Guida alle interfacce video: HDMI, DP, DVI – le differenze

Il nuovo oggetto di questa nuova guida sono le interfacce di connessione video. Di fatto parlerò dei cavi più utilizzati per trasmettere segnali video da un dispositivo ad un altro.

Un’interfaccia, in generale, è un dispositivo che permette di collegare due dispositivi, uno sorgente e uno di visualizzazione.

Esistono interfacce video, audio e per i dati in generale (ad esempio le USB), ma alcune di queste interfacce supportano più tipologie contemporaneamente (per esempio HDMI è un’interfaccia video che però supporta anche l’audio).

Oggi vi illustrerò più modelli, tra cui alcuni ormai obsoleti, altri che invece vengono ampiamente utilizzati e di volta in volta migliorati per poter trasportare sempre più dati nella stessa unità di tempo.

Iniziamo in ordine da quelli ormai obsoleti per poi arrivare ai più utilizzati e performanti oggi.

SCART

Questa interfaccia video analogica era molto diffusa prima dello sviluppo degli standard digitali: DVI, HDMI; DisplayPort. Con l’avvento di questi nuovi tipi di interfaccia, quelle analogiche, SCART in primis sono cadute in disuso. Si tratta di un’interfaccia molto scadente in quanto non permette il trasporto di segnali digitali (i quali ormai sono quasi gli unici supportati, in particolare nei dispositivi informatici) e non è dotato di sistemi di bloccaggio pertanto è molto facile che crei falsi contatti. Non mi dilungo ulteriormente perchè non è più utilizzata (e meno male).

Conettori RCA

Quest’interfaccia, anch’essa analogica, in passato era utilizzata sia per il trasporto di segnali video, sia per il trasporto di segnali audio. Oggi è scarsamente utilizzata, viene utilizzata solo da alcuni per la connessione audio di amplificatori low cost, al posto della fibra ottica che è enormemente più performante e comoda in quanto non si è costretti a ricorrere a 35 cavi diversi.

Questo tipo di interfaccia presenta diversi connettori di diverso colore per il trasporto delle diverse informazioni.

Non mi dilungo nemmeno su questa in quanto oggi si utilizzano interfacce più performanti e comode per il cablaggio sia di dispositivi video che audio.

VGA

L’interfaccia VGA, Video Graphics Array, è un’interfaccia video analogica. Anche se ormai più che obsoleta e anche poco performante, sono ancora in giro dispositivi che la utilizzano (vecchi proiettori, monitor e via dicendo). Si tratta di un’interfaccia che purtroppo permette solo la trasmissione di segnali video, e solo a risoluzioni bassissime, ad esempio già il Full HD è più che non supportato.

E’ facile da usare, sono disponibili cavi molto lunghi, i connettori hanno le viti per bloccarne la posizione ed è impossibile sbagliare il verso perchè la forma non è regolare.

Fortunatamente è caduto in disuso dalla diffusione delle interfacce digitali.

DVI

Ora parliamo dell’ultima interfaccia obsoleta, la Digital Visual Interface, come dice la parola stessa si tratta di un’interfaccia digitale e non analogica, pertanto le caratteristiche fisiche del cavo non risultano un problema per la qualità, cosa che accade nei cavi analogici.

Si tratta di un’interfaccia obsoleta anche se era molto diffusa per qualsiasi cosa, in particolare sui monitor, infatti le vecchie schede video hanno il connettore DVI per l’uscita video.

In sè non è un’interfaccia proprio brutta, ma comunque con le nuove più recenti e performanti è stata soppiantata.

Esistono diverse tipologie di connettore DVI, alcuni supportano anche segnali analogici altri solo digitali. La massima risoluzione supportata da questo standard è WQXGA (2560 x 1600) a 60Hz. Come ben capite era più che sufficiente per i sistemi dell’epoca.

Oggi è stata soppiantata da HDMI e DisplayPort che sono molto più performanti in questo senso, e ora parleremo proprio di queste due tipologie di interfaccia.

HDMI

L’HDMI, High Definition Multimedia Interface, è un’interfaccia video e audio digitale. E’ presente praticamente ovunque in tutti i dispositivi più recenti e permette la connessione di qualsiasi dispositivo ai monitor (portatili, fissi, smartphone ecc.).

