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I migliori smartphone Android economici (max 200 euro)

Guida all’acquisto degli smartphone economici con Android

Fino a non molto tempo fa era difficile acquistare uno smartphone con una spesa di 200 euro senza rinunciare ad un’esperienza multimediale di buon livello. L’interesse crescente verso l’acquisto di smartphone senza vincoli con gli operatori, ha abbassato il budget medio nel range 100-200 euro, con la conseguente uscita sul mercato di un gran numero di modelli adatti a tutte le tasche. Dopo la guida ai migliori smartphone con un prezzo massimo di 100 euro, e dei migliori sotto i 150 euro, vogliamo ora presentarvi una guida, costantemente aggiornata, dei migliori smartphone acquistabili con un budget di circa 200 euro cercando di dare una risposta chiara alle seguenti domande: quali sono i migliori smartphone Android acquistabili con 200 euro di spesa?

Come osserverete dalla nostra classifica, la differenza di posizione è molto labile e quindi uno smartphone, piuttosto che un altro, potrebbe rispondere meglio alle vostre esigenze. Partendo da questo presupposto tenete presente che abbiamo deciso di inserire una classifica solo per aiutarvi nella scelta, ma un secondo posto non è necessariamente peggiore del primo: sarà la vostra opinione a decidere realmente la posizione finale di questi smartphone in competizione. Inoltre è chiaro che stiamo esprimendo una preferenza e, come tale, potrebbe non essere uguale alla vostra. Però vogliamo offrirvi un consiglio per avvicinarci al massimo alle vostre esigenze.

Per chi fosse interessato, potete trovare le migliori offerte dedicate al mondo della tecnologia e ai migliori smartphone Android sul canale Telegram AffariConTec.

Come abbiamo scelto i migliori smartphone economici?

A nostro parere, le caratteristiche da ricercare con il budget indicato sono le seguenti:

– i display stanno cambiando moltissimo, grazie ai ratio superiori ai 16:9 e alle cornici ridotte, per cui uno smartphone con almeno 5.5/5.8 pollici può avere dimensioni meno ingombranti che in passato;
– l’installazione di una versione di Android recente (Oreo è il minimo sindacale), per la piena compatibilità con le app del Play Store e una maggiore stabilità del sistema. Se prima Android era frammentato, almeno ora è più facile avere aggiornamenti su molti smartphone.
– un minimo di 32 GB di memoria interna (meglio 64 GB), per installare spensieratamente un buon numero di app senza incappare in problemi di spazio;
– almeno 3GB di memoria RAM per una buona reattività del sistema (scopri quanta memoria RAM serve per uno smartphone);
– schermo con risoluzione HD o HD+, a favore della massima visibilità dei dettagli; la risoluzione Full HD è da considerarsi un plus non indifferente.
– Supporto alle reti 4G, compatibilmente con la crescente diffusione dei servizi in 4G, e l’abbassamento delle offerte da parte degli operatori;
– una discreta autonomia, capace di garantire una giornata di pieno utilizzo;
– una fotocamera di qualità accettabile, capace di scattare buone foto almeno per la condivisione sui social.

Alcune doverose precisazioni:
– In questa guida abbiamo voluto scegliere i migliori smartphone sul mercato limitandoci, come già indicato, ai soli modelli con sistema operativo Android ed un prezzo inferiore (o di poco superiore) ai 200 euro; 
– I prezzi di riferimento sono quelli degli store online più conosciuti (come Amazon), mediamente più vantaggiosi rispetto a quelli dei negozi fisici: è possibile quindi che i prezzi degli smartphone nei centri commerciali differiscano sensibilmente da quelli indicati su questa guida; alcuni modelli hanno un prezzo su Amazon superiore a 200 euro, ma abbiamo voluto inserirli in questa guida perché in altri store è possibile acquistarli a meno;
– Abbiamo deciso di includere in questa guida anche gli smartphone cinesi per la crescente disponibilità in molti store online italiani (da Amazon, fino alla presenza nei negozi fisici più specializzati in elettronica), e che non costringono più l’utente ad affidarsi a rischiose spedizioni dalla Cina e che, spesso, offrono garanzia ed assistenza sul territorio nazionale.

Classifica dei migliori smartphone economici a meno di 200 euro: guida all’acquisto

Quali sono gli smartphone economici che vogliamo consigliarvi con un prezzo di 200 euro? Ecco qui la lista! Fateci sapere cosa ne pensate attraverso i commenti, e se vi piace la classifica che abbiamo stilato supportateci con un like alla pagina!

 

6. Motorola One: Android One per la casa alata

Motorola è entrata a piedi pari anche nel progetto Android One, studiato per garantire gli aggiornamenti principali ai propri smartphone grazie alla presenza di Android stock. Motorola One è stato presentato sul mercato con un prezzo di listino da fascia media (299€), per farsi trovare finalmente sotto ai 200 euro (segnalato anche sul canale AffariConTec spesso in offerta speciale). Se cercate uno smartphone con il sistema operativo puro, perfetto da personalizzare, allora questo potrebbe fare al caso vostro. L’architettura hardware è anche interessante, seppur alcuni modelli Xiaomi gli siano superiori, ma chi si vuole affidare al blasone di sicuro non avrà di che lamentarsi delle prestazioni offerte.

Motorola One: si poteva fare di più per il display
Motorola One è infatti caratterizzato da un display ampio, dove campeggia al centro il famoso notch che limita in parte il numero di notifiche presenti. Inoltre la risoluzione prescelta è solamente quella HD+ da 720 a 1580 pixel, lasciando un po’ il tempo che trova e non raggiungendo purtroppo i famosi 300 ppi. Solo gli occhi più allenati faranno caso a questo dettaglio, ma penso sia importante per voi coglierne tutti i limiti prima dell’acquisto.

Motorola One: la nostra opinione
Chi cerca autonomia elevata rimarrà davvero stupito perché la resa della batteria da 3000 mAh va ben oltre le aspettative. Senza girare troppo intorno al fatto che effettivamente è uno smartphone solido, ben costruito, che fa al caso di chi cerca uno smartphone che si aggiorni subito con le più recenti release di Android. Purtroppo l’hardware non è pari livello di un Redmi Note 7, per citare uno dei migliori smartphone Android da 200 euro, ed è questo il motivo per cui non è stato inserito nel podio.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Agosto 2018 | Peso: 162 gr | Spessore: 8.0mm | Sistema operativo: Android Oreo 8.0 – UI: Android stock | Aggiornamento disponibile: Android Pie 9.0 | Display: 5.9 pollici | Risoluzione: 720 x 1580 pixels (285 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 625. GPU Adreno 506| RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: Sì, fino a 256GB| Fotocamera principale: 13MP+13MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SI | Dual-SIM: NO

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ una costruzione solida e di design
✔ autonomia sopra alla media
✔ supporto aggiornamenti con Android One

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ una risoluzione inferiore a quella Full HD+
✖ il notch

 

5. Moto G7 Power

Quando ci si avvicina al mondo dei battery phone si rimane stupiti: tutti enormi e pesanti e con autonomia buona, ma che non fa gridare al miracolo. E’ un discorso differente per il Moto G7 Power: uno smartphone che ormai costa meno di 200 euro e che promette anche tre giorni di autonomia, grazie alla batteria da 5000 mAh e al sistema Android puro, ben ottimizzato e con solo aggiunte utili di Motorola. Gira bene grazie anche a un chip Snapdragon 632 che può soddisfare anche i palati più esigenti.

Moto G7 Power: cosa non va
Chiaramente le dimensioni non sono così minimali come altri smartphone curatissimi sotto questo aspetto, ma ci sembra un compromesso piuttosto ragionevole: 193 grammi di peso ben distribuiti, uno spessore che si avvicina al centimetro (ma si recupera qualcosa se paragoniamo gli smartphone con la cover). Purtroppo è assente il chip NFC, ormai necessario per i pagamenti digitali.

Moto G7 Power: i nostri commenti
Quando abbiamo provato il Moto G7 Power siamo rimasti assolutamente stupiti perché l’autonomia è davvero fuori da ogni tipo di paragone rispetto ad altri smartphone: con uso intenso non si fatica ad arrivare a oltre 13 ore di schermo attivo, pur usandolo come navigatore GPS o sfruttandolo per il videogaming. Chiaramente non ha un processore in grado di essere usato per il videogaming a dettagli alti, ma di sicuro se lo acquisterete vi dimenticherete cosa vuol dire portarsi dietro una powerbank (batteria portatile).

