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China Recensioni Smartphone

Zopo ZP980 C2 Scorpio: Full HD, Quad core e Dual SIM – la recensione completa

Quando si parla di smartphone cinesi è bene distinguere i prodotti “cloni” di scarsa qualità, da quelli che invece meritano molta attenzione grazie ad ottime specifiche tecniche abbinate a proprietà costruttive molto superiori alla norma nel mercato asiatico. Anche per questo abbiamo creato una guida all’acquisto dei migliori smartphone quad-core cinesi che vi consigliamo di leggere. E proprio tra i migliori, vale la pena analizzare il caso dell’azienda Zopo, la prima che propone anche un servizio di assistenza e garanzia in Italia grazie al proprio sito ufficiale italiano. La recensione completa di oggi verte sullo smartphone dual SIM ZOPO ZP980 Scorpio, a dovere di cronaca di questo esiste anche una nuova versione “plus” che aggiunge una CPU più potente, più memoria RAM e uno storage più ampio.

Zopo ZP980 Scorpio è uno smartphone estremamente versatile, dalle dimensioni importante date dal display da 5 pollici, che fa proprio di quest’ultimo il suo principale punto di forza grazie alla tecnologia IPS LCD che lo rende luminoso ed estremamente leggibile anche in condizioni di troppa luce circostante. Il suo nucleo è dato dall’ormai rodato chip MediaTek 6589 quad-core che sfrutta la stessa GPU utilizzata anche in iPhone 5. Nonostante il richiamo proprio al melafonino, bisogna dire che su queste dimensioni anche il lato estetico si distingue leggermente dalla massa proponendo un terminale molto piatto e con bordi leggermente smussati. Una delle particolarità del supporto dual SIM è invece la versatilità, poiché entrambe le SIM possono supportare la connessione dati in modo da switchare facilmente tra ambito privato e professionale.

Questo smartphone si presenta elegantemente sul panorama italiano e, almeno a prima vista, mostra il suo lato brillante: specifiche in grado di competere con i top di gamma più conosciuti, design accattivante e soprattutto un prezzo decisamente concorrenziale ed aggressivo. Se l’affidabilità è il primo punto da testare, possiamo svelarvi che durante i nostri test questo device si è dimostrato una spalla nella vita quotidiana. Andiamo a sviscerare Zopo ZP980 Scorpio in questa recensione completa.

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Guide

Memoria insufficiente su Android: cosa fare per aumentarla? Trucchi e consigli – Guida

 

 

Memoria insufficiente: cosa fare per aumentarla? Trucchi e consigli

 

Se avete appena acquistato un iPhone o un Galaxy S3 siamo ben consapevoli che probabilmente l’oggetto di questa guida non è assolutamente di vostro interesse, ma se invece avete appena acquistato uno smartphone di fascia bassa o non volete, giustamente, abbandonare il vostro smartphone quando compare il gravoso messaggio “Memoria insufficiente” allora questa guida fa proprio al caso vostro. Difatti gli smartphone più economici, purtroppo, sono molto spesso limitati da una quantità di memoria interna spesso insufficiente per poter installare molte applicazioni, salvare dati e anche la microSD esterna a volte non basta per potere ovviare a questo annoso problema. Non esiste una unica soluzione a questo problema, ma una serie di accorgimenti possono tranquillamente aiutarci a non dover visualizzare questo fastidioso messaggio sul display.

Il primo accorgimento riguarda l’eliminazione delle applicazioni che non utilizzate: quasi certamente il messaggio di memoria insufficiente vi è comparso quando avete provato ad installare nuove apps, per cui il metodo più rapido per ottenere spazio è liberare quello occupato da applicazioni inutili. Se andate su Impostazioni -> Gestione Applicazioni potrete osservare quali sono le apps installate sul vostro smartphone e quanto spazio occupano. Magari potreste avere la sorpresa che alcune di quelle che utilizzate meno occupano anche diversi MB. Procedete alla disinstallazione direttamente da qui oppure andate su Play Store, tasto menù e “le mie applicazioni”. Da lì potrete comodamente disinstallare le apps non utilizzate e fare un primo passo verso la rimozione del messaggio “memoria insufficiente”.

