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Elephone P7000: recensione completa

Giu 8, 2015

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Elephone P7000: recensione completa

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Elephone è un brand noto non solo a tutti coloro che seguono le ultime novità proposte dal mercato cinese, ma anche da gran parte degli utenti che hanno preso anche solo una volta in considerazione l’acquisto di un dispositivo cinese. Il motivo è facilmente intuibile: il prezzo, che se rapportato alle specifiche tecniche, aggredisce prepotentemente non solo i prodotti dei brand “tradizionali” ma anche la concorrenza cinese.

E’ proprio per questo che il lancio del dispositivo di punta, Elephone P7000, è stato accompagnato da un’attesa spasmodica. In effetti sotto il profilo tecnico il nuovo flagship non si fa mancare nulla: un nuovo lettore di impronte, 3GB di memoria RAM, una memoria interna espandibile da 16GB, un display con risoluzione Full-HD, un rinnovato comparto fotografico che promette ottime prestazioni anche in condizioni di luce non ottimali, che si affiancano all’ “obbligata” dotazione di Android Lollipop 5.0 e del supporto alle reti 4G, oltre, ovviamente, all’immancabile opzione dual-SIM, che ancora oggi rappresenta per molti un vantaggio degli smartphone cinesi.

Ma, al solito, le specifiche tecniche descrivono solo in parte la bontà di un dispositivo Android, la cui reale esperienza d’uso dipende da altri svariati fattori, come l’interazione dell’hardware con il firmware o la qualità dei componenti e dei materiali utilizzati, motivo per cui lo abbiamo provato per un periodo di circa 14 giorni prima di raccontarvi tutte le nostre impressioni. Curiosi di sapere cosa ne pensiamo? Leggete questa recensione completa.

Videorecensione di Elephone P7000

Design

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Il box di vendita, a differenza dei precedenti modelli Elephone che abbiamo recensito, non si limita allo stretto necessario ma racchiude una dotazione accessori completa, in un box rigido ed altrettanto elegante, ma sicuramente molto importante in dimensioni. La dotazione include:

– 1 Elephone P7000
– 1 charger da muro (1A)
– 1 cavo microUSB-USB
– 1 manuale di istruzioni in lingua inglese
– 1 pellicola protettiva standard
– 1 pellicola protettiva in vetro
– 1 cover con finestra circolare

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Il design di Elephone P7000 abbandona gli esperimenti estetici ispirati agli stili proposti dalla concorrenza (come l’Elephone P2000 con il Lumia 1020), ma si affida piuttosto a delle linee più anonime, che ricordano, solo per fare un paragone, quelle di Huawei (Mate 7, in particolare), a cui si aggiungono, in basso, i tasti soft-touch. La scocca non si avvale di elementi metallici, eccezion fatta per la cornice lungo il perimetro del dispositivo, affidandosi a materiali plastici di buona qualità. Una scelta questa a favore di un peso contenuto (160 grammi non sono molti per un display da 5.5 pollici) e soprattutto necessaria per abbassare i costi di produzione, e di conseguenza il prezzo al pubblico del prodotto finito. Gli 8.9mm di spessore, testimoniano un leggero passo in avanti rispetto ad altri modelli, volto a migliorare manegevolezza e comodità d’uso. Difficile però maneggiare con una sola mano il dispositivo, visto l’ampio schermo, fattore questo da considerare per coloro abituati ad utilizzare lo smartphone anche in piedi (es. sui mezzi pubblici).

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La posizione dei tasti fisici è standard, con il tasto di accensione/blocca schermo sulla destra e i tasti per la regolazione del volume sulla sinistra. Sul bordo superiore troviamo la porta microUSB, per ricarica, trasferimento dati e anche per la connessione di periferiche esterne (essendo dotato del supporto OTG), il foro per il jack audio da 3.5mm per l’ascolto in cuffie, e, sul lato inferiore, il doppio microfono. Non manca il LED di notifica, elegante e posto centralmente ai tasti di sistema, e la fotocamera anteriore in alto sopra al display.

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Sul retro trova posto la fotocamera, affiancato da un flash a LED singolo, e al di sotto di esso, il lettore di impronte digitali. Quest’ultimo, rinnovato rispetto a quello montato sui precedenti modelli Elephone, stavolta ha una forma circolare: basta infatti poggiare il dito sul sensore affinchè rilevi l’impronta, invece di dover scorrere il dito dall’alto verso il basso (soluzione che trovavamo piuttosto scomoda). Un ottimo passo in avanti quindi, confermato anche da un funzionamento impeccabile. Su circa 10/15 tentativi solo una volta non ha riconosciuto l’impronta registrata. Va specificato che, al momento, è possibile utilizzare questa soluzione solo per lo sblocco dello smartphone.

