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Meizu MX3: la recensione completa dello smartphone… diverso

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La recensione di Meizu MX3: tutte le nostre considerazioni

Meizu è un marchio che probabilmente i veterani del settore conoscono bene, poiché insieme a Xiaomi e Oppo, sono stati tra i primi precursori di smartphone ad alto contenuto tecnologico e ad alta qualità. Oggi ci occupiamo della recensione di Meizu MX3, uno smartphone cinese, che monta componenti di prima scelta, con marchi piuttosto importanti come Samsung o Sony per processore o fotocamera, lasciando sottintendere che ci si vuole distaccare dal concetto che cinafonino rappresenti qualità bassa o componenti sommari.

Meizu MX3 arriva in Italia tramite meizu.it, società di rivendita ufficiale italiana che curerà anche l’assistenza, e che propone questo nuovo terminale in tutto il suo splendore.

Questo smartphone cinese ha convinto la critica e anche gli utenti dopo che il suo avvento sul mercato è stato a lungo rimandato, a causa di una disponibilità non proprio all’altezza. Ora che è arrivato anche comodamente qui in Italia, vediamo quali sono le sue prestazioni, il suo rapporto qualità/prezzo ed ovviamente anche i pro ed i contro. Se vi piace la nostra recensione, non esitate a condividerla su tutti i principali social network.

Design

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Osservando frontalmente Meizu MX3, senza tenerlo tra le mani, non si ha la sensazione di grandi cambiamenti rispetto a MX2, cambiamenti che, invece, si notano appena si maneggia il dispositivo. Sicuramente un aspetto di continuità rispetto al passato sono le linee morbide e armoniche che caratterizzano il terminale, ma a cambiare in Meizu MX3 sono le dimensioni complessive (139 x 71.9 x 9.1 mm).

Montando un display di maggiori dimensioni, l’intero design risente di questa scelta, e Meizu bilancia questa “pesante” decisione incrementando dell’11 % la sottigliezza di MX3: 9.1 mm che permettono una fruibilità non eccessivamente ingombrante del device, e permettono di afferrarlo meglio, viste soprattutto larghezza e lunghezza non proprio esigue. Anche il peso viene ottimizzato (143 grammi) grazie alla scelta di materiali, come la lega di magnesio, che conferiscono leggerezza al monoblocco di cui si costituisce MX3.

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All’interno di questo monoblocco, possiamo distinguere la superficie posteriore accordata a quella laterale, su cui sono posti i tasti e gli slot di utilizzo, mentre a separare fascia laterale e facciata anteriore è una sottile cornice di acciaio, che rifinisce accuratamente l’intero design.

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Sul retro del dispositivo, troviamo, centrata in alto, la Fotocamera principale con Flash, cui segue più in basso il logo Meizu e infine, in basso a destra, gli altoparlanti. Nonostante la superficie sia perfettamente liscia, lo spessore permette di non incappare in prese poco sicure e rischi di scivolamento. La banda laterale è occupata a sinistra troviamo la regolazione del volume.

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In basso, invece, spicca lo slot per l’inserimento del cavo micro USB ed il microfondo, mentre, in alto, il jack per gli auricolari ed il tasto di standby del Meizu MX3. La facciata anteriore, invece, si caratterizza per il display, che appare però quasi incastonato (in uno stile che ricorda quello di iPhone) in una cornice particolarmente spessa sui lati alto e basso. Proprio su quest’ultimo, si riscontra la presenza di un tasto Home fisico circolare, impreziosito di un piccolo bordo metallico. In alto, invece, troviamo auricolari, sensori di luminosità e prossimità è l’ immancabile Fotocamera anteriore.

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Esteticamente risulta molto solido, con un vezzo estetico che richiama le linee di iPhone 3GS, in dimensioni ovviamente maggiori.