 

Il secondo accorgimento riguarda lo spostamento delle apps sulla SD esterna. Questo è possibile grazie a due semplici applicazioni, disponibili gratis su Play Store. Si tratta di A2SD e Link2SD, la prima sposta alcune applicazioni direttamente sulla memoria esterna e, inizialmente, libera anche della memoria cache (solitamente sono pochi MB però).

[googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.a0soft.gphone.app2sd&hl=it”]

[googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=com.buak.Link2SD”]

Non tutte le apps possono essere spostate sulla memoria SD, pertanto app2sd riconosce tutte quelle trasferibili e vi chiede se siete disposti a procedere. Ricordate che, nel caso spostiate un app, questa si avvia più lentamente perché si trova su una memoria esterna. Niente di particolarmente grave, ma è solo per ricordarvi che la velocità di avvio dipende anche dalla partizione di memoria dove si trova l’app.

La seconda applicazione Link2SD invece è adatta e valida solo per quegli smartphone che hanno i privilegi di root, se non è il vostro caso purtroppo non potrete procedere con questa modalità. In particolare, tra le possibilità offerte da Link2SD c’è quella di linkare le apps in una nuova partizione della scheda SD.

 

Il terzo ed ultimo accorgimento riguarda lo svuotamento della memoria cache. Se è vero che moltissimi utenti non vogliono i privilegi di amministratore sul proprio smartphone per non invalidare la garanzia, abbiamo cercato di creare una guida che può essere utilizzata anche da chi ha il problema della memoria insufficiente ma non ha il root dello smartphone. A questo proposito viene in nostro aiuto questa app Svuota Cache.

[googleplay url=”https://play.google.com/store/apps/details?id=cn.menue.cacheclear&hl=it”]

Svuota Cache ha il compito di ottimizzare la cache rimuovendo file temporanei e non utilizzati, in modo da ottenere un aumento di memoria disponibile. Si può utilizzare un semplice widget e si può anche ottimizzare il lavoro impostando la pulizia automatica della cache ad una certa ora ed un determinato giorno della settimana.

 

Considerazioni finali

Questa semplice guida vuole essere di aiuto a tutti coloro che hanno smartphone Android ma con una memoria limitata. Se vi è comparso il messaggio “memoria insufficiente” non esiste una sola soluzione da seguire, ma una serie di accorgimenti vi permettono di allungare la vita del vostro smartphone e, ovviamente, di poter installare nuove app sul vostro device. Se poi, un giorno, prenderete il controllo di quest’ultimo attraverso il root le soluzioni potranno aumentare ancora. Se pensate che la guida sia stata utile supportateci sui social network (Google+, Twitter e Facebook) o fateci domande sul forum o tra i commenti.

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Fotografia

Guida all’acquisto di una fotocamera: quali sono le specifiche importanti?

Guida all’acquisto di una fotocamera: quali sono le specifiche importanti?

 

Guida all’acquisto di una fotocamera: Quali specifiche sono importanti?

Oggigiorno scegliere una fotocamera è argomento davvero spinoso da affrontare perché non solo si è diversificata l’offerta delle aziende produttrici ma devono
competere anche con i moderni smartphone, dotati di sensori sempre più affidabili e capaci di creare buoni scatti. Tra gli ultimi impossibile non citare il Nokia Lumia 920 (di cui vi consigliamo la lettura della recensione completa) che grazie alla tecnologia PureView ed un’ottica Carl Zeiss permette la realizzazione di foto davvero eccellenti.

Come scegliere la fotocamera migliore per il vostro utilizzo? Sia chiaro che, come tutte le guide all’acquisto, questa non vuole assolutamente essere un diktat ma un semplice aiuto alla vostra scelta. Una regola fondamentale è che sia smartphone, sia fotocamere avanzate condividono gli stessi principi tecnici della fotografia, per cui anche tutti i parametri di confronto che vi avevamo illustrato in questa precedente guida sono validi.  Tecnicamente parlando, scattare una foto significa incanalare la luce attraverso la lente in un materiale fotosensibile che trasforma la luce in immagine.