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La cover posteriore è rimovibile, ed è quindi possibile rimuovere o sostituire la batteria. Una delle due slot per le SIM (vi ricordiamo che si tratta di uno smartphone dual-SIM 4G) è predisposta anche all’inserimento della microSD per l’espansione della memoria (ndr: non in modo esclusivo, si potranno usare tutte e tre).

Display

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La qualità del display è stata una delle piacevoli sorprese dell’ Elephone P7000, non perchè offre caratteristiche innovative rispetto alla concorrenza cinese di alta fascia ma perchè colma (finalmente) tutte le lacune che avevamo osservato nei precedenti modelli.

Anzitutto lo schermo da 5,5 pollici offre ora un’adeguata risoluzione Full-HD, a favore di un’ottima visibilità dei dettagli nella visione di film a 1080p, nel gaming e nella lettura di testi durante le sessioni di navigazione web. Il passaggio al Full-HD è ben supportato dal nuovo processore Mediatek, capace di gestire senza problemi l’aumentato numero di pixel, senza dar luogo a rallentamenti e perdita di frame, problema che in passato ci aveva fatto preferire la risoluzione HD anche su schermi così ampi. E’ possibile però accorgersi di una limitazione: il rapporto cornice/schermo è molto buono perché i bordi sono davvero ridotti, ma all’interno del display si può osservare una cornice nera (software) che riduce lo spazio interno e soprattutto ruba spazio effettivo al display.

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La resa dei colori è più che accettabile, anche se non ai livelli dei top di gamma attuali, probabilmente a causa di una retro-illuminazione non del tutto uniforme. Buono anche l’angolo di visione, così come il massimo livello di luminosità, prendendo come termine di paragone quanto offerto dagli altri concorrenti cinesi. Nonostante infatti l’adozione di un pannello IPS (In-panel switching) e la minimizzazione dello spazio tra vetro e pannello touch tramite la soluzione OGS (One Glass Solution), non si ha quell’effetto a pelo d’acqua che abbiamo potuto apprezzare su altri dispositivi dei brand più noti, e quella luminosità in grado di offrire una soddisfacente esperienza d’uso anche all’aperto.

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Altro grande passo in avanti rispetto al passato è rappresentato dall’interazione touch: niente più pressioni incerte o imprecise, nè fastidiosi lag al tocco, che creavano difficoltà nell’utilizzo della tastiera o nella navigazione: stavolta la reattività è impeccabile, mentre sulla tastiera si può osservare qualche miglioramento necessario (ndr: ma non siamo riusciti a capire se dipende più dalla tastiera o più dal display).

Hardware

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Siamo sicuri che non sono pochi i lettori che potranno individuare nella dotazione di un processore Mediatek, il punto debole che accomuna gran parte degli smartphone cinesi. In realtà anche noi eravamo tra coloro che constatavano, in generale, i limiti di un chip Mediatek rispetto ad un chip Qualcomm Snapdragon ma negli ultimi tempi, e in particolare dopo l’avvento del processore octa-core MT6752, abbiamo avuto modo di osservare il grande salto generazionale compiuto dalla casa cinese specializzata nella produzione di chip low-cost da destinare al mercato mobile. Alla base del salto non c’è ovviamente l’architettura a 64-bit, i cui reali vantaggi si potranno apprezzare solo tra molto tempo (ovvero con i nuovi giochi che saranno in grado di sfruttarne le potenzialità), piuttosto nella rinnovata GPU Mali-T760, capace ora di gestire senza problemi tutte le attività che richiedono elevate prestazioni computazionali, come giochi impegnativi come Asphalt 8, Dungeon Hunter 5, N.O.V.A. 3 e Modern Combat 5.

In combinazione con i 3GB di RAM inoltre, la reattività durante tutte le altre attività è davvero impeccabile, come testimoniato anche dal punteggio ottenuto tramite il benchmark Antutu di 39.376 punti. Il risultato è in un’esperienza d’uso davvero piacevole, che non fanno notare, nella pratica particolari differenze con i top di gamma più conosciuti, i cui chip, certamente più performanti sulla carta, disperdono gran parte delle energie nella gestione di display a risoluzioni esagerate. L’unica pecca che notiamo ancora nei processori Mediatek è la tendenza a scaldarsi durante le attività più impegnative (giochi e visione di filmati a 1080p), problema parzialmente compensato nell’Elephone P7000 grazie ad uno spessore della scocca che non si spinge al limite e lascia spazio ad una buona dissipazione del calore. Probabile che la conseguente implicazione sia rappresentata anche dai consumi del processore superiori alla media, impattando quindi l’autonomia, ma rimandiamo questa analisi all’apposito paragrafo.

