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Google e il ‘’Project Glass’’: tutto quello che c’è da sapere

Feb 11, 2013

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Google e il ‘’Project Glass’’: tutto quello che c’è da sapere

Immaginando il futuro, fantasticando con la nostra mente, realizzeremo probabilmente macchine volanti, robot parlanti e occhiali multifunzionali. Se per i primi due l’impressione è che dobbiamo pazientare ancora parecchi anni, la possibilità di vedere nell’immediato futuro occhiali futuristici è sempre più concreta. E’ ormai noto, infatti, che tra qualche anno,  occhiali capaci di scattare foto, leggere messaggi, inviare mail, avere indicazioni stradali o effettuare video chiamate, entreranno a far parte della nostra vita quotidiana.

E’ il progetto di Google chiamato “Project Glass, che sta tenendo impegnati i cervelloni di Google X Lab (il laboratorio delle invenzioni del futuro di Mountain View), e che ci permette di portare davanti ai nostri occhi tutte le informazioni che vogliamo, con la possibilità di interagire in ogni momento anche attraverso i comandi vocali.

Project Glass fa parte della “realtà aumentata“ di BigG, caratterizzata da sistemi capaci di integrare la tecnologia nella vita di tutti i giorni, arricchendo la percezione sensoriale con informazioni elettroniche, aprendo le porte verso una realtà degna dei migliori film di fantascienza:  occhiali provvisti di telecameracuffie e microfono attraverso i quali tenere sotto controllo, “davanti ai i nostri occhi”, la realtà che ci circonda.

I Google Glass fanno parte senza dubbio di uno dei progetti in corso più innovativi, in grado di stravolgere la nostra routine quotidiana. Nel febbraio dello scorso anno il New York Times aveva anticipato il progetto, palesando l’importanza di tale innovazione. Oggi questo “progetto” inizia a prendere forme e contorni sempre  più definiti grazie anche ad alcuni Googlers che dall’interno del loro X-Lab lasciano trapelare foto e informazioni utili.

Le prime immagini dei Google Glass hanno portato tanto entusiasmo ed hanno affascinato molti utenti: gli occhiali del futuro si presentano con una struttura snella, una montatura ultra-moderna e minimalista, realizzata in acciaio e composta di un mini proiettore semi trasparente che proietta tutte le informazioni del caso all’ occhio destro di chi lo indossa.

Caratteristiche di Google Glass

Google ci ha informato che il processore sarà molto potente e che sarà dotato di una buona memoria RAM in modo da far girare senza problemi il dispositivo. Non mancano l’accelerometro, il giroscopio e il wireless, per ricevere e trasmettere  dati. Negli occhiali è installato anche un microfono per i comandi vocali, oltre ad un altoparlante per riprodurre i contenuti musicali, e una fotocamera per registrare video e scattare immagini. Sarà provvisto anche di un apposito touchpad che controllerà la fotocamera sul lato destro degli occhiali. I Google Glass saranno molti leggeri, anche più leggeri di un normale paio di occhiali da sole e verranno venduti in varie colorazioni. Il proiettore sarà posizionato poco sopra la linea visiva, in modo da non intralciare la visuale di chi li indossa e il sistema operativo si baserà sulla piattaforma Android, come è lecito aspettarsi.

Per controllare i  Google Glass dovrete far scorrere il dito sull’auricolare destro che funge da touchpad e che vi permetterà di navigare attraverso i menù. Su Google Plus i membri di Google X Lab hanno riportato un video concept per dare un’idea del progetto e soprattutto per vedere le opinioni dei futuri utilizzatori.

Un’ altra caratteristica è la modalità panorama a 360°, o il time-lapse. La prospettiva di girare video senza utilizzare le mani ha lusingato Quentin Boyer di Pink Visual che, attraverso la possibilità di girare video e scattare foto senza tenere impegnate le mani ha già pensato ad un nuovo orizzonte “artistico” per girare film hard. Il mondo a luci rosse sembra riuscirà ad  accogliere molto positivamente questo progetto. Il direttore ha inoltre dichiarato che comprerà uno dei prototipi “pioneristici”, avendo già le idee ben chiare sul suo utilizzo.

Sergei Brin, capo della divisione e ricerca e sviluppo di Google X Lab, si è espresso riguardo agli occhiali iper-tecnologici, soffermandosi soprattutto sull’aspetto estetico. Persone e modelli dello spettacolo hanno indossato i Google Glass, rendendo l’attesa ancora più spasmodica e creando un’aura mediatica degna di una missione aerospaziale. Si tratta di una strategia di marketing, quella del Project Glass, iniziata con largo anticipo, dato che i Google Glass non verranno commercializzati prima di 2-3 anni.

Project Glass e la campagna promozionale

In occasione della Fashion Week di NewYork, la stilista Dian Von Furstenberg,  ha fatto indossare ai suoi modelli i Google Glass in modo da farci da subito familiarizzare con questo nuovo strumento futuristico che tra qualche anno diventerà realtà. E’ stato anche girato un documentario pubblicato sulla pagina Google + della stilista il 13 settembre, dove, è possibile vedere dietro le quinte la sfilata, con tutta precisione in alta definizione grazie alla qualità della fotocamera.

Sergey Brin, grazie alle funzionalità ha mostrato alla giornalista del Wall Street Journal i suoi Google Glass ed il giornalista ha sperimentato una funzione vocale chiamata “OkGlass” che consiste nell’apertura di un menù interattivo in cui è possibile effettuare chiamate, registrare video, catturare foto ed usare Google Maps. Dicendo semplicemente “Take a photo”, gli occhiali fotografano in un istante quello che ci circonda nel raggio d’azione della fotocamera.