In linea di massima, divideremo il settore delle moderne fotocamere in tre sottogruppi: fotocamere compatte, fotocamere Reflex e le fotocamere Mirrorless. Le differenze tra queste sono davvero molte ed influenzano sia il risultato finale, sia le funzionalità messe a disposizione. Prima di analizzarle una ad una, vediamo cosa dobbiamo capire prima di procedere all’acquisto. Ciò che vi sarà sicuramente più utile sapere è che la luce è una vostra alleata per ottenere un ottimo scatto e in caso di luminosità molto bassa saranno necessari molti accorgimenti per poter realizzare una foto davvero bella.

Riepilogando vogliamo dire che:

  • Le specifiche non bastano per capire la reale qualità di una fotocamera. I Megapixel non sono certo indicativi delle performance di una fotocamera, così come non basta sapere se è montato l’ultimo sensore se poi il design non fa per voi.
  • Se possibile provate e trovate foto comparative per capire quali sono le differenze tra una fotocamera e l’altra.  La prova sul campo è ovviamente la risposta migliore ai vostri dubbi.

 

Che domande dovete porvi prima di decidere quale modello volete comprare?

  • Quali tipi di fotografie scattate più spesso? Ritratti, paesaggi, macro o foto in movimento?
  • La luminosità è vostra amica, ma voi scattate più spesso in ambienti chiusi o aperti?
  • Siete più interessanti al punta-e-scatta oppure vi interessa fare foto ragionate per imparare l’arte della fotografia?
  • Quanto sono importanti dimensioni e portabilità per voi?
  • Ultimo ma non meno importante, quale è il vostro budget?

 

Quali sono le specifiche che vanno tenute da conto?

Nell’era della fotografia digitale si sente aggiungere questo aggettivo ovunque: display digitale, zoom digitale, stabilizzazione digitale. Ma è sempre una cosa positiva? Prima di analizzare quali sono le specifiche importanti per una buona fotocamera vi vogliamo prima ricordare quelle che non meritano attenzione. Ciò non significa che non debbano essere presenti, ma semplicemente che non sono quelle considerate fondamentali.

 

Zoom ottico

Lo zoom ottico di una fotocamera è la distanza fisica della lente dal corpo della fotocamera, tramite cui è possibile avvicinarsi al soggetto senza avvicinarsi fisicamente e senza che la foto perda qualità. L’impiego dello zoom ottico comporta una diminuzione di luminosità catturata dall’ambiente esterno a causa della riduzione dell’angolo di campo, inoltre in caso di zoom elevato è necessario che la fotocamera sia immobile.

Lo zoom ottico può essere meccanico o elettronico. Nel primo caso (es. nelle reflex) è necessario ruotare l’obiettivo, nel secondo (es. nelle compatte digitali) è sufficiente premere un apposito tasto. Il fattore di zoom è espresso tramite la lunghezza focale, o tramite un fattore moltiplicativo numerico (un numero seguito dalla “x”, es. 3x).

In particolare l’escursione focale (o semplicemente “focale”) di un obiettivo è espresso in millimetri (mm). Si parla di grandangolo se l’obiettivo è impostato su una focale inferiore a 35mm, di “teleobiettivo”, quando supera i 70mm. Un obiettivo con focale minima da 20mm e massima da 200mm avrà uno zoom di 10x, ovvero l’ingrandimento massimo ottenibile sarà pari a 10 volte la focale minima.

Zoom digitale

Le moderne fotocamere, compatte e non,vantano straordinari zoom digitali. Troverete scritto “zoom intelligente”, “zoom potenziato” e via discorrendo, ma ciò non è sufficiente per ottenere una foto davvero bella. Uno zoom digitale agisce nella seguente maniera: prende la vostra fotografia, ne ritaglia la parte che mettete a fuoco e la allarga riducendo la risoluzione dell’immagine finale. Questo tipo di operazione viene eseguita sia dalla vostra fotocamera, sia nelle operazioni di editing post-scatto. Questo però significa che l’immagine finale sarà più piccola e sicuramente meno dettagliata.