 

Display

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Siamo arrivati a 5.1 pollici di diagonale in questo modello Meizu MX3, caratterizzato quindi da un pannello piuttosto ampio che promette di non far mancare nulla all’utente che lo utilizza. E’ caratterizzato dalla risoluzione fuori dall’ordinario, da 1800 x 1080 pixel, che significa circa 415 ppi. Se il vostro timore è quello di riconoscere i singoli pixel da distanza ravvicinata possiamo rassicurarvi che non sarà affatto così.

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La qualità visiva di questo pannello è caratterizzata anche dal marchio Sharp che ha realizzato il display per Meizu. L’unico limite evidenziato nell’utilizzo quotidiano è nella regolazione automatica della luminosità che spesso si adatta male alle situazioni circostanti. Gestendo la luminosità in modo manuale, invece Meizu MX3 offre ottime soluzioni riuscendo sempre a farsi vedere, anche sotto la luce del sole.

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La resa dei colori è molto buona, sempre verosimile ed anche i neri appaiono sufficientemente contrastati e piuttosto profondi. Il display è molto curato nella riproduzione delle immagini e rende Meizu MX3 tranquillamente paragonabile a tutti gli smartphone di alta fascia con display LCD presenti sul mercato.

Hardware e connettività

Se molti non conoscevano il marchio Meizu, ora sicuramente possono lustrarsi gli occhi, poiché invece che montare un “classico” processore MediaTek da cinafonino, questo Meizu MX3 monta uno sfavillante processore octa-core Exynos 5 Octa di marchio Samsung. Il vero vantaggio di questo processore è che non solo punta ad aumentare le prestazioni rispetto al modello passato, bensì diminuisce i consumi grazie alla tecnologia di costruzione a 28 nm. Tecnicismi a parte, si tratta di un processore che soddisfa le esigenze più comuni del consumatore, poiché permette di navigare in modo fluidissimo sul web, giocare ai giochi più complessi del Play Store grazie alla GPU PowerVR SGX 544MP3 (sulla carta, si tratta di una GPU 3-core che permette di spingere i dettagli grafici fino ad una qualità elevatissima), guardare filmati HD sia su YouTube che scaricandoli direttamente sul proprio smartphone.

Se da un lato i punteggi dei test al benchmark non ne esaltano la qualità complessiva dell’architettura hardware, possiamo osservare che Meizu MX3 è uno smartphone finemente realizzato ed ottimizzato, capace di una grande armonia tra hardware e software che si conclama attraverso una interfaccia pulita, rapida nel passaggio di schermate, veloce nell’apertura delle applicazioni, in grado di paragonare questo smartphone a quei cinesi di fascia top che abbiamo studiato con Oppo Find 7a. Su AnTuTu Benchmark MX3 ha raggiunto circa 27mila punti, praticamente di pari passo rispetto al famigerato octa-core Mediatek MTK6592, mentre in tema di elaborazione grafica si raggiungono gli scintillanti 59.6 fps nel test Epic Citadel. In tema di navigazione web, si raggiungono circa 1.700 punti su Vellamo HTML5, probabilmente dovuti alla risoluzione un po’ più difficile da gestire rispetto all’ordinario.

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Se il vostro scopo è utilizzare un top di gamma, allora Meizu MX3 rispetta questi canoni in tutto e per tutto offrendo prestazioni molto buone in tutte le operazioni quotidiane e non dimenticandosi di supportare l’utente anche in multitasking dove effettivamente i 2 GB di RAM appaiono più che adeguati. La memoria interna è invece disponibile in tre versioni: da 16, 32 e 64 GB ed è proprio questa a determinare le variazioni di prezzo.

Pur essendo uno smartphone cinese, il Meixu MX3 non è Dual SIM, quasi a volersi discostare dalla moltitudine di cinafonini che incorporano questa caratteristica. Ciò non toglie che effettivamente supporta le frequenze nostrane e funziona anche in modo rapido, peccato solo per l’assenza dell’LTE che poteva essere un vantaggio in più, anche in termini di futuribilità. Presente il Wi-Fi con tecnologia a/b/g/n che sfrutta bene la doppia antenna Dual Band e mantiene la connessione Wi-Fi anche se a distanza importante dal modem. Il GPS è una nota lieta di Meizu MX3 perché non soffre assolutamente di problemi come accadeva spesso per i cinafonini quad-core ed aggancia i satelliti in modo preciso e abbastanza rapido. E’ presente anche il chip NFC per passare files a distanza ravvicinata con i device compatibili.

