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I migliori monitor da ufficio sotto i 200 euro

Nel precedente articolo abbiamo stilato una guida all’acquisto dei migliori monitor da gaming economici, cioè con un budget inferiore ai 200 euro. Questa volta invece abbiamo deciso di dedicare un articolo ai migliori monitor economici da ufficio. Non tutti, infatti, sono interessati al gaming e molti potrebbero preferire un classico monitor, prediligendo la qualità dell’immagine e il rilassamento degli occhi invece di un elevato refresh rate e funzioni dedicate all’intrattenimento. In questa guida abbiamo selezionato i migliori monitor in questa fascia di prezzo, per un uso da ufficio o per uso domestico non finalizzato esclusivamente alle attività lavorative.

Dell P2419H

Il migliore per l’uso d’ufficio

Il Dell P2419H è un monitor da ufficio da 24 pollici, con risoluzione 1080p, adatto ad uso multimediale e produttivo.

La risoluzione 1080p non è particolarmente elevata, tuttavia la diagonale di 24″ consente comunque di avere una densità pixel sufficiente. Questo monitor adotta un discreto pannello IPS, con profondità di colore 8-bit, luminosità e contrasti nella media (rispettivamente 250 nits e rapporto di 1000:1), e ottimi angoli di visione. La precisione dei colori non è eccezionale ma è un limite solo per chi lavora con la grafica. In conclusione il monitor restituisce una buona esperienza sia nella visione di contenuti multimediali che nella navigazione e nell’uso di programmi di produttività quali la suite Office.

La frequenza d’aggiornamento è di 60Hz, ma a causa del tempo di risposta di ben 8ms ne sconsigliamo caldamente l’acquisto se uno degli interessi primari è il gaming. Tuttavia attraverso le impostazioni si può ridurre l’input lag a 5ms, in modo tale da evitare di incappare in fenomeni fastidiosi quali il ghosting.

Il design è estremamente pulito ed elegante, con cornici quasi inesistenti e un supporto per la regolazione dell’altezza in metallo.

La dotazione di porte è ottima, ben più completa della concorrenza con: DisplayPort 1.2, HDMI 1.4, VGA, due porte USB 2.0, due porte USB 3.0 e un jack per cuffie.

Philips 246E9QJAB

Il migliore per un uso generalista

Il Philips è un monitor per uso misto da 24 pollici, con risoluzione 1080p e frequenza d’aggiornamento di 75Hz.

La densità pixel è la stessa per tutti i monitor da 24 pollici in questa guida, quindi è valido il discorso fatto per il Dell di cui abbiamo parlato sopra. Il pannello adottato è anche qui un discreto IPS, con profondità del colore di 8-bit, luminosità e contrasto tipici della fascia di prezzo (rispettivamente 250 nits e rapporto di 1000:1) ed ottimi angoli di visione. La fedeltà cromatica è buona e nel complesso l’esperienza visiva è soddisfacente.

La frequenza d’aggiornamento è di 75Hz e il tempo di risposta è di “soli” 4ms. Si tratta di buoni valori per un IPS low-cost, in quanto consentono di giocare abbastanza bene, volendo anche a giochi dinamici, e il rischio di incappare in fenomeni fastidiosi è mediamente basso.

Il design non è particolarmente ricercato, ma è tutto sommato pulito e minimale. Le cornici sono visibili ma, in modo limitato, e lo stand non consente di regolare l’altezza del monitor ma è compatibile con un supporto VESA.

La dotazione di porte è nella media, ci sono: HDMI, Display Port, VGA e jack per cuffie.

AOC C24G1

Il miglior curvo a 360°

Nonostante questa guida sia dedicata ai migliori monitor per uso d’ufficio, e non per il gaming, non potevamo escludere l’AOC C24G1. Pur trattandosi, infatti, di un monitor da gaming ha caratteristiche che lo rendono ideale anche per l’uso d’ufficio.

Parliamo di un monitor da gaming curvo, da 24 pollici con risoluzione 1080p, frequenza d’aggiornamento di 144Hz e ottimo sia per il gaming di titoli dinamici che per la visione di contenuti multimediali e l’uso da ufficio.

Per quanto concerne la risoluzione, vale lo stesso discorso affrontato per i modelli da 24″ precedenti. Questo monitor equipaggia un buonissimo pannello VA. Il rapporto di contrasto è il tipico (3000:1), la luminosità è nella media (circa 250 nits), la profondità del colore è 8-bit. Ma sopratutto la fedeltà cromatica è ottima, i neri sono uniformi e c’è una buona gestione di luci ed ombre. Tutto ciò si tramuta in un’esperienza visiva al disopra della media dei prodotti con questo budget.

