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Cubot X16S: recensione [PRO e CONTRO]

Ago 20, 2016

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Cubot X16S: recensione [PRO e CONTRO]

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Chi ci segue da tempo sa che abbiamo iniziato a parlare di smartphone cinesi quando ancora venivano confusi con cloni di bassa qualità, o con prodotti scadenti che cercavano di attirare gli utenti solo grazie ad un prezzo allettante. La realtà oggi è ben diversa e non siamo più i soli a pensare che molti brand cinesi rappresentano delle ottime alternative ai brand tradizionali: tra questi c’è Cubot, che ha ottenuto una buona popolarità grazie ai feedback positivi di molti utenti, l’ampia disponibilità anche su Amazon, e, ovviamente, grazie ai prezzi molto aggressivi.

Oggi vi parliamo del Cubot X16S, uno smartphone che potete trovare online a poco più di 100 euro, con un profilo tecnico piuttosto interessante:
– Processore quad-core MT6735 Quad Core 1.3GHz
– Display da 5 pollici HD
16GB di memoria interna, espandibile tramite microSD
3 GB di memoria RAM
– Batteria da 2700mAh
Android 6.0
– Dual SIM Dual Standby (Micro+Nano SIM)

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Questa recensione del Cubot X16S è stata scritta dopo una prova di circa 2 settimane ed è focalizzata sui pro e contro, utilizzando un format già sperimentato nella recensione dell’Ulefone Be Pro 2. Fateci sapere se vi piace questo format e se vi va dateci delle dritte su come migliorare le nostre recensioni 🙂

Videorecensione di Cubot X16S

Cosa ci è piaciuto del Cubot X16S

#1 Design

Il design di Cubot X16S rappresenta senza dubbio uno dei punti di forza del dispositivo. La scocca in lega di zinco e il retro in vetro assicurano un’ottima resistenza, oltre al feeling “premium” che spetta solitamente a modelli venduti a prezzi molto più alti. Lo schermo è in vetro 2.5D, a garanzia di un assemblaggio davvero impeccabile, che fa del Cubot X16 uno degli smartphone cinesi meglio realizzati nella fascia di prezzo economica.

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A colpire è anche lo spessore ridotto ai minimi termini (6.2mm): il vantaggio di essere così sottile è evidente soprattutto nella comodità di tenerlo in tasca, ma anche nell’utilizzo ad una sola mano, utilizzo possibile nel Cubot X16S anche grazie allo schermo di dimensioni non eccessive (5 pollici): compatto! E’ presente in alto anche un comodissimo lettore di notifica RGB, con colori personalizzabili a seconda del tipo di notifica attraverso l’apposito menu nelle impostazioni.

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#2 Display di ottima qualità

Lo schermo di Cubot X16S può vantare una risoluzione HD (1280 x 720 pixel), capace di assicurare una buona densità di pixel (297 ppi) ed una nitidezza generalmente buona senza avere un impatto eccessivo sull’autonomia di questo cinafonino. Volendo trovare il pelo nell’uovo, il livello dei neri non è molto profondo, variando verso tonalità grigiastre o bluastre impostando un livello di luminosità elevato. Ottimo invece l’angolo di visione come molti smartphone cinesi, anche di fascia bassa, ci hanno abituato negli ultimi tempi. In realtà sono rimasto particolarmente stupito dalla luminosità generale, molto più alta di smartphone cinesi concorrenti nella fascia di prezzo.

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#3 Con un budget ridotto è possibile avere 3GB di RAM

Spendendo meno del Cubot X17 o del Cubot X16, dotati di 3GB di RAM, abbiamo lo stesso quantitativo di “memoria volatile”. Questi sono infatti sufficienti a sopperire la non perfetta ottimizzazione del sistema, oltre ad assicurare una maggiore longevità al dispositivo. L’estrema frammentazione di Android e il non perfetto funzionamento del garbage collector (quanta RAM deve avere uno smartphone per non laggare?) hanno alzato la soglia consigliabile di RAM minima a 3GB, di cui sono ormai dotati anche molti smartphone cinesi di fascia medio-bassa.

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#4 E’ dual-SIM e supporta la banda B20

Cubot X16S è, come molti smartphone cinesi, dual-SIM. L’apposito slot ospita l’alloggiamento per due SIM, una in formato micro e l’altro in formato nano. La funzionalità dual-SIM è però sfruttabile solo a patto di rinunciare all’espansione della memoria tramite microSD, dato che nella stessa slot si può scegliere se inserire due SIM o una sola SIM + una microSD. L’opzione del dual-SIM è comodissima per gli utenti che vogliono sfruttare più piani tariffari differenti, o che vogliono separare l’utilizzo aziendale da quello privato senza dotarsi di due dispositivi.

Chi è avvezzo al mondo degli smartphone cinesi sa poi che un aspetto fondamentale da valutare in uno smartphone con processore Mediatek è il supporto della banda B20, ovvero della frequenza ad 800Mhz in FDD-LTE, che consente una copertura completa delle reti 4G con qualsiasi operatore. Si tratta di un vantaggio importante, perchè ancora oggi più di qualche modello non supporta tale frequenza, offrendo una copertura solo parziale con operatori come Vodafone e Wind, con il fastidioso risultato di trovarvi a navigare in 3G anche in zone dove con altri smartphone avreste potuto navigare in 4G.
Qui di seguito la lista completa delle frequenze supportate:
GSM: 850/900/1800/1900
WCDMA: 850/900/1900/2100
FDD-LTE: 800/1800/2100/2600

#5 Spazio sufficiente per l’installazione di un buon numero di app

La memoria interna di Cubot X16S da 16GB è disponibile in un’unica partizione ed è quindi interamente disponibile sia per il salvataggio di foto e contenuti multimediali che per l’installazione di app. In totale sono circa 12 GB disponibili reali. Non si tratta di una banalità, dato che in passato ci è capitato di riscontrare una memoria da soli 4GB per l’installazione di app su smartphone cinesi che millantavano tra le specifiche 32GB di memoria interna.

