Guida all’overclock delle RAM

Dopo la guida all’overclock per i processori desktop, sono qui oggi per parlarvi dell’overclock delle RAM. Molto spesso è un tipo di overclock di cui non è facile trovare delle guide molto dettagliate anche se in realtà è molto semplice da eseguire; testare la stabilità effettiva un po’ meno.

Oggi vedremo come eseguire tale operazione per mezzo del BIOS.

Banchi di memoria DDR4

Perché farlo

Sostanzialmente l’overclock delle RAM non è una procedura che cambierà il PC radicalmente, però comunque aumentare la frequenza, o diminuire la latenza, porta a dei vantaggi. Questo perché anche il processore risulterà più veloce nell’eseguire i calcoli, dato che i dati saranno disponibili più velocemente.

Chi lavora al PC, soprattutto in ambito editing, sa che avere una latenza più bassa può aiutare a rendere più reattivo il sistema.

Chiaramente se lavorate con un Celeron e avete i file su un HDD, non sarà con questa guida che risolverete i vostri problemi di lentezza.

Come si esegue l’overclock

L’Extreme Memory Profile – XMP

Il primo punto che volevo toccare a questo proposito è l’XMP (Extreme Memory Profile). Questa “tecnologia” non è altro che un overclock prestabilito e testato dai produttori di RAM, in modo che gli utenti riescano ad overclockare le RAM senza di fatto testare loro stessi la stabilità del sistema.

Basta entrare nel BIOS, abilitare l’XMP e scegliere il profilo, se è presente più di uno.

Questo tipo di overclock è sicurissimo, facile e funzionale in quanto è già testato e certificato dai produttori.

Infatti sappiate che quando comprate delle RAM con delle specifiche particolari, tanto per dirne una, 3000MHz-CL17, all’installazione del PC le RAM saranno a frequenza stock e non a 3000MHz.

Questo perchè le specifiche date dal produttore sono una sorta di certificazione che stabilisce il corretto funzionamento di quelle memorie a quella frequenza e timing; pertanto per abilitare tali parametri sarà necessario attivare l’XMP (il profilo integrato sarà proprio quello certificato dal venditore, ovvero quello scritto sulla confezione).

Se non effettuerete questo passaggio sarà come avere delle RAM da 4 soldi, piuttosto risparmiatevi i 10 euro di differenza per la frequenza superiore.

L’overclock manuale

Il prossimo passo di cui vi voglio parlare veramente è l’overclock manuale delle RAM poiché è quello meno comune.

E’ molto simile a quello del processore, solo che non abbiamo soltanto due parametri; una frequenza di base con il moltiplicatore e un voltaggio; ma abbiamo anche un parametro molto importante chiamato latenza. Qui di seguito vi spiegherò la teoria dietro alla procedura, molto importante per capire davvero i passaggi che eseguirete. Se non siete interessati, potete saltare il prossimo paragrafo.

La latenza

Esistono diversi tipi di latenza e ognuno prende il nome dal processo al quale fa riferimento. Non essendo un ingegnere elettronico, mi limiterò a definire la latenza in senso assoluto.

La latenza rappresenta il tempo trascorso fra l’immissione di un comando e la disponibilità dei dati. Pertanto se il processore ha bisogno di un dato presente sulla RAM, prima di poterlo “leggere”, quindi prima di poterne avere accesso, la RAM impiega un tempo di latenza X per fornirlo. Se desiderate approfondire il discorso timing e i vari timing disponibili, cosa sono e a cosa fanno riferimento, vi consiglio di visitare questa pagina.

Questa latenza ha un ordine di grandezza di 10-9s (ns) e si può calcolare mediante due semplici formule, conoscendo la latenza CAS/CL/C (la dicitura dipende dal produttore ma fa riferimento alla stessa cosa) e la frequenza delle RAM.

La durata di un ciclo di clock è dato dalla formula:

DCC=2000/f

(dove f è la frequenza della RAM).

