizza dei veri e propri pezzi di artigianato come questo H510. I materiali sono ottimi, il pannello laterale in vetro temperato è estremamente resistente, il design è sobrio ma al tempo stesso moderno, sul fronte è presente una porta USB typeC. Il ricambio d’aria è stato migliorato tramite il filtro anti polvere e le 2 ventole da 120 mm presenti in bundle. Insomma, un vero gioiellino.

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La migliore configurazione da gaming con 2000 euro

Nei precedenti articoli vi abbiamo proposto una build economica a 600 euro, una per il QHD a 60 FPS ed infine una per il 4K 60 FPS. Oggi invece parliamo di una configurazione composta quasi esclusivamente da prodotti al vertice della propria categoria di riferimento. A livello di performance pure, in game, la configurazione che proponiamo oggi non si discosta particolarmente da quella presentata la scorsa volta, ma abbiamo aggiunto tante chicche e migliorie permesse dal budget più elevato.

La motherboard: MSI MPG X570 Gaming Plus

In tutte le configurazioni precedenti abbiamo sempre inserito schede madre B450, ed anche se i modelli da noi selezionati erano fra i migliori della categoria, si trattava comunque di motherboard di fascia media. Avendo più budget a disposizione, per questa build abbiamo adottato una MSI MPG X570 Gaming Plus. Le X570, infatti, sono le schede madre top di gamma per quanto riguarda il SoC AM4 (AMD Ryzen). In particolare questo modello di MSI può vantare di una dissipazione efficiente attraverso una ventola pre-installata sulla motherboard, un’ottima dotazione di porte e la compatibilità col software “Mystic light” per la gestione dell’illuminazione RGB.

Il processore: AMD Ryzen 7 3700x

Per la prima volta da quando abbiamo inaugurato questa serie dedicata alle migliori configurazioni da gaming, per fascia di prezzo, consigliamo una CPU Ryzen di terza generazione. Non perchè non si tratti di buone CPU, ma semplicemente perchè dati i limiti di budget nelle build precedenti, abbiamo preferito sacrificare leggermente il processore in favore di una GPU più performante. Ebbene, grazie “al portafoglio” più largo a disposizione per questa configurazione, abbiamo inserito in questa macchina un Ryzen 3° gen. Si tratta del Ryzen 7 3700x, la proposta di fascia medio-alta di AMD di quest’anno. Proprio come la Ryzen 7 di scorsa generazione, questa CPU può vantare 8 cores e 16 threads, ad una frequenza boost massima di 4.4 Ghz. Ma il vero passo in avanti è nell’architettura a 7 nm che ha permesso un buon aumento delle performance e al tempo stesso riduzione dei consumi. Rimane il dissipatore al limite, ma abbiamo approfittato del budget a disposizione per inserire, vedremo dopo, un dissipatore aftermaket.

La scheda grafica: Nvidia RTX 2080 Super

L’RTX 2080 Super di Nvidia è la seconda scheda video, sul mercato consumer, in ordine di potenza. Tralasciando i dati tecnici, la GPU in questione è un vero mostro di potenza che vi permetterà di giocare agli sparatutto in QHD a 144hz e di godere in 4k, con buon dettaglio, dei titoli AAA di ultima generazione. Inutile dirvi che la 2080 Super è perfettamente idonea per uso creativo, grazie anche agli 8 GB di VRAM. Il modello da noi consigliato è prodotto da Gigabyte, proprio come la scheda madre. La scheda proposta da questo brand, infatti, può avvalersi di un’ottima dissipazione triventola, discreta silenziosità sotto carico e un buon margine di overclock. Di contro non ha un’estetica aggressiva e piena di LED, come piace a molti, ma in sua discolpa ha un prezzo più basso dei brand concorrenti.

Le RAM: Corsair Vengeance PRO 16GB 3200MHz

Le Corsair Vengeance sono un classico. Corsair è ormai sinonimo di garanzia, e queste Vengeance sono vendute a buon prezzo. 16 GB, future-proof e l’accoppiata Ryzen + RAM 3200 MHz è una scelta vincente. A differenza del modello standard hanno un’estetica molto più ricercata ed aggressiva. Di contro il prezzo è leggermente superiore del modello stock, con un portafoglio così generoso una ventina di euro in più non faranno chissà quale differenza.

L’archiviazione: Silicon Power SSD NVMe 1 TB

Dopo averlo consigliato nelle ultime due configurazioni, riproponiamo questo Silicon Power per il suo ottimo rapporto qualità prezzo, oltre che per le sue performance. Si tratta, infatti, di un SSD con velocità fulminee, che si attestano sui 3400 MB/s in lettura e 3000 MB/s in scrittura. Il taglio di memoria da 1 TB garantisce infine spazio sufficiente per molti giochi, oltre al sistema operativo. Chi avesse esigenza di ulteriore memoria può optare per il taglio da 2TB, ma dovrà sborsare quasi il doppio del prezzo richiesto per il modello da 1TB.

L’alimentatore: EVGA 750W B1

Noi di Tecnologici.net ribadiamo ogni volta l’importanza di un buon alimentatore, per questo consigliamo sempre prodotti affidabili e con almeno una certificazione 80+ Bronze. In questa build vi proponiamo un EVGA SuperNOVA B1 80+ bronze con potenza di 750W. Si tratta di un alimentatore potente e duraturo, senza particolari fronzoli estetici ma in grado di garantirvi buone performance nel tempo. Il prezzo è nella media, ma in una configurazione da 2000 euro non ci sentiamo di consigliare una PSU votata al risparmio.

Il case: NZXT H510 Elite

Come più volte ho ribadito negli scorsi articoli, sono un estimatore dei case NZXT: vuoi per l’ottima qualità costruttiva del prodotto, vuoi per il design pulito ma al tempo stesso moderno. Questo NZXT H510 Elite è uno dei case più belli in commercio. Costruito interamente in solido metallo, con i pannelli in vetro temperato e un design sobrio e minimal in pieno stile NZXT. La dotazione di porte è ottima e sul fronte è presente una porta USB type – C. Incluse in dotazione ci sono 2 grosse ventole Aer RGB 2 e una striscia RGB e tramite il software NZXT Cam potrete avere il massimo controllo sugli effetti di luce e sulle ventole del case. Infine la compatibilità “nativa” con i dissipatori a liquido permette di installare un All-In-One senza particolare impegno.

Il dissipatore: NZXT Kraken X72

Come abbiamo accennato nel paragrafo dedicato alla CPU, essendo la ventola in bundle con il Ryzen 7 3700x estremamente al limite, abbiamo approfittato del budget a disposizione per inserire nella configurazione un dissipatore a liquido. Si tratta dell’NZXT Kraken X72, un bellissimo dissipatore All-In-One dotato di ottime performance. Il radiatore da 360mm con 3 ventole, la pompa e il water block son stati interamente riprogettati rispetto alla generazione precedente, ed in effetti il salto in avanti è stato notevole, grazie a questo AIO potrete dissipare efficaciemente qualsiasi CPU in commercio. Anche il design è di rilievo, con il solito stile sobrio ma moderno che contraddistingue NZXT. Ci sono l’illuminazione RGB e la compatibilità col software NZXT Cam per una gestione completa del dissipatore. Proprio il software è il punto debole di questo prodotto, ma ciò non toglie che si tratta comunque di uno dei migliori All-In-One in commercio per prestazioni e design. Qualcuno potrebbe storcere il naso per il prezzo, ma ci tengo a sottolineare che ha molto più senso acquistare un prodotto come questo rispetto ad uno votato al risparmio.