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#6 Costa poco

Cubot X16S è disponibile su Gearbest al prezzo di soli 106 euro. Si tratta di un prezzo davvero aggressivo nella fascia di mercato medio-bassa, e che strizza l’occhio a tutte le persone alla ricerca di un buon smartphone con un budget di circa 100 euro. E’ giusto però far notare che qualche decina di euro in più è preferibile optare per altri modelli, come Huawei P8 Lite (che abbiamo acquistato a 149 euro durante l’Amazon Prime Day) o il Motorola Moto G di terza generazione (modello da 16GB). Ma se il budget è espressamente intorno ai 100 euro i concorrenti diventano molto pochi (Vernee Thor su tutti).

Cosa NON ci è piaciuto del Cubot X16S

#1 Prestazioni non del tutto soddisfacenti

L’hardware di Cubot X16S ruota attorno al processore Mediatek MT6735, utilizzato da molti smartphone cinesi di fascia medio-bassa. Purtroppo le prestazioni non sono tali da riuscire ad offrire un’esperienza soddisfacente a 360°. Soffre nel gaming, dove giochi con i requisiti hardware più elevati (come Real Racing 3) e dalla complessità grafica più impegnativa mostrano la carenza di qualche dettaglio alto anche se il risultato non è da buttare come potete vedere nel video. Si privilegia quindi una minore resa dei dettagli ai lag e questa è una nota positiva, ma in sostanza non ci sentiamo di affermare che Cubot X16S sia uno smartphone adatto al gaming. Anche nell’utilizzo “normale”, soprattutto in multitasking, con diversi processi aperti in contemporanea, compare qualche saltuario lag, attribuibile anche ad un’ottimizzazione del software non impeccabile. Che il software non sia del tutto ottimizzato è osservabile anche dalla bassa reattività della regolazione della luminosità dello schermo, nella tendenza a scaldare più del dovuto nella parte superiore posteriore e il touch non del tutto preciso, osservabile in particolare nell’utilizzo della tastiera.

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#2 I tasti soft-touch non sono retro-illuminati

Per molti è indispensabile, altri non se ne accorgono nemmeno ma l‘assenza della retro-illuminazione dei tasti soft touch è sicuramente tra gli aspetti negativi da segnalare, dato che i tasti retro-illuminati possono rivelarsi utili quando utilizziamo lo smartphone al buio. Considerate però che si tratta però di un’assenza condivisa da molti modelli in questa fascia di prezzo.

#3 Autonomia inferiore alla media

L’autonomia è quantificabile in circa 4 ore di display acceso a luminosità media. Se non avete la possibilità di mettere in carica lo smartphone durante la giornata, difficilmente arriverete a sera con un utilizzo medio. Se passate molte ore a giorno tra social, siti a app di informazione, o peggio ancora, utilizzate lo smartphone per giocare, scordatevi di arrivare a sera e avrete senz’altro bisogno dell’ausilio di una powerbank. Il limite è più che altro dovuto ad una strana gestione dello standby, dato che, talvolta, il consumo a schermo spento è stato un po’ più elevato del previsto.

#4 Bassa qualità delle foto

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E’ forse il difetto minore dato che è davvero difficile, se non impossibile, trovare in questa fascia di prezzo smartphone capaci di un’ottima qualità fotografica. Le foto all’aperto scattate in pieno giorno possono apparire soddisfacenti, ma sarà sufficiente scattare foto di sera o in ambienti coperti per accorgersi dell’inevitabile presenza di rumore digitale. La qualità fotografica è uno degli aspetti che differenzia uno smartphone di fascia bassa da modelli più costosi e, se avete intenzione di acquistare uno smartphone economico, è un compromesso che dovrete accettare. Ciò non toglie che la fotocamera è in grado di soddisfare le esigenze degli utenti che si limitano alla condivisione occasionale di qualche scatto sui social o sulle app di messaggistica istantanea come Whatsapp. Tra l’altro è possibile nascondere la scarsa resa cromatica e la presenza di rumore digitale tramite l’applicazione di qualche filtro ad hoc. L’autofocus non è impeccabile, soprattutto in condizioni di scarsa luce, mentre la velocità di scatto è sufficiente. Ciò che salva spesso le foto è l’ausilio del Flash LED, capace di “fermare” bene le immagini e dare vita a buoni scatti. Per farvi un’idea della qualità di Cubot X16S guardate le foto scattate per questa recensione:

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Cubot X16S è uno smartphone cinese molto economico che mi ha convinto nella prova che ha portato a questa recensione: chi spende 100€ circa non ha grandissime aspettative in termini di prestazioni e, molto probabilmente, o fa un uso "light" dello smartphone (social, navigazione web, qualche video) o ha bisogno di un muletto: questi sono motivi per cui vale la pena comprare Cubot X16S. Io l'ho comprato a 106€ circa su GearBest, selezionando Italy Express per evitare i dazi doganali.
Design7.5
Display7
Prestazioni6.5
Sistema6
Autonomia5.7
PRO
Uno degli smartphone cinesi meglio realizzati nella fascia di prezzo economica
Display di ottima qualità
3GB di RAM
Supporta la banda B20
Dual-SIM
Costa poco
CONTRO
Prestazioni non adatte al gaming
I tasti soft-touch non sono retro-illuminati
Autonomia inferiore alla media
Foto di bassa qualità
6.5
Il nostro voto

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.