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Piacevolissima la navigazione web, come confermato anche dal punteggio di 3.000 punti nel test Vellamo, con un risultato che ha premiato il browser web stock di Android, grazie ad una velocità di caricamento delle pagine web adeguata al supporto al 4G, uno scroll fluido e la reattività al touch che vi abbiamo descritto prima. In realtà, forse per la predisposizione di base, preferiamo altri browser di terze parti.

La dotazione di memoria interna è da 16GB, di cui l’intero spazio di 12.5 GB lasciato libero dal sistema è sfruttabile per l’installazione di app e giochi. Ampia libertà quindi al download dallo store, senza troppe preoccupazioni sullo spazio ancora disponibile, soprattutto se decidete di dotarvi anche di una microsD (che vi consigliamo) per archiviare tutti i contenuti multimediali, come foto e video.

Abbiamo testato anche il GPS tramite l’app GPS Test, con il quale siamo riusciti ad agganciare i satelliti al primo fix in circa 20 secondi e in tempi molto rapidi le volte successive, con una buona precisione, quantificabile in circa 5/6 secondi. Non ci sentiamo quindi di condividere chi vede anche nel GPS un punto debole dei processori Mediatek, che anche in quest’ambito hanno saputo mostrare grandi passi in avanti. L’ampio schermo è quindi sfruttabile anche come navigatore, senza appoggiarsi al Wi-Fi e consumare l’esigua banda resa disponibile dagli operatori italiani.

L’ascolto in cuffie (premesso di utilizzare cuffie di buona qualità) è più che soddisfacente, per quasi tutte le tipologie di ascolto musicale, ed è possibile alzare il volume a livelli più alti rispetto a molti altri dispositivi che abbiamo avuto modo di provare. L’altoparlante di sistema è invece nella media, con un suono più metallico quando impostato al massimo livello.

Connettività

Le opzioni di connettività dell’Elephone P7000 meritano una particolare attenzione. Elephone P7000 è infatti tra i pochi smartphone cinesi a supportare anche la rete LTE a 800Mhz. Più volte abbiamo sottolineato infatti nelle nostre recensioni che l’assenza del supporto dell’LTE a 800Mhz rappresenta un limite alla piena copertura con l’operatore WIND, tale da restringere la connessione in 4G alla sole zone coperte dalla frequenza a 2600Mhz. Elephone P7000 è fortunatamente compatibile con tutti gli operatori italiani, essendo completo sotto il profilo delle frequenze supportate:

GSM: 850/900/1800/1900MHz
W-CDMA: 850/900/1900/2100MHz
LTE: 800/1800/2100/2600Mhz

Va segnalato che il supporto dual SIM permette lo switch a caldo del 4G (anche se pensiamo sia raro avere bisogno della massima velocità su entrambe le SIM).

Fotocamera

Dal punto di vista fotografico l’Elephone P7000 non introduce alcuna novità interessante, con la dotazione del sensore posteriore da 13 Megapixel Sony IMX214, utilizzando da un gran numero di smartphone cinesi tra cui anche il OnePlus One. Già allora (erano i primi mesi del 2014), avevamo individuato nella fotocamera dell’innovativo flasgship cinese l’aspetto meno accattivante dell’intero profilo tecnico. Le foto sono in generale di buona qualità, come potete notare dalle foto che vi mostriamo qui di seguito, ma lasciano intravedere i limiti del sensore in termini di prestazioni in condizioni di luce non ottimali, dovuta ad una capacità non impeccabile di catturare la luce esterna, che si traduce in una presenza diffusa di rumore digitale. Il Flash a LED inoltre non vi sarà di aiuto, distorcendo i colori in maniera poco naturale (virano leggermente al rosso). In altre parole, avrete bisogno di buone condizioni di luce per ottenere foto nitide e dai colori vivaci e naturali. Tra le note positive c’è da segnalare l’ottima velocità di scatto e di archiviazione della foto, come facilmente intuibile data la dotazione tecnica del dispositivo.

In sostanza, la fotocamera di Elephone P7000 non è in alcun modo paragonabile a qualsiasi top di gamma dei brand più conosciuti (dalla serie Galaxy ai Lumia), mostrandosi inferiore sotto ogni aspetto, dal livello di dettaglio alla riproduzione di colori, ma si dimostra adeguata alla semplice condivisione di scatti sui social e su Whatsapp, che rappresenta l’utilizzo più comune degli utenti al giorno d’oggi. Lo stesso non si può dire della fotocamera anteriore da 5MP, dato che sarete costretti a puntare la fotocamera principale verso di voi per avere selfie di buona qualità.