Questo monitor può vantare della frequenza di aggiornamento di 144 Hz. Ciò è ottimo per tutti coloro che, oltre alla qualità dell’immagine, sono interessati ad usare il monitor per giocare a sparatutto e giochi frenetici. Il tempo di risposta è di 4 ms, ma è possibile diminuirlo tramite la tecnologia “MPRT 1 ms”. Aldilà del miglioramento nel puro input lag, questa funzione riduce ulteriormente il verificarsi di fenomeni quali trailing e ghosting. Infine c’è anche la compatibilità con la tecnologia Freesync di AMD.

Il design è aggressivo ma al tempo stesso elegante, le cornici sono sottilissime ed il supporto in solido metallo consente la regolazione dell’altezza.

La gamma di porte è la solita dei prodotti a basso budget: due porte HDMI 1.4, DisplayPort 1.2, VGA e un jack per cuffie. Da annoverare che sia i 2 ingressi HDMI che la DisplayPort supportano il 1080p 144Hz.

LG 29WL500

Il migliore 21:9 economico

L’LG 29WL500 è un monitor da ufficio, in formato 21:9, con una diagonale da 29 pollici e risoluzione 2560×1080.

Questo prodotto è fortemente destinato alla produttività, ma anche alla visione di contenuti multimediali, grazie al aspect ratio 21:9. Il pannello montato è un buon IPS, luminoso (circa 300 nits), rapporto di contrasto di 1000:1, ma sopratutto dotato di ottima fedeltà cromatica e precisione del colore. Inoltre vi è la compatibilità con lo standard HDR 10. La profondità del colore è chiaramente di 8-bit. L’esperienza effettivamente è quindi degna di nota se teniamo conto della fascia di prezzo di questo monitor.

La frequenza di aggiornamento è di 75Hz ed il tempo di risposta di 5ms. Non si tratta quindi di un prodotto per sparatutto competitivi, ma può essere impiegato per giocare a titoli con un buon comparto grafico.

Il design è abbastanza “cheap”, con cornici non esagerate ma comunque ben visibili, fortunatamente lo stand consente la regolazione dell’altezza.

La dotazione di porte è ridotta all’osso, con 2 unici ingressi HDMI. Purtroppo si tratta di un compromesso a cui è necessario scendere se ci si vuole portare a casa un pannello così valido con così poco budget.

In questo articolo abbiamo stilato una guida di quelli che noi riteniamo i migliori monitor economico da ufficio, per uso produttivo o domestico. Si tratta di prodotti validi, anche se ognuno con i propri compromessi dovuti alla fascia di prezzo. Per chi cercasse invece un monitor da gaming economico può clickare QUI per raggiungere l’articolo dedicato, mentre chi fosse interessato a monitor di fascia più alta prossimamente arriveranno articoli a riguardo. Stay tuned!

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I migliori monitor da gaming sotto i 200 euro

Nei precedenti articoli abbiamo trattato di diverse configurazioni da gaming. Chiaramente però, affinchè si sfrutti al meglio un buon PC, è necessario affiancare quest’ultimo ad un monitor di qualità. E’ inutile assemblare una build super performante se poi il monitor offre scarse prestazioni in termini di qualità visive o frame rate. Sia chiaro, con un budget così limitato è raro trovare monitor di buona fattura, tuttavia è comunque possibile acquistare prodotti validi per ciò che costano.

Per questo motivo, in quest’articolo abbiamo realizzato una guida all’acquisto ai migliori monitor da gaming economici, consigliandovi i prodotti che riteniamo più validi e cercando di chiarire eventuali dubbi a riguardo. Abbiamo deciso di strutturare l’articolo proponendo sia monitor flat che curvi, in modo tale da proporre sia soluzioni per chi è interessato a quest’ultima tipologia sia a chi invece è alla ricerca di un classico monitor piatto.

Acer KG251QF

Il migliore per FPS e giochi frenetici

L’Acer KG251QF è un monitor da gaming da 24,5″ con risoluzione 1080p, frequenza di aggiornamento di 144Hz ed tempo di risposta di 1ms. Si tratta della migliore soluzione flat, sotto i 200 euro, se siete interessati ad un monitor economico per sparatutto e giochi frenetici.

