CINEBAR 11, 2.1 – Set di Teufel: la nostra recensione

Un mese può esser un periodo di tempo lungo o breve, dipende da mille fattori. Nel nostro caso 30 giorni sono stati più che sufficienti per apprezzare la CINEBAR 11 2.1 – Set di Teufel sotto ogni suo aspetto e per verificarne sia i pregi che i difetti. Scopriamola insieme.

Unbox, specifiche tecniche e montaggio

Una volta aperte le due diverse confezioni, quello che troviamo al loro interno è quanto segue:

  • 1 cavo di alimentazione per il Subwoofer T6;
  • Il Subwoofer T6 da 12 cm di larghezza, 42 cm di altezza e di spessore dal peso di 7,66 kg;
  • Il telecomando CINEBAR 11;
  • La Soundbar CINEBAR 11 Mk2 20 da 94,80 cm di larghezza, alta 6 cm e spessa 8,30 cm dal peso di 1,81 kg.

A livello tecnico occorre, per prima cosa, sottolineare le specifiche di maggiore impatti quali:

  • Per il Subwoofer: altoparlante con sistema ad 1 via, con range di frequenza da/a 31 – 200 Hz,  Woofer dal diametro di 165 mm e massimo livello di pressione sonora da 96 dB/1m. A livello elettronico troviamo un assorbimento massimo da 60 watt,  la funzione standby ed un consumo energetico in standby da 0,30 watt;
  • Per la Soundbar: altoparlante con sistema a 2 vie con range di frequenza da 33 – 20000 Hz e Tweeter dal diametro di 20 mm.  A livello di riproduzione abbiamo il DTS, il Dolby Digital ed il Dolby Pro Logic II. Ed ancora a livello di collegamenti abbiamo l’AUX, la presa jack da 3,5mm, una entrata digitale ottica, il Bluetooth 5.0 ed il Bluetooth aptX, la HDMI 3D ARC CEC‌  ed infine le entrate video HDMI.

Si tratta, complessivamente ed ad un primo impatto, di prodotti di ottima qualità costruttiva, soprattutto se paragonati al loro prezzo di vendita di cui diremo in seguito nonché di specifiche adeguate al mercato di riferimento.

La fase di montaggio non è stata complessa, l’unica piccola difficoltà riscontrata è stata data dal peso del Subwoofer che, onestamente, si lascia sentire e che richiede l’utilizzo di un supporto adeguato. Discorso diverso per la Soundbar che risulta essere leggera e molto semplice da montare. Come è facile evidenziare dalle specifiche tecniche, ci sono molte possibilità di connettere la soundbar ai propri dispositivi. Se siete amanti delle soluzioni senza fili, il Bluetooth 5.0 farà al caso vostro, senza avere un eccessivo battery drain dello smartphone o del vostro dispositivo collegato. Viceversa, io consiglio sempre un cavo ottico, ma fate attenzione al cable management della vostra TV se amate l’ordine.

La nostra esperienza quotidiana

Senza troppi giri di parole si può affermare di avere tra le mani un prodotto di buona qualità. Il suono viene riprodotto fedelmente, i bassi si sentono in modo decisamente chiaro e, soprattutto, la risposta del sistema audio, nel complesso, è di buon livello. Anche a livello pratico ed estetico, fatto salvo per quanto diremo in seguito, il risultato di questo prodotto di casa Teufel è soddisfacente. Difatti, soprattutto la Sounbar Teufel, ben si combina a livello estetico ed ergonomico con l’ambiente circostante e, cosa di non poco conto, è molto semplice da utilizzare grazie alla facilità con la quale si interfaccia sia con la TV che con gli altri dispositivi di casa (e più in generale con ogni tipo di smartphone).

Nessun problema di interferenza audio è stato riscontrato così come nessun particolare difetto ed anzi deve essere molto apprezzata la sua facilità di uso nonché la semplicità e rapidità con la quale si connette anche al Bluetooth.

A livello di equalizzazione troviamo tre modalità: Normale, Voci e modalità Notte. Queste permettono di gestire al meglio il profilo audio, dando più spinta magari alle voci se stiamo vedendo un film oppure rendendo più pulite le frequenze quando siamo in modalità Normale. Pregevoli queste modalità, ma soprattutto molto godibile la performance della soundbar in molte circostanze.

Pregi, difetti e conclusioni

Si può pertanto concludere affermando che la soundbar Cinebar 11 di Teufel sia un ottimo prodotto che risponde integralmente all’attuale prezzo di vendita pari a 399.99 euro. Non vi sono pregi particolari da segnalare, se non la buonissima qualità del suono ed ancora la facilità di utilizzo mentre, a livello di difetti, la vera pecca risulta esser il colore del cavo di alimentazione. Difatti, con un Sub ed una Bar bianche, sarebbe stato meglio inviare un Power Cable di pari colore e non nero. Evitare questo contrasto cromatico avrebbe reso, ancor di più, piacevole l’esperienza non solo a livello audio ma anche visivo.

Specifico, infine, che si tratta di un prodotto di qualità alta, come anche il prezzo testimonia. Si stacca decisamente dalla concorrenza più economica che viene venduta alla metà del prezzo, grazie alla connettività all-around (peccato solo per l’assenza del Wi-Fi) e per una qualità di riproduzione del suono molto molto elevata. Come esplicitato il nome, il soundbar Cinebar fa intuire quanto il target siano persone amanti del cinema: tenetelo a mente quando vi avvicinerete all’acquisto!

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