Come scegliere la TV da comprare nel 2021

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Scegliere una TV adatta alle proprie esigenze non è assolutamente facile. Le specifiche tecniche non sono semplici da capire, la percezione della qualità è spesso soggettiva ed è facile farsi trarre in inganno dai messaggi pubblicitari. A questo si aggiungono descrizioni tecniche fuorvianti e senza senso, che spesso fanno leva su numeri, parametri e funzionalità poco significativi, modelli con nomi difficili da memorizzare e la difficoltà di trovare venditori con competenze tecniche adeguate in grado di illustrare le differenze reali tra un modello e l’altro.

Questa guida introduttiva ha l’obiettivo di fornire le istruzioni su come scegiere una TV perfetta per le vostre esigenze.

Specifiche tecniche di una TV: cosa NON guardare

Iniziamo a capire quali sono le specifiche tecniche che NON bisogna considerare quando state valutate l’acquisto di una TV, che spesso fanno leva su numeri e sigle di dubbio significato. Alcuni produttori infatti tendono a confondere il potenziale acquirente enfatizzando numeri alti e diciture accattivanti.

PRIMA REGOLA: non prendere come riferimento il valore della frequenza di refresh.

La frequenza di refresh (60 Hz, 120Hz, 240Hz), ovvero il numero di volte al secondo in cui viene aggiornata l’immagine, viene erroneamente preso come dato di riferimento per la fluidità delle immagini. Un canale televisivo trasmesso in digitale terrestre si basa su un segnale PAL a 576 linee alternato (288 linee pari e 288 dispari), che si aggiorna con una frequenza di refresh di 50Hz. Le TV che vantano frequenze di refresh di 120 o 240 Hz, ottengono i fotogrammi aggiuntivi interpolando quelli esistenti, ovvero creandone di nuove che non esistono nella sorgente. Questo vuole dire che offrono sì una percezione di immagine più fluida ma allo stesso tempo aumentano il rischio di artefatti intorno agli oggetti visualizzati.

SECONDA REGOLA: non prendere come riferimento il contrasto dichiarato dal produttore

Il rapporto di contrasto è la differenza tra l’immagine più scura e quella più luminosa che una TV è in grado di visualizzare, in altre parole la capacità di rappresentare il bianco e il nero come tali. Rapporti 1000000:1 o addirittura infinito a 1 dichiarati da alcuni produttori, non hanno alcun senso perchè non esiste uno standard ben definito nella misura del contrasto. Il problema del rapporto di contrasto nasce dal fatto che i produttori scelgono il metodo Full ON/Full Off nella misura, ovvero quello che permette di misurare valori più elevati. Inoltre viene preso come riferimento il contrasto dinamico, non correlato con le caratteristiche del display ma frutto di ottimizzazioni elettroniche. C’è anche da considerare che spesso la misura viene effettuata in ambienti senza fenomeni di riflessione sullo schermo, situazione questa ben lontana dalla realtà.

Da qui emerge una terza regola, la più importante: non è possibile ricavare informazioni sulla qualità dell’immagine a partire dalla sola lettura delle specifiche tecniche.

Quanto deve essere grande una TV?

Quali sono le dimensioni ideali di una TV? Come potete immaginare non esiste una grandezza ideale. La scelta del numero di pollici è dettata nella maggior parte dei casi dal budget a disposizione, dalle dimensioni dell’ambiente in cui volete la TV e dai gusti estetici nell’arredamento della casa, dove una TV troppo grande rischia di diventare l’elemento preponderante. È chiaro che maggiori sono le dimensioni della TV migliore è l’esperienza visiva. Questo è ancora più vero in caso siate soliti guardare la TV a luce spenta, per evitare di affaticare la vista focalizzandola su una sorgente luminosa di piccole dimensioni.

Il mio consiglio però è di non scegliere una TV troppo grande per evitare che la visuale diventi troppo dispersiva. Per una visione confortevole l’angolo non dovrebbe superare i 30 gradi. A quale distanza dalla TV equivalgono 30 gradi? E’ sufficiente dividere per 4,2 la distanza del divano dalla TV in centimetri. Se ad esempio la distanza dalla TV è di 3 metri, basta fare 300cm / 4.2 = 71 pollici. Se invece la distanza è di 2 metri, il limite massimo è di 47 pollici.

Risoluzione 8K: serve davvero?

Un parametro importante per la scelta di una TV è la risoluzione. Il 4K è ormai diventato lo standard sulle nuove TV, ma se state comprando una TV economica e non troppo grande per la cucina (da meno di 40 pollici) la risoluzione full-HD (1920 per 1080 pixel) va ancora bene.

Cosa si intende per 4K? Il 4K (anche noto come Ultra HD, o UHD) non è altro che una risoluzione in cui il “lato lungo” del display si avvale di circa 4000 pixel. Per le TV lo standard è di 3840 x 2160 pixel. Questa risoluzione è più che sufficiente anche per le TV di grandi dimensioni. La risoluzione a 8K, offerta da alcuni modelli, è semplicemente inutile dato che non è realmente apprezzabile dall’occhio umano, se non a distanza molto ravvicinata. Inoltre per ora tutti i contenuti, come anche il Blu-ray, dovrebbero restare fermi all’UHD. Inoltre anche Sony di recente ha annunciato che la nuova PS5 pur supportando questa risoluzione non trasmetterà il segnale a 8K.

In altre parole una TV a 4K è più che sufficiente e dovreste poter usufruire di tutti i contenuti alla massima qualità possibile per ancora molti anni. Se dovete comprare una TV dai 46 pollici in su, accertatevi che la risoluzione sia UHD.

Meglio una TV LED o OLED?

