China News Recensioni Recensioni smartphone Video

Doogee Y200: la recensione completa

Apr 18, 2016

author:

Doogee Y200: la recensione completa

doogee-y200-featured

In Cina si stanno sviluppando sempre di più due filoni: uno per brand parecchio rinomati che puntano chiaramente sui top di gamma, sfidando anche i colossi del mercato, come Xiaomi e Meizu, ed un altro composto da molti brand che invece si sfidano a suon di hardware accattivanti e prezzi aggressivi. Doogee Y200 è uno smartphone che rientra in questa seconda categoria: 120€ per uno smartphone con 5.5 pollici di display, processore quad-core Mediatek, fotocamera da 13 Megapixel, batteria da 3000 mAh, tecnologia Dual SIM Dual Standby e soprattutto un lettore di impronte digitali.

Le domande, più che adeguate, sono: questo smartphone è in grado di competere con gli altri cinafonini che vengono venduti allo stesso prezzo? Come sono le prestazioni di Doogee Y200? Come sempre, vi forniremo una risposta in questa recensione completa, frutto di circa due settimane di prova.

Videorecensione di Doogee Y200

 

Design

doogee-y200-back-cover

Il design di Doogee Y200 è abbastanza standard rispetto ai dispositivi della fascia medio-bassa di appartenenza. Non ci sono aspetti che spiccano, va detto subito, ma nel complesso si rispecchia perfettamente uno stile nella media. Tra i materiali di fabbricazione prevale sicuramente il policarbonato, che compone la maggior parte della scocca. Sono lateralmente troviamo una rifinitura simil-metallo, che dà un tocco leggermente meno “grezzo” allo smartphone. Le dimensioni ufficiali di Doogee Y200 attestano 155.5×77.1x7mm, per 138 gr di peso, e nel complesso la maneggevolezza è buona. Sono numeri che, anche grazie al display da 5.5 pollici, non permettono esattamente di usare il terminale con una sola mano, ma comunque la “portabilità” non risente troppo di queste dimensioni. Le linee restano nel complesso piacevoli, grazie agli angoli smussati e alla morbidezza generale che contraddistingue questo design.

doogee-y200-spessore

L’assemblaggio non risulta perfetto in ogni punto, qualche scricchiolio soprattutto sul lato posteriore si sente e di certo la plastica, in questo senso, non aiuta. Niente però di tanto differente rispetto alla media degli smartphone di stessa fascia.

Passando ora alla disposizione dei tasti di utilizzo, sia la regolazione del volume che il tasto di standby si trovano posizionati sul lato destro. Il lato sinistro, invece, è impegnato soltanto sul basso dagli slot per l’inserimento delle due Micro SIM.

doogee-y200-bordi-laterali-spessore

La vera sorpresa nel design di Doogee Y200 si trova sulla facciata anteriore: il tasto Home. Questo tasto fisico, infatti, nasconde il lettore di impronte digitali, utilizzabile principalmente per lo sblocco del telefono. Si tratta di un elemento che sta prendendo sempre più piede anche nei device di fascia medio-bassa, ma il merito di Doogee è stato quello di posizionare il sensore proprio anteriormente, nella localizzazione che, secondo noi, risulta la più comoda in assoluto. Accanto al tasto Home, trovano spazio i due tasti soft-touch Indietro e Menù.

Posteriormente, oltre al logo della casa produttrice, si colloca la Fotocamera, posta in alto a sinistra, che, accompagnata dal Flash LED, è caratterizzata da una piacevole bordatura metallizzata.

doogee-y200-altoparlante

Lo stile è inoltre riconoscibile anche da un altro fattore: alzi la mano chi non ha riconosciuto le linee di Alcatel Idol 3? Un motivo in più per apprezzare un design leggero.