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Marzo 2019 | Peso: 193gr | Spessore: 9.3mm | Sistema operativo: Android 9 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.2 pollici| Risoluzione: 720 x 1570 pixel (271 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 632 CPU Octa-Core | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: -| MicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 12MP (f/2.0) | Fotocamera anteriore: 8MP (f/2.2) | Batteria: 5000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: SI

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ una autonomia stratosferica
✔ Ottima ricezione telefonica
✔ un sistema fluido e ben ottimizzato

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ bassa risoluzione del display
✖ dimensioni importanti

 

4. Samsung Galaxy A40

Samsung Galaxy A40 Display 5.9
Prezzo consigliato: 259.9€
Risparmi: 77€ (30%)
Prezzo: 182.9€

Display Super AMOLED in questa fascia di prezzo: un display che vale, come qualità, il prezzo richiesto per acquistare il Samsung Galaxy A40, forte anche di una risoluzione Full HD+. Il tutto abbinato al fatto che si tratta di uno smartphone compatto, caratteristica che si è andata un po’ a perdere con gli smartphone Android. Il Galaxy A40 sfrutta poi le prestazioni di un chip proprietario Exynos 7 7904, con un binomio di RAM e memoria interna (4/64GB) che dovrebbe garantire spensieratezza almeno per i prossimi due anni, a seconda del vostro utilizzo.

Samsung Galaxy A40: i difetti
Se scegliete questo smartphone dovete sicuramente valutare eventuali limiti, come l’utilizzo di materiali plastici che tolgono pregio a questo dispositivo ma che sicuramente sanno controbilanciare sul peso finale davvero ridotto (140 grammi). Purtroppo il limite più “grande” è quello dell’interfaccia Samsung One UI, ancora molto lontana dalla fluidità del sistema operativo Android puro, soprattutto a causa di molte app preinstallate (che vi consigliamo di disattivare in caso di acquisto).

Samsung Galaxy A40: la nostra opinione
Il Samsung Galaxy A40 è sicuramente uno smartphone da consigliare per chi cerca dimensioni ridotte e non vuole spendere oltre i 200 euro, poiché i compromessi che bisogna accettare non sono esagerati per la fascia di prezzo in cui è collocato. Impressiona positivamente per la qualità della fotocamera e per il display sAMOLED già citato inizialmente, purtroppo non esalta per la batteria che fa solo il suo per arrivare a fine giornata. E’ però assolutamente degno di essere inserito all’interno della guida dedicata ai migliori smartphone Android a meno di 200 euro.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Febbraio 2019 | Peso: 140gr | Spessore: 7.9mm | Sistema operativo: Android 9 Pie Samsung One UI | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.9 pollici| Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (438 PPI) | Processore: SAMSUNG Exynos 7 Octa 7904 CPU | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: -| MicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 16MP(f/1.7) + 5MP (f/2.2) | Fotocamera anteriore: 25MP (f/2.0) | Batteria: 3100mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: SI

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ dimensioni compatte
✔ display di ottima qualità
✔ Dual SIM + microSD senza rinunce

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ materiali plastici
✖ la batteria non supera la giornata

 

3. Huawei P20 Lite

Huawei P30 Lite Midnight Black 6.15
Prezzo consigliato: 205.58€
Risparmi: 2.68€ (1%)
Prezzo: 202.9€

La serie P20 è stata con ogni probabilità quella che ha consacrato Huawei nell’olimpo dei produttori, infatti le peculiarità sono davvero moltissime e anche il Huawei P20 Lite, leggermente depotenziato rispetto ai “fratelli”, è uno smartphone medio gamma che sa davvero il fatto suo. La prima cosa che si nota e si apprezza è il luminoso display con una risoluzione Full HD+ che rende i contenuti multimediali davvero godibili, complici anche i colori molto naturali e non eccessivamente saturi.
La fotocamera, come ci si attende da uno smartphone che viene venduto tra 200 e 250 euro, è di buona qualità, in grado di stupire con bokeh (foto con sfondo sfocato) molto naturali e piacevoli.

Huawei P20 Lite: cosa non va
Il design di questo smartphone non è sicuramente innovativo, difatti riprende un form factor che abbiamo già notato in molti altri. Però è sicuro, affidabile e con una buona cover protettiva si evitano le classiche righe da urto o graffio.
Di notte, invece, cala un po’ la qualità della fotocamera che pur offrendo scatti molto naturali nei colori, si fa notare per un rumore digitale leggermente eccessivo.

Huawei P20 Lite: la nostra opinione
Grazie alla presenza di un hardware fatto in casa (chip Huawei HiSilicon Kirin 659) bisogna ammettere che Huawei ha reso davvero il Huawei P20 Lite uno dei migliori smartphone a meno di 250 euro, perché insieme ad Android Oreo gira fluidamente e non fa sentire l’esigenza di quel qualcosa in più.
Se non volete salire di budget per arrivare ai top di gamma, allora date un’opportunità al Huawei P20 Lite.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Febbraio 2018 | Peso: 145gr | Spessore: 7.4mm | Sistema operativo: Android 8 Oreo | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.84 pollici | Risoluzione: 1080 x 2280 pixel (432 PPI) | Processore: Huawei HiSilicon Kirin 659. GPU Mali-T830 MP2 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: 16MP+2MP | Fotocamera anteriore: 16MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ vuoi una fotocamera che sappia stupirti
✔ cerchi un design solido, anche se non innovativo
✔ il display luminoso è una necessità per te

NON devi sceglierlo se…

✖ Non vuoi usare una cover protettiva
✖ è fondamentale che faccia scatti notturni perfetti

 

2. Huawei Mate 20 Lite

Huawei Mate 20 Lite è uno smartphone molto accattivante perché nasce con un hardware ed un prezzo di listino da vero medio gamma: 399€, ma complice l’immancabile svalutazione degli smartphone Android ha subito un prepotente calo ed ora, a queste cifre, ha deciso di imporsi. Il chip Huawei HiSilicon Kirin 710 è potente, non soffre di incertezze nemmeno con l’interfaccia EMUI che offre molte funzionalità. Se si guarda al Huawei Mate 20 Lite non si può non osservare che ha un display molto ampio e luminoso, comodo per chi guarda molti video ad esempio, così come le due fotocamere (posteriore ed anteriore) offrono scatti sempre molto puliti e piacevoli da condividere sui social.

Huawei Mate 20 Lite: cosa non va
Huawei Mate 20 Lite è perfetto? Sicuramente no, ma si tratta di limiti che possono essere superati secondo le proprie esigenze. La tanto blasonata intelligenza artificiale (AI) a volte esagera nelle foto e tende a caricare troppo i colori o a deteriorare la qualità degli scatti (ma si può ovviamente disattivare se non piace).

Huawei Mate 20 Lite: la nostra opinione
Se dovessi scegliere uno tra Mate 20 Lite e il P20 Lite la scelta sarebbe guidata da dimensioni e fotocamera, perché il primo è sicuramente meno compatto ma mostra un comparto fotografico sicuramente preferibile al primo. E’ questa la principale motivazione per cui abbiamo deciso di metterlo su un gradino più alto in questa speciale classifica dei migliori smartphone Android da meno di 250€. Se le dimensioni più grandi non vi spaventano, e anzi rappresentano un plus per voi che volete godervi Netflix anche sullo smartphone, questo smartphone saprà togliervi discrete soddisfazioni.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Marzo 2018 | Peso: 172gr | Spessore: 7.6mm | Sistema operativo: Android 8.1 Oreo | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.3 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (409 PPI) | Processore: Huawei HiSilicon Kirin 710. GPU Mali-G51 MP4 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: 20MP+2MP | Fotocamera anteriore: 24MP | Batteria: 3750mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ vuoi un comparto fotocamere affidabile
✔ cerchi un display ampio e godibile
✔ hai bisogno di una buona autonomia

NON devi sceglierlo se…

✖ vuoi uno smartphone compatto
✖ vuoi evitare il marketing dell’intelligenza artificiale

1. Redmi Note 8T: primo, ma per poco


Il Redmi Note 7 è stato uno degli smartphone più apprezzati degli ultimi anni, ma il suo successore sembra proprio essere il Redmi Note 8T. Il motivo è da ricercarsi nella completezza delle caratteristiche tecniche che vedono anche la fotocamera fare un piccolo salto di qualità (ovviamente non al pari dei top di gamma) grazie ai sensori, il cui principale è da 48MP. Marketing a parte, ritroviamo alcune caratteristiche interessanti, come l’ottima autonomia garantita dalla batteria da 4000mAh (supporta anche la ricarica rapida a 18W), il chip NFC, il chip Snapdragon 665 in grado di garantire ottime ottime prestazioni.