 

Fotocamera

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Il vero cuore di questo compartimento multimediale è rappresentato dalla fotocamera da 8 Megapixel caratterizzata dal sensore Sony. Già il fatto di conoscere il marchio della lente implica da parte di Meizu una certa scelta nel nome di richiamo e anche nella qualità della fotocamera. Inoltre quest’ultima è capace di un apertura f/2.0 che, se ricordate le nostre guide ai paramentri delle fotocamere, è molto importante per favorire le foto in condizioni di bassa luminosità. Si tratta di una fotocamera molto buona sia sulla carta, che nella prova pratica anche se paga un po’ dazio in quanto a risoluzione visto che i principali competitor sfruttano fotocamere da 13 Megapixel.

L’applicazione fotocamera è comunque dotata di tutte le principali funzioni che siamo abituati a conoscere ed utilizzare nella vita quotidiana come la modalità HDR per la migliore gestione dei colori, le foto panoramiche e via discorrendo. Meizu MX3 riesce anche a scattare foto in modo estremamente veloce o, addirittura a differenza di altri smartphone, può permettere la regolazione della velocità di scatto (se siete patiti di fotografia, questa è una chicca che sicuramente apprezzerete).

La resa dei colori è molto buona, poiché la gamma cromatica riprende effettivamente i colori che siamo in grado di vedere quando scattiamo la foto; un po’ meno qualitativa è la resa dei dettagli che invece, specie quando ingrandiamo la foto, calano un po’ a seconda della luminosità e si nota anche una certa grana digitale.

Lato video possiamo registrare fino a risoluzione Full HD da 1080p, in media con le altre fotocamere di questo livello che abbiamo provato. Qui di seguito trovate anche fotografie scattate con il Meizu MX3, di certo non paragonabili a quelle ottenute con una fotocamera compatta, ma sicuramente di buonissimo livello se volete stamparne qualcuna di tanto in tanto oppure volete semplicemente caricarla su Facebook o Instagram.

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Sistema operativo

Il sistema operativo di Meizu MX3, al contrario di quello che accade con la maggior parte dei chinafonini (dove la personalizzazione a livello software è piuttosto carente), punta all’originalità, non piegandosi in modo totalmente passivo ad Android.  Proprio l’OS di Google ha fatto la sua comparsa nella versione 4.4 KitKat sui nuovi dispositivi Meizu solo lo scorso aprile, e si nota subito come la sua impronta sia quasi invisibile e regali solamente le linee generali per l’interfaccia.

Il sistema operativo su cui Meizu MX3 punta tutto è Flyme OS nella versione 3.0, un OS sicuramente nuovo e da studiare in dettaglio. L’intento è quello di regalare agli utenti fluidità e intuitività, in modo da supportare al meglio il comparto hardware Octa Core ed è un risultato che raggiunge sicuramente grazie ad una interfaccia pulita, ben stilizzata ed esteticamente gradevole. Flyme nasce proprio per adattarsi ai “grandi schermi”, donando esperienze nuove e personalizzate.

Si parte da un nuovo blocca-schermo, che permette di sbloccare il display velocemente, da cui si può accedere sempre alla barra delle notifiche, e si arriva alla Smart Bar: nulla in Flyme 3.0 è lasciato al caso. Le icone presenti sul Menù generalmente non fanno pensare ad un dispositivo Android, e fanno intendere proprio come ci sia, da parte di Meizu, la volontà di una rottura che porti il proprio segno distintivo e, al tempo stesso, una continuità di fondo. Di Android si colgono le carte vincenti, l’impianto software e le applicazioni di maggior successo, ma non ci si piega a tutto ciò che Google regala: ecco che non troviamo installate di default le Google Apps, ma che sono facilmente scaricabili attraverso il Play Store.