 

Display

Doogee Y200 monta un display ampio: la diagonale misura 5.5 pollici come ormai da tradizione dei moderni smartphone cinesi, ma sicuramente non fa impazzire il fatto che la risoluzione si fermi a quella HD da 1280 x 720 pixel. Il motivo è presto detto: da un lato il beneficio maggiore è legato all’autonomia, ma dal punto di vista della nitidezza, anche con uno sguardo un po’ superficiale, ci si rende conto che la densità di pixel per pollice si ferma a 267 ppi. Se vi capita di usare lo smartphone da vicino, vi potete rendere conto che i pixel si notano (un po’ come accaduto anche per THL T7).

doogee-y200-leggibilita-testo

La tecnologia adottata è invece quella IPS LCD, solitamente caratterizzata da colori un po’ slavati. Invece da questo punto di vista, possiamo dire che Doogee ha fatto un buon lavoro con Y200 perché i colori risultano vivaci il giusto con toni molto naturali. La luminosità si adatta bene all’ambiente circostante sfruttando il sensore, ma nei giorni più assolati, come questi primaverili, sicuramente Doogee Y200 può richiedere una seconda mano per fare un po’ di ombra e vedere meglio il dispositivo.

doogee-y200-luce-diretta-sotto-sole

Non manca su Doogee Y200 la tecnologia MiraVision, proprietaria Mediatek, per migliorare effetti visivi e temperatura di colore. Personalmente sono solito impostarlo sulla modalità “Vivido” per dare un po’ di vigore ai colori. Non mi è dispiaciuto affatto la velocità di reazione del pannello touchscreen.

doogee-y200-colori-miravision

 

Prestazioni e Hardware

Nota un po’ stonata è il chipset MTK6735M: è evidente che un processore quad-core non sia più all’altezza dopo diverse generazioni. Mi spiego meglio: nell’utilizzo quotidiano Doogee Y200 non demerita affatto, apre parecchie app in contemporanea e sfrutta bene i 2 GB di RAM, non mollando la presa nel multitasking anche con un buon numero di app aperte (solitamente almeno 8-10). Nel contempo però quando si passa ad operazioni più importanti, come il videogaming appunto, si nota che c’è un calo di frame rate (ndr: il numero di immagini per secondo che vedete riprodotto e che dona, appunto, fluidità al video) decisamente drastico. La GPU è una Mali T720, una scheda di elaborazione grafica che avevamo imparato a conoscere bene. Forse complice la poca ottimizzazione per i giochi, forse il poco aiuto del processore quad-core (che si ferma a 1 GHz) rendono giochi come Asphalt 8 poco giocabili con una resa qualitativa non adeguata (ndr: potete vedere il video in-gaming all’interno della recensione).

Assolutamente da segnalare i 32 GB di memoria interna (di cui circa 26.5 GB sono a disposizione dell’utente): una cifra importante su uno smartphone cinese così economico.

Al di là di questo, la riproduzione dei filmati è invece più che adeguata: nessun problema nella riproduzione di video in Full HD, fluidi e molto piacevoli. Mentre con i giochi più leggeri, come ad esempio Missiles o Two Dots, la resa torna ad essere più che godibile.

Le prestazioni quantitative invece sono esplicitate dai test al benchmark: Doogee Y200 firma un punteggio di 23780 punti, mentre su Vellamo Browser 2038 punti con il browser stock di sistema ed infine su GeekBench 3 1304 punti nel test multi-core. Qui di seguito trovate gli screenshots:

doogee-y200-antutu-benchmark doogee-y200-vellamo-browser doogee-y200-geekbench

 

Connettività

Doogee Y200 è uno smartphone dual SIM e questo rappresenta un punto di sicuro valore aggiunto, perché effettivamente la tecnologia in questione è uno dei cardini di Mediatek: funziona efficacemente (sempre puntuale nella gestione delle due SIM) ed efficientemente (con molte possibilità di personalizzazione).

Al tempo stesso troviamo ovviamente un Wi-Fi rapido e veloce in grado di riconoscere anche le bande a 5 GHz. Il 4g si collega rapidamente, anche se manca la famigerata banda a 800 MHz tanto cara agli utenti Wind. Ad onor del vero ho testato questo smartphone con una SIM Wind e sono riuscito a collegarmi alla rete 4g, probabilmente anche in questo caso (come per la batteria) la scheda tecnica ufficiale non è propriamente esatta.

doogee-y200-lettore-impronte-digitali

Bluetooth assolutamente nella norma come accoppiamento e come autonomia, idem per il GPS.

 

 

Fotocamera

doogee-y200-fotocamera

Trovare uno smartphone di fascia medio-bassa che superi al 100% la prova fotocamera è, tutt’ora, un compito davvero arduo. Lo diciamo subito: anche Doogee Y200 nella prova quotidiana non convince fino in fondo.