Redmi Note 8T: qualche lacuna

Quando lo acquistate valutate bene il taglio di memoria, perché nella versione base troviamo solo 3/32GB di memoria RAM e interna. E’ vero che ormai si salva tutto su Cloud tramite servizi come Google Photos, ma è comunque sempre bene tenere a mente che non potrete installare un numero incredibile di app e giochi.

Inoltre riceverà Android 10 solo come aggiornamento e non come versione del sistema operativo base: se vi piace essere sempre all’avanguardia, dovrete certamente buttare un’occhiata al mondo del modding.

Redmi Note 8T: ci siamo!

Redmi Note 8T è sicuramente uno smartphone valevole, ma viene dopo il Redmi Note 7 che ha venduto uno sproposito e tutti i suoi acquirenti difficilmente faranno il salto per passare a questo. Onestamente lo reputiamo uno smartphone molto equilibrato e completo, grazie a specifiche tecniche equilibrate e il sistema operativo è ben sfruttato in tutte le sue funzionalità. E’ il miglior smartphone Android a meno di 200 euro, ma per poco: il divario rispetto ai suoi competitors non è elevatissimo. Avete qualche dubbio? Scrivete qui sotto nei commenti.
Ricordate inoltre che se non trovate uno smartphone in questa classifica, probabilmente sarà stato inserire in un’altra fascia di prezzo.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Aprile 2019 | Peso: 190 gr | Spessore: 8.4mm | Sistema operativo: Android Pie 9 – UI: MIUI 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.3 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixels (409 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 665. GPU Adreno 610 | RAM: 3GB | Memoria interna totale: 32GBMicroSD: Sì| Fotocamera principale: 48MP+8MP+2MP+2MP | Fotocamera anteriore: 13MP | Batteria: 4000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SI | Dual-SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ autonomia molto molto buona
✔ una costruzione con un bel design
✔ una esperienza MIUI molto ricca

✔ fotocamere molto versatili

 

NON devi sceglierlo se vuoi…

✖ Android 10 nativo
✖ l’assenza del notch

 

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I migliori smartphone Android economici (max 150 euro)

Guida all’acquisto degli smartphone con un prezzo massimo di 150 euro

E’ tempo di novità per le guide all’acquisto dei migliori smartphone Android. Fortunatamente oggi non c’è più bisogno di spendere budget incredibili per assicurarsi prestazioni importanti. Infatti nella guida dei migliori smartphone con un prezzo massimo di 100 euro, vi abbiamo dimostrato come non sia più necessario spendere cifre folli per uno assicurarsi uno smartphone dalle ottime prestazioni e capace di assolvere tutti i compiti più comuni, dall’utilizzo delle più semplici e comuni app alla navigazione di siti web o anche un po’ di sano videogaming. Inoltre abbiamo deciso di limitare moltissimo il numero degli smartphone presenti nella guida per offrirvi solamente quelli meritevoli, quelli che dovete acquistare se volete andare sul sicuro.

Il budget è fissato a 150 euro, ma qualche modello potrà sforare di poco questo limite per offrirvi una panoramica completa.

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Come abbiamo scelto i migliori smartphone a meno di 150 euro?

Sulla base dei modelli sul mercato, abbiamo quindi provato a stilare una lista delle caratteristiche da ricercare con un tetto massimo di spesa di 150 euro:
– uno schermo con risoluzione minima pari all’HD o HD+, che abbia una diagonale superiore ai 5 pollici, per non rinunciare ad un’esperienza multimediale di alto livello;
– l’installazione di una versione di Android recente (ci stiamo orientando nel consigliare almeno Android 9 Pie, anche se qualche modello nasce con Android Oreo), per una maggiore stabilità del sistema e per poter sfruttare tutte le novità del momento;
– almeno 32GB di memoria interna, nel 2019 ci sembra un quantitativo piuttosto ragionevole;

Importanti novità riguardano la qualità della fotocamera: il budget è ancora troppo basso per garantire foto ottime in tutte le situazioni, ma sicuramente non rimarrete delusi.

Alcune doverose precisazioni:
– In questa guida abbiamo voluto scegliere i migliori smartphone sul mercato limitandoci, come già indicato, ai soli modelli con sistema operativo Android ed un prezzo inferiore (o di poco superiore) ai 150 euro;
– I prezzi di riferimento sono quelli degli store online più conosciuti (come Amazon), mediamente più vantaggiosi rispetto a quelli dei negozi fisici: è possibile quindi che i prezzi degli smartphone nei centri commerciali differiscano sensibilmente da quelli indicati in questa guida;
– Se il budget ve lo permette, orientatevi su uno smartphone da meno di 200 euro perché saprà togliervi più soddisfazioni.

 

Classifica dei migliori smartphone economici a meno di 150 euro: guida all’acquisto

Quali sono gli smartphone economici che vogliamo consigliarvi con un prezzo di 150 euro?
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8. Honor 9 Lite: eleganza a poco prezzo

Honor 10 Lite Smartphone, Schermo 6,21
Prezzo consigliato: 151.89€
Risparmi: 2.22€ (1%)
Prezzo: 149.67€

Non c’è dubbio che se si vogliono cercare smartphone di buona fattura a prezzi non esagerati, l’azienda Honor (e con essa Huawei) sia tra le più promettenti ad oggi presenti sul mercato. La politica di creare dispositivi adatti a tutte le tasche senza rinunciare a nulla ha trovato il suo più alto livello di realizzazione con Honor 9 Lite, che si aggiundica il primo posto in questa classifica. I motivi sono diversi, ma prima di tutto è doveroso menzionare che, essendo di fatto recentissimo, è uno dei primi smartphone a presentarsi nativamente con Android Oreo, l’ultima release del sistema operativo di Google. Il risultato è che Honor 9 Lite appare subito un device fresco e moderno. I motivi per apprezzarlo, però, non finiscono qui: anche il display stravolge i cliché della fascia medio-bassa e per la prima volta troviamo uno smartphone nuovo, al di sotto dei 200€, con risoluzione 18:9. Nella pratica questo vuol dire cornici spessissime, spazio del display ottimizzato nel design ed esperienza di visualizzazione totalizzante.
Buono il livello di performance generale, con prestazioni hardware caratterizzate da fluidità e reattività ed una batteria che non risente eccessivamente dello stress, anche se l’autonomia rimane semplicemente nella media della fascia.

Honor 9 Lite: peccato per la fotocamera
Se dobbiamo trovare un difetto a questo smartphone (e lo troviamo perché nessun dispositivo è perfetto), dobbiamo certamente evidenziarlo nella fotocamera. La presenza della Dual Camera fa presagire miracoli, ma nella realtà la resa è nella media, con scatti sì puliti e definiti di giorno, ma che risentono di rumore e disturbi in condizioni notturne.
Non grave, ma un po’ amara la scelta di Honor di non dotare lo smartphone di USB Type-C. Nonostante questa tecnologia non sia ancora entrata pienamente nella filosofia degli smartphone di fascia medio-bassa, la sua presenza su Honor 9 Lite avrebbe segnato il suo definitivo successo.

Honor 9 Lite: i commenti
Honor 9 lite è un best buy, impossibile negarlo. Dalla data di uscita, il calo di prezzo che lo ha investito, poi, ha sottolineato ancor di più questo concetto: un rapporto qualità/prezzo così difficilmente si trova sul mercato. Il design, le prestazioni, il display fanno dimenticare i difetti che si possono incontrare e nel complesso ci troviamo di fronte ad uno smartphone che non potete lasciarvi scappare.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Dicembre 2017 | Peso: 149gr | Spessore: 7.6mm | Sistema operativo: Android Oreo 8.0 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.65 pollici| Risoluzione: 1080 x 2160 pixel (428 PPI) | Processore: HiSilicon Kirin 659 CPU Octa-Core | RAM: 3GB | Memoria interna totale: 32GB | Memoria interna disponibile: -| MicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: Dual Camera 13MP + 2MP | Fotocamera anteriore: Dual Camera 13MP + 2MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: SI

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ un rapporto qualità/prezzo davvero equilibrato
✔ uno smartphone con Android Oreo nativo
✔ display 18:9 con cornici sottili

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ scatti della fotocamera non al top

 

7. Samsung Galaxy J6 2018

Samsung è da tutti ritenuta una delle case produttrici più convincenti del mercato e, in fascia bassa, sebbene debba fronteggiare colossi come Xiaomi sa ancora farsi apprezzare. Il motivo è da ricercarsi in alcune scelte che pagano, come ad esempio il display SuperAMOLED del Galaxy J6 2018 che convince in quanto a colori brillanti, profondità dei neri e si può passare sopra al fatto che uscì con un prezzo esagerato. La batteria, poi, rimane uno dei punti di forza di questo smartphone, in grado di traghettare anche gli utenti più esigenti che preferiscono rinunciare a qualcosa in termini di velocità pur di avere affidabilità in termini di autonomia.

