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HTC Desire Z: la recensione

Set 23, 2011

HTC Desire Z: la recensione

 

Di smartphone con la tastiera qwerty fisica ce ne sono davvero pochi sul mercato e tuttora a Settembre 2011 ci sono pochi terminali che sono in grado di competere con HTC Desire Z. Quest’ultimo presenta una caratteristica ancora ineguagliata, e criticata, importante: la tastiera non si apre in maniera slide come la maggior parte di questo tipo di smartphone, bensì tramite un semplice e geniale sistema. Non ci sono molle che si usurano, ma cerniere. L’apertura è esattamente a Z, proprio la Zda cui riprende il nome.
Inizialmente questo tipo di meccanismo è stato a lungo criticato per via del sospetto di usura, ma risolti gli iniziali problemi delle cerniere, il Desire Z si può considerare il miglior smartphone con tastiera qwerty fisica sul mercato.

Spessore e Peso

 Il terminale si presenta in 119 x 60.4 x14.2 mmed in180 grammidi peso. Purtroppo la prima cosa che balza all’occhio è che la presenza della tastiera fisica toglie molto quel senso di slim e di leggerezza che siamo abituati a vedere negli smartphone odierni. Ciononostante il peso e le dimensioni del display danno una certa compattezza e solidità a questo terminale, che risulta quindi molto ricercato nelle forme e nella cura delle rifiniture. Il peso è sicuramente importante, ma è comunque dovuto alla presenza di materiali pregiati come l’alluminio e quindi un ridotto utilizzo di plastiche. E considerate che non manca nulla a questo terminale: sensori di prossimità, di stato, fotocamera frontale e posteriore. Un peso importante per un terminale importante.
Display

Lo smartphone presenta un display da 3.7 pollici, condito da un interessantissimo Gorilla Glass e tecnologia superLCD. La risoluzione è di 480×800 WVGA che permette una buona visualizzazione di dettaglio, al pari dei terminali di alta fascia più recenti come il Samsung Galaxy S 2. La densità è di ben 252 dpi (pixel per pollice) che permette, a sua volta, ancora di più una migliore visualizzazione delle pagine. Un display di una dimensione interessante e sicuramente da promuovere. Si tratta difatti dello stesso tipo di display presenti sugli altri membri della famiglia Desire.
Chipset

Il Desire Z presenta un processore Snapdragon MSM7230 da 800MHz. Nonostante il clock non sia elevatissimo garantisce l’utilizzo quotidiano senza alcun impuntamento: apps pesanti girano senza problemi e navigazione web con un rendering da fare invidia ai processori di pari livello.
Il motivo è presto detto, si tratta di un processore di seconda generazione che la stessa casa madre ammette si possa overclockare a frequenze superiori. A livello sperimentale è stato provato a mandare, tramite l’utilizzo di un firmware custom con kernel modificato a una frequenza di 1.9 GHz. Ovviamente in caso di utilizzo pesante si consiglia una batteria di riserva che garantisca almeno di arrivare a fine giornata. Segnaliamo la presenza del flash player per la navigazione internet.
Questo processore supporta le reti HSPA+ con velocità di download pari a 14.4 MBps e di upload pari a 5.76 Mbps. Il supporto di questo processore non si limita a questo, ma anche alla registrazione di video in 720p (HD Ready) e di molti codec video.
Come GPU invece ci troviamo di fronte una buona Adreno 205 che garantisce l’utilizzo di giochi 3d senza riscontrare impuntamenti o fastidiosi lag.

 

Multimedialità

Il terminale presenta una fotocamera da 5 MP caratterizzata dalla presenza di autofocus e flash LED. Con queste caratteristiche si possono scattare foto di buona qualità, anche se ad onor di cronaca è doveroso avvertire che ci si poteva aspettare qualcosa di più da questa fotocamera, specie in casi di bassa luminosità. Questa permette però la registrazione di video con risoluzione di 1280×720 px. Il giudizio è appena sopra la sufficienza.

Dal punto di vista video, il terminale sfrutta completamente l’ottimo processore dato che di base permette la gestione di moltissimi tipi di file video in modo nativo e ovviamente, nel caso di qualche tipo di file particolare, garantisce la piena compatibilità con app di lettura video.
Sistema operativo

Il sistema operativo è Android, questo terminale è uscito con Froyo 2.2, aggiornato attualmente alla versione Gingerbread 2.3.3. Grazie all’aggiornamento alla versione successiva del sistema operativo si può notare la presenza di molte caratteristiche interessanti, tra le quali:

–         ottimizzazione della batteria.
–         possibilità di invio/ricezione MMS con attivazione automatica della connessione dati.
–         ottimizzazione generale del sistema operativo.

Questo aggiornamento è avvenuto in modalità OTA (Over-The-Air) alla fine di Giugno 2011.

L’interfaccia Sense 2.1 aggiunge poi una serie di comodissimi widget, features e gestures al già ottimo sistema operativo Android. Gestione dei contatti sincronizzata, cambiare skin con un tap, Friend Steam e quant’altro di comodo si possa desiderare da questa interfaccia personalizzata firmata da HTC.

 

Memoria e Autonomia

La batteria è invece il tasto dolente di questo dispositivo, ossia da 1300 mAh. Con l’aggiornamento alla versione 2.3 di Android l’autonomia è migliorata, ma difficilmente con utilizzo importante del terminale si riesce a superare la giornata di lavoro.
A livello di memoria il terminale si presenta con 1.5 GB di ROM, 512 MB di RAM e in dotazione una SD card da 8GB. Sicuramente una dotazione di alto livello.

 

Conclusione

Il Desire Z fa della tastiera qwerty fisica il suo punto di forza assoluto, la forma e la spaziatura tra i tasti rendono la scrittura confortevole e questo un terminale consigliato a chi fa un uso massiccio di SMS ed email. Tutto ciò non disdegnando un’elevato grado di multimedialità. Volendo segnalare dei difetti si può citare la batteria, non all’altezza del dispositivo, e, in minima parte, del peso. Quest’ultimo però fa da contrappasso alla comodissima tastiera, per cui…

Consigliato! 

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.