Che differenza c’è tra TV a LED o OLED? Si tratta di due tecnologie completamente diverse. Le TV a LED utilizzano un display a cristalli liquidi (LCD) e sfruttano un sistema di retroilluminazione a LED, mentre le TV OLED hanno pannelli OLED (“Organic Light-Emitting Diode”) che emettono loro stessi una luce quando attraversati dalla corrente elettrica.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle TV a LED e delle TV OLED? Le TV a LED offrono generalmente una luminosità più elevata, caratteristica questa che si fa apprezzare in pieno giorno su una TV posizionata in un punto della casa esposto al sole. In questi casi infatti, un’elevata luminosità dello schermo è in grado di compensare la luminosità esterna, aumentando i livelli di contrasto.

Quali sono invece i vantaggi legati alle TV OLED? Le TV OLED vantano a loro favore livelli di nero decisamente più profondi, che si traducono in contrasti più elevati rispetto alle TV a LED. A questo si aggiunge una gamma di colori più ampia e un angolo di visione maggiore. C’è però da aggiungere che negli ultimi anni le TV retroilluminate a LED hanno fatto passi da gigante. L’utilizzo di specifici filtri come la tecnologia Quantum Dots di Samsung o i NanoCell di LG (meglio NanoCell o OLED?) hanno infatti permesso di ottenere contrasti e livelli di nero più elevati rispetto alle tradizionali TV a LED oltre ad una fedeltà cromatica davvero convincente.

TV LED: Full o Edge?

La maggior parte delle TV in commercio sono a LED (o meglio LCD retro-illuminate a LED). Ma la retroilluminazione a LED è di tipologie diverse a seconda di come sono distribuiti i LED. Le TV a LED Full-array (TV Full LED) sono senza dubbio le migliori, ma anche le più costose. Hanno il pannello LCD illuminato da una fitta griglia di LED, soluzione questa che permette di ottenere un’illuminazione omogenea. In combinazione con il Local Dimming consentono un elevato rapporto di contrasto e livelli di nero decisamente profondi.

La retroilluminazione Edge (TV Edge LED) è una soluzione più economica e utilizzata dalla stragrande maggioranza delle TV in commercio. Nelle TV Edge LED, i gruppi di LED sono distribuiti lungo i due lati lunghi o lungo tutti i lati del pannello, e soffrono di un’illuminazione dei bordi non del tutto omogenea, più accentuata lungo i bordi e che peggiora il rapporto di contrasto nelle zone meno illuminate.

Sono le TV Full LED con il Local Dimming a garantire la migliore esperienza visiva, ma i produttori preferiscono puntare maggiormente sull’ Edge LED, limitando il Full LEd solo in alcuni modelli di fascia alta. L’unico produttore ad adottare la soluzione del Full array è Sony nella sua nuova linea Bravia.

Meglio una TV con schermo curvo o piatto?

È meglio una TV a schermo curvo o una TV piatta? Ci sono pro e contro da valutare.

Anzitutto, il punto di vista. Infatti, su questo tipo di televisori, l’aspetto chiave dell’analisi è la posizione dello spettatore rispetto allo schermo. Per godere dei vantaggi di uno schermo curvo dovete guardare la TV da una posizione perfettamente frontale rispetto allo schermo. La qualità cala drasticamente per tutti quelli seduti in posizioni differenti, che vedranno immagini distorte.

Quali sono i vantaggi di un pannello curvo? 

  • Una visione immersiva, grazie ad un miglior riempimento del campo visivo ed all’effetto definito 2.5 D, che sembra portare “in rilievo” quel che si sta vedendo. Affinchè questo sia vero però occorre essere posizionati vicino alla TV: più ci si allontana dallo schermo e più l’effetto svanisce, visto che il campo visivo va a includere ulteriori oggetti (oltre all’immagine trasmessa) e la curvatura appare meno accentuata. Per apprezzarne i benefici occorre sedervi molto vicino (a meno di 2 metri di distanza per un 55″) oppure comprare una TV curva di grandi dimensioni (superiori ai 55 pollici).
  • Un vantaggio da non trascurare è il design. E’ vero che molti lo considerano un aspetto secondario, ma è anche vero che la TV è un elemento di grande rilievo nell’arredo di un soggiorno e una TV curva si sposa bene all’interno di un salone minimal, moderno e futuristico.

Quanto è importante il software in una TV?

Cos’è una Smart TV? Con Smart TV si identificano quelle TV che integrano al loro interno funzioni e servizi legati ad internet, e che offrono la possibilità di usufruire di servizi online: installare app, navigare sul web, guardare video su Youtube, Netflix, Prime Video o Disney+ o effettuare videochiamate tramite Skype. Al giorno d’oggi quasi tutte le TV sono smart ad esclusione delle TV molto economiche e di piccole dimensioni. Tra le interfacce meglio realizzate sono da annoverare Android TV, LG WebOS, Samsung Tizen e Panasonic MyHomeScreen.

Sappiate comunque che l’interfaccia non è un aspetto fondamentale nella scelta di una TV dal momento che è possibile trasformare qualsiasi TV in una Smart TV, purchè dotata di uscita HDMI, acquistando una Amazon Fire Stick TV, per installare le tante app per Android disponibili nello store di Amazon, o la Chromecast per inviare qualsiasi contenuto alla TV o una Apple TV.

Gesture e comandi vocali

Tra tutti è l’aspetto meno importante nella scelta di un televisore da comprare. Può essere divertente spegnere o accendere la TV pronunciando “Ciao Smart TV”, o regolare il volume con “Volume su, Volume giù”, o ancora cambiare canale, regolare il volume o interagire con molte funzionalità “Smart” attraverso gesti della mano, ma superata la curiosità iniziale a vincere è il classico telecomando.

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