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Huawei Ascend Mate 7: RECENSIONE completa dopo 3 settimane di utilizzo quotidiano

Set 22, 2014

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Huawei Ascend Mate 7: RECENSIONE completa dopo 3 settimane di utilizzo quotidiano

Ascend Mate 7

E’ il nuovo dispositivo di punta di casa Huawei, brand cinese che ancora oggi fatica a conquistare quella notorietà che spetterebbe di diritto al terzo produttore mondiale di smartphone (l’avreste mai detto?), capace di vendere più di 80 milioni di pezzi nel solo 2013: Huawei Ascend Mate 7 è un flagship atipico, la cui peculiarità che risalta a colpo d’occhio è nelle dimensioni dello schermo, da ben 6 pollici, per molti enorme, per altri comodo, a seconda dei punti di vista.

L’intento di Huawei è chiaro: sferzare un colpo basso al Note 4, con un prezzo più aggressivo (€499 per il modello da 16GB e 2GB di RAM, €599 per quello da 32GB con 3GB di RAM), una maggiore cura dei materiali, la tecnologia fingerprint proprietaria e la nuova veste grafica e funzionale dell’Emotion UI 3.0. E’ riuscito l’Ascend Mate 7 a primeggiare nel campo dei phablet o è solo un’alternativa più economica del più noto competitor coreano? Leggete la nostra recensione completa per scoprirlo! 🙂

Design

ascend mate 7 in mano

Impossibile negarlo: Ascend Mate 7 è ENORME. Utilizzarlo con una sola mano è una sfida alle proprie capacità di tenerlo in equilibrio sul solo mignolo senza il supporto di alcun grip da parte delle altre dita, cosa che vi sconsigliamo altamente se non volete di rischiare di dover comprare un altro smartphone (aggiornamento: mi è caduto sull’asfalto e per fortuna me la sono cavata con un paio di impercettibili graffi sul retro). D’altronde essendo un phablet, si indirizza a tutti coloro che prediligono la comodità di visione all’ingombro ridotto. Quest’ultimo però è stato ridotto ai minimi termini, grazie ad uno spessore di soli 7.9mm (sacrificando ahimè la possibilità di accedere alla batteria) e l’assenza dei tasti soft-touch, visualizzati invece a schermo.

huawei-ascend-mate-7-profilo

Il peso sulla bilancia si ferma a 185gr, peso relativamente elevato rispetto alla stragrande maggioranza di smartphone sul mercato, ma che trova una valida e giustificatissima ragione nell’ampia batteria di cui è dotato (da 4100mAh) e nell’abbondante utilizzo di materiali metallici, i quali rivestono il 95% della scocca, capaci di donare eleganza e solidità all’assemblaggio.

ascend mate spessore

 

Sul retro troviamo la fotocamera, affiancata da un flash a LED, al di sotto del quale trova posto il lettore di impronte di cui avremo modo di parlare più tardi.

ascend mate 7 retro fotocamera e sensore mate 7

In basso a sinistra è presente l’altoparlante di sistema, decisamente ridotto per sperare in una buona resa sonora (come confermato nella sezione dedicata all’hardware). Sul bordo superiore è presente il foro per il jack da 3.5mm, per la connessione degli auricolari, mentre in basso la porta microUSB adibita alla ricarica.

microusb mate 7

Ai lati invece, sulla destra troviamo il tasto di accensione e quelli di regolazione del volume, mentre a sinistra due slot, una per la microSIM e l’altra che può essere utilizzata sia per la microSD che per un’ulteriore microSIM (si tratta infatti di un phablet dual-SIM, per la gioia di tutti coloro che vogliono sfruttare contemporaneamente due operatori differenti, o che vogliono combinare in un solo smartphone sia la sfera lavorativa che quella privata).

huawei-ascend-mate-7-lato-sx

 

Non c’è molto da aggiungere su un design spinto ai limiti dell’ergonomia (considerando che il display misura 6 pollici), e con una scelta accurata dei materiali, che rinuncia all’esasperato utilizzo di alluminio dell’HTC One M8, dosandolo piuttosto solo sui punti realmente necessari (ovvero la back-cover).

Display

mate 7 display

Le dimensioni dello schermo, come già sottolineato, sono di ben 6 pollici. Troppo grande? Dipende. Personalmente ho apprezzato la resa visiva dei contenuti multimediali, a partire da semplici video su Youtube fino ad arrivare ad interi film, attività per cui fino a poco tempo fa utilizzavo un iPad Mini, decisamente meno comodo da utilizzare in piedi sul treno.

La risoluzione si ferma, quasi a sorpresa, a quella Full HD, per la gioia di tutti coloro, me compreso, che detestano l’eccessivo sovradimensionamento di pixel, volti ad accrescere impercettibilmente la risoluzione effettiva, a danno dei consumi e del surriscaldamento dovuto ad un inutile sovraccarico computazionale.

ascend mate 7 schermo

Insomma, nonostante le dimensioni esagerate dello schermo, il Full HD è più che soddisfacente. Coloro che dovessero notare ancora dei pixel a occhio nudo il consiglio è quello di tenerlo a distanza ragionevole dalla vista. Il resto è allineato a quanto di buono ci ha abituato la tecnologia visiva al giorno d’oggi: ottima riproduzione dei colori, con un range cromatico capace di neri profondi e bianchi verosimili e angolo di visione al limite della reale necessità.

mate 7 colori

Uniche pecche sono nella tendenza eccessiva dello schermo a trattenere le nostre impronte, che appaiono in maniera piuttosto evidente a schermo spento solo sul display (essendo il retro in alluminio), e nella scarsa visibilità in ambienti aperti. Non sappiamo dirvi se ciò sia dovuto ad una retro-illuminazione insufficiente o alle eccessive capacità riflettenti dello schermo, ma di certo in alcune condizioni di luce la leggibilità può essere difficoltosa richiedendo il supporto dell’ombra dell’altra mano pur impostando il massimo livello di luminosità.

