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Honor View 20: recensione

Feb 10, 2019

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Honor View 20: recensione

]La crescita esponenziale di Honor, il brand di Huawei nato per l’utenza più giovane, non sembra conoscere fine, forte dei tantissimi feedback positivi sia della critica specializzata che degli utenti.

Design curato, ottime prestazioni e prezzo competitivo, ma non solo. I nuovi prodotti sia di Honor che di Huawei portano con sé le più recenti innovazione tecnologiche: il nuovo Honor View20 non è un’eccezione, dato che è il primo smartphone ad offrire una vera esperienza “full-screen”, rinunciando all’odiatissimo notch, sostituito da un piccolo foro in alto a sinistra che ospita la fotocamera anteriore.

Non si tratta dell’unico elemento di innovazione. Honor View20 è anche il primo a portare con sé il nuovo sensore Sony IMX586 da 48MP, a cui si affiancano gli algoritmi di ottimizzazione software frutto dell’intelligenza artificiale, su cui ruotano attorno tante campagne promozionali Honor/Huawei. Ho provato Honor View20 per circa 2 settimane prima di scrivere questa recensione, cercando di cogliere in maniera il più possibile ed imparziale tutti gli aspetti positivi e quelli negativi.

Design

Il design è senza dubbio l’aspetto che ho apprezzato maggiormente in Honor View20. Da un lato il display occupa quasi il 90%, grazie al posizionamento della fotocamera all’interno di un piccolo foro da 45mm di diametro posizionato in alto a sinistra. Dall’altro, il retro in vetro del nuovo Honor View20, migliora ulteriormente i riflessi iconici già visti dall’Honor 8 in poi: stavolta i riflessi seguono una linea a V che danno un look ancora più futuristico, aggressivo e al tempo stesso elegante al dispositivo. Coprire il design con una cover colorata è un peccato, meglio applicare invece una cover in silicone trasparente. Io non ho resistito ad utilizzarlo senza cover protettiva, perchè il design è di quelli che riescono a distinguersi in un mercato di smartphone sempre più simili. Sul retro spicca anche il nuovo logo HONOR, che passa al maiuscolo.

La colorazione che ho in prova e che vedete in queste foto è la “Phantom Blue“. Le colorazioni disponibili sono 4 ed includono le varianti in Sapphire Blue, Midnight Black e Phantom Red. L’ergonomia è molto buona nonostante le dimensioni generose e il peso importante (180g), che rendono di fatto impossibile l’utilizzo ad una sola mano. In alto, sul retro, possiamo notare il lettore di impronte posizionato in un punto comodamente raggiungibile: è un bene che Honor non abbia abbandonato questa soluzione di sblocco a favore dell’impronta sotto al display, soluzione questa ancora acerba e meno pratica del lettore tradizionale.

Presente il jack audio da 3.5mm (per fortuna!) e la porta USB è d tipo-C, cosa non del tutto scontata vista la presenza della microUSB nel recente Honor 10 Lite. Insomma, l’estetica è al top e capace di regalare una forte personalità al dispositivo in un mercato in cui i prodotti si assomigliano un po’ tutti. L’unica pecca, che vale la pena menzionare è l’assenza dell’impermeabilità: o meglio l’assenza di una certificazione IP (che probabilmente avrebbe ritardato i tempi di uscita). Secondo Honor comunque è impermeabile, e non verrà quindi danneggiato da una caduta accidentale in acqua o dall’utilizzo sotto la pioggia.

Display

L’ampio schermo da 6.4 pollici offre una vera esperienza immersiva full-screen, fatta eccezione per il piccolo foro per la fotocamera frontale. In verità mi è servito qualche giorno per abituarmi alla presenza di quel piccolo foro, su cui è inevitabile che cada l’occhio in tutte le occasioni in cui lo sfondo dello schermo è molto chiaro. Si tratta però di una soluzione di gran lunga preferibile al notch, che, oltre a togliere spazio alle notifiche, disturba la visione dei contenuti e l’esperienza di molti giochi. Il form factor di 19.25:9 limita la possibilità di utilizzarlo a mano singola, a meno che non abbiate mani molto grandi. La risoluzione è da 2310 x 1080 pixel, che si traducono in 398 ppi: una densità di pixel che offre da un lato ad una buona risoluzione dei contenuti, e dall’altro limita inutili sovraccarichi sul processore, limitandone i consumi.

