ChatGPT cambia volto: arrivano le pubblicità in Europa e debutta la versione sicura “For Teens”

OpenAI si prepara a introdurre due novità fondamentali che modificheranno profondamente l’esperienza d’uso del suo celebre chatbot. Da un lato, l’apertura ufficiale del mercato pubblicitario anche nel Vecchio Continente; dall’altro, il lancio di una piattaforma dedicata e sicura per gli utenti più giovani, pensata per affiancarli nello studio senza scorciatoie.

ChatGPT Ads sbarca in Italia: le tempistiche e i Paesi coinvolti

Dopo i test avviati a febbraio negli Stati Uniti con esiti positivi, il sistema ChatGPT Ads è pronto al rilascio internazionale. A partire da lunedì 24 agosto, le inserzioni pubblicitarie faranno la loro comparsa anche in Italia e in altri 30 Paesi europei, tra cui Germania, Francia, Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Paesi Bassi e Austria.

L’approccio di OpenAI mira a rivoluzionare il mercato pubblicitario tradizionale: gli annunci non saranno visualizzati come classici banner o pop-up intrusivi, ma verranno integrati fluidamente all’interno della conversazione. Al termine della risposta generata dal LLM (Large Language Model), potrà comparire un contenuto sponsorizzato coerente con il prompt dell’utente. OpenAI garantisce che l’annuncio sarà nettamente separato dalla risposta organica, contrassegnato da un’apposita etichetta e dal nome dell’inserzionista, e non influenzerà in alcun modo l’output testuale dell’IA.

Privacy e limitazioni europee: chi vedrà le pubblicità?

Per via delle rigide normative europee sulla privacy (applicate allo Spazio Economico Europeo e alla Svizzera), il tracciamento pubblicitario subirà pesanti limitazioni. A differenza del mercato statunitense, in Europa non saranno inizialmente disponibili gli annunci personalizzati basati sullo storico delle attività dell’utente. Le inserzioni faranno esclusivo riferimento al contesto della singola chat in corso. Gli utenti manterranno comunque il controllo sull’esperienza, potendo consultare la cronologia degli annunci e fornire feedback.

Ma chi sarà esposto alle pubblicità? La visualizzazione degli annunci riguarderà esclusivamente:

  • Gli utenti con un piano gratuito.
  • Gli abbonati al piano Go da 8 euro mensili.

Gli utenti con sottoscrizioni Pro ed Enterprise saranno totalmente esenti. Inoltre, l’algoritmo bloccherà preventivamente l’erogazione di pubblicità all’interno di conversazioni riguardanti argomenti sensibili, come salute fisica e mentale, o politica.

Attualmente, l’acquisto degli spazi pubblicitari è gestito tramite grandi agenzie partner (tra cui Publicis, WPP e Omnicom), ma entro la fine dell’estate OpenAI rilascerà Ads Manager, un portale proprietario per la gestione autonoma delle campagne da parte delle aziende.

ChatGPT for Teens: l’IA sicura per i minorenni

Parallelamente all’apertura commerciale, OpenAI ha annunciato ChatGPT for Teens, una versione del chatbot con un focus specifico sulla tutela dei minori. Gli utenti riconosciuti automaticamente come under-18 (o che dichiareranno tale età) verranno reindirizzati a questo ambiente protetto.

La piattaforma si basa sui nuovi Principi U18, linee guida progettate per bloccare prompt e risposte legati a disturbi alimentari, autolesionismo, violenza o contenuti a sfondo sessuale. Una delle limitazioni più interessanti riguarda lo stile di linguaggio: il chatbot non potrà mai assumere toni romantici, per evitare di suscitare dipendenze sentimentali, e non potrà utilizzare espressioni che diano l’illusione di trovarsi di fronte a un’entità senziente e dotata di sentimenti.

Modalità Studio e Parental Control

L’obiettivo di ChatGPT for Teens è educare i ragazzi all’uso dell’intelligenza artificiale generativa come strumento di supporto, impedendo che venga sfruttata come scorciatoia scolastica.

Se un adolescente chiederà la soluzione diretta di un compito, il sistema non fornirà la risposta finale, ma attiverà automaticamente la “modalità studio”, guidando lo studente passo dopo passo verso la risoluzione del problema attraverso il ragionamento.

Infine, OpenAI ha implementato strumenti avanzati di Parental Control. Creando degli account “figli” collegati al proprio profilo, i genitori potranno monitorare l’utilizzo, imporre l’attivazione di default della “modalità studio” e stabilire limiti orari rigorosi, bloccando l’accesso al chatbot in specifiche fasce della giornata.

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