La risoluzione FHD non è particolarmente elevata, ma la diagonale da 24.5 ” vi consentirà comunque di avere un dettaglio sufficiente. Questo monitor adotta un pannello TN, quindi ha angoli di visione limitati e non eccelle in fedeltà cromatica, ma è luminosissimo (circa 400 nits di picco) ed i contrasti sono tutto sommato buoni (circa 950:1) dato il prezzo del prodotto. La profondità del colore, purtroppo, è limitata a soli 8bit FRC (6-bit + FRC), ma con questo budget o si predilige il frame rate o la qualità visiva. L’estetica del prodotto è molto aggressiva, le cornici sono ridotte all’osso ed è costruito in plastica.

La dotazione di porte è quella che ci si aspetterebbe da un prodotto in questa fascia di prezzo, con una HDMI 1.4, Dual-Link DVI e DisplayPort 1.2.

Il punto forte, per gli FPS gamers, è la frequenza di aggiornamento di 144hz, che rendono l’esperienza fluida e frenetica. Grazie al tempo di risposta di 1ms inoltre non si incorre quasi mai in fastidiosi fenomeni quali ghosting e motion blur. Infine il monitor è compatibile con AMD Freesync.

BenQ EW277HDR

Il migliore per contenuti multimediali

Il BenQ EW277HDR è un monitor per uso multimediale,da 27 pollici con risoluzione 1080p, ottimo per contenuti video e giochi che puntano sul comparto grafico.

La risoluzione 1080p, come detto prima, non è particolarmente elevata e se su un 24 ” ciò veniva “ammortizzato” dalla diagonale ristretta, su un 27 ” la densità di pixel è abbastanza bassa. Questo non vuol dire che il monitor non offra una buona esperienza visiva, nè che sia inutilizzabile, ma semplicemente ne sconsigliamo l’acquisto come prima scelta qualora venisse impiegato per un uso prevalentemente d’ufficio.

Questo BenQ monta un pannello VA con profondità di 8-bit, buona fedeltà cromatica (ed il 93% di copertura dello spazio colore DCI-P3) e luminosità di circa 300 nits. Il rapporto di contrasto è di 3000:1 ed infine questo monitor supporta l’HDR con l’ausilio della tecnologia Brightness Enhancement, quest’ultima permette infatti di aumentare la luminosità fino a toccare i 400 nits nei contenuti HDR. L’unione di questa serie di caratteristiche, nell’esperienza reale, si concretizza in un’esperienza visiva ottima per la fascia di prezzo. I colori sono saturi al punto giusto, i neri sono molto profondi e c’è una buona gestione di luci ed ombre.

La frequenza di aggiornamento è di 60Hz, non si tratta quindi di un monitor per sparatutto e giochi dinamici, tuttavia il tempo di risposta è di “soli” 4ms. In linea generale non si presentano fenomeni quali ghosting e trailing, anche se ogni tanto si nota qualche “sbavatura” nei movimenti bruschi.

Il design è semplice e minimale, costruito in plastica. La dotazione di porte offre due ingressi HDMI 2.0, un VGA, un jack per cuffie e un ingresso audio per i due altoparlanti integrati da 2 W. Rispetto alla configurazione tradizionale che si trova in questa fascia di prezzo, quindi, si guadagna una porta HDMI (ed inoltre è 2.0) ma si perde la display port.

Samsung C24RG50

Un buon monitor curvo per uso misto

Il Samsung C24RG50 è un monitor da gaming curvo, da 24 pollici con risoluzione 1080p, frequenza d’aggiornamento di 144Hz e valido sia per gaming frenetico che per uso multimediale e d’ufficio.

La risoluzione 1080p non è elevata, tuttavia la diagonale di soli 24 pollici consente comunque di avere una densità di pixel sufficiente. Questo monitor adotta un discreto pannello VA, che offre un ottimo rapporto di contrasto (3000:1), buona fedeltà cromatica e profondità del colore di 8-bit. Non è luminosissimo (circa 250 nits), ma è comunque nella media. L’esperienza visiva è tutto sommato buona, anche se manca di uniformità dei neri, soffre un pò di backlight bleeding e gli angoli di visione son più ristretti di quanto dichiarato da Samsung. Non è compatibile con HDR, anche se Samsung ha integrato vari preset che cercano di emularlo, ma si nota a colpo d’occhio la differenza rispetto ad un monitor con HDR. Nota dolente è l’uso del pwm per la regolazione della luminosità, che può affaticare la vista dopo un uso prolungato.

Punto a favore di questo prodotto è il refresh rate di 144Hz, ottimo per gli amanti degli sparatutto e giochi estremamente dinamici. Il tempo di risposta è di 4ms e vi è la compatibilità com AMD freesync.