A giugno, l’azienda di Mountain View aveva messo in pre-ordine gli occhiali interattivi ad un prezzo di circa 1500 dollari cadauno, ordinabili solo dai presenti al Google I/O. Questi, verranno spediti ad inizio 2013, e chi li riceverà entrerà a far parte del Project Glass, collaborando attivamente al miglioramento dei Google Glass. Brin ha anche dichiarato che, tutti quelli che acquisteranno i Google Glass, diventeranno Glass Explorers, entrando a far parte di una cerchia che “plasmerà il futuro di Google Glass”.

Gli orizzonti applicativi degli occhiali non si limitano ovviamente solo all’aspetto “Hot”, ma riguardo alle infinite potenzialità per ora vige il massimo riserbo tra i Googlers impegnati nel progetto Google X Lab. L’idea di base è quella di migliorare la vita quotidiana, sfruttando tutte le informazioni che sono direttamente rilevati dall’ambiente circostante, e che appaiono di fronte a noi ogni volta che ne abbiamo bisogno. Per esempio, gli occhiali ci potrebbero dire dov’è il ristorante di sushi  più vicino o prenotare il nostro tavolo senza muovere un dito, o ancora potrebbe essere possibile invitare i nostri amici e indirizzarli su come arrivare al ristorante.

Il Google Glass è stato fatto indossare anche ad un giornalista del Wall Street Journal che ha espresso tutto il suo stupore per una delle innovazioni più entusiasmanti di sempre. Queste le sue parole dopo averli provati:

“Dopo aver “giocato” per 10 minuti con l’occhiale – che la compagnia preferisce chiamare Google Glass in quanto non ha lenti – ho potuto constatare il suo potenziale a lungo
termine. Il dispositivo si adatta bene. E’ stato facile scattare una foto e girare un video senza tirar fuori lo smartphone dalla tasca. E’ stato bello vedere le informazioni lì davanti al mio occhio destro, anche se erano un po’ disorientate. Continuavo a chiudere il mio occhio sinistro, e questo era un po’ scomodo.”

Google Glass: ideali per le mamme

Google Glass potranno essere uno strumento ideale per le mamme. Attraverso uno degli spot di una lunga serie chiamata “Google Session”, Google ci suggerisce uno dei mille modi in cui è possibile utilizzare gli occhiali futuristici: indossarli mentre si accudisce il proprio bambino. Se siete dei genitori in casa con vostro figlio, potreste utilizzarli per riprendere ogni momento di vita del bambino, senza utilizzare una videocamera. Potrete così immortalare i momenti di vita quotidiana più belli del vostro bambino e farli vedere ad amici o parenti in diretta via web.

Google Glass: foto ogni 10 secondi

Sergey Brin ha condotto con i nuovi occhiali delle prove. Sono state infatti scattate delle foto mentre lo stesso Brin si recava nel Montana. Gli occhiali scattavano una foto ogni 10 secondi in modo che Brin fosse libero di guidare senza dover incorrere in problemi con la polizia. Gli speciali occhiali disporranno infatti di una funzione che permetterà di scattare foto automaticamente ogni 10 secondi, senza che l’utilizzatore faccia alcunché Big G.

Stavo testando una funzione degli occhiali che scatta automaticamente una foto ogni dieci secondi, senza interruzioni… E questa immagine mi ha rapito. Adoro il paesaggio, la luce, la maestosità del cielo. Non l’avrei mai scattata senza gli occhiali!

Come se non bastasse Google ha pensato di rendere il suo device più sicuro, depositando un brevetto inerente ad un particolare sistema di antifurto: è facile pensare che gli occhiali possano diventare l’oggetto del desiderio di qualche malintenzionato, soprattutto per la facilità con cui possono essere sfilati ed ecco quindi che Google ha pensato di dotare gli occhiali di un sistema in grado di riconoscere eventuali movimenti sospetti. Ad esempio possono bloccarsi nel caso vengano impropriamente rimossi dal viso, per esempio nel caso in cui un ladro ce li porti via.

Non solo Google…

Ma Google non è di certo l’unica azienda sul mercato a concepire un’innovazione così futuristica. Molte altre aziende sulla scia di Google non sono rimaste a guardare. Sony nel suo brevetto ha progettato degli occhiali interattivi, la cui grande differenza con i Google Glass sta nel  fatto che il modello Sony avrà una doppia lente interattiva.

Anche Apple si appresta a dare battaglia a Google, rispondendo al progetto Project Glass, con quello di un “computer indossabile”, pensato per essere applicato sul capo. Il colosso di Cupertino aveva infatti depositato domanda per un brevetto nel lontano 13 ottobre 2006 per un dispositivo di elaborazione indossabile, in grado di proiettare immagini davanti agli occhi dell’utente. L’intento di Apple sarebbe quindi quello di fornire all’utente un display computer da portare sempre in giro.

Project Glass in futuro estenderà i propri orizzonti,ed è facile prevedere che altri oggetti di uso comune possano essere “tecnologizzati” per rendere più agevole la nostra vita. Tra gli altri progetti vi è anche un brevetto depositato dall’azienda di Mountain View, di un dispositivo da polso molto simile a un orologio, dotato di touchscreen in grado di staccarsi dalla base per diventare un display secondario. Le potenzialità applicative saranno molteplici, come ad esempio leggere e inviare le mai, senza mettere le mani in tasca per sfilare lo smartphone.

Bisogna però ricordare che depositare un brevetto non significa necessariamente che il progetto diventi un prodotto commerciale.

Cosa ne pensate voi dei Google Glass?