Drevo Calibur V2: Cherry MX a portata di tutti [Recensione]

Mettetevi comodi e armatevi di pazienza, perchè prima di iniziare con la recensione vera e propria della tastiera Drevo Calibur V2 mi sento in dovere di fare una premessa, lunga ma doverosa.

Quello delle tastiere meccaniche è un settore molto affollato e variegato: ci sono modelli da gaming commerciali e adatti più o meno a tutti, come Razer, Logitech, Corsair, Steelseries, Fnatic o Drevo (di cui vi parlerò oggi).

Ci sono poi tastiere di nicchia, che si acquistano su siti specializzati. Queste tastiere per appassionati usano materiali migliori, hanno switch e keycaps personalizzabili ed offrono la possibilità di cambiare funzione ad ogni singolo tasto. Brand come Leopold, Varmilo, Vortex, WASD, Ducky, Durgod, Mistel, HHKB, Obins, Qisan rientrano in questa categoria. E a differenza di quello che molti di voi staranno pensando in questo momento le tastiere di nicchia non costano necessariamente più dei modelli commerciali. Spendendo una cifra tra i 120 e i 150 euro vi porterete a casa una signora tastiera.

Ma allora perchè ho deciso di parlare della Drevo? Beh, il motivo è il prezzo. Perchè se questa Calibur V2 fosse venduta da un brand rinomato costerebbe circa il doppio. La configurazione che sto provando, con i Cherry MX, oscilla tra i 65 e i 70 euro. Un prezzo, come detto nel titolo, alla portata di tutti.

Design e formato

La Drevo Calibur V2 è esteticamente molto accattivante. A primo impatto dà una buonissima impressione, sopratutto nella colorazione bianca. Si tratta di una tastiera 60% (71 tasti) quindi si rinuncia al tastierino numerico e ai tasti “F” (che si attivano tramite combinazione di tasti). È molto compatta, ma la spaziatura tra i tasti è buona. Non lo nego, è il mio formato preferito. Non è leggerissima, circa 800 grammi, ma è comunque adatta ad essere trasportata. In confezione troviamo un cavo type-c per il collegamento e un’estrattore per i keycaps. A dirla tutta mi sarei aspettato di trovare il poggiapolsi, purtroppo assente.

Qualità costruttiva

Passiamo alla note dolenti. La Calibur v2 è costruita interamente in materiale plastico. I keycaps sono in plastica ABS, marchiati a laser. Pensavo che il backplate fosse in alluminio, invece si è rivelato essere in plastica. A suo favore devo dire che riesce a garantire una buona sensazione di solidità e non si percepiscono scricchiolii vari ne i tipici problemi delle tastiere di questo genere.

Prestazioni

In fase di revisione ho deciso di dividere l’analisi delle prestazioni in 2 sezioni diverse. La prima è la scrittura, aspetto fondamentale una tastiera meccanica, la seconda è il gaming, target a cui si rivolge Drevo con questo prodotto. Ma analizziamole una per volta.

Scrittura

Il feeling della Calibur V2 è castrato pesantemente dai materiali di keycaps e tastiera, che non permettono a degli ottimi Cherry MX Red di brillare come dovrebbero. Nonostante ciò, con questa Drevo si scrive bene, come ho detto ad inizio recensione il formato compatto non ha impattato sulla spaziatura dei tasti. Se dovessi definire l’esperienza di scrittura con questa tastiera direi che “ci si scrive bene ma non è del tutto soddisfacente”.

Gaming

I Cherry MX Red sono switch perfetti per il gaming, si gioca veramente benissimo. Non ci si stanca e lo switch è reattivo. Se si cerca una tastiera esclusivamente per il gaming, la Calibur V2 è assolutamente da tenere in considerazione, a prescindere dal budget a disposizione.

Illuminazione e software

L’illuminazione RGB è senza ombra di dubbio il punto forte della tastiera, al pari delle tastiere top di gamma dei brand più blasonati. Non potevo chiedere di meglio. Tutti i colori sono ben visibili anche sotto luce diretta intensa, e ogni led è personalizzabile. C’è una striscia led su entrambi i lati, anch’essa personalizzabile. Molto carino l’effetto che produce in accoppiata con l’illuminazione della tastiera. Esistono 17 effetti di luce tra cui scegliere (alcuni sono veramente molto simpatici) e 7 effetti per le strisce laterali.

Attraverso il software si ottiene una gestione completa della tastiera. Si può scegliere, infatti, tra i vari giochi di luce preesistenti o crearne altri e si possono impostare le macro. Personalizzazione, quindi, non così spinta come sulle tastiere di nicchia, ma comunque a livello dei modelli da gaming classici.

Connettività

Con mio grandissimo dispiacere, la Drevo Calibur V2 non è wireless. Non è possibile, infatti, collegare per via wireless la tastiera al pc nè usando il bluetooth nè tramite dongle dedicato. Un peccato se pensiamo che il modello precedente lo era. Ho provato anche a vedere se all’interno della tastiera ci fosse un vano batteria, ma anche quello è assente.

Di buono c’è che finalmente si è passati allo standard type -c, sopratutto visto che da casa mia è scomparsa la micro USB. Durante il giorno uso la tastiera, la notte stacco il cavo dal pc e lo uso per mettere in carica lo smartphone.

Design8
Qualità costruttiva6.5
Scrittura6.8
Gaming9
Illuminazione e software9
Connettività 6.5
7.6
Tirare le somme su questa Drevo Calibur V2 è molto più complesso di quanto mi sarei aspettato prima di provarla, altrettanto difficile è stato dare un voto complessivo. Questa tastiera ha 2 "anime". Se cercate una tastiera principalmente per la scrittura, ponendo attenzione alla purezza del feedback, risulterà una tastiera da sufficienza o poco più, anche perchè ad un prezzo leggermente inferiore su Amazon si trovano le Qisan Magicforce, con materiali e qualità complessiva decisamente migliori. Ma se siete dei gamers, e vi interessa una tastiera performante per il gioco, con le macro e un'illuminazione RGB al vertice della categoria, allora potrà fare al caso vostro. D'altronde Drevo con questa Calibur V2 si rivolge al mercato gaming. Il prezzo è molto buono e se fosse venduta da un brand blasonato costerebbe il doppio. Fossi stato in loro probabilmente avrei montato dei Gateron, invece dei Cherry (che "castrati" in questo modo sono uno specchietto per le allodole), usando il resto del budget per migliorare la qualità costruttiva. Inoltre non avrei tolto la comodissima connessione wireless. Nonostante queste pecche sono convinto che Drevo riuscirà a riscuotere un buon successo sul mercato.

Di Filippo Fedele

Giovane ma appassionato, amo il mondo della tecnologia a 360°. Do sempre il massimo e sogno un futuro in cui avrò limato tutti i tempi morti in modo da dedicarmi alle mie passioni.

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