La scheda tecnica parla di fotocamera principale da 13MP, costituita da un sensore IMX219PQ Exmor R, mentre anteriormente troviamo camera da 5MP.

La qualità degli scatti è sufficiente, nulla di più. Purtroppo gli scatti soffrono un po’ del rumore digitale, che sporca la qualità delle foto, anche in diurna, e non sfrutta a pieno le potenzialità dei 13MP.

doogee-y200-scorci-paese doogee-y200-foto-interno-flash doogee-y200-foto-giorno-sole-automatico
doogee-y200-foto-giorno-macro-hdr doogee-y200-foto-giorno-macro-hdr-bis doogee-y200-foto-giorno-macro-hdr-scorcio

Quello che va sicuramente sottolineato è che ci trattiamo di una fascia di prezzo in cui l’utente non cerca un comparto fotografico che vada oltre la qualità “da social”. In questo caso, chiaramente, l’asticella si abbassa un po’ e le pretese non posso essere altissime. Doogee Y200 ha una fotocamera che entra bene in questa filosofia: gli scatti hanno una qualità media per la fascia di appartenenza e se le vostre aspettative sono, appunto, da social, non vi resterà l’amaro in bocca.

 

Sistema operativo

Doogee Y200 basa la sua esperienza software su Android Lollipop 5.1 e la versione appare quella “stock”, tranne per qualche piccola accortezza del produttore. In generale, devo dire che l’esperienza d’uso è abbastanza piacevole e fluida, la scelta di evitare una eccessiva personalizzazione ha sicuramente influito positivamente sull’utilizzo.

Quel che cambia rispetto alla versione pura di Android si riscontra principalmente nelle icone di alcune App (Fotocamera, Messaggi, Browser, Rubrica…), ma, come detto, sostanzialmente Doogee non ha operato stravolgimenti.

doogee-y200-menu doogee-y200-impostazioni doogee-y200-info-telefono

Tra le applicazioni preinstallate, l’unica di una qualche utilità secondo me è Fingerprint, una App che consente di gestire e bloccare le applicazioni grazie all’utilizzo di un codice o con l’impronta digitale. Le applicazioni preinstallate possono essere disattivate.

Come detto, il non sovraccarico del sistema ha permesso di stabilire un certo equilibrio nel software e la gestione dell’interfaccia appare fluida ed ottimizzata.

 

Batteria e autonomia

Doogee Y200 è uno smartphone slim, come tale non è lecito aspettarsi grandi miracoli in quanto ad autonomia. In realtà su TinyDeal e sul sito ufficiale è dichiarata una batteria da 3.000 mAh, onestamente poi cercando in giro abbiamo rilevato che potrebbe trattarsi di una unità da 2.200 mAh e che, quindi, sarebbe molto più in linea con l’autonomia che abbiamo rilevato.

In generale l’autonomia media ha raggiunto circa 4 ore di schermo attivo o poco meno, sempre in dual SIM, permettendo di raggiungere circa 12 ore di utilizzo dello smartphone. Se vi piace questo smartphone, il nostro consiglio è di aiutarvi con una powerbank.

 

Disponibilità e prezzo

Abbiamo acquistato Doogee Y200 su TinyDeal.com, se volete è disponibile al seguente link. Rispetto al momento di acquisto, questo smartphone è calato di prezzo ed è ora disponibile a circa 123€. All’interno della confezione di acquisto troverete, oltre ai soliti accessori, anche una cover in TPU trasparente (di qualità medio-bassa), una pellicola per salvaguardare il display dai graffi.

 

Conclusioni

Doogee Y200 si propone come una valida alternativa nella fascia medio-bassa del mercato e cerca di intrigare possibili consumatori attraverso l’ottima scelta di inserire un lettore di impronte digitali nella parte frontale (molto efficace), così come con la compatibilità delle reti italiane 4g. Il design aiuta sicuramente poi a convincere un possibile acquirente, perché è effettivamente piacevole alla vista e leggero. Purtroppo le prestazioni non sono sempre convincenti, specialmente in gaming. Qui di seguito uno specchietto riassuntivo di pro e contro.

 

PRO

✔ Memoria da 32 GB assolutamente ottima
✔ Banda a 800 MHz
✔ Colori del display molto naturali
✔ Fluidità dell’interfaccia

CONTRO

✖ Prestazioni in videogaming non adeguate
✖ Tempi di scatto della fotocamera molto lunghi