Il design ricorda quello della serie CFG70, ma è impoverito. Innanzitutto si perde il comodo braccio regolabile ed anche la dotazione di porte ha risentito di compromessi per abbassare il prezzo.

Si tratta comunque di un set di ingressi in linea con quanto offerto in questa fascia di prezzo: sul retro del monitor ci sono 2 HDMI 1.4 e 1 DisplayPort 1.2. Infine c’è anche un jack per cuffie da 3,5 mm.

AOC C24G1

Il migliore a 360°

L’AOC C24G1 è un monitor da gaming curvo, da 24 pollici con risoluzione 1080p, frequenza d’aggiornamento di 144Hz e ottimo sia per il gaming di titoli dinamici che per la visione di contenuti multimediali e l’uso da ufficio.

Per quanto concerne la risoluzione, vale lo stesso discorso affrontato per i modelli da 24 ” precedenti. Questo monitor equipaggia un buonissimo pannello VA. Il rapporto di contrasto è il tipico (3000:1), la luminosità è nella media (circa 250 nits), la profondità del colore è 8-bit. Ma sopratutto la fedeltà cromatica è ottima, i neri sono uniformi e c’è una buona gestione di luci ed ombre. Tutto ciò si tramuta in un’esperienza visiva al disopra della media dei prodotti con questo budget.

Anche questo monitor ha frequenza di aggiornamento di 144Hz. Ciò è ottimo per tutti coloro che, oltre alla qualità dell’immagine, sono interessati ad usare il monitor per giocare a sparatutto e giochi frenetici. Il tempo di risposta è di 4ms, ma è possibile diminuirlo tramite la tecnologia “MPRT 1ms”. Aldilà del miglioramento nel puro input lag, questa funzione riduce ulteriormente il verificarsi di fenomeni quali trailing e ghosting. Infine c’è anche la compatibilità con la tecnologia Freesync di AMD.

Il monitor presenta un design aggressivo ma sobrio, le cornici sono sottilissime ed il supporto in solido metallo consente la regolazione dell’altezza.

La gamma di porte è la solita dei prodotti a basso budget: due porte HDMI 1.4, DisplayPort 1.2, VGA e un jack per cuffie. Da annoverare che sia i 2 ingressi HDMI che la DisplayPort supportano il 1080p 144Hz.

Con quest’articolo abbiamo cercato di chiarire eventuali dubbi sull’acquisto di un monitor da gaming low cost, indicandovi quelli che riteniamo i modelli migliori. Bisogna però fare attenzione, sopratutto nel mercato dei monitor vale la legge “la qualità si paga”, infatti ci sono enormi differenze tra un monitor low cost ed uno di un certo livello. Nonostante ciò è sicuramente vero che sono presenti dei prodotti validi anche nelle fasce più basse del mercato, noi vi abbiamo indicato quelli che reputiamo tali e perchè.

Per chi fosse interessato ad un monitor da gaming di fascia più alta, o fosse alla ricerca di un monitor economico da ufficio, prossimamente arriveranno vari articoli a riguardo. Stay tuned!

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Il miglior PC gaming mini-ITX con 1000 euro

Torniamo a parlare di build da gaming, dedicando un’intera serie di articoli alle configurazioni mini-ITX. Si tratta di soluzioni estremamente compatte, in grado di ridurre notevolmente lo spazio occupato dal PC. Ci sono chiaramente dei limiti dovuti a questa compattezza, ma esistono diverse accortezze in grado di limitare al minimo i compromessi.

Il case: Cooler Master MasterCase H100

La nostra scelta del case, componente fondamentale in una build mini-ITX, è ricaduta sul Cooler Master MasterCase H100. Non si tratta d’un case dal grande impatto estetico, nè di un prodotto particolarmente pregiato. I materiali sono sufficienti per il prezzo: niente vetro, molta plastica (se pur di buona fattura), e un pò di metallo, ma tutto ciò gli viene perdonato considerando la fascia di prezzo di riferimento. Inoltre anche la dotazione di porte è appena sufficiente. Tuttavia bisogna sapere che i case mini-ITX, per una serie di motivi, sono parecchio costosi ed è difficile reperire una soluzione economica ma allo stesso tempo efficiente. Questo Cooler Master però risponde alle 2 caratteristiche cercate: economicità ed efficienza. Per tale motivo abbiamo deciso di selezionarlo per questa configurazione, aldilà delle rinunce in termini di materiali, estetica e connettività di cui vi abbiamo parlato poco fa. Infine in bundle son presenti una ventola RGB da 200mm e un controller per la gestione dell’illuminazione.