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La nuova Start Bar è un elemento che sicuramente può apparire interessante. L’idea è quella di portare al fruitore tutte le applicazioni e le funzioni di maggior utilizzo “a portata di tocco”: qualsiasi pagina si decida di aprire, la Smart Bar apparirà in basso per consentire di accedere alle functions preferite con un solo gesto. Flyme inserisce all’interno di Meizu MX3 l’applicazione Phone Finder, di default, che aiuta a localizzare in sicurezza, e con il massimo grado di affidabilità, il dispositivo. Si tratta quindi di una versione del sistema operativo piuttosto personalizzata nell’interfaccia, arricchita da un player musicale, dal calendario e da poche altre apps in più.

Esteticamente troviamo tutte le app presenti nelle finestre di Home, senza alcun menù (o drawer come si dice in gergo tecnico), un po’ come avviene con l’interfaccia Huawei di P6 e P7. Per avere una visione migliore di ciò che implica Flyme OS 3.0 su Meizu MX3 non perdetevi la nostra videorecensione.

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Un valore aggiunto, questo, se si pensa che sui normali terminali Android esistono varie Apps scaricabili dal Play Store, nessuna delle quali è “certificata” da Google. Un sistema operativo nel complesso pulito e ben fruibile, certamente da studiare e con cui prendere dimestichezza, ma che può aiutare ad utilizzare Meizu MX3 al massimo delle sue potenzialità.

Batteria e autonomia

Il vero tallone di Achille che abbiamo riscontrato durante la prova di Meizu MX3 è stata la batteria, poiché effettivamente pur essendo da 2.400 mAh, a prima vista sufficienti per un utilizzo piuttosto ampio di tutte le funzionalità dello smartphone in questione, risultano spesso in difficoltà quando si tratta di arrivare a sera. Il motivo è probabilmente da ricercare nei due componenti che determinano i maggiori consumi: processore octa-core e display dall’elevata e poco ordinaria risoluzione.

In realtà, nei nostri test, quando ci siamo limitati ad un utilizzo molto orientato verso la navigazione web (circa 40/45 minuti al giorno), app di messaggistica istantanea (Whatsapp e Telegram in primis), social network e poco videogaming (appena 10/15 minuti al giorno), siamo riusciti ad arrivare dopo le 21 di sera a partire dal mattino verso le 7. Purtroppo, però, aggiungendo multimedialità come video o filmati, questa cala ulteriormente non garantendo spesso di superare le 19.

Meizu MX3, pur avendo una back cover removibile, non permette la sostituzione autonoma della batteria. Rispetto al Nexus 5 abbiamo evidenziato un comportamento piuttosto simile in quanto a consumi, ergo potete utilizzare quest’ultimo come termine di paragone.

Disponibilità e prezzo

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Questo smartphone è il primo che viene importato in Italia da meizu.it, che attraverso questa pagina, propone sul mercato il Meizu MX3 nelle tre versioni da 16/32/64 GB a prezzi differenti. In particolare, troviamo la versione più economica in sconto a 349€ invece di 389, quella da 32GB a 379€ invece che 419 e infine quella da 64GB a 419€ invece che 459€.

Il colore disponibile è bianco o nero, ma all’interno della confezione di vendita abbiamo trovato anche una scintillante back cover arancione. La confezione contiene inoltre il cavo USB, il certificato di garanzia, la guida rapida, l’adattatore e degli auricolari piuttosto buoni (la cui forma ricorda proprio gli auricolari per iPhone e iPod che venivano distribuiti in passato). Acquistare Meizu MX3 dal sito del rivenditore ha anche il vantaggio di aggiungere l’assistenza e la garanzia sul nostro territorio.

 

Conclusioni

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Meizu MX3 è uno smartphone cinese diverso dal solito, che non propone il classico supporto Dual SIM ma sembra sfidare i top di gamma dei produttori più grandi grazie ad un sapiente mix tra specifiche tecniche di primo livello e una interfaccia software totalmente rinnovata rispetto al sistema operativo Android stock tipico dei cinafonini. In Italia Meizu MX3 paga un po’ l’arrivo in ritardo rispetto alla  data di uscita in Cina, ma porta in dota una serie importante di Pro e Contro che siamo qui pronti ad illustrarvi, dopo aver analizzato in dettaglio il terminale nella recensione completa.

