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Honor 6: la recensione completa

Dic 1, 2014

Honor 6: la recensione completa

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Lo smartphone che presentiamo oggi rappresenta una nuova esperienza anche per noi di Tecnologici.net. Con il tempo abbiamo imparato a conoscere bene gli smartphone Huawei, entrando in contatto con molti di essi, ed abbiamo visto crescere questo colosso fino al vero successo.

La gamma Honor, proveniente dalla casa cinese ma al giorno d’oggi di brand indipendente, rappresenta un ulteriore slancio verso questo successo, con terminali che via via si sono raffinati e sono arrivati a raggiungere una qualità di fascia medio-alta. Honor 6 si pone in questo quadro e in questa recensione completa ci inoltriamo alla sua scoperta, per sviscerarne ogni elemento e testarne le prestazioni. Uscito lo scorso mese, Honor 6, nella sua versione italiana, è un dispositivo Mono SIM (a differenza delle diverse versioni internazionali che invece sono dual SIM) che supporta le frequenze LTE e si caratterizza di un display da 5 pollici e di un comparto hardware di pregio: processore Octa-Core creato in casa da Huawei, supportato da ben 3 GB di RAM. Il sistema Android si lega con la UI Emotion 2.3 di Huawei, mentre l’ambito multimediale conta su Fotocamera Principale da 13 MP e fotocamera frontale da 5 MP.

Ma non è qui che si ferma Honor 6 e in questa recensione completa scopriremo insieme i pregi e i difetti che la nostra prova intensiva ha evidenziato.

Videorecensione di Honor 6

 

Design

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L’occhio vuole sempre la sua parte nella scelta di uno smartphone, e l’impatto che si ha alla vista del design di un terminale è spesso la molla che fa scattare in noi l’interesse per un device. Honor 6 si presenta al pubblico con un aspetto piuttosto elegante, dalle linee squadrate, che richiamano la gamma P di Huawei Ascend. Gli angoli risultano, invece, smussati e bombati, conferendo, nel complesso, un aspetto dolce e ben pensato. Sicuramente di qualità sono i materiali di fabbricazione, tra cui distinguiamo il pannello di vetro sul davanti e plastica sul retro, a rifinire la monoscocca principale, ed un bordo laccato in acciaio che ripercorre l’intera fascia laterale. Si possono osservare diverse caratteristiche che richiamano ad altri smartphone, come i bordi di Xperia Z3 o il look di iPhone.

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Su tale fascia laterale sono posti i tasti di utilizzo, nella parte destra, Volume e Standby, seguiti da un pratico sportello che cela gli slot per la SIM e la Micro SD, facile da aprire, senza dover ricorrere a particolari chiavette. È in alto anche troviamo il jack da 3.5 mm per gli auricolari e il microfono, mentre la porta MicroUSB è posta sul lato inferiore, centralmente. Il logo Honor trova spazio solamente sul pannello posteriore, in cui troviamo posizionati anche la Fotocamera Principale con Flash LED e l’altoparlante, posto in basso a sinistra. Sulla facciata interiore troviamo altoparlante, Camera secondaria, LED di notifica e sensori di prossimità e luminosità, mentre non presenti sono i tasti di funzionalità fisici, compresi nell’interfaccia e, quindi, nel display.

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Per quanto riguarda le dimensioni, esse contano 139.6 mm di lunghezza, 69.7 mm di larghezza e 7.5 mm di spessore, per 130 grammi di peso, e fanno di Honor 6 uno smartphone nel complesso molto maneggevole, da utilizzare, però, preferibilmente con due mani.

 

Display

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Il display è un pannello qualitativamente molto buono; stiamo parlando di uno schermo che misura 5 pollici, generalmente considerati il miglior compromesso ad oggi tra usabilità nella vita quotidiana e dimensioni importanti da portare in giro. Questa diagonale così ampia è per fortuna racchiusa in uno spazio non eccessivo, poiché effettivamente il rapporto tra display e superficie frontale è tutto a favore di Honor 6 che ha cornici non ampie (ma non al livello di LG G2, per fare un esempio in una fascia di prezzo simile).

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Il punto di forza, quando si guarda un filmato o una foto, è rappresentato dalla risoluzione Full HD che permette di raggiungere circa 440 ppi di densità di pixel per pollice: difficile notare ad occhio nudo i singoli pixel senza doversi avvicinare a fil di vetro. Il vetro posto a protezione del display soffre qualche riflesso di troppo, ma la luminosità non teme sicuramente il dispendio energetico (come approfondiremo anche nel paragrafo della recensione dedicato alla batteria) e si può “sparare” a percentuali elevate con soddisfazione.

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La sensibilità del touchscreen è ottima, grazie anche alla possibilità di abilitare, tramite le impostazioni, la funzione “Con guanti” per aumentare ulteriormente questa. La gamma cromatica, inoltre, è davvero ottimale, poiché i colori sono vivi ma non eccessivamente saturi. La riproduzione dei colori, la risoluzione e in generale la sensibilità sono la chiave della qualità di Honor 6.