La durata di un ciclo di clock si utilizza poi per calcolare la latenza in ns della RAM:

L=DCC x t

(dove L è la latenza e t è il timing della memoria, la latenza CAS/CL/C).

Una volta ottenuto il tempo di Latenza (espresso in ns) si può, attraverso una formula, conoscere il “livello” di performance in senso assoluto di tale RAM. (Più il numero sarà piccolo, più la memoria è performante).

Performance= L/f

Da ciò si può dedurre che la frequenza è importantissima, ma anche la latenza fa la sua parte. Dunque ha senso puntare molto sulla frequenza, ma senza sacrificare troppo la latenza. Comunque per trovare la combinazione più performante nel vostro caso potrete tranquillamente applicare la formula delle Performance.

Facciamo un esempio pratico: se potete scegliere tra una RAM 2133MHz CL13 e una RAM 2400MHz CL14 optate per la seconda, in quanto facendo i calcoli vi accorgerete che sacrificare un CL 13 in cambio di un CL14 per avere un incremento di (apparentemente) pochissima frequenza, ha senso in quanto le prime avranno una latenza di 12,2ns mentre le ultime 11,7ns.

Stessa cosa vale se avete dubbi su valori molto più distanti (il che è perfettamente ragionevole).

Da queste tre formule se ne può ricavare, sostituendo, una riassuntiva che permette il calcolo diretto dell’indice di performance:

Performance= 2000t/f2

(dove t è il timing CAS/CL/C e f è la frequenza delle RAM)

Calcolo della formula riassuntiva per le performance di un modulo RAM
La procedura

Fatta la premessa sul rapporto tra frequenza e latenza, e l’importanza di entrambi, direi che si può iniziare nel descrivere la procedura per overclockare le vostre RAM.

Niente di più semplice ragazzi: i programmi per testare le RAM sono gli stessi della CPU, dunque chi non ha letto la guida precedente, vada a prenderli da lì. Un programma specifico per le RAM è invece MemTest86.

Entrate nel BIOS e cercate la voce DRAM frequency e Advanced DRAM Configuration, che dovrebbero essere vicine.

A questo punto, con la prima opzione potrete settare la frequenza delle RAM, con la seconda i timing. Se non siete espertissimi vi consiglio di lasciare i timing ad auto e lavorare solo sulla frequenza.

Se volete provare a scendere con i timing e salire di poco la frequenza dovrete impostarli tutti manualmente, toccate solo i “main timing” e lasciate stare gli altri. Ogni modificate che fate salvate e uscite dal BIOS, se l’OS partirà siete già a un buon punto, avviate i programmi di stress e impostateli sullo stress della RAM (funzione memory per OCCT, stress system memory e bench memoria per AIDA64).

Se il sistema risulta stabile tornate nel BIOS e continuate. Come già vi avevo spiegato durante la guida all’overclock della CPU è fondamentale procedere in maniera iterativa.

Quando diventano instabili potrete toccare i voltaggi, denominati con DRAM voltage.

I valori di riferimento, anche se il BIOS ha limitazione a voltaggi molto più alti, in realtà sono gli stessi della CPU: 1.5V ma mantenetevi a max 1.45V.

Quando arriverete al limite al quale volete arrivare, sia esso con voltaggio al massimo o con voltaggio stock, avviate l’ultimo stress test da circa 2 ore per verificare la stabilità effettiva dei settaggi che avete inserito. Se non lo è tornate indietro di un passo e riprovate. Una volta trovati i settaggi che fanno al caso vostro e per il quale il vostro sistema è stabile, avete finito e le vostre RAM sono correttamente overclockate.

A questo punto non resta che godersi la velocità del “nuovo” sistema.

Se overclockate RAM e CPU insieme fidatevi che un minimo di incremento lo noterete, soprattutto in ambito gaming.

Come detto in precedenza, spero di esservi stato utile anche questa volta, se avete domande non esitate a commentare.

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