Galaxy J6 2018: cosa non convince
L’utilizzo di materiali plastici può non convincere anche nella fascia bassa del mercato, ma sicuramente paga in quanto a leggerezza ed ergonomia. Ma ciò che lascia un po’ di stucco è l’assenza di un chip in grado di far girare tutto in modo fluido. Purtroppo il chip octa-core Exynos ogni tanto lascia amaro in bocca anche nelle operazioni quotidiane e, per questo, non mettiamo lo smartphone nelle prime posizioni di questa speciale classifica.

Galaxy J6 2018: la nostra opinione
Il Galaxy J6 2018 è uno smartphone molto interessante che è stato annunciato per la fascia media di mercato, ma ha saputo farsi valere davvero quando è sceso il prezzo, collocandolo in mezzo a tanti competitors. La scelta di usare un display AMOLED, abbinata ad una buona fluidità di sistema (non eccellente) e a una batteria dalle ottime prestazioni, rende questo smartphone molto appetibile. Al momento, è anche in attesa di un aggiornamento ad Android Pie, motivo per cui potrebbe acquistare ancora più punti.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Agosto 2018 | Peso: 154gr | Spessore: 8.2mm | Sistema operativo: Android Oreo 8.1 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.84 pollici| Risoluzione: 720 x 1480 pixel (293 PPI) | Processore: Exynos 7870 Octa | RAM: 3GB | Memoria interna totale: 32GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: 13MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ uno smartphone molto ergonomico
✔ una batteria dalle prestazioni eccellenti
✔ un display di qualità

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ un hardware non di prima classe
✖ un display non Full HD

 

6. Huawei P Smart 2019

Huawei P smart 2019 15,8 cm (6.21
Prezzo consigliato: 138.75€
Risparmi: 1€ (1%)
Prezzo: 137.75€

Huawei P Smart 2019 è la seconda edizione di questa serie “P Smart”, da cui eredita sicuramente molta versatilità e multimedialità. Il chip Huawei HiSilicon Kirin 710 permette di eseguire tutte le operazioni quotidiane senza indugi o rallentamenti, segno che Huawei ha lavorato molto bene a riguardo anche sul software che è già Android 9 Pie, ultima versione del sistema operativo di Google. Esteticamente poi offre una serie di accortezze che lo rendono sicuramente molto allettante, come ad esempio la back cover lucida, o la presenza di un notch a goccia non molto invasivo.

Huawei P Smart 2019: i difetti
Le app social tendono a non funzionare benissimo su questo smartphone e, citando la nostra recensione, possiamo segnalare che queste app che, storicamente, richiedono risorse più elevate su Android, quali Instagram, Facebook e Snapchat tendono ad avere dei malfunzionamenti. Chiaramente questi non sono problemi attribuibili esclusivamente allo smartphone, ma anche alle app che su Android non sono mai ben ottimizzate.
Superato questo limite (non si tratta di non usabilità, ma di qualche malfunzionamento), bisogna segnalare che il Huawei P Smart 2019 non offre la porta USB-C, ritenuta ormai uno standard nel 2019.

Huawei P Smart 2019: i nostri commenti
In questa fascia di prezzo i dettagli fanno la differenza e spesso molti modelli sembrano davvero molto simili, anche se offerti dallo stesso produttore. E’ questo il caso di Huawei P Smart 2019 che arriva sul mercato con lo stesso chip del Mate 20 Lite, ma ad esempio offre un comparto fotocamere un po’ meno sviluppato del “fratello”. Tuttavia la forte concorrenza non è solo interna a Huawei o Honor, ma anche ad altri brand e questo smartphone ne esce un po’ ridimensionato rispetto ai migliori smartphone a meno di 250 euro.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Maggio 2018 | Peso: 160gr | Spessore: 7.95mm | Sistema operativo: Android 9 Pie EMUI 9.0.1| Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.21 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (415 PPI) | Processore: Huawei HiSilicon Kirin 710. GPU Mali-G51 MP4 | RAM: 3GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 13MP+2MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 3400mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ vuoi una fotocamera che sappia stupirti
✔ cerchi un design solido, anche se non innovativo
✔ il display luminoso è una necessità per te

NON devi sceglierlo se…

✖ Non vuoi usare una cover protettiva
✖ è fondamentale che faccia scatti notturni perfetti

5. Redmi 7


Il Redmi 7 si presenta sul mercato con una architettura hardware molto bilanciata, quasi aggressiva per la fascia di prezzo in cui è collocato. Forse la differenza di prezzo, rispetto alla versione Note, è quella che convince a spendere qualcosina in più. Troviamo un chip Snapdragon 632, con GPU Adreno 506, in duplica versione con 2/16GB o 3/32GB che aiutano a muovere fluidamente uno smartphone molto interessante, capace di non indugiare anche con i giochi come Clash Royale e, come previsto, andando più in difficoltà con quelli complessi come PubG Mobile. La fotocamera invece porta in dote un doppio sensore da 12MP e 2MP sul lato posteriore, mentre frontalmente si trova uno da 8MP che non fa esaltare particolarmente i selfie. Se però amate le foto e cercate comunque uno smartphone economico, questo offre buone soddisfazioni installando la Google Camera: scatti che migliorano in qualità e nitidezza.

Redmi 7: la connettività non esalta
La connettività del Redmi 7 è quella che certifica le prime rinunce: troviamo infatti la porta microUSB invece che la tanto auspicata USB-C, riconosciamo l’assenza del dual SIM in 4G+, ma anche l’assenza del chip NFC necessario per i pagamenti digitali e il Bluetooth solo in versione 4.2. Queste rinunce sono compensate dalla presenza del sensore a infrarossi per usare il proprio Redmi 7 come telecomando per TV ed elettrodomestici e la radio FM.

Redmi 7: i commenti
Xiaomi sta letteralmente aggredendo la fascia media e più economica del mercato con modelli di sicuro fascino per gli utenti che cercano prestazioni a prezzi più contenuti. E’ questo il caso anche del Redmi 7, uno dei nuovi arrivati da quando Xiaomi ha creato il marchio separato Redmi. Questo smartphone non è all’altezza di uno Xiaomi Mi A2 (per citare un concorrente nella stessa fascia di prezzo) per via del sistema operativo puro, per una maggiore maturità del concorrente. Ma si tratta di una buona scelta, meritevole di essere riconosciuto tra i migliori smartphone sotto ai 150 euro, specie se scenderà ancora più di prezzo. Il nostro consiglio è di valutare la versione con più GB di RAM possibile in modo da rendere lo smartphone più futuribile.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Gennaio 2019 | Peso: 180gr | Spessore: 8.5mm | Sistema operativo: Android 9.0 Pie MIUI 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.26 pollici| Risoluzione: 720 x 1520 pixel (269 PPI) | Processore: Snapdragon 632 CPU Octa-Core | RAM: 2/3GB | Memoria interna totale: 16/32GB | Memoria interna disponibile: -| MicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: Dual Camera 12MP + 2MP | Fotocamera anteriore: Dual Camera 8MP | Batteria: 4000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: SI

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ uno smartphone anonimo nel design ma ben costruito
✔ una fotocamera che stupisce se usata con Google Cam
✔ hai bisogno di un processore capace di ottime prestazioni

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ uno smartphone con cui fare pagamenti digitali
✖ poca RAM a disposizione

4. Xiaomi Mi A2: la scelta da fare

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Fratello maggiore della interessante famiglia A di Xiaomi, questo smartphone punta ad essere un best buy della fascia dei 200 euro, e si va a scontrare non solo con il passato pesante (Mi A1, ma anche con il fratello Lite). Xiaomi Mi A2 è uno smartphone che basa la sua fortuna su Android One, con il sistema operativo che rimane pulito e non viene “intaccato” famosa interfaccia MIUI. In questo modo si avranno continui aggiornamenti. La scelta da fare per Xiaomi Mi A2 è basata anche sul fatto che monta un processore Snapdragon 660, ha 4GB di RAM e memoria interna da 32GB, sufficienti per installare spensieratamente un buon numero di app , senza dover incorrere nell’annoso problema che tra un anno potrebbero non essere sufficienti. Vi piace videogiocare o ascoltare musica o altro? Potete tranquillamente farlo. La batteria da 3010 mAh, poi, vi garantisce di superare la giornata di utilizzo anche sotto stress.