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Sistema operativo

Il sistema operativo si basa su una versione quasi stock di Android 5.0, ovvero priva di alcuna personalizzazione da parte del produttore. Quella dell’installare il sistema senza interfacce proprietarie, nè personalizzazioni invasive sul sotfware, è una soluzione ormai standard nel mercato degli smartphone cinesi. Nel caso specifico dell’Elephone P7000 diverse fonti vicine alla casa cinese, avevano parlato dell’Elephone P7000 come del primo smartphone multi-ROM del produttore, dotato ovvero di 7 ROM alternative alla versione stock installabili (tra cui CyanogenMod, MIUI, FlymeOS di Meizu o l’EMUI di Huawei).

In realtà però le ROM alternative non sono ancora presenti, e a quanto pare, Elephone metterà a disposizione in futuro la versione CM12.1 su Android 5.1. La nostra speranza è ovviamente quella che le ROM siano messe a disposizione dell’utente per avere la massima flessibilità possibile nell’esperienza d’uso, senza dover attuare rischiose procedure di root, a cui utenti meno esperti potrebbero essere poco inclini.

In generale utilizzando Elephone P7000, almeno nell’esperienza quotidiana necessaria per la recensione, ci si rende conto che la ROM di Android Lollipop è ancora un po’ acerba. Ci sono sicuramente delle note liete, come lo stile Material Design che pervade tutta l’interfaccia, le nuove funzionalità di Lollipop, ma anche qualche funzionalità mancante (tipo alcuni sub-menu del lettore di impronte) oppure qualche crash di app o refresh della schermata. Nulla di particolarmente disarmante, ma se Elephone seguirà il suo P7000 sotto questo punto di vista ne potrebbe venire fuori uno smartphone must buy.

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Batteria e autonomia

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La batteria di Elephone P7000 è una unità removibile da 3.450 mAh che sicuramente ammicca in modo prepotente ai tablet e promette un’autonomia almeno superiore alla giornata. Nei primi cicli di carica ci siamo resi conto che serviva una certa stabilità, superati quelli invece i risultati sono stati mediamente molto buoni lasciando sempre almeno un 10/15% quando si arriva a sera.

L’utilizzo medio ha previsto sessioni di videogaming (circa 30′ al giorno), video su YouTube (20/30′ al giorno), messaggistica su Whatsapp e Telegram, ovviamente social network e navigazione web. Considerato che la ROM è ancora acerba, pensiamo sia un buon risultato, sicuramente migliorabile.

Elephone P7000 richiede forse tempi di ricarica un po’ più lunghi del previsto, ma se avete una PowerBank non dovete assolutamente preoccuparvi per un utilizzo spensierato di questo smartphone.

Disponibilità e prezzo

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Elephone P7000 è stato oggetto di una campagna mediatica da parte della casa cinese che ha provato ad utilizzare i preordini per valutare la richiesta di questo nuovo smartphone, abbinandolo anche ad un importante sconto. Fortunatamente anche il prezzo finale, intorno ai 200 euro, è più che aggressivo rispetto ai competitor, soprattutto se andiamo a confrontare l’eccellente profilo tecnico messo a disposizione di Elephone P7000.

Ringraziamo TinyDeal per averci fornito questo sample e vi indichiamo che è possibile comprarlo da questo noto store al prezzo di circa 206€, cliccando su questo link. E’ disponibile anche un codice sconto per gli utenti di Tecnologici.net: 209P7000, valido fino al 30 giugno.

 

Conclusioni

Elephone P7000 è stato uno degli smartphone cinesi più attesi di questa prima metà del 2015, grazie al favorevole rapporto qualità/prezzo che ha visto come protagonista un eccellente profilo tecnico abbinato al prezzo molto convienente. Sicuramente non è uno smartphone perfetto, perché la ROM non è ancora ottimizzata ma si sa che appena uscito uno smartphone Android va sicuramente rodato. Gli ingredienti per colpire ci sono tutti, per cui il giudizio è sicuramente positivo. Vi lasciamo con il nostro solito prospetto di pro e contro, se avete dubbi scrivete qui sotto all’interno del box dei commenti.

Pro:

– Smartphone pensato per il videogaming spinto
– Android Lollipop da perfezionare
– Comparto multimediale di qualità
– Rapporto qualità/prezzo aggressivo
– Supporto 4G e Dual SIM affidabile

Contro:

– Volume dell’altoparlante un po’ metallico
– Cornice software nera intorno al display
– Audio un po’ ovattato in cuffia

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.