Dopo l’improvviso taglio al supporto per il Dolby Vision e ai contenuti 3D avvenuto nel mese di giugno, Disney+ si trova ad affrontare una nuova limitazione tecnica nel nostro mercato e in altre regioni europee. A partire da lunedì 27 luglio, gli abbonati al piano Premium hanno perso l’accesso ai contenuti in altissima definizione 4K-HDR.
La modifica è avvenuta senza alcun preavviso ufficiale da parte dell’azienda e ha sollevato non pochi dubbi tra gli utenti.
Downgrade al 1080p e l’ombra di una disputa legale
Allo stato attuale, i contenuti per chi possiede una sottoscrizione Premium vengono trasmessi con una risoluzione massima di 1080p SDR, equiparando di fatto la qualità video a quella garantita dal piano Standard.
Inizialmente si era ipotizzato un disservizio tecnico temporaneo, ma le prove effettuate nelle ultime ore delineano un quadro diverso. Collegandosi alla piattaforma tramite VPN con server nel Regno Unito, i contenuti risultano regolarmente disponibili in 4K HDR; utilizzando invece server localizzati in Italia, Germania o Francia, la massima qualità video resta inibita. Questo conferma che il problema è circoscritto ad alcuni specifici Paesi dell’Unione Europea.
Una parziale conferma sulla natura del problema arriva dall’assistenza clienti tedesca di Disney. Rispondendo a un utente, il supporto ha comunicato che la rimozione del 4K UHD e HDR sarebbe stata resa necessaria da una recente sentenza di un tribunale riguardante le tecnologie utilizzate per la distribuzione di questi contenuti.
Il nodo dei brevetti HEVC
Questa situazione sembra ricollegarsi direttamente a quanto accaduto a giugno con la scomparsa del Dolby Vision. Secondo le ricostruzioni emerse nelle scorse settimane, la causa scatenante sarebbe una disputa legale in corso tra InterDigital e The Walt Disney Company. Al centro del contenzioso ci sarebbero alcuni brevetti legati alle tecnologie di compressione video avanzata, nello specifico lo standard HEVC, un elemento fondamentale per la distribuzione di contenuti in formato 4K HDR.
Sebbene l’assistenza estera abbia dichiarato che l’azienda è al lavoro per ripristinare il servizio il prima possibile, al momento manca una comunicazione ufficiale di Disney per il mercato italiano, rendendo impossibile stabilire delle tempistiche per la risoluzione del problema.
La criticità per gli utenti Premium
La situazione è particolarmente delicata per i sottoscrittori del piano Premium, i quali si trovano attualmente privati del principale vantaggio del loro abbonamento. Ricevendo lo stesso flusso Full HD SDR degli utenti Standard, questi clienti stanno di fatto pagando una tariffa superiore per un servizio identico a quello del tier più economico. Una discrepanza evidenziata anche dal fatto che il sito ufficiale italiano di Disney+ continua a pubblicizzare lo streaming in 4K UHD con HDR tra i vantaggi del piano Premium.
A trovarsi nella posizione più scomoda sono soprattutto gli utenti con un abbonamento semestrale o annuale già saldato, i quali non hanno la flessibilità di passare immediatamente al piano Standard. Ad oggi, Disney non ha annunciato eventuali rimborsi, proroghe o forme di compensazione per gli abbonati coinvolti, ma è lecito aspettarsi una presa di posizione ufficiale a breve per chiarire il futuro del servizio.