Esistono diverse versioni di HDMI, la più recente è la versione 2.1 che presenta il supporto al 10K a 120Hz, il che significa che se implementata nel migliore dei modi, può essere utilizzata ancora per un bel po’ di tempo.

Proprio per l’ampia banda supportata da quest’interfaccia, l’HDMI 2.1 è stato implementato nelle nuove console e schede video in quanto presentano il supporto all’8K e al 4K a 120fps. Vi consigliamo di leggere questo articolo (perché l’interfaccia HDMI 2.1 è importante per le nuove console)

Questo cavo presenta anche il supporto al Dolby Atmos, che ovviamente in casa difficilmente si possiede, però comunque presenta il supporto 7.1, decisamente più comune.

Supporta anche l’HDR, che è molto utile a chi piace questa tecnologia in quanto i nuovi monitor la supportano ampiamente.

Esistono poi diversi tipi di connettore HDMI, anche se il più diffuso è il connettore A; oltre al tipo A abbiamo il tipo B che supporta il doppio della banda del tipo A (anche se con l’uscita delle nuove versioni di HDMI ha poco senso utilizzarlo), il tipo C è una mini HDMI che è stata ideata per essere implementata nei dispositivi molto piccoli. A seguire troviamo il tipo D che è grande circa la metà del mini HDMI (tipo C) e infine il tipo E, utilizzato nelle auto.

In ordine da sinistra tipo A, B e C

Se desiderate conoscere le specifiche tecniche delle altre versioni di HDMI potete andare su questa pagina.

DisplayPort

L’ultima interfaccia di cui volevo parlare è la DisplayPort, interfaccia digitale di trasmissione video e audio, molto diffusa nelle schede video.

Quest’interfaccia può potenzialmente veicolare qualsiasi tipo di dato (come le USB), tuttavia è utilizzato per lo più per il video e a volte come video combinato con l’audio, ad esempio per i monitor con le casse integrate.

E’ stato sviluppato per soppiantare gli standard VGA e DVI che erano molto poco performanti e anche piuttosto ingombranti (i connettori sono molto grandi, in particolare il DVI).

E’ un’interfaccia molto performante che nella versione 1.4 può veicolare fino a 32,4 Gbit/s, con risoluzione 8K 60Hz e 4K 120Hz, infatti l’assenza dell’HDMI 2.1 sui PC desktop non è mai risultato un problema, cosa che si è verificata invece nelle console che utilizzano esclusivamente l’HDMI.

Ovviamente supporta anche l’HDR10, l’ultima versione della tecnologia per avere i colori molto più vividi e un’ampia gamma dinamica sui nostri monitor.

E’ stata messa appunto una nuova versione, la 2.0, che garantirebbe una larghezza di banda da ben 77,4 Gbit/s, ovvero 16K 60Hz compresso e 10K senza compressione; a fronte dei 48 Gbit/s dell’HDMI 2.1. Al momento non è ancora sul mercato, per ora sono disponibili solo dispositivi con DisplayPort 1.4, che comunque è più che adeguata.

Quest’interfaccia è molto comoda e pratica, presenta un fermo molto facile da usare in quanto si attiva automaticamente all’inserimento del connettore e può essere disinserito con una semplice pressione sul connettore stesso, garantisce performance davvero buone e sono disponibili cavi molto lunghi a differenza degli HDMI 2.1.

Anche per le DisplayPort è disponibile una versione mini del connettore che viene utilizzato nei laptop come uscita video da utilizzare al posto delle HDMI classiche 2.0 che supporta massimo il 4K a 60Hz.

Conclusioni

Per trarre un po’ le conclusioni, escludendo le prime tre interfacce citate che sono cadute in disuso quasi del tutto, tra HDMI e DisplayPort non c’è motivo di preferenza in quanto come avete letto le performance sono più che sufficienti ad entrambi gli standard.

Chiaramente in caso di console non c’è modo di scegliere, su un PC invece sulle ultime schede grafiche c’è la possibilità di scelta tra HDMI e DisplayPort.

Dato che le performance sono più o meno quelle, io comunque per un computer opterei per la DisplayPort, molto più comoda e sicura e i cavi spesso vengono forniti con il monitor stesso. Per il resto non c’è motivo alcuno di preferenze in quanto sarebbero ingiustificate.

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