 

Stabilizzazione digitale dell’immagine

In qualche caso è incredibile il risultato di questi sistemi di stabilizzazione, mentre in altri casi, specie nelle versioni più economiche, viene a galla il problema di questo sistema. La stabilizzazione digitale opera in due modi: aumenta la sensibilità ISO per ridurre i livelli di rumore digitale permettendo tempi di scatto velocissimi oppure nel caso dei video si concentra sulla parte centrale (ritagliandola e allargandola) tenendo le parti di contorno come una sorta di buffer per avere un risultato regolare nella parte centrale.

 

Display LCD

Dopo l’avvento delle fotocamere digitali è diventato moda o marchio il display, paventato da tutti i più bravi agenti di marketing come discriminante per definire la bontà di un prodotto. In realtà il suo utilizzo è davvero minimale, soprattutto se volete cimentarvi con una fotografia di più alto livello. Le immagini scattate non saranno mai replicate correttamente su un display così piccolo, la cui risoluzione è sicuramente minore di quella della vostra foto. In realtà un display da circa 3 pollici è la soluzione ideale per vedere istantaneamente se la vostra foto è ok o se dovete replicare lo scatto, però un display con un numero maggiore di pollici non servirebbe a nulla se non a consumare maggiormente la batteria ed offrirvi un falso vantaggio in più.

 

Le specifiche più importanti:

Megapixel

I megapixel non sono inutili o quantomeno va distinto il significato. Per risoluzione si fa riferimento a questi ultimi intesi come il numero di pixel che la fotocamera utilizza per produrre una immagine. Ogni moderna fotocamera è fornita di un sensore che è sicuramente adatto a tutti questi scopi. In realtà il numero dei pixel è solamente un indice di quanto può essere grande una stampa digitalesenza pregiudicare la qualità della foto. In realtà le fotocamere più economiche con alte risoluzioni mancano completamente la capacità di elaborare le immagini più larghe, pertanto il numero di Megapixel non è l’indice esclusivo di qualità che il marketing spesso pubblicizza.

 

La lente

Questa è fondamentale in base ad apertura del diaframma e lunghezza focale. Quest’ultima, misurata in millimetri, è una misura del potere di messa a fuoco di una lente. In particolare essa coincide con la distanza (in mm) fra la lente convergente e il piano focale quando l’oggetto da mettere a fuoco è all’infinito ed  è pertanto in grado di trasmettere l’ingrandimento dell’immagine e la quantità di scena coperta dalla lente, che è chiamata appunto angolo di visione. Se aumenta questa, gli oggetti messi a fuoco appariranno più grandi.  Le lenti sono un parametro fondamentale nel caso il vostro obiettivo sia l’acquisto di una fotocamera con lenti intercambiabili poiché troverete lenti con angoli inferiori ai 18 mm fino a quelli in grado di superare i 300 mm ed indicati per foto sportive e paesaggistiche. Passiamo ora all’apertura: con questo termine intendiamo l’ apertura del diaframma, che controlla la quantità di luce che raggiunge il sensore durante il tempo di esposizione, ovvero nel tempo in cui l’otturatore resta aperto. In particolare con il numero che segue la “f” si esprime il rapporto focale, ovvero il rapporto tra la lunghezza focale dell’obiettivo e il diametro dell’apertura del diaframma. Questo vuol dire che minore è il valore di f maggiore l’apertura del diaframma, consentendo ad una maggiore quantità di luce di incide sul sensore. Ma l’apertura del diaframma non controlla solamente la luminosità dell’immagine, ma anche l’ampiezza del campo visivo.

E’ fondamentale sapere che all’aumentare dell’apertura, l’area di definizione sia di fronte che dietro all’oggetto di fuoco aumenta e quest’area viene definita profondità di campo.

Questo vuole dire che con un’apertura f/2.0 rispetto all’apertura f/2,8 solo la zona che mette a fuoco il soggetto risulta nitida, mentre il resto risulterà leggermente sfocato. Ad aperture inferiori però corrispondono anche tempi di esposizione più lunghi con il rischio di ottenere la classica foto “mossa”.  Con un’apertura f/2.8 otteniamo una foto leggermente più nitida nel complesso, che riduce le distorsioni lungo i bordi delle immagini.