Xiaomi Mi A2: mancano il jack per le cuffie e il chip NFC
E’ ormai un dato di fatto che ci si sta evolvendo sempre più verso la tecnologia wireless e Xiaomi Mi A2 non è da meno, abbandonando anche lui il jack per gli auricolari. E sempre parlando di avanzamento tecnologico bisogna sottolineare anche l’assenza del chip NFC che può venire utile finalmente con i pagamenti elettronici che si stanno diffondendo anche in Italia. Ci si poteva aspettare qualcosa in più per l’autonomia, per cui Xiaomi ci ha sempre ben abituato.

Xiaomi Mi A2: i commenti
Se state cercando uno smartphone valido, utile e funzionale allora potete tranquillamente rivolgervi allo Xiaomi Mi A2, che ha fatto anche del reparto fotografico un suo punto di forza, dimostrando come un sensore buono e un software ancora migliore possono svoltare in fascia bassa. Avete a disposizione anche 18 mesi di aggiornamenti garantiti ed un ottimo connubio di memoria da 4GB e 32 GB di memoria interna. Xiaomi Mi A2 è una scelta da fare tra i migliori smartphone Android a meno di 200 euro.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Luglio 2018 | Peso: 168gr | Spessore: 7.3mm | Sistema operativo: Android Oreo 8.1 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.99 pollici| Risoluzione: 1080 x 2280 pixel (403 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 660 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 32GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: No | Fotocamera principale: Dual Camera 12MP + 20MP | Fotocamera anteriore: 20MP | Batteria: 3010mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ uno smartphone con 18 mesi di aggiornamenti
✔ un ottimo reparto fotocamera
✔ un display ben risoluto

NON devi sceglierlo se vuoi…

✖ una autonomia super
✖ manca il chip NFC
✖ manca il jack audio

3. Samsung Galaxy A20e

Samsung Galaxy A20e Display 5.8
Prezzo consigliato: 143.47€
Risparmi: 1€ (1%)
Prezzo: 142.47€

Galaxy A20e è il piccolino di casa Samsung, nato all’interno della rinnovata famiglia A per conquistare la fascia bassa del mercato. Per molto tempo abbiamo aspettato che Samsung si aprisse anche a questo settore di utenza e con Galaxy A20e sicuramente ci è riuscita, costruendo una valida alternativa ai competitors, soprattutto al prezzo a cui lo si trova attualmente disponibile. Di buono, c’è sicuramente l’affidabilità di casa Samsung.
L’inconfondibile tratto nel design, la qualità nel display e tante piccole features che ci si potrebbe aspettare solo da dispositivi “più grandi” (come la ricarica rapida) si fanno certamente apprezzare, dando vita ad uno smartphone valido e certamente da valutare. Anche sul lato software l’impronta di Samsung si nota, per la perfetta fusione con Android che ritroviamo in Galaxy A20e come su tutti i suoi fratelli maggiori. Interessanti anche le scelte di connettività, che vantano USB Type-C, ancora non scontata nella fascia, e il jack da 3.5 mm.

Samsung Galaxy A20e: cosa non va
Se Galaxy A20e risulta molto interessante sul lato design, display e software, un po’ meno convincente è il campo delle prestazioni. Il comparto hardware non riesce a far decollare a pieno le performance, accompagnato da un set di memoria non del tutto soddisfacente. Il risultato è che questo dispositivo non si presta per chi ama il gaming, perché fatica un po’. Anche sul lato fotocamera non si grida al miracolo, ma si rimane comunque nella media di ciò che offre la fascia. Se cercate massimi livelli di fotografia, meglio orientarsi su altro (anche in termini di budget).

Samsung Galaxy A20e: la nostra opinione
Uscito sul mercato da alcuni mesi, non è sorprendente notare che Galaxy A20e ha subito un abbassamento di prezzo, che lo porta oggi a costare intorno ai 150€. Rispetto al prezzo di lancio (189€), riteniamo che il costo attuale sia decisamente più in linea con le prestazioni che è in grado di regalare e gli permette di entrare, di diritto, nella classifica dei migliori della fascia. Come sempre, se state cercando uno smartphone ad un prezzo basso, sarete probabilmente già pronti a scendere a compromessi: tutto sta capire qual è questo compromesso e con Galaxy A20e può essere quello giusto!

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Maggio 2019 | Peso: 180gr | Spessore: 8.4mm | Sistema operativo: Android 9.0 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.8 pollici | Risoluzione: 720 x 1560 pixel (296 PPI) | Processore: SAMSUNG Exynos 7 Octa 7884B. GPU Mali-G71 MP2 | RAM: 3GB | Memoria interna totale: 32GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB| Fotocamera principale: 13MP+5MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ uno smartphone economico ma non sul design
✔ l’affidabilità di Samsung
✔ la ricarica rapida

NON devi sceglierlo se…

✖ sei un gamer incallito
✖ hai molte pretese sul comparto fotografico

 

2. Xiaomi Mi A3: quasi il miglior smartphone a 150 euro

Unico smartphone della nuova generazione della famiglia A di Xiaomi, questo nuovissimo smartphone punta ad essere un best buy, e se la batte duramente con il primo modello di questa classifica per l’insieme delle sue caratteristiche e soprattutto l’esperienza d’uso che regala. Xiaomi Mi A3 è un dispositivo basato su Android One, la tecnologia di Google che punta a mantenere una versione stock del software e ad assicurare al tempo stesso continui aggiornamenti. Nella pratica questo vuol dire avere un telefono sempre all’avanguardia, personalizzabile a proprio piacimento e fondamentalmente mai vecchio. Xiaomi riesce a conquistare la fascia medio-bassa grazie a smartphone dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Nonostante monti processore Snapdragon 665, un chip molto prestante ma al tempo stesso non energivoro, con Mi A3 potete fare tutto senza alcun problema, dalla blanda navigazione al gaming. La batteria da 4030 mAh, poi, vi garantisce di superare la giornata di utilizzo anche sotto stress.

Xiaomi Mi A3: cosa non va
Gli aspetti che convincono di meno di questo smartphone riguardano il display perché effettivamente pur montando un interessantissimo pannello AMOLED, la risoluzione si ferma purtroppo a 720p che su una diagonale ampia di 6.08 pollici significa comunque avere un minor dettaglio di immagini e contenuti multimediali. Lo riteniamo un limite superabile per avere Android One e molte altre caratteristiche accattivanti. Meno superabile, invece, l’assenza del chip NFC che toglie gran parte delle tecnologie di pagamento attuali.

Xiaomi Mi A3: i commenti
Se state cercando uno smartphone valido per ogni tipo di utilizzo, vi consiglio davvero di tenere in considerazione Xiaomi. Il modello Mi A3, che convince per la sua capacità di proiettarsi a lungo termine, si trova sul mercato con RAM da 4GB e memoria interna da 64GB. Vale la pena ricordare che effettivamente questo smartphone nasce con un prezzo di listino da 250 euro e che, grazie ad offerte e un po’ di svalutazione, si colloca benissimo in questa fascia di prezzo.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Agosto 2019 | Peso: 174gr | Spessore: 8.5mm | Sistema operativo: Android Pie 9 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.01 pollici| Risoluzione: 720 x 1560 pixel (286 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 665 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: Camera 48MP + 8MP + 2MP | Fotocamera anteriore: 32MP | Batteria: 4030mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ uno smartphone sempre aggiornato grazie ad Android One
✔ batteria in grado di garantire un’ottima autonomia
✔ slot microSD dedicato, per poter contemporaneamente usare due SIM ed espandere la memoria interna

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ un display solo HD
✖ assenza del chip NFC

1. Redmi Note 7: il primo REDMI in Italia


Redmi Note 7 è il primo del nuovo brand “spinoff” di Xiaomi, Redmi, ad arrivare in Italia. Dopo aver creato il brand Poco, finalmente anche per la fascia bassa c’è un esponente destinato a diventare un best buy. Come sempre, il Redmi Note 7 propone delle caratteristiche tecniche di ottima fattura, abbinate ad un funzionamento che lo rende un competitor davvero aggressivo per questa fascia di mercato. Se cercate, infatti, l’equilibrio dovuto a una batteria da 4000 mAh (si, ci fate più di una giornata), ma anche la velocità del chip Snapdragon 660 e un ottimo comparto fotografico, allora state osservando lo smartphone giusto.