La motherboard: Gigabyte B450 i Aorus Pro WIFI

Passando alla scheda madre, abbiamo scelto una delle migliori B450 in commercio, la Aorus Pro WIFI di Gygabite, ma in formato mini-itx.

Come per la sorella maggiore, la dotazione di porte e connettori è al vertice della categoria, il design è molto accattivante, la qualità dei VRM è ottima . Infine il supporto nativo ai Ryzen di terza generazione la rende idonea a montare la CPU che abbiamo selezionato per questa configurazione.

Il processore: AMD Ryzen 5 3600

Il Ryzen 5 3600 fa parte della terza generazione di CPU Ryzen. Per questa configurazione lo abbiamo preferito al Ryzen 7 2700x poichè vanta un numero di IPC (istruzioni per ciclo) più alto e prestazioni single-core migliori, inoltre grazie all’architettura a 7 nm i consumi sono considerevolmente più bassi e anche il calore generato è minore.

Le RAM: Corsair Vengeance 16GB 3200MHz

Le Corsair Vengeance sono un classico. Corsair è ormai sinonimo di garanzia, e queste Vengeance sono vendute ad un buonissimo prezzo. 16 GB, future-proof e l’accoppiata Ryzen terza gen + RAM 3200 MHz è una scelta vincente. Peccano un pò in estetica ma il prezzo è un loro punto a favore.

La scheda grafica: Nvidia RTX 2060

L’Nvidia RTX 2060 è l’attuale proposta di fascia media di Nvidia. Le prestazioni sono inferiori a quelle della soluzione AMD equivalente, l’RX 5700, nonostante il prezzo sia estremamente simile. Avremmo preferito inserire quest’ultima, tuttavia le dimensioni non c’è lo consentono e probabilmente è anche un bene per le temperature. Aldilà di ciò si tratta comunque di una GPU adatta al gaming, a dettagli moderati, in QHD. Inoltre i 6GB di VRAM la rendono adeguata ad un uso creativo non esageratamente spinto. Noi consigliamo il modello “Ventus” di MSI, per affidabilità, prestazioni e dissipazione ma soprattutto per le dimensioni compatte che ci consentono di inserire questa GPU in case mini-ITX.

L’archiviazione: Sabrent Rocket 2280

Nella guida all’acquisto ai migliori NVMe abbiamo ampiamente parlato di questo prodotto, poichè si tratta del miglior NVMe Gen 3. In breve i punti di forza di questo SSD sono prestazioni ottime, affidabilità delle memorie e un buonissimo rapporto qualità prezzo. Le caratteristiche appena elencate fanno di questo Sabrent la migliore scelta per questa build.

L’alimentatore: Silentstorm SFX 500W 80+ Gold

Un buon alimentatore è fondamentale per questo consigliamo sempre prodotti affidabili e con almeno una certificazione 80+ Bronze. In questa build vi proponiamo un prodotto SFX (dimensioni compatte quindi) 500W 80+ gold. Si tratta di una PSU estremamente affidabile, non particolarmente potente ma sufficiente per questa build. Volendo si può optare per un normale alimentatore ATX (è strano a dirsi ma il case supporta solo alimentatori ATX), ma abbiamo preferito inserire una PSU SFX in modo tale da migliorare il ricircolo d’aria. A proposito di ciò vi lasciamo anche il link per l’acquisto di un adattatore SFX-ATX, anche se ne va bene uno qualsiasi.

Il dissipatore: Noctua NH-L12S

Come abbiamo anticipato nel paragrafo introduttivo, questo genere di configurazioni ha chiaramente compromessi sotto diversi punti di vista. In particolar modo le dimensioni compatte influiscono negativamente sulle temperature, tuttavia è possibile arginare ciò attraverso l’inserimento di dissipatori aftermarket. Per questo scopo la scelta è ricaduta sul Noctua NH-L12S, dissipatore low-profile di fascia media. Sfortunatamente il design low-profile è praticamente obbligatorio in questo case, poichè non vi è spazio a sufficienza per l’inserimento di un prodotto con maggior spessore. Tutto sommato il Noctua svolge comunque bene il proprio lavoro e non fa rimpiangere più di tanto le dimensioni ridotte.

Con questa build abbiamo inaugurato una serie di articoli dedicati a configurazioni mini-ITX, in base alla fascia di prezzo. Si tratta senza dubbio di PC non adatti a tutti, con alcuni inevitabili compromessi fisici, per questo qualora vi foste resi conto di non essere interessati ad una soluzione mini-ITX vi rimando all’articolo sulla migliore configurazione da gaming con 1000 euro.