Pro:

  • Design solido e convincente. Esteticamente simile a iPhone 3GS. Molti colori.
  • Display ampio da 5.1 pollici.
  • Tasto centrale di notifica molto particolare ed elegante.
  • Audio sopra la media dei principali competitors.
  • Tre versioni di memoria: 16/32/64 GB

Contro:

  • Mancanza di vano microSD
  • Batteria non removibile in modo autonomo
  • Assenza di connettività LTE

Il sistema operativo Flyme OS 3.0 è una interessante aggiunta che non inseriamo ne tra i pro, ne tra i contro, perché contiamo di un suo interessante sviluppo futuro per arricchir Meizu MX3 nelle funzioni. Cosa pensate voi di questo cinafonino? Merita di essere confrontato con i top di gamma di Samsung, HTC, Apple e via discorrendo?

Videorecensione di Meizu MX3

Non si può chiudere una recensione che si rispetti senza ovviamente proporvi la nostra videoprova del terminale in questione, raccontandovi quali sono stati i pro ed i contro di Meizu MX3. Lo abbiamo sottoposto a test al benchmark, abbiamo testato giochi da Play Store e ovviamente abbiamo messo alla prova le sue prestazioni. Ecco il nostro giudizio.

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JiaYu S2: recensione del cinafonino da 5 pollici Full HD e Cpu Octa-core

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JiaYu è un brand cinese che sta convincendo sempre più nel mercato italiano per via di modelli molto interessanti che abbiamo anche avuto modo di provare.

Il motivo è presto detto: design sempre convincenti, magari che ammicchino anche al famoso iPhone e prestazioni che non lascino nulla di trascurato. Nasce così il JiaYu S2, nuovo cinafonino che propone un profilo estetico molto interessante, si dota del più avanzato processore octa-core del mercato, aggiunge un display di marchio Sharp e generalmente si configura come un device in grado di soddisfare le esigenze di tutti coloro che si avvicinano al mondo della telefonia e degli smartphone.

Non ultimo è sicuramente il valore aggiunto proposto dal supporto Dual SIM, che come ogni cinafonino che si rispetti, è presente anche in questo caso. Ricordiamo inoltre che JiaYu S2 esiste in due versioni: Advacend, caratterizzata 2 GB di memoria RAM e 32 GB di memoria interna, ed una Basic invece caratterizzata dal binomio 1GB/16GB. L’oggetto di questa recensione completa è il JiaYu S2 Advanced.

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Samsung Galaxy S5: la recensione con pro e contro

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Il Galaxy S5 è stato il terminale più chiacchierato dell’anno, soprattutto perché questo dovrebbe essere l’anno della definitiva consacrazione e del sorpasso ai danni del famoso melafonino. Tuttavia, subito dopo la presentazione, si è creato un gran trambusto per qualcosa che poteva essere e qualcosa che invece non è stato: di cosa stiamo parlando? Le aspettative sono sempre il grande male di ogni prodotto di alto livello, specialmente se prima dell’annuncio vengono svelate con largo anticipo gran parte delle funzionalità oppure il design.

Quindi per questa recensione completa del Samsung Galaxy S5 andremo un po’ controcorrente o usciremo da quello che è il formato standard, anticipando che si tratta a tutti gli effetti di un ottimo terminale ma vi racconteremo nello specifico quali sono stati i suoi pro ed i suoi contro, i reali vantaggi e svantaggi, tenendo sempre bene a mente che il giudizio è complessivamente più che positivo.

Ringraziamo per questa recensione il nostro amico lettore Andrea Alosa, che ci ha permesso di utilizzare il suo smartphone per tutti i nostri test.