Redmi Note 7: cosa non convince?
Purtroppo il Redmi Note 7 non è uno smartphone perfetto, altrimenti avrebbe “rotto il mercato”. La principale limitazione è dovuta al mancato supporto DRM per godersi i contenuti multimediali in HD, ma anche ad una MIUI 10 che, a fine Marzo, non è ancora perfetta e rodata per far girare tutto senza piccoli bug. La MIUI, infatti, è sicuramente il punto in cui il produttore dovrà impegnarsi di più nel lungo periodo per poter rendere questo Redmi Note 7 il best buy di categoria.

Redmi Note 7: i nostri commenti
Il Redmi Note 7 è uno smartphone accattivante. Chi cerca qualcosa in più in termini di design, grazie ad una ottima costruzione, ma anche a chi cerca qualcosa in più dal punto di vista della fotocamera, sa che deve orientarsi assolutamente su Redmi Note 7. Il prezzo di listino a 179 euro richiamerà sicuramente più di qualche consumatore interessato ed ora, essendo sceso sotto la soglia psicologica dei 150 euro, continua ad essere un best buy assoluto. E’ lo smartphone che ha venduto di più tra i modelli arrivati in Europa: un motivo ci sarà!

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Marzo 2019 | Peso: 186 gr | Spessore: 8.1mm | Sistema operativo: Android Pie 9.0 – UI: MIUI 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.3 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixels (409 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 660. GPU Adreno 660| RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: Sì, fino a 512GB| Fotocamera principale: 48MP + 5MP | Fotocamera anteriore: 13MP | Batteria: 4000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SI | Dual-SIM: NO

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ un display ampio e risoluto
✔ una ottima autonomia
✔ un buon comparto fotografico

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ uno smartphone con lettore ibrido tra dual SIM e microSD
✖ il mancato supporto HD su Netflix e i servizi streaming (DRM)

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Accessori Recensioni

Amazon Echo Dot con orologio (3a gen) e Amazon Echo (3a gen): RECENSIONE

Alexa o Google Assistant? Il quesito è sempre più forte, anche sul finire del 2019. Finalmente ho avuto modo di provare ben due dispositivi Echo: Amazon Echo Dot di 3a generazione con la nuova integrazione di un orologio e Amazon Echo di 3a generazione.

Il mio assistente vocale è stato finora Google Assistant, un po’ perché avevo approfittato della disponibilità di offerte incredibili appena uscito, un po’ per la comodità di averlo sempre sul proprio smartphone. Questo articolo vuole essere a metà tra una recensione dei nuovi prodotti Echo e una constatazione sullo stato dell’arte degli assistenti virtuali all’alba del 2020.

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Amazon Echo Dot con orologio

Il lancio del piccolino Dot è stato quello che ha permesso l’ingresso di Alexa in tantissime case nel mondo, specialmente con i prezzi del Black Friday. La riedizione del Dot integra un orologio all’interno dello speaker e una serie più ricca di colorazioni del tessuto: grigio melangé, grigio scuro, malva (una sorta di bordeaux) e il classico antracite. Non cambiano le dimensioni, non cambiano le specifiche tecniche dello speaker e continuiamo a parlare di un dispositivo che misura 43 x 99 x 99 mm. La sua qualità minimal è indubbia in entrambe le versioni e la principale differenza è riscontrata nella presenza dell’orologio integrato sotto alla cover in tessuto: l’orologio è costituito da LED che sfruttano un sensore di luminosità. Questo sensore è in grado di regolarsi automaticamente in base alla luce circostante e, specialmente se lo montate in camera da letto, non vi darà noie al buio riducendo al minimo l’emissione di luce.

Lo speaker mostra l’ora in modo fisso, ma può mostrare anche la temperatura se chiedete ad Alexa informazioni sui gradi esterni oppure il countdown se fissate un timer (comodissimo quando buttate la pasta, è forse una delle cose che chiedo di più).

Nuovo Echo Dot (3ª generazione) - Altoparlante intelligente con orologio e Alexa - Tessuto grigio chiaro
Prezzo consigliato: 69.99€
Risparmi: 25€ (36%)
Prezzo: 44.99€

La qualità dell’Echo Dot è indiscutibile: lo speaker integra microfoni direzionali a 360 gradi ed è in grado di catturare la vostra voce anche se siete in stanze differenti (ovviamente dipende dalle dimensioni della casa) e monta degli altoparlanti che riescono ad emettere un suono davvero potente e pulito, quasi da non credere viste le dimensioni. Le funzionalità di Alexa sono davvero al top e non si avvertono reali mancanze, da questo punto di vista, rispetto ai modelli di fascia superiore.

Negli Stati Uniti la differenza di prezzo era di circa 10 dollari, in Italia si parla di 69.99€ per il prezzo di listino. Fortunatamente le offerte non mancano ed è stato possibile acquistarla a 24.99€ nei giorni di prezzo minimo, mentre attualmente costa intorno ai 35€. Il prezzo è sicuramente allettante per acquistare il dispositivo con orologio, infatti costa circa 10€ in più.

Quale dovreste preferire tra i due Echo Dot? L’orologio è comodo, ma se parlate con Alexa vi dirà l’ora esatta senza problemi.

A mio avviso l’integrazione dei LED per l’ora, il timer o la temperatura probabilmente non vale 10 euro, ma sicuramente è un tocco minimal in più che può dire la sua se poggiato sulla scrivania oppure su un comodino. Se Amazon avesse integrato qualche piccolo cambio nelle specifiche tecniche, probabilmente sarebbe diventato il vero best buy.

 

Amazon Echo 3a Gen

Il modello Echo è sicuramente più pregevole se parliamo di qualità tecnica: lo speaker è più grande e sicuramente la riproduzione musicale è di qualità superiore, tanto da rendere l’ascolto della musica un piacere importante. Una cosa che dovete fare assolutamente se avete più dispositivi Amazon Echo in casa è quella di configurare un gruppo “Multistanza” e riprodurre la musica come se fosse un impianto stereo multicassa. Questo tipo di caratteristica è utilizzabile se e solo se caricate musica dalla rete (non è valido quindi usare il cavo AUX).

La terza generazione di Amazon Echo è disponibile in diverse colorazioni: rossa (edizione limitata, perfetta per le festività), antracite, blu-grigio, grigio chiaro e grigio melangé. Queste colorazioni permettono di adattare perfettamente lo stile estetico del dispositivo a qualsiasi tipo di arredamento, più moderno o classico che sia.

Echo Dot (3ª generazione) - Altoparlante intelligente con integrazione Alexa - Tessuto antracite
Prezzo consigliato: 59.99€
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Prezzo: 34.99€

Esteticamente si presenta identico alla generazione precedente, con lo stesso tessuto a contraddistinguere la presenza estetica sui vostri mobili. Anche dal punto di vista hardware integra gli stessi altoparlanti, perché monta un woofer da 3 pollici e un tweeter da 0,8 pollici (contro l’altoparlante unico da 1,6 pollici del modello Echo Dot). Questo fa intuire come le dimensioni maggiori servano a garantire una qualità audio maggiore e Amazon non lesina informazioni relativamente alla scheda tecnica.

Personalmente affiancherei per un confronto non Echo Plus di ultima generazione, ma quello della generazione precedente, con cui condivide molto dell’architettura hardware degli altoparlanti. Personalmente sceglierei Echo di ultima generazione perché integra una migliore equalizzazione a livello musicale, anche se i bassi rimangono un po’ morbidi e si poteva osare un po’ di più su queste frequenze. Se però avete dentro casa un impianto home theatre sicuramente non rimarrete colpiti dalla qualità audio e potreste valutare di sfruttare altri canali di riproduzione. La vera differenza rispetto al modello Plus rimane il protocollo Zigbee integrato per il controllo di alcuni dispositivi di Smart Home e il sensore di temperatura.

Valutate bene quanto avete bisogno di queste due caratteristiche (Zigbee e sensore di temperatura) per decidere se avete bisogno del modello Echo o Echo Plus: sono queste a fare davvero la differenza.

 

Alexa vs Google Assistant: considerazioni

Inizialmente avevo pensato di raccontarvi solo le funzionalità di Alexa per capire se questo tipo di dispositivi poteva fare al caso vostro, ma continuando l’esplorazione delle skills e delle capacità dell’assistente virtuale di Amazon mi sono trovato spesso a confrontare quest’ultimo con Google Assistant.