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I migliori SSD NVMe nel 2020

Nella precedente guida all’acquisto agli SSD, ci eravamo concentrati esclusivamente su SSD SATA, ovvero quegli SSD che si connettono al PC tramite una porta SATA 3.

Come conclusione dello scorso articolo, avevamo però anticipato che avremmo redatto una guida all’acquisto agli SSD NVMe. Ma cosa cambia tra un SSD SATA ed uno NVMe? La differenza sta nel fatto che la prima tecnologia utilizza un cavo SATA per il passaggio dei dati, mentre la seconda va a collegarsi direttamente al bus PCI-E, lo stesso bus usato dalla CPU per comunicare con la scheda video e altre periferiche che necessitano collegamenti ad altissime prestazioni.

Questa è una spiegazione molto riduttiva, ma crediamo basti a comprendere come le prestazioni di un SSD NVMe sia drasticamente superiori rispetto a quelle di un tradizionale SSD SATA. Ma i vantaggi nell’adottare una soluzione NVMe non terminano qui, infatti le dimensioni dell’unità di memoria sono letteralmente ridotte all’osso, poichè si tratta di niente più che una scheda PCI-E sulla quale è saldata la memoria.

Immaginiamo che a questo punto sorga spontaneo chiedersi perchè vengano ancora consigliati e acquistati i tradizionali modelli SATA. Il motivo di ciò risiede nel prezzo particolarmente elevato degli SSD NVMe. Fino a pochi anni fa per un utente comune era quasi impensabile l’acquisto, come disco unico, di una soluzione NVMe poichè il bassissimo rapporto memoria/prezzo rendeva questi prodotti esclusivi di utente professionisti e nicchie di facoltosi. Tuttavia negli ultimi tempi i prezzi hanno cominciato ad abbassarsi vertiginosamente, e gli SSD NVMe sono ormai presenti su tutti i notebook di un certo livello. Oggigiorno si trovano prodotti NVMe dal buon rapporto qualità/prezzo, e noi ne consigliamo caldamente l’acquisto, se economicamente sostenibile.

Fatta questa premessa, in questo articolo abbiamo deciso di stilare una classifica di quelli che riteniamo i migliori SSD NVMe da acquistare, in modo da fornire all’utente una guida chiara e completa da consultare nel caso si stesse valutando di comprare un prodotto NVMe.

1. Sabrent Rocket 4.0

Il migliore in assoluto

+ Prestazioni eccellenti

+ Affidabilità

+ Gestore dei settori danneggiati

+ Software in bundle

+ Buon rapporto qualità/prezzo

Sabrent è un brand noto nel campo dell’elettronica,ed ultimamente ha lavorato molto bene nella creazione di SSD NVMe. Con questo Rocket 4.0, possiamo però dire che l’azienda americana ha letteralmente fatto quanto di meglio potesse ed infatti ha “sfornato” quello che noi riteniamo il miglior SSD NVMe in commercio. Si tratta di un prodotto dalle velocità fulminee, basato su memorie Toshiba, che raggiunge i 5000 Mb/s in lettura e 4400 Mb/s in scrittura. Ciò è possibile grazie all’adozione del nuovo standard NVMe Gen4, che ha permesso di fare un grande passo in avanti in termini di prestazioni. L’affidabilità delle memorie Toshiba è garantita ed inoltre Sabrent ha equipaggiato il Rocket 4.0 con una tecnologia per la gestione dei settori danneggiati, in caso di danni. Infine in bundle è presente anche un software per la gestione e la clonazione dell’unità di memoria. Il prezzo di questo è prodotto è decisamente più basso della concorrenza diretta e ciò ci porta a consigliarvelo,senza dubbio, come prima scelta.

2. Corsair Force MP600

Un altro SSD fulmineo

+ Ottime prestazioni

+ Affidabilità

+ Software in bundle

Prezzo più alto di altri concorrenti

Corsair è una realtà di spessore nel mercato delle periferiche gaming e delle RAM. Sopratutto in quest’ultimo si è distinta per prodotti affidabili e dal buon prezzo. Ora il brand californiano sta tentando di entrare a gamba tesa nel settore delle memorie di massa, e lo sta facendo con la nuova gamma “Force” MP600 e MP500. Si tratta di SSD che adottano il nuovo standard NVMe Gen4 e per questo possono vantare velocità fulminee. Il modello che noi consigliamo, però, è esclusivamente l’MP600 poichè l’MP500 ha velocità di scrittura “bloccata” a 2500 Mb/s a fronte dei 4200 Mb/s del fratello maggiore.