Nella media gli angoli di visione, che soffrono inevitabilmente il confronto con gli schermi OLED. La riproduzione dei colori è molto buona ma è comunque possibile modificare la temperatura a proprio piacimento attraverso le impostazioni. Ottima la luminosità massima,  a garanzia di una chiara visibilità sotto la luce del sole.

Prestazioni

Il comparto hardware è di primissimo piano. E’ dotato infatti dello stesso processore di Huawei Mate 20, il Kirin 980, che ha fatto parlare di sé per essere stato il primo processore con processo produttivo a 7nm, che si traduce nella pratica in un guadagno notevole in autonomia ed efficienza.

Il processore è affiancato dalla GPU Mali G76, oltre alla doppia NPU dedicata agli algoritmi di intelligenza artificiale. Gli 8GB di RAM non temono i rallentamenti nel tempo, né eventuali app non del tutto ottimizzate nè il mutitasking. Infine non ho potuto non apprezzare i 256GB di memoria, utilissimi se siamo abituati a scaricare molti contenuti in locale da servizi di streaming multimediale quali Netflix, Amazon Prime o Youtube Premium, o se ci piace registrare video invece di limitarci alle semplici foto. Se parliamo di hardware Honor View20 se la gioca con pochissimi altri modelli sul mercato, tra tutti il OnePlus 6T (la versione da 8GB di RAM e 256GB di memoria).

D’altronde Honor View20 è uno smartphone pensato in primis per i giovani, nonostante l’ampio successo riscosso in tutte le fasce di età, e come tale le prestazioni devono essere tali da supportare anche il gaming “pesante”. E in effetti giocare a giochi come Real Racing 3 è una gioia per occhi, grazie al frame rate impeccabile e l’esperienza immersiva offerta da uno schermo (quasi) full-screen. Purtroppo però il sonoro non è stereo ed esce solo da un lato, e anche dal suono in cuffie mi aspettavo forse qualcosa di più in termini di livelli di volume e precisione del suono, nonostante le ottime cuffie che ho utilizzato per ascoltare la musica (B&O Play H7).

Software

Sull’ Honor View20 non troviamo la solita EMUI, ma la Magic UI 2.0. Cosa cambia rispetto alla EMUI? Nulla in sostanza. Fatta eccezione per i colori e un’estetica più giovanili si tratta essenzialmente della EMUI, nè più, nè meno. E’ probabile che in futuro, man mano che si aggiornerà alle versioni successive, la Magic UI 2.0 prenderà una strada diversa, dotandosi di funzionalità diverse rispetto alla EMUI, ma per ora di diverso ha solo il nome.

L’estetica può piacere o meno a seconda dei vostri gusti (a me non dispiace affatto lo stile minimal e giovanile), che risente delle influenze, nemmeno troppo velate, di iOS. Sulle prestazioni nulla da eccepire: il sistema è velocissimo e molto fluido, senza mai mostrare alcun rallentamento in qualsiasi condizione (rallentamenti che invece avevo notato a tratti su Honor 10 Lite). E non per questo mancano tutte le funzionalità che caratterizzano la EMUI come la gestione delle app o della batteria.

C’è purtroppo qualche app pre-installata, tra cui un’inutilissima Huawei AppGallery, alternativa al Play Store, di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma si tratta di pochissime app del tutto trascurabili. Si può apprezzare invece come il piccolo foro in alto a sinistra adibito alla fotocamera lasci molto più spazio alle notifiche rispetto all’odiato notch, a vantaggio di una migliore usabilità generale. Piccola nota sulla vibrazione: è meno evidente rispetto a molti altri modelli sul mercato, e un paio di volte mi è capitato di averlo in tasca in modalità silenzioso e non accorgermi della vibrazione.