 

Dimensioni e tipo del sensore.

La qualità di una fotocamera passa inevitabilmente attraverso la qualità del sensore, responsabile della conversione del segnale luminoso in segnali elettrici che vengono amplificati, convertiti in digitale, ed elaborati dal processore di immagine, che li rende compatibili con il formato e li immagazzina in una memoria a stato solido. Sensori più grandi offriranno una qualità migliore di foto, ma le dimensioni di questi sensori andranno ad impattare sicuramente sulle dimensioni fisiche della fotocamera e sulla sua portabilità, anche perché sensori più grandi necessiteranno di lenti più grandi. Di contro, il prezzo potrebbe avere un beneficio dalla presenza dei sensori più grandi poiché questi costano meno alle aziende produttrici. Esistono diversi tipi di sensori: generalmente i più conosciuti sono il sensore CMOS ad illuminazione frontale, la sua variante retroilluminata CMOS BSI, o anche il sensore CCD (in italiano dispositivo ad accoppiamento di carica). In linea di massima la principale differenza deriva dalla struttura, infatti nel caso di sensore CMOS ad illuminazione frontale, il livello delle connessioni metalliche e dei transistor sulla superficie del substrato di silicio posizionato è posto al di sopra del livello dei fotodiodi, ovvero l’area fotosensibile causando una parziale perdita della luce per riflessione. La struttura retro-illuminata invece, dove le connessioni metalliche e i transistor sono posti al di sotto del livello dei fotodiodi, non sono minimizza la sensibilità alla risposta dell’angolo ottico ma incrementa la quantità di luce catturata da ogni pixel, grazie all’assenza di ostacoli, dato che la circuiteria è posta dalla parte opposta del substrato di silicio. Invece sensori a tecnologia CCD producono buone foto nelle fotocamere di medio livello, ma al tempo stesso sono cosiderati più poveri e lenti nel caso di videoregistrazione.

 

 

Sensibilità alla luce

Il livello di sensibilità della fotocamera alla luce rientra nel parametro chiamato Sensibilità ISO: all’aumentare di questo numero aumenta la capacità della fotocamera di scattare buone foto in condizioni di scarsa luminosità. Come in tutte le cose bisogna specificare che c’è sempre un compromesso: all’aumentare di questo valore aumenta anche la quantità di rumore in una foto e questa si vede molto nelle foto notturne (ndr: le chiazze di colore più chiaro). Ovviamente nelle più moderne fotocamere esistono sistemi di elaborazione che riducono automaticamente il rumore, ma si da vita a foto più artefatte. E’ importante quindi considerare che se, ad esempio, una fotocamera può raggiungere livelli di ISO altissimi, probabilmente raggiungerà i risultati migliori ai livelli più bassi.

 

Batteria

Questo è un parametro spesso sottovalutato da molti acquirenti, ma si tratta di una specifica importante che vi permette di “giocare” di più con le vostre foto. La maggior parte delle fotocamere moderne utilizza le batterie a litio ricaricabili che assicurano un’autonomia maggiore rispetto a quelle a pile. Spesso, però, sono specifiche per il singolo modello con conseguente difficoltà nel caso di sostituzione. Il consiglio è sempre osservare sulla confezione di acquisto o sulla scheda tecnica quanti scatti si possono fare con la batteria in dotazione, in modo da capire se è sufficiente per il vostro utilizzo.

 

Valutazioni finali

In questa prima guida abbiamo osservato, molto a grandi linee, quali sono le principali specifiche da considerare nell’acquisto di una fotocamera. Abbiamo lasciato fuori, volutamente per ora, altri parametri molto importanti come il tempo di scatto, la dimensione ed il design della fotocamera, le modalità di archiviazione (SD card in primis) e tipologia di file salvati (.JPEG o .RAW), ma anche tutti gli extra che possono essere contenuti nelle confezioni di acquisto, come i Flash LED, o le funzionalità della fotocamera. Questi temi saranno affrontati nelle prossime guide.