Effetto ghosting nei monitor: cosa è e come ridurlo

effetto ghosting

Il ghosting è un aspetto che viene spesso valutato nella scelta di un monitor per PC, soprattutto da chi utilizza il PC per giocare. Può inficiare infatti sull’esperienza di gioco, soprattutto negli sparatutto in prima persona (FPS). In quest’articolo parleremo di cos’è il ghosting, quali sono le cause e delle possibili soluzioni che possono aiutare a ridurlo.

Cos’è l’effetto ghosting nei monitor?

L’effetto ghosting è un artefatto dei monitor che si manifesta quando un’immagine si muove molto rapidamente sullo schermo, rendendo visibile una leggera scia lungo il movimento. Viene chiamato effetto ghosting perchè crea un fantasma lungo l’oggetto in rapido movimento. Si tratta di un artefatto che interessa soprattutto i gamers e visibile soprattutto nei giochi FPS (First Person Shooter) caratterizzati da rapidissime dinamiche di gioco.

Da cosa è dovuto l’effetto ghosting?

L’effetto ghosting è dovuto al basso tempo di risposta dello schermo, dove per tempo di risposta intendiamo la velocità dei pixel di passare da un colore all’altro, tecnicamente da una scala di grigi all’altra. Si tratta quindi di un aspetto legato intrinsecamente alla tecnologia e alla qualità dello schermo. Tra le varie tecnologie adottate negli schermi LCD sono in monitor VA a soffrire maggiormente dell’effetto ghosting. Nei pannelli VA infatti l’allineamento verticale dei cristalli rispetto ai layer di polarizzazione consente da un lato elevati contrasti, ma dall’altro un tempo di risposta più lento. In sostanza nei monitor VA un pixel impiega molto più tempo per passare dal nero al bianco rispetto ai monitor TN, caratterizzati invece da un bassissimo tempo di risposta (circa 1ms). Molto però dipende dalla fascia di prezzo del monitor. I monitor VA di fascia alta riescono infatti ad annullare qualsiasi problema di ghosting.

Come ridurre o eliminare l’effetto ghosting in un monitor

Esistono per fortuna delle soluzioni per limitare l’effetto ghosting negli schermi. Se avete un monitor VA (o anche IPS di fascia bassa) che soffre di ghosting potete seguire i seguenti passi:

  • Funzione di overdrive: tra le impostazioni del monitor dovrebbe essere disponibile la funzione di overdrive, che applica una tensione più alta ai singoli pixel al fine di accelerare la transizione da uno stato all’altro. Questa funzione è indicata con nomi differenti a seconda del produttore: Ovedrive per i monitor Acer, AMA per i monitor BENQ, Trace Free per i monitor Asus o Response Time per i monitor LG o Samsung. I nomi potrebbero variare da monitor a monitor, ma solitamente una funzione di questo tipo, nei monitor VA, è sempre presente;
  • Limitare o disabilitare impostazioni quali “Perfect Clear“, “Dynamic Contrast” o “Noise Reduction” che vanno a creare degli artefatti, tra cui anche l’effetto ghosting. Effetti di questo tipo infatti impattano direttamente sul tempo di propagazione dei segnali, e quindi indirettamente anche del tempo di risposta dei pixel;
  • Allontanare cavi o altri dispositivi dal monitor. Talvolta i cavi o dispositivi come una stampante possono causare interferenze con il monitor, causando artefatti quali l’effetto ghosting;
  • Cambiare cavo. Altre volte alla base dell’effetto ghosting potrebbe esserci un problema con il cavo utilizzato per connettere il monitor al PC. Provate a sostituirlo con un altro cavo e verificate se l’effetto ghosting si riduce o meno;
  • Eliminare il boost degli FPS. Alcuni gamer incrementano i frame per secondo dello schermo oltre il limite supportato nativamente, al fine di avere immagini più fluide. Questo però potrebbe introdurre artefatti tra cui l’effetto ghosting;
  • Aggiornare i drivers: l’effetto ghosting potrebbe essere causato anche da una mancata ottimizzazione software invece che dal tempo di reazione dei cristalli liquidi. In tal caso assicuratevi di aggiornare i drivers, soprattutto se utilizzate schede video NVidia;

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