Fotocamera

Il comparto fotografico di Honor View20 consiste nel nuovissimo sensore principale Sony IMX586 da 48MP e apertura f/1.8, affiancato da un sensore secondario, il sensore 3D TOF (Time-of-Flight), utilizzato per raccogliere informazioni sulla profondità di campo e modellare gli oggetti, a vantaggio di app e giochi che sfruttano l’AR (Augmented Reality) e di una migliore resa dei ritratti e dell’effetto bokeh. Tuttavia su quest’ultimo punto non ho notato particolari differenze con i risultati che si ottengono con altri prodotti concorrenti dotati dell’ormai comunissima doppia fotocamera.

Di default la fotocamera da 48MP scatta foto a 12MP, sfruttando il pixel-binning: ovvero 4 pixel adiacenti vengono trattati come un singolo pixel, aumentando in questo modo la luminosità e la precisione nei colori delle foto. Con questa tecnica si ottengono risultati virtualmente comparabili a un sensore da 12MP con pixel di 1.6µm di grandezza. E’ questa la modalità che preferisco (modalità Ultra Chiarezza) e che a mio parere offre i risultati migliori, soprattutto negli scatti di sera. Basta tener ferma la mano per un paio di secondi per ottenere foto luminose ma che non intaccano i livelli di rumore, che si mantengono sempre bassi. Resta comunque la possibilità di scattare in piena risoluzione (a 48MP). Ho fatto fatica all’inizio a notare i vantaggi dei 48MP, ma mi sono divertito a fotografare XXX e apprezzare tutti i dettagli zoommando sulla foto. Non mancano le altre modalità, come la modalità Notte (con tempi di scatto ancora più lunghi) o la modalità Ritratto, con cui i più giovani possono sbizzarrirsi a scattare selfie opportunamente modificati tramite la modalità bellezza.

Nel semplice punta e scatta forse la fotocamera di Honor View20 è di poco inferiore a mostri sacri come il Mate 20 Pro o il Pixel 3 ma si tratta di una fotocamera sprecata per essere utilizzata in modo approssimativo e che piuttosto invita l’utente ad una maggiore creatività e a scegliere la modalità più opportuna per sfruttare al massimo i vantaggi dell’A.I., della risoluzione e delle varie modalità disponibili. Peccato che non sia presente una lente grandangolare o un’ottica zoom, che avrebbe allargato ulteriormente le possibilità di utilizzo.

Ottima anche la registrazione di video. I filmati risultano fluidi e stabili, grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale per la stabilizzazione. Non manca la possibilità di effettuare video in slow motion a 120, 240 e 960 fps (quest’ultimo solo a 720p).

Batteria

Se cercate uno smartphone con un’autonomia che assicuri la durata giornaliera anche con un utilizzo ossessivo, Honor View20 sarà in grado di stupirvi. La batteria da 4000mAh, insieme alle opzioni di risparmio di energia della MagicUI, assicura l’incredibile durata di 7 ore con lo schermo acceso.

Inoltre a differenza di modelli Honor più economici, supporta la ricarica rapida e per questo nella confezione troverete un charger da 22.5W (4.5V – 5A, lo stesso del Mate 9, non il charger da 40W del Mate 20 Pro). Meno di mezz’ora mi è stata sufficiente per caricare l’Honor View20 al 50%, arrivando alla ricarica completa dopo circa un’ora e 10 minuti. Un ottimo risultato per gli utenti a cui capita spesso di dimenticarsi di caricare lo smartphone.

Manca purtroppo il supporto al wireless charging, non è quindi possibile caricare il dispositivo semplicemente poggiandolo sopra una basetta di ricarica.

Dove comprare Honor View20

HONOR View 20 Smartphone, Schermo 6.4
Prezzo consigliato: 549€
Risparmi: 2€ (0%)
Prezzo: 547€

Design9
Display8
Prestazioni8.5
Autonomia9
Fotocamera8.5
Sistema8
Reader Rating0 Votes0
PRO
Look futuristico che si distingue dalla massa
Esperienza full-screen, grazie all'assenza del notch
Comparto hardware da top di gamma
256 GB di memoria interna
Qualità fotografica di primissimo livello
La durata della batteria è impressionante
CONTRO
Non ha la certificazione iP a garanzia dell'impermeabilità
L'interfaccia potrebbe non piacere a tutti
Mancano un'ottica grandangolare e/o un'ottica zoom
Non supporta il wireless charging
8.5
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Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.