Disney+: pubblicità in arrivo anche sui piani Standard e Premium. Scatta il ban per gli ad blocker

Ennesima sgradita novità per gli abbonati a Disney+. Attraverso una recente comunicazione via email relativa all’aggiornamento delle condizioni generali del servizio, l’azienda ha informato gli utenti che tutti i piani di abbonamento potranno includere contenuti promozionali. La manovra estende di fatto la presenza di annunci non solo al piano base supportato da inserzioni, ma anche ai più costosi piani Standard e Premium, fino a oggi considerati opzioni totalmente “ad-free”.

La nuova definizione di “senza pubblicità”

La modifica si gioca tutta sull’interpretazione tecnica dell’esperienza priva di annunci. I contenuti on demand, ovvero film e serie TV, per chi è abbonato ai piani Standard e Premium continueranno a essere riprodotti senza interruzioni commerciali durante la visione.

Tuttavia, l’assenza di pubblicità nel bel mezzo della narrazione non garantisce più un’esperienza totalmente pulita. I termini aggiornati, datati 18 giugno 2026, specificano chiaramente la nuova policy:

“Tutti i Piani di Abbonamento possono includere: (i) contenuti promozionali, (ii) sponsorizzazioni e (iii) pubblicità prima e/o dopo la riproduzione dei Contenuti e nei canali, eventi in diretta o in differita e contenuti di servizi di terze parti.”

Nessun mid-roll on demand, ma spazio a trailer e sponsor

Per gli utenti paganti di fascia alta, il compromesso è netto: nessun mid-roll pubblicitario che spezzi un episodio o una pellicola. Secondo la pagina di supporto ufficiale, però, questi piani includeranno regolarmente:

  • Filmati e trailer mirati a promuovere nuovi titoli del catalogo o altri prodotti dell’ecosistema Disney.
  • Contenuti a marchio o brevi messaggi introduttivi da parte di sponsor.
  • Interruzioni pubblicitarie tradizionali, ma relegate esclusivamente agli eventi speciali e ai contenuti trasmessi in diretta.

Tolleranza zero per gli ad blocker: rischio sospensione

A blindare le nuove regole interviene una clausola estremamente severa contro i sistemi per il blocco delle inserzioni. L’uso di ad blocker o l’adozione di altre misure tecniche per impedire la visualizzazione dei contenuti promozionali è ora vietato.

Qualora un utente venisse sorpreso a utilizzare tali strumenti, l’azienda, previo ragionevole preavviso, si riserva il diritto di attuare misure drastiche:

  • Sospendere o cessare definitivamente l’abbonamento.
  • Declassare l’utente trasferendolo forzatamente al piano equivalente più vicino che prevede l’inclusione di funzionalità pubblicitarie.
  • Bloccare fisicamente la riproduzione di qualsiasi contenuto della piattaforma finché l’utente non avrà disattivato i filtri, consentendo la corretta erogazione degli annunci.

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