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Come effettuare il Jailbreak senza limiti sui dispositivi che montano chip A5 e A5X

Feb 3, 2014

Come effettuare il Jailbreak senza limiti sui dispositivi che montano chip A5 e A5X

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In ogni versione di iOS l’azienda californiana riesce sempre a trovare e a correggere tutti i marchingegni exploit che permettono il jailbreak dei dispositivi. Un exploit è un termine usato in informatica per identificare un codice che sfrutta un errore o una vulnerabilità di un programma, e che porta all’esecuzione di codice non previsto il cui risultato può comportare all’acquisizione dei privilegi di root di un computer.

Più precisamente, la bug del sistema identifica un errore nella scrittura di un programma e di un software, ma può anche indicare un difetto di progettazione in un componente hardware che ne causa necessariamente un comportamento imprevisto o comunque diverso da quello specificato dal produttore originale. In certi casi, i bug in un programma possono essere particolarmente gravi, fino al punto di rendere vulnerabile ad attacchi informatici anche il computer che ospita il software.

Come è successo in questo caso, iH8sn0s ha trovato un exploit a livello hardware che non può essere corretto  con un semplice aggiornamento del sistema operativo. L’autore ha trovato una falla nel progetto A5 ed A5X del sistema operativo iOS7 che gli permetterebbe un jailbreak costante dei dispositivi che montano tale chip.

in foto, hacker iH8sn0w
in foto, hacker iH8sn0w

E’ già successo in passato che gli hacker avevano trovato un exploit su iPhone 3GS a livello hardware che permetteva di effettuare il jailbreak di questo dispositivo. Steve Jobs corresse il problema rilasciando una nuova versione del dispositivo che ne andava a rendere più complicato il jailbreak. L’autore iH8sn0s nella giornata di ieri ha annunciato attraverso il suo account ufficiale di twitter di aver trovato l’exploit hardware del sistema Ios che rende possibile il jailbreak a vita dei dispositivi Apple con il chip processore A5 ed AX5, ovvero iPhone 4S, iPod touch 5G, iPad mini, iPad 2 ed 3.

Ma cos’è un jailbreak? Il jailbreaking, tradotto in italiano “evasione”, è una procedura che permette di installare su un dispositivo Apple meccanismi di distribuzione di applicazioni e pacchetti alternativi a quello ufficiale dell’App Store, rimanendo comunque in grado di lanciare e aggiornare applicazioni comprate dallo store ufficiale. Dopo aver effettuato il jailbreak sul proprio dispositivo gli utenti possono infatti installare numerose applicazioni altrimenti non disponibili tramite l’App Store attraverso applicazioni non ufficiali come Cydia, Icy, Rock e Installer. Jay “Saurik” Freeman, lo sviluppatore di Cydia, sostiene che il jailbreak sarebbe stato effettuato su oltre 4 milioni di dispositivi.

Il primo metodo di jailbreaking è stato rilasciato nel luglio del 2007, ed era inizialmente concepito come mezzo per utilizzare suonerie personalizzate, mentre nell’agosto dello stesso anno è stato rilasciato il primo gioco per iPhone e iPod Touch sviluppato da terze parti, quindi non da Apple. Il 10 ottobre 2007, 3 mesi circa dopo l’uscita dell’iPhone sono stati scoperti altri metodi di jailbreak. La Apple e gli hackers hanno così iniziato una vera e propria guerra rispettivamente per porre rimedio da una parte, e dall’altra nello scovare buchi (lag o bag) nella sicurezza del sistema originale iOS.

Esso comporta alcuni aspetti negativi e altri positivi.