La mia impressione è che Amazon continui a investire su questa realtà virtuale, incentivando gli sviluppatori a creare skills utili per migliorare la fruibilità quotidiana.

Spesso e volentieri mi sono ritrovato a pensare che la differenza tra Google Assistant e Alexa sia dovuta al fatto che continuamente Amazon mi ricorda quali sono le potenzialità di Alexa, cosa gli si può chiedere, come può essere davvero integrata all’interno della vita quotidiana.

Ho provato a tirare giù le domande che gli pongo più spesso e vi faccio un breve riepilogo:

  • Alexa, che ora è?
  • Alexa, che temperatura c’è fuori?
  • Alexa, come sono le previsioni meteo oggi?
  • Alexa, riproduci le notizie del giorno? Qui ho avuto un po’ di difficoltà perché avrei gradito come fonte il Giornale Radio di Radio2, ma è una mia questione soggettiva.
  • Alexa, imposta led scrivania bianco caldo.
  • Alexa, spegni luce scrivania.
  • Alexa, chiama Flavietta.
  • Alexa, imposta timer a 10 minuti (per la cottura della pasta)!
  • Alexa, stop.
  • Alexa, vai alla prossima canzone.
  • Alexa, ripeti la canzone precedente.
  • Alexa, riproduci This is Mumford and Sons su Dappertutto (è il gruppo di altoparlanti in cui ho unito i due dispositivi Amazon Echo).
  • Alexa, quali sono i miei impegni oggi? Dovrete sincronizzare il vostro calendario.
  • Alexa, aggiungi alle cose da fare “lavatrice”.
  • Alexa, ha vinto la Roma?

L’integrazione con gli altri dispositivi mi è sembrata molto più rapida e intuitiva rispetto a quanto mi era capitato di provare con Google Home Mini, dove ad esempio le Yeelight le avevo configurate con IFTTT.

Personalmente poi ho apprezzato l’idea di aggiungere la lista della spesa, avendo uno store ecommerce alle spalle chiaramente Amazon ha sviluppato e integrato al meglio questo tipo di caratteristica. Dovete stare piuttosto attenti perché altrimenti potresti ritrovare ad ordinare molte più cose di quelle di cui avete bisogno. Potete creare quante liste volete, sono sicuramente comode.

Di per sé non ci sono tantissime cose che discriminano Alexa rispetto a Google Assistant, ma spesso e volentieri mi sento ripetere da quest’ultimo “scusami, non ho capito” e ho l’impressione che Google si sia un po’ fermata nell’evoluzione di questo progetto interessante.

Personalmente apprezzo quando Alexa comprende meglio il gergo colloquiale, specialmente rispetto alla controparte di Google.

Spesso a fare la differenza è chiaramente il modo in cui date un comando all’assistente vocale di riferimento, tenete sempre conto prima di fare la domanda.

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Fotografia Recensioni

Andycine A6: Recensione del Field Monitor per fotocamere

La mia Sony A6300 è una ottima fotocamera mirrorless, ma ha un difetto che purtroppo reputo grave: lo schermo non è ruotabile e per questo motivo mi sono orientato sull’acquisto di un monitor esterno che mi aiuti sia a vedermi nel caso di vlogging, sia nel caso voglia riprendere all’aperto e avere uno schermo più ampio.

Nel gergo tecnico questo si chiama field monitor e, fortunatamente, nel corso degli anni sono diventati prodotti più accessibili.

Dopo tanto tempo e tanta indecisione, dopo aver valutato tanti brand, mi sono orientato sul monitor Andycine A6: un display esterno venduto con braccio di sostegno per l’aggancio alla propria macchina. La caratteristica principale che cercavo era un compromesso tra dimensioni (non più di 6 pollici) e risoluzione Full HD. Fortunatamente i pregi non finiscono qui, anzi molte altre chicche le ho scoperte usandolo.

Cosa troviamo all’interno della confezione

Prima di procedere alla recensione completa, ecco costa troviamo quando effettuiamo il primo unboxing di Andycine A6:

– monitor andycine A6
– cavo HDMI
– ombrellone parasole
– un braccio magico

Qualità di costruzione

Il monitor Andycine A6 è costruito in plastica, molto rigida per garantire una buona durabilità. L’obiettivo primario è quello di avere un peso contenuto: il risultato ottenuto è un monitor molto compatto e comodo da trasportare in giro, non solo per lavoro ma anche in vacanza.

All’interno della confezione troverete un tilt-arm, ossia un braccio su cui potrete montarlo, in modo da avere a disposizione non solo il monitor ma anche uno slot per un microfono esterno (il mio setup prevede anche un Rode Video Micro).

Esteticamente è molto semplice: un monitor da 5,7 pollici con rapporto 16:9 che si adatta benissimo alla risoluzione Full HD o, eventualmente, 4K della propria macchina. Sul bordo include poi 8 bottoni fisici per l’accensione/spegnimento, il tasto menù, tasti di navigazione del menù e 4 tasti personalizzabili. Non mancano poi 3 host per la vite da 1/4 di pollice tipica dei treppiedi.

Alimentazione e connettività

Andycine A6 è un field monitor con una buonissima connettività per lo scopo a cui serve; infatti arriva con un cavo HDMI che permette la connessione diretta da fotocamera a monitor con supporto fino al 4K in fase di registrazione.

Come alimentazione abbiamo due possibilità: quella di base è ovviamente l’alimentazione a muro con cavo e alimentatore forniti in confezione, ma per avere la massima portabilità meglio comprare una batteria NPF.

Vanno bene di più tipi, io ho sfruttato quella di un altro LED ed è una NPF-970. Con questa, in termini di autonomia sono riuscito a fare discrete ore di video senza dovermi preoccupare. Se siete interessati, potete acquistare qui direttamente su Amazon.it.

Proseguendo l’esplorazione della connettività troviamo un jack audio da 3,5 mm per ascoltare in cuffia la riproduzione audio (anche se è presente un po’ di latenza, ma per controllare le riprese a posteriori va benissimo), più una porta USB per eventuali upgrade firmware.

Qualità di Andycine A6

Il punto forte di questo on-camera monitor è sicuramente il display da 5.7 pollici con risoluzione 1920 x 1080 pixel, più che luminoso anche in ambienti esterni.

Può arrivare fino a un massimo di 460 nits di luminosità, inoltre in confezione troviamo il tipico “ombrellone parasole” che aiuta nel caso di giornate assolate come quelle estive.

Rispetto ad altri monitor che avevo valutato, ha anche una buonissima riproduzione dei colori con le giuste temperature e il giusto bilanciamento del bianco. Ci sono una serie di funzionalità interessanti che aiutano a migliorare i nostri video: schermo ruotabile (se lo guardi da dietro la fotocamera o frontalmente), funzioni di false color per gestire al meglio l’esposizione, esposizione zebra per evitare sovraesposizioni, ma anche possibilità di avere lo zoom a tre step fino a 16X.

Nella vita quotidiana ho trovato poi utilissimo avere a disposizione i display marker per avere le giuste informazioni circa i nostri frames. Il Focus Peaking ci aiuta poi a mettere sempre a fuoco i nostri oggetti/soggetti.

La latenza non è il suo punto forte, ma quando viene utilizzato per vlog o per riprendere all’aperto, il ritardo di qualche frazione di secondo non è assolutamente limitante.

Considerazioni generali

Rispetto ad altri camera-monitor, Andycine A6 non ha la rotazione automatica ma è un problema che si risolve rapidamente assegnando questa funzione ad uno dei tasti fisici. Trovo che abbia la dimensione perfetta per rimanere piccolo in dimensioni, ma essere sufficientemente grande per farmi capire se ho gli oggetti messi a fuoco. Se poi attivate il focus peaking, allora questa funzione agirà anche su tutte le scritte e su tutti i menù. Si tratta di un limite software, di poco conto ma sempre un limite.

Personalmente sono più che soddisfatto di questo monitor e mi sento di consigliarlo a chi ha necessità di un monitor in-field per le sue attività di videomaking.