Galaxy S5 è il nuovo re della casa coreana, grazie ad una architettura hardware di primo livello, di nuove funzionalità, ma che probabilmente, almeno stando a quanto dicono i rumors, verrà scalzato dalla versione Prime. Però ora ci focalizziamo sulla recensione completa ed entriamo nel dettaglio.

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U-Smart N8800: recensione del clone di Galaxy Note 3

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Il mercato degli smartphone sembra non voler accusare arresti e la crescita degli smartphone top di gamma è proporzionale a quella di un altro fenomeno che vede sempre gli smartphone come protagonisti: stiamo parlando del mercato dei cloni, interessanti device che mirano ad offrire un look esteticamente identico a quello dei top di gamma pur mantenendo però specifiche più economiche e soprattutto un prezzo più contenuto.

Dopo questa importante e doverosa premessa possiamo quindi iniziare la recensione di U-Smart N8800, uno smartphone, o per meglio dire un phablet viste le dimensioni, che punta chiaramente al titolo di miglior clone del Galaxy Note 3. Si tratta di un terminale che infatti propone le stesse fattezze fisiche, montando una back cover in eco-pelle o policarbonato del tutto analoga a quella presente nel top di gamma Samsung, o anche la diagonale del display che misura esattamente 5.5 pollici. E’ tutto uguale? Ovviamente no, infatti il modello che abbiamo in prova e di cui vi parliamo in questa recensione completa, manca del pennino capacitivo multifunzionale che, almeno a nostro avviso, rappresenta un importante valore aggiunto nell’esperienza quotidiana del Galaxy Note 3. Il suo clone è infatti sprovvisto e inoltre U-Smart N8800 si differenzia anche sotto il profilo del comparto hardware.

Tutto ciò è negativo? In realtà basti pensare alla differenza di prezzo per capire bene che il Galaxy Note 3 costa di listino 699€, mentre il modello-clone U-Smart N8800 costa appena 184€, una differenza abissale che probabilmente ci giustifica le differenze di prestazioni. Scopriamo quindi tutte le potenzialità ed il funzionamento del nuovo U-Smart N8800.

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Umi X1 Pro: la recensione completa – Compatto e display HD

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In attesa di testare approfonditamente il top della casa cinese Umi, abbiamo avuto la possibilità di testare a fondo il nuovo modello compatto di fascia medio-bassa: stiamo parlando di Umi X1 Pro, un terminale che vanta un compatto display da 4.7 pollici abbinato ad una risoluzione HD e al più recente processore quad-core di MediaTek.

Umi X1 Pro è uno smartphone Android Dual SIM che propone specifiche tecniche equilibrate che mirano soprattutto a chi cerca uno smartphone piuttosto economico, inferiore a 150 euro il prezzo, senza però dimenticare che anche l’occhio vuole la sua parte.

Infatti una delle peculiarità di questa azienda cinese e dei suoi cinafonini è rappresentata proprio dalla qualità estetica dei dispositivi, poiché, almeno in questo caso, pur essendo composto in plastica, mantiene uno stile ed un design decisamente accattivante. In questa recensione completa andremo quindi ad analizzare pro e contro di Umi X1 Pro, osservando il suo comportamento sul campo nell’utilizzo quotidiano, spingendolo all’estremo per testarne efficienza e batteria, senza dimenticare di valutare il design e la qualità visiva del display. E’ importante ricordare quindi le specifiche tecniche principali oltre al processore e al display IPS LCD già citati in precedenza. Si abbina il classico binomio 1GB/4GB di memoria RAM e memoria interna, espandibile quest’ultimo, per passare alla fotocamera da 8 Megapixel (2 MP la frontale per i selfie).

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Per chi acquista dallo store italiano, di cui vi ricorderemo anche nel paragrafo dedicato a disponibilità e prezzo, è preinstallata una ROM molto interessante che accrescerà il valore aggiunto di questo smartphone Dual SIM. Entriamo nel vivo della recensione. Come sempre vi ricordiamo la videorecensione in chiusura di articolo, non mancate di iscrivervi al nostro canale RedazioneTecnologici!