Aspetti positivi:

  • App gratuite: sebbene non rientri nei canoni della legalità (e ci dissociamo in pieno da questo comportamento) avere un dispositivo con il jailbreak vi permetterà di disinstallare ogni app che desideriate in maniera totalmente gratuita, scaricando da computer i file .ipo di tutto ciò che vedete su App Store.
  • Ampia Personalizzazione: iOS è un sistema molto chiuso e limitato agli occhi degli utenti più smanettoni. Il jailbreak risolverà questi problemi, permettendovi di installare qualsiasi “Tweak” vogliate. Lo store alternativo, chiamato Cydia, pullula di applicazioni che vi permettono di personalizzare ogni aspetto del vostro iPhone, dalla lockscreen alle icone, dalle cartelle ai font di sistema, e molto altro ancora. Potrete perfino utilizzare le nuove opzioni di blocco per lo schermo facendo un semplice doppio tap in stile LG G2.

Aspetti negativi:

  • Garanzia: a detta di Apple, un iPhone con jailbreak non gode più di nessuna forma di garanzia. Anche il ripristino completo del dispositivo non sarebbe sufficiente a cancellare ogni traccia, consentendo agli addetti di rifiutarsi di effettuare l’intervento in garanzia.
  • Instabilità: può accadere che il sistema operativo non “viaggi” fluido come dovrebbe essere, e molte volte può venire afflitto da qualche crash improvviso o da qualche lag. Le possibilità di fare qualche danno al sistema sono quindi notevoli, per cui vi consigliamo di evitare il jailbreak se non avete una minima conoscenza di sistemi operativi mobili iOS. Rischiamo quindi di rovinare la qualità del nostro dispositivo, sia sul piano della stabilità che sulla durata della batteria.
  • Legalità: ultimo aspetto molto importante e che se mettete mano sul vostro iPhone effettuando il jailbreak violate sia la legge che molti diritti di copyright, soprattutto se iniziate un forte download di dati non ufficiali.
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Sotto l’aspetto legale, il jailbreak è diventato legale negli Stati Uniti a seguito della modifica della legge sul copyright DMCA effettuata dalla biblioteca del congresso tramite l’ufficio federale del diritto d’autore e pubblicata nel luglio del 2010, ma una nuova lista pubblicata il 26 gennaio del 2013 ha reso nuovamente illegale il procedimento. In Italia la situazione è diversa; infatti la legislazione italiana non ha sentenze in merito al jailbreak, rendendo la procedura totalmente legale. Questo perché il consumatore possiede i diritti reali sugli oggetti in suo possesso, e questi stessi diritti fanno sì che con gli oggetti acquistati regolarmente si possa fare ciò che si vuole (senza violare altre leggi), perfino con il jailbreak.

Gli utenti di questi dispositivi quindi potranno eseguire il jailbreak senza dover attendere lunghi periodi di test, in quanto l’exploit si trova a livello hardware e non software. Successivamente, lo sviluppatore non si limiterà a questi sistemi operativi, ma, come lui stesso ha annunciato, lavorerà personalmente per riuscire a rendere possibile il jailbreak anche sui dispositivi iOS8 e successivi. Ovviamente la community del jailbreak, non appena è venuta a conoscenza di queste possibilità, hanno iniziato a chiedere maggiori informazioni in merito.

L’hacker iHsn0w ha però precisato che, almeno per il momento, il jailbreak non è ancora pubblico, e che ci vorrà ancora molto tempo prima che questo sistema possa essere diffuso in rete. I motivi sono sicuramente da ricercare nel rischio di diffondere tale opera. L’hacker sa i rischi legali che possono interporsi nella diffusione pubblica, e sa anche l’estrema fragilità del sistema una volta installato sui dispositivi Apple. Rilasciare una copia piena di bug ed errori potrebbe comportare una grave rischio per i dispositivi mobile, e sicuramente Apple farà di tutto per boicottare la diffusione del jailbreak.

Sono nato a Bologna il 10/09/90. Dopo aver preso il diploma di perito elettronico, ho iniziato l'università di Scienze Politiche nel corso di Sociologia. Sono un appassionato di tecnologia e informatica dal 2001, data in cui presi il mio primo computer. Nel corso degli anni sono divenuto un vero appassionato di tutto ciò che è tecnologico.