Concentrandoci su quest’ultimo, esso possiede ottime prestazioni, con velocità che si aggirano sui 4900 Mb/s in lettura e 4200 Mb/s in scrittura. Dunque potreste aver notato che si tratta di buonissime performance, ma inferiori a quelle del Sabrent Rocket di cui abbiamo precedentemente trattato. L’affidabilità del prodotto è garantita dal brand e inoltre Corsair dà in bundle un software per la gestione dell’unità di memoria. Il prezzo è significativamente più alto del diretto concorrente Sabrent, pur avendo prestazioni inferiori. Inoltre vorremo sottolineare che l’MP500, unico taglio da 500GB, ha velocità di scrittura limitata a 2500 Mb/s, per questo motivo ne sconsigliamo caldamente l’acquisto. Per quanto concerne il fratello maggiore, l’MP600 è sicuramente un buon prodotto, tuttavia per la serie di motivi spiegati precedentemente non lo consigliamo come prima scelta.

3. Sabrent Rocket 2280

Il miglior NVMe della scorsa gen

+ Ottime prestazioni

+ Affidabilità

+ Software in bundle

+ Ottimo rapporto qualità/prezzo

Poco sopra abbiamo parlato a lungo di Sabrent e di quanto stia lavorando bene nel settore delle memorie di massa. E a conferma di ciò, non solo è di questo brand il miglior NVMe basato su Gen4, ma è un Sabrent anche il miglior NVMe basato su Gen3. A dispetto di quanto si possa pensare, magari leggendo i prezzi, il miglior SSD NVMe della scorsa generazione non è nè un Samsung nè un Western Digital, bensì questo Sabrent Rocket 2280.

Le prestazioni sono al vertice della categoria, si parla di oltre 3400 Mb/s in scrittura e 3200 Mb/s in lettura. L’affidabilità è fuori discussione e anche questo Rocket è fornito in bundle con un software per la gestione. Infine il prezzo è decisamente più basso di tutti i concorrenti diretti, e questo fa si non solo che questo SSD vada preso di riferimento come prima scelta se si è interessati ad acquistare un SSD NVMe Gen3, ma rende sensato prenderlo seriamente in considerazione anche qualora si abbia la possibilità economica e una motherboard compatibile con la Gen4.

4. Silicon Power NVMe 3

Un buon NVMe della scorsa gen

+ Ottime prestazioni

+ Affidabilità

+ Buon rapporto qualità/prezzo

+ Assenza di software in bundle

Nella guida all’acquisto precedente abbiamo già parlato di Silicon Power, un brand emergente che propone prodotti validi e dal buon prezzo. Questo SSD NVMe del brand taiwanese può vantare ottime prestazioni, circa 3400 Mb/s in lettura e 3000 Mb/s in scrittura. Si tratta di ottime performance, inferiori in scrittura al Sabrent Rocket 2280 ma superiori a quelle di gran parte della concorrenza. Parliamo ovviamente di memorie affidabili, ed il prezzo se pur più alto dell’SSD sopra citato è comunque più basso dei diretti concorrenti. Purtroppo manca un software per la gestione dell’unità di memoria, ma non è una grande pecca considerando che in rete ve ne sono diversi disponibili gratuitamente. Insomma non un caso se inseriamo questo prodotto in nelle build che proponiamo nei nostri articoli.

Con quest’articolo abbiamo voluto completare le guide all’acquisto dedicate agli SSD. Abbiamo cercato di fare chiarezza su quali SSD NVMe ha senso comprare attualmente, fornendo una classifica di quelli che riteniamo i più validi. Per chi invece si fosse reso conto di non necessitare di un NVMe, ed è invece intenzionato ad acquistare un tradizionale SATA, lo invitiamo a cliccare qui per recarsi all’articolo dedicato agli SSD SATA.

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Quale SSD comprare nel 2020?

Quest’articolo risponde alla domanda: “nel 2020 ha ancora senso comprare un SSD SATA? Se sì, quale dovrei scegliere?”

Ma facciamo un passo alla volta. Per chi non ne fosse a conoscenza, SSD è l’acronimo di “Solid State Drive“, ossia “Unità di memoria a stato solido“. Cosa vuol dire? A differenza dei supporti di tipo magnetico come nel caso del disco rigido a testina, una unità di memoria a stato solido ha la possibilità di memorizzare in maniera permanente grandi quantità di dati, senza l’utilizzo di componenti meccanici, come nel caso degli hard disk tradizionali.

