ColorOS 11: RECENSIONE della nuova UI di Oppo

Fin dal suo arrivo sul mercato europeo, Oppo ha fatto molto discutere a causa di un’UI (interfaccia utente) molto orientaleggiante. L’utenza e gli addetti al settore si son divisi fra coloro che vedevano quanto di buono ci fosse, e coloro che invece la criticavano aspramente etichettandola come inadeguata ai nostri standard. Già con la precedente versione software, la 7.2, c’era stato un netto passo in avanti (trovate tutte le info ed il nostro parere nella recensione dell’Oppo Find X2 Neo).

La ColorOS 11 ha ripreso le solidissime basi pre-esistenti e le ha portate all’apice. Le novità sono tante ed abbracciano molteplici aspetti dell’interfaccia, scopriamole insieme! Benvenuti in questa nuova recensione-prova dell’interfaccia utente di Oppo.

Impostazioni

Tutta le sezione dedicata ai settings, compresi il menù a tendina e le voci del menù contestuale, hanno subito diverse modifiche. Sono stati compiuti alcuni raggruppamenti per organizzare il tutto al meglio, le traduzioni sono più chiare e la navigazione risulta maggiormente intuitiva.

Grafica e design

Le differenze grafiche sono notevoli: cambia la forma delle icone di default, il menù a tendina è maggiormente curato e lo stesso si può dire per le icone delle impostazioni.

Le animazioni sono migliorate in maniera esponenziale, acquisendo fluidità e piacevolezza. E’ un vero e proprio spettacolo per gli occhi, si è raggiunto il livello qualitativo di iOS.

Molto utile e curata la voce che consente di aggregare in un’unica macro-sezione tutte le possibilità di personalizzazione: il pacchetto icone, i temi, gli sfondi, ma addirittura la tendina delle notifiche e l’Always On Display. Si può mettere mano letteralmente su ogni aspetto grafico, con un grado di personalizzazione mai visto prima d’ora.

Chiudiamo con la Dark Mode di sistema: ora è possibile scegliere fra tema chiaro, tema scuro delicato (molto vicino al grigio), tema scuro medio (stile Youtube) e tema scuro potenziato (è vero e proprio nero, sugli OLED i pixel risulteranno spenti). E’ inoltre possibile scegliere se mantenere la modalità scura attiva solo sulle app di sistema oppure se forzare qualsiasi app ad andare in Dark Mode.

Autonomia

Ho installato la ColorOS 11 da circa 10 giorni sul mio Find X2 Neo, e sotto il punto di vista del dispendio energetico non ho notato differenze sostanziali. Oppo ha però aggiunto alcune funzioni interessanti proprio con l’obiettivo di salvaguardare l’autonomia dei device.

Le 2 opzioni di risparmio energetico sono state ulteriormente rifinite, mentre è stata implementata la modalità “ricarica notturna ottimizzata”. Quest’ultima consente allo smartphone di imparare la nostra routine di ricarica, in maniera tale da gestire al meglio la corrente in entrata e dunque aumentare la vita della batteria.

Fotocamera

Anche qui dal punto di vista qualitativo non ho riscontrato grandi differenze, ma ci sono delle novità (e nemmeno poche).

Innanzitutto c’è stato un restyling dell’interfaccia fotografica, ora ancora più curata e meglio organizzata. Importantissima la nuova arrivata “modalità film”: una sorta di modalità pro per i video, che consente di modificare tutti i parametri possibili. Sicuramente molto interessante per chi sa dove metter mano. Ma la vera novità è la modalità “ultra notte”. Di fatto una night mode applicata alle registrazioni video.

Il risultato è eccellente: cambia totalmente il risultato finale, acquisendo un’enorme quantità di luce e rendendo i video notturni davvero di ottima qualità. E’ una manna dal cielo per eventuali vlog notturni, chapeau.

Ultima funzione rilevante è l’HDR Live che ripropone la funzione HDR, ma applicata ai video.

Altre novità

Diverse sono le ulteriori chicche presenti col nuovo aggiornamento.

La barra laterale intelligente è ora ulteriormente rifinita e più intuitiva. La sezione dedicata alle gestures si è ulteriormente popolata e finalmente qualsiasi app può andare in PiP (Picture-in-Picture).

Il verdetto
La ColorOS 11 non lascia spazio alla libera interpretazione: i gusti personali son un conto, ma i meriti oggettivi vanno riconosciuti. La nuova versione dell'interfaccia cinese ha contribuito in maniera esponenziale a globalizzarla, rendendola a tutti gli effetti una delle migliori customizzazioni di Android presenti sul mercato.
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