 

Hardware

Huawei ha deciso di fornire ad Honor 6 un’architettura hardware di tutto rispetto, tale da far rivaleggiare il nuovo prodotto del brand indipendente Honor con i top di gamma del mercato, ma ad un prezzo decisamente più contenuto. Il cuore di Honor 6 è il chipset Huawei HiSilicon Kirin 920 con processore octa-core che si basa su architettura BIG.little. Senza addentrarci in particolari tecnicismi, questi processori vengono “accesi” solo su esigenza e vengono utilizzati contemporaneamente solo quando è effettivamente necessario. La potenza di cui dispone questo smartphone Android, abbinati a 3 GB di memoria RAM, non fa mai sentire la necessità di qualcosa di più potente e lo smartphone risponde sempre in maniera ottimale ad ogni sollecitazione. La RAM inoltre permette l’uso di molte app in background che vengono richiamate in modo rapido dal menù con tempi di apertura molto veloci.

La memoria interna è da 16 GB ed essa viene utilizzata sia per l’installazione di app e giochi che per l’archiviazione dei propri dati; molto comoda la possibilità di espandere la memoria tramite la microSD, anche se qualcuno avrebbe fatto a meno di questa opzione a favore invece di uno slot SIM aggiuntivo.

Le prestazioni che abbiamo rilevato sono state ottime anche sui test al benchmark dove ha rivaleggiato con i primi del mercato: ben 41mila punti su AnTuTu Benchmark, e quasi 3mila punti su Vellamo Browser che invece ha confermato l’ottima navigabilità tramite il browser di Google. Le performance di Honor 6 nei test al benchmark non hanno fatto che confermare l’ottima struttura hardware e quanto si riesce ad osservare usandolo.

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Connettività

La cura di Honor 6 si vede anche nella connettività a disposizione: non ci sono problemi con gli operatori italiani, abbiamo velocità 4G disponibile e che può raggiungere picchi veramente interessanti a seconda della zona. Il Wi-Fi, invece di raggiungere tutti i protocolli più recenti (come quello ac), porta un vantaggio di stabilità essendo Dual Band e garantendo un miglior aggancio alle reti Wi-Fi che potete trovare in giro.

E’ possibile collegare il Bluetooth 4.0 a molti dispositivi, come anche in macchina oppure alle stampanti Bluetooth. Stranamente è assente il chip NFC che permette la condivisione di file a distanza ravvicinata, ma si tratta di una mancanza che non limita l’esperienza d’uso di tutti i giorni. Il GPS funziona in modo egregio, non trovando difficoltà né nella localizzazione, né nell’aggancio dei satelliti e permettendo un uso spensierato anche dei navigatori offline.

 

Fotocamera

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Il comparto Multimediale di Honor 6 si compone di due Fotocamere, entrambe di buona qualità e fattura. La Fotocamera posteriore principale da 13 MP (risoluzione 4128 x 3096 pixels) si affida ad un sensore BSI retroilluminato Sony di quarta generazione, con apertura focale f/2.0 che ha il compito di far entrare più luce possibile.

La resa delle immagini in notturna è massimizzata grazie alla presenza di un doppio Flash LED, che migliora la cattura della luce e la luminosità degli scatti. Frontalmente, invece, troviamo una camera da 5 MP. L’applicazione della Fotocamera permette di acquisire immagini con molte Modalità ed Effetti Speciali, che vanno dallo Scatto Intelligente, all’HDR, fino ad Effetto Bellezza.

Durante l’uso quotidiano ho particolarmente apprezzato le prestazioni della fotocamera in ambito di scatti Macro, ovvero a distanza molto ravvicinata, dove, a tutti gli effetti, la qualità e la finitura dei dettagli sono risultate piuttosto convincenti. I colori delle fotografie sono un ulteriore punto di pregio di Honor 6 perché sono molto vivaci, anche se talvolta sembrano un po’ saturati dal software. La fotocamera inoltre dispone di vari punti di messa a fuoco automatica che si sono sempre adattati alle circostanze più comuni. Si tratta di una buona fotocamera che forse solo di notte all’aperto risente un po’ della mancanza di luce: se si usa il flash si rischia di avere il soggetto troppo bianco, ma in generale consideratoe che si tratta di una fotocamera di smartphone il risultato è molto piacevole.

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Segnaliamo che la fotocamera frontale di Honor 6 permette, oltre agli ormai famigerati selfie che sono di ottima fattura, anche i nuovissimi Groufie: foto che non solo inquadreranno il protagonista, ma anche i suoi amici e/o sfondi degni di nota.