Qui di seguito una classifica di quelli che riteniamo gli SSD più meritevoli.

1. Crucial MX500

Il migliore in assoluto

+ Ottime prestazioni

+ Affidabilità

+ Cifratura AES 256 bit

+ Protezione contro l’interruzione di corrente

Prezzo leggermente più alto della media

Crucial è il brand commerciale di Micron, azienda leader nella produzione di memorie NAND. Questo MX500 rappresenta il top di gamma, per quanto concerne la linea di SSD SATA di Crucial. Il prodotto in questione offre ottime prestazioni a 360° e può vantare dell’affidabilità delle memorie Micron, inoltre Crucial ha dotato questo SSD di alcune chicche utili, come la cifratura AES 256 bit che proteggerà il vostro disco senza che voi dobbiate fare nulla.

Un’altra caratteristica interessante è la protezione contro l’interruzione di corrente, nel caso dovesse spegnersi il PC di colpo, alla riaccensione del PC trovereste tutto come prima. L’unica nota negativa che possiamo segnalare è il prezzo, leggermente più alto della media, ma più che corretto visto quanto offre.

2. Sandisk SSD Ultra 3D

Un altro ottimo SSD

+ Ottime prestazioni

+ Affidabilità

Assenza di implementazioni aggiuntive

Prezzo parecchio più alto della media

Sandisk è un’altra realtà importante nel mercato delle memorie Flash. Questo Ultra 3D è l’SSD SATA più performante in commercio, ma perchè allora non si trova al primo posto? Beh, il motivo è che la differenza prestazionale rispetto al Crucial MX500 o ad un qualunque buon SSD è visibile solo in benchmark. Nell’uso quotidiano, e a dirla tutta anche sotto pesanti carichi, non avvertirete alcun margine di differenza con l’SSD sopra citato. Inoltre questo Sandisk non possiede le interessanti chicche presenti sul Crucial, ma ha al tempo stesso il prezzo è parecchio più alto della media. Rimane comunque un prodotto veloce ed affidabile, ma che noi non consigliamo come prima scelta.

3. Silicon Power A55

Il miglior SSD economico

+ Buone prestazioni

+ Buona affidabilità

+ Prezzo leggermente più basso della media

Assenza di implementazioni aggiuntive

Non eccelle in nulla

Silicon Power non è un brand blasonato, tuttavia negli ultimi anni si sta facendo strada nel mondo delle memorie, grazie a prodotti validi venduti ad un prezzo aggressivo. Questo SSD può vantare di buone prestazioni, che si distaccano di poco da quelle degli SSD SATA top di gamma dei brand più rinomati. L’affidabilità dei prodotti Silicon Power, tra cui questo A55, è assicurata. Il punto forte di questa unità a stato solido è sicuramente il prezzo, pur non essendo estremamente più basso della media, si ha comunque un risparmio tale da preferirlo a tanti altri SSD più blasonati. Purtoppo, trattandosi di un SSD votato al risparmio, l’azienda non ha aggiunto ulteriori implementazioni. In conclusione, non eccelle in nulla ma si tratta di un prodotto valido e con un buon prezzo.

4. ASENNO SSD

Il miglior SSD da prendere in offerta

+ Buone prestazioni

+ Prezzo discretamente più basso della media

Assenza di implementazioni aggiuntive

Dubbia affidabilità

Asenno non è un brand rinomato, nè un brand emergente. Si tratta semplicemente di un rebrand di SSD prodotti da qualche storico produttore quale Micron e Samsung. Questo SSD di Asenno offre buone prestazioni, specialmente se rapportate al prezzo, ma essendo un prodotto da poco sul mercato non c’è modo di testare l’effettiva affidabilità nel lungo periodo. Trattandosi di un rebrand non dovrebbero esserci problemi, ma sempre meglio non rischiare visto che si tratta dell’acquisto un bene mirato a durare nel tempo. Dunque noi a prezzo pieno non lo consigliamo, ma questo SSD ha un punto di forza quasi unico: si trova molto spesso in sconto! Quasi ogni mese, infatti, è possibile reperire questo prodotto,su Amazon, con uno sconto di circa il 30%. In questa occasione consigliamo l’acquisto, mal che vada lo si usa come disco secondario.

Come spiegato all’inizio, con questo articolo abbiamo cercato di fare chiarezza su quale SSD SATA conviene comprare oggigiorno. Per chi invece fosse interessato all’acquisto di SSD NVMe, prossimamente arriverà una guida all’acquisto dedicata ad essi.