A chi lo consiglio?
Andycine A6 è una soluzione economica che rappresenta un pratico compromesso per chi si avvicina al mondo del videomaking e non può permettersi spese poco ragionevoli. Con al massimo 200€ ci si può portare a casa un monitor da camera con diverse funzionalità interessanti, con lo schermo flippabile e i colori ben tarati. Pronto ad aiutare in riprese all'esterno, ad aiutare i vloggers che non hanno una fotocamera con schermo ruotabile, Andycine A6 è la giusta soluzione grazie anche al peso ridotto e la solida costruzione. Il rapporto qualità/prezzo è sicuramente adeguato a quanto state davvero acquistando!
Costruzione7.5
Funzioni7.5
Prestazioni7.5
Qualità/prezzo8.2
7.7
Acquista da qui!
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Recensioni Smartphone

Huawei Nova 5T: RECENSIONE

E’ uno smartphone Huawei o uno smartphone Honor? Senza troppi giri di parole, chi si avvicina al Huawei Nova 5T riconoscerà sicuramente Honor 20 nelle linee inconfodibili: 3 fotocamere allineate sulla back cover, seguite dal Flash LED, sensore di impronte digitali posizionato sul bordo e fotocamera frontale come foro del display.

Se vi siete persi la recensione di Honor 20, vi invitiamo a leggere l’articolo dedicato. Huawei Nova 5T è il nuovo smartphone dedicato per il mercato italiano, caratterizzato da una serie di specifiche tecniche da medio gamma.

 

Huawei Nova 5T: le principali specifiche tecniche

  • Display da 6.26 pollici FHD+ (412PPI)
  • Huawei Kirin 980 – GPU Mali G76
  • 6 GB RAM + 128 GB ROM
  • Batteria da 3750mAh
  • 48 MP (apertura f / 1.8 AF) – 16 MP(f / 2.2 FF)- 2 MP(f / 2.4 FF)- 2 MP(f / 2.4 FF).
  • Fotocamera frontale da 32 MP
  • Bluetooth 5.0, USB-C

 

Huawei Nova 5T: la videorecensione

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Huawei Nova 5T: design e display

Le considerazioni sono praticamente le medesime che si possono fare per il gemello Honor, difatti si presenta con le stesse dimensioni e le stesse peculiarità: assente il jack da 3.5 mm (ma è presente in confezione l’adattatore USB-C per le cuffie), presente il sensore di impronte sul bordo laterale che avevo già molto apprezzato ai tempi. I colori sono cangianti e assolutamente brillanti, conferiscono un tocco premium e interessante che permette a questo dispositivo di farsi notare nella mischia degli smartphone di fascia media del mercato.

Si conferma tutto ciò che avevamo detto nell’altra recensione: fotocamera foro frontale sul display ampio, abbinata a cornici molto ridotte ed una soluzione che permette di avere davvero un rapporto display/superficie veramente elevato. Questo permette infatti di godersi al meglio i propri contenuti su smartphone.

Il display è uno dei punti forti di Huawei Nova 5T perché è molto ampio (6,26 pollici), ma grazie all’ottimizzazione delle cornici non fa risultare lo smartphone un padellone. Mi sento di dire che la riproduzione dei colori è davvero impeccabile, infatti la tecnologia IPS LCD riesce a trasmettere le giuste tonalità dei colori. Va segnalato anche si possono modificare via software sia temperatura che tonalità dei colori, nondimeno c’è anche la possibilità di programmare una colorazione più calda (verso il giallo) in modo da non affaticare la vista durante le ore notturne.

 

Huawei Nova 5T: prestazioni e software

Il chip Huawei HiSilicon Kirin 980 con 6GB e 128GB di RAM offrono veramente una base solida su cui posare tutte le prestazioni di questo smartphone: rispetto a Honor 20 noto che è stato fatto un ulteriore passo in avanti in termini di velocità e di prestazioni senza esitazioni. Difficile incontrare qualche lag nei giorni di prova e questo è un dato di merito che va considerato al momento dell’acquisto.

Con questo smartphone si può comodamente giocare con qualsiasi gioco presente sullo store e la GPU Mali G76 non va in difficoltà apertamente con nessuno. Può far girare comodamente giochi come Real Racing 3, il cui tempo di apertura è di circa 9-10 secondi, così come giochi più leggeri e casuali. E’ interessante infatti notare, come in termini di prestazioni, la differenza la faccia una volta in più il software.

Se dal punto di vista hardware, 6GB di RAM sono attualmente un buonissimo compromesso, ci si rende conto facilmente che i 12 GB di RAM presenti su altri smartphone non sono realmente utili. Ho osservato come poi i social girino fluidamente e i bug sono presenti solo se è l’app ad essere un po’ deficitaria (chi ha parlato di Instagram per Android?).

Come vi avevo accennato nell’altra recensione, l’audio di Huawei Nova 5T è di tipo mono e mi sento di dire che è nella media: è un aspetto a cui ho dato poco peso dato che utilizzo quasi sempre le cuffie o gli auricolari a seconda delle circostanze.

Lato software riscontriamo la presenza di EMUI 9.1, basata su Android 9: non presenta novità rispetto a quanto potete aver visto su altri smartphone Huawei, fatta eccezione per la presenza delle app di Google. Tenete conto che, a causa del ban di Trump Huawei non può far certificare nuovi smartphone, ma quelli usciti sul mercato offrono comunque le app aggiornate.

Le patch di sicurezza, al momento della recensione, sono di Settembre 2019.

Huawei Nova 5T: fotocamera

Il comparto fotografico non è affatto cambiato rispetto a Honor 20, quindi cito testualmente ciò che avevo già scritto: “troviamo un sensore principale da 48MP (Wide) da f/1.8, un sensore ultra-grandangolare da 16MP f/2.2 per il grandangolo a cui si affiancano altri due sensori, uno per macro da 4cm e l’altro per la profondità di campo“. La presenza di un hardware così robusto permette di ottenere buoni scatti e di avere una grandissima versatilità quando ci si trova in giro: tramite app è un lampo il poter switchare da grandangolare, a zoom e tornare al sensore principale. Questo permette di divertirsi molto e sbizzarrirsi anche nelle foto delle vacanze.

E’ proprio qui che ho notato passi in avanti, direttamente nell’interfaccia dell’app fotocamera troviamo dei tasti che ci fanno selezionare la modalità preferita e che aggiungono molta più semplicità nei nostri scatti. La qualità delle foto è molto buona perché è ricca di dettagli (grazie allo zoom), effettivamente potete osservare che sgrana solo quando ingrandite molto le immagini scattate.

Mi ha soddisfatto anche nella registrazione video, provato anche di notte: si può switchare tra i vari sensori anche in questo caso e l’impatto è assolutamente positivo. Forse non rapidissima la messa a fuoco, ma in certi casi era più dovuto alla difficoltà della situazione (con poca luce).

 

Huawei Nova 5T: batteria

E’ il punto di forza più importante che ho riscontrato durante i miei test, anche perché sono veramente un fautore di questo importante parametro nella scelta degli smartphone. Grazie alla batteria da 3750 mAh lo smartphone Huawei riesce a traghettare l’utente in giornate stressantissime e pesanti senza perdere colpi. Nei giorni più intensi ho superato con agilità le 5 ore di schermo attivo, utilizzandolo sempre in 4G all’esterno.

Spiace che manchi la ricarica wireless che comincia a diventare un fattore per la decisione di acquistare uno smartphone. In compenso la ricarica può arrivare fino a 22.5W e significa avere tempi davvero veloci per ricaricare lo smartphone, anche quando si è fuori casa.

 

Disponibilità e prezzo

Huawei Nova 5T è lanciato sul mercato a 429€, ma differentemente dal gemello, è acquistabile con uno speaker Bluetooth allo stesso prezzo. Amazon già sconta un po’ il suo prezzo e potete acquistarlo direttamente da questo link.

 

429€: stavolta il prezzo è giusto
La citazione del prezzo giusto fa riferimento che avevo criticato Honor 20 per il prezzo di lancio troppo elevato: Huawei Nova 5T arriva con il prezzo giusto (visto anche il regalo all'acquisto) e che verrà svalutato rapidamente come spesso capita agli smartphone Android. Se c'è un aspetto che mi sento di segnalare per i dubbiosi, questo è l'autonomia: un medio gamma che sa farsi rispettare, che non ha bisogno di powerbank aggiuntivi e che presenta un hardware degno di nota.
Design8
Display7.5
Prestazioni8.5
Autonomia9.5
Fotocamera7.7
Sistema7.2
PRO
Sempre reattivo e fluido
L'autonomia è davvero invidiabile: spettacolare!
Display ottimo, seppur LCD
Software leggermente migliorato rispetto a Honor 20
CONTRO
Manca il jack da 3.5mm
Troppi sensori per le fotocamere, almeno uno è eccessivo
Manca la ricarica wireless
8.1