La registrazione di Video avviene a risoluzione FHD di 1080p @30fps, con risultati molto buoni sia in registrazione propria che in visualizzazione, mentre il comparto Audio è affidato al sistema Dolby Digital Plus, che, per esperienza, fornisce sempre un’alta qualità di riproduzione dei suoni.

 

Sistema Operativo

Honor 6 pone le basi software sull’OS Android, in versione KitKat 4.4.2, ma a dominare il display e la gestione delle schermate è l’interfaccia Emotion 2.3 (stessa UI degli ultimi smartphone Huawei). La ampia gamma di temi personalizzati rende Honor 6 un dispositivo vivace e di facile ed intuitivo utilizzo, grazie all’assenza di un Menù secondario di applicazioni (ndr: quello che in gergo viene detto Drawer), che lascia il posto invece (un po’ come succede sui dispositivi iOS) alla visibilità immediata di tutte le applicazioni nelle varie schermate ‘Home’.

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Si tratta di una interfaccia che probabilmente scontenta un po’ gli amanti di Android puro, ma che, al tempo stesso, garantisce una ottima fruibilità e facilità nell’uso delle principali funzioni. E’ possibile anche, su Honor 6, scegliere di usare temi personalizzati che vanno a modificare a proprio piacimento lo sfondo, le icone e l’interfaccia in generale. Si può contare su un numero di temi precaricato su Honor 6, ma si possono scaricare ulteriori interfacce.

Sono molto pratiche alcune funzioni, come quella che si raggiunge col pulsante “Sospendi” che abilita un menù a torta con i principali tasti di sistema e un accesso semplificato al multitasking (ossia più app insieme). In questo senso la parola d’ordine per Honor 6 è fluidità: garantita da 3 GB di RAM.

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Uno dei veri vantaggi di questo sistema operativo, anzi dell’interfaccia Emotion UI, è la ricchezza delle impostazioni da personalizzare a proprio piacimento.

 

Batteria

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Quando mi capita di testare smartphone con una linea molto elegante o con uno spessore ridotto, so che devo giungere quasi sempre a compromessi con la batteria. In primis dal fatto che questa quasi sicuramente non è removibile, come è il caso di Honor 6, e questo implica la sostituzione in assistenza nel caso ce ne fosse bisogno, ed in secondo luogo perché in presenza di batterie non molto capienti. In questo caso invece Honor 6 non teme avversari e propone una batteria da 3.100 mAh, una cifra che lascia intendere già sulla carta come effettivamente l’azienda sia attenta a non lasciare a piedi i propri utenti.

Questa batteria, al di là delle possibilità offerte dal sistema operativo in termini di risparmio energetico, mi ha convinto moltissimo durante l’utilizzo quotidiano: difficile davvero dover attaccare lo smartphone alla presa prima di andare a letto, pur comunque utilizzandolo in modo intenso e passando da navigazione 4G a quella Wi-Fi. Si può infatti giocare con questo smartphone senza che il processore si surriscaldi o causi un utilizzo di energia troppo elevato.

A venire incontro poi alle giornate che si passano fuori casa, è possibile andare ad impostare, direttamente dal sistema operativo Android, la modalità di gestione del risparmio energetico: raggiunta una certa percentuale (ad esempio il 20%), si possono disattivare le connessioni (ad esempio quella dati o quella Wi-Fi) oppure abbassare la luminosità generale del display. In realtà, proprio sul display, mi sono trovato spesso con la luminosità molto più alta e non ho avuto idea di “sprecare energia”.

Pollice alto per l’autonomia di Honor 6.

 

Disponibilità e Prezzo

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Honor 6 è disponibile nella sua versione italiana già da numerose settimane, al prezzo di 299,99€, in due varianti colori: Bianco e Nero. Online è possibile trovarlo in vendita sul sito di Amazon.it, in entrambe le colorazioni. Per le specifiche tecniche che lo caratterizzano, Honor 6 ha un rapporto qualità/prezzo certamente equilibrato, anche se la volontà di non commercializzare direttamente, nel nostro Paese, la versione Dual SIM resta dubbia e un po’ difficile da digerire.

La confezione di vendita si compone di accessori basilari, come il cavo USB, il certificato di garanzia, il caricatore e gli auricolari, ma a rendere più “ricca” questa confezione ci pensa la guida rapida all’utilizzo e due pellicole di protezione del display.

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Conclusioni

 

PRO E CONTRO

PRO

– Il processore octa-core prodotto da Huawei è convincente e potente;
– Il display è ottimo: luminosità e dettagli convincono anche nell’uso all’aria aperta;
– La batteria è in grado di arrivare almeno fino a sera senza patemi d’animo;
– Fotocamera davvero rapida nello scatto, ideale per lo “scatta&fuggi”;

CONTRO

– Il design è elegante e curato, ma non brilla per innovazione;
– La batteria purtroppo non è estraibile;
– Interfaccia Emotion UI non aggiornata all’ultima disponibile;

 

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.