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Nuovo regolamento droni europeo e ENAC: aggiornamenti

Mag 31, 2019

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Nuovo regolamento droni europeo e ENAC: aggiornamenti

Negli ultimi giorni,  a seguito del Workshop ENAC dal titolo Prospettive e transizione dal Regolamento ENAC Mezzi a pilotaggio Remoto al nuovo Regolamento EASA”  è circolata con sempre maggiore insistenza la voce secondo la quale saremmo alle porte di un vero e proprio stravolgimento della normativa, nazionale e comunitaria, che regola il “volo” dei droni. Ma è davvero così? Fare chiarezza in un simile guazzabuglio di norme non è semplice ma noi di Tecnologici.Net proviamo a dire la nostra.

ENAC: cosa effettivamente è stato detto e cosa sarà fatto

A parere del nostro ente regolatore un nuovo regolamento europeo sui droni è in procinto di entrare in vigore entro l’estate e per l’effetto diventerà vincolante per gli stati membri a partire dall’estate dell’anno 2020, con periodo di tolleranza pari a 2 anni, arrivando così al 2022, momento in cui l’unica fonte di legge applicabile in tale materia sarà proprio regolamento europeo in procinto di essere emanato.

L’ENAC pertanto non vuole farsi trovare impreparata ed ha deciso di anticiparne, in tutto o almeno in parte, gli effetti istituendo un periodo transitorio della durata di un anno (dal Giugno 2019 al Maggio 2020 secondo le voci di corridoio). Ma quali saranno le principali modifiche rispetto alla normativa vigente?

Le principali modifiche

Principalmente saranno abolite le differenze tra i droni ricreativì ed i droni professionali e pertanto la finalità d’uso del dispositivo sarà del tutto indifferente indifferente, basterà avere le qualifiche per pilotarlo.

Questo però non vuol dire che saranno abolite anche le operazioni ad alto rischio (operazioni critiche) e pertanto anche se i droni impegnati per queste operazioni, anche quelli privi di  marchio comunitario, dovranno comunque essere pilotati da un soggetto con attestato CRO preso presso una scuola di volo. Si tratta al momento solo di indizi ma non appena ne sapremo di più vi aggiorneremo.

 

Aggiornamenti del regolamento Droni (da Luglio 2019)

A distanza di pochi mesi è arrivato un primo, importante, aggiornamento sulla vicenda di cui vi abbiamo parlato nelle righe precedenti. Infatti, in data 27 Maggio 2019, è stata resa pubblica  la Circolare ATM-09 del 24 maggio 2019, denominata ” Aeromobili a Pilotaggio remoto Criteri di utilizzo dello spazio aereo” rilasciata proprio dall’ENAC.  Si tratta di una circolare complessa, di oltre 30 pagine, contenente molte novità del regolamento droni che, in particolare, possiamo riassumere nei seguenti punti:

  • Dal 1° luglio 2019 droni potranno volare più vicino agli aeroporti, in particolare dalla parte laterale rispetto a come è orientata la pista. In pratica oltre a poter volare nelle zone ATZ (si tratta dei 60m di altezza massima se fuori dai nuovi rettangoli a protezione dell’aeroporto) i droni avranno l’autorizzazione per poter volare anche nelle CTR fino a 60m di altezza massima. Si parla di ogni tipo di drone ad esclusione di aeromodelli e aeromobili giocattolo.
  • Sulle distanze ed altezze massime dunque la circolare in oggetto anticipa nelle Open Category del regolamento europeo droni che dovrà essere applicato dalla successiva estate dell’anno 2020. Infatti, già dal prossimo 01/07/19 come livello base tutti droni da 0 a 25 kg dovranno essere condotti a vista (VLOS) o a vista con aiuto di un osservatore (EVLOS) con distanza massima orizzontale dal pilota di 500 metri mentre l’altezza massima sarà di 120 metri. Per quanto invece concerne le operazioni che supereranno le altezze, ed anche le distanze indicate nella circolare ENAC, queste verranno  definite specializzate” e saranno consentite solo ottenendo delle autorizzazioni di livello superiore. Inoltre anche i conduttori di droni sopra i 4 kg privi di RTH (senza  limitazione altezza massima del volo) necessiteranno di una autorizzazione supplementare trattandosi sempre di operazioni specializzate;
  • Per quanto riguarda le nuove aree a protezione degli aeroporti  dal prossimo 01/07/2019 gli aeroporti civili italiani saranno protetti da no fly zone rettangolari ed invece aeroporti militari ed eliporti avranno aree di protezione circolari. Ovviamente all’interno della circolare sono elencati tutti gli aeroporti italiani con affianco la relativa la tipologia di avvicinamento: strumentale (IFR) o a vista (VFR).

Chiaramente vi invitiamo a leggerle integralmente il documento che potrete scaricare cliccando qui.

Cosa ne pensate di quest nuovo probabile regolamento per i droni? Come saranno impattate le vendite dei droni DJI o Xiaomi o di altri brand in commercio? Se invece siete interessati a conoscere alcuni dei droni in commercio cliccate qui.

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Si divide tra Roma e Londra, sempre alla ricerca del modo migliore per fare soldi senza lavorare, si dedica all'alchimismo nutrizionale e alla costante ricerca della dieta magica che gli consenta di mangiare chili di gnocchi ai 4 formaggi senza ingrassare. Nel tempo libero appassionato di smartphone, PS3, diritto, finanza, ogni tipo di sport e... Snoopy.