display angolo di visione

Hardware

Prima di parlare del processore, le cui prestazioni sono difficilmente intuibili sulla carta, trattandosi di una soluzione proprietaria, vorrei spendere due parole sul lettore di impronte. Sarà forse l’esperienza non del tutto positiva con il lettore di impronte presente in alcuni dispositivi cinesi, ma sono rimasto piacevolmente colpito dall’affidabilità di lettura del sensore dell’Ascend Mate 7. Una volta registrata la nostra impronta, ci siamo divertiti a sbloccare il dispositivo sfiorando il sensore con le angolazioni più improbabili, o a poggiare solo parte dell’impronta. Possiamo confermarlo: la tanto decantata capacità di lettura con un’angolazione di 360 gradi FUNZIONA: un buon motivo per sfruttare questa modalità di sblocco alternativa, invece del tradizionale inserimento del PIN, che alla lunga può risultare snervante. Sia chiaro: a chi non interessa proteggere il dispositivo, si tratta di una feature pressoché inutile, e constaterà piuttosto l’assenza della modalità di sblocco tramite doppio tap sullo schermo (in stile G2/G3 o One Plus One).

processore Memoria Specs

Dopo questa doverosa introduzione su una delle caratteristiche di punta del phablet Huawei, possiamo ora parlare del processore, un chip octa-core proprietario Huawei Kirin 925, che combina quattro core Cortex-A15 da 1.8GHz, opprotunamente attivati dal sistema durante le attività più avide di enrgia, e quattro core Cortex-A7 da 1.3GHz, a cui si affida nelle operazioni più semplici, in un’interazione hw-sw che ambisce a quell’ottimizzazione che solo i sistemi operativi proprietari possono vantare. Premessa: il modello che abbiamo a disposizione per la prova del prodotto, è quello più economico (16GB di memoria interna e 2GB di RAM), ergo, diverse da quelle del modello top, che consigliamo ai patiti del multi-tasking estremo. L’occhio critico con cui abbiamo valutato il dispositivo di punta si è basato sui seguenti requisiti, pienamente soddisfatti: non lagga davanti ad alcun gioco, non dà adito ad incertezze o a episodi di crash nelle operazioni quotidiane.

AntutuCome confermato dagli oltre 41mila punti totalizzati su Antutu le prestazioni di gioco sono impeccabili e per notare qualche lag abbiamo dovuto lasciare aperte una quantità spropositata di app in background, mandando in sovraccarico la RAM.

Insomma un utilizzo ragionevole non vi precluderà alcuna attività, facilitata anche dall’assenza di una risoluzione esagerata e quanto mai inutile. Lo stesso dicasi sia per la qualità di navigazione web, grazie ad un caricamento delle pagine che riesce a tenere il passo di una connessione 4G, che vi consigliamo di attivare con l’operatore che più vi aggrada per sfruttare appieno le potenzialità del dispositivo.

Il difetto più grande è il comparto sonoro, vittima di una dispersione del suono a tratti imbarazzante, di una fedeltà sonora inesistente e con una capacità di riprodurre i bassi pressochè nulla, facendoci rimpiangere il doppio speaker frontale della gamma One di HTC. Insomma, l’utilizzo di un paio di auricolari è d’obbligo per ritrovare la piacevolezza dell’ascolto musicale.

Connettività

Sul fronte della connettività spicca il doppio supporto al 4G: a patto di rinunciare alla microSD infatti, è possibile passare contemporaneamente da una connessione 4G di un operatore all’altro, combinando le bande disponibili e mantenendo alta la qualità di navigazione con entrambe le SIM (a patto che vi troviate in zone con ottima copertura ovviamente). Aldilà di quante persone andranno ad attivare effetttivamente il 4G su entrambe le SIM, l’idea ci piace: nessun altro dispositivo è in grado di farlo, e questo è già un fattore vincente, ma soprattutto perchè è in grado di offrire un’esperienza dual-SIM reale (senza switch software da una SIM all’altra) e spinta ai massimi livelli.

Fotocamera

FotocameraHuawei Ascend Mate 7 monta un sensore BSI Sony di quarta generazione e porta con sè una risoluzione da 13MP. Premessa: nonostante fosse targata Sony, le aspettative non erano alte, questo perchè troppe volte siamo rimasti delusi da dispositivi di punta di brand cinesi (certamente non confrontabili con un colosso come Huawei), che vantavano tra le specifiche la dotazione di un sensore Sony, come a voler un’affidabilità nipponica. Le attese sono state parzialmente confermate, dato che la qualità fotografica nulla a che vedere con quella del sensore Exmor dell’Xperia Z3, nè tantomeno quella del Galaxy S5, senza scomodare i Lumia di alta fascia che metterebbero al tappeto tutti i concorrenti con un singolo scatto.

Sia chiaro: la fotocamera è sicuramente di buon livello, capace di assicurare un’ottima qualità negli scatti all’aperto in condizioni di luce accettabili. Al solito, gli scatti in ambienti coperti o a bassa condizione di luminosità rivelano una quantità di rumore digitale e una conseguente perdita di dettagli e di fedeltà ai colori ancora troppo elevate, che non è ovviamente possibile migliorare regolando manualmente le impostazioni (esposizione/luminosità).

Il lato software è quello che mi ha convinto maggiormente: auto-focus rapidissimo e molto preciso, un’interfaccia comoda ed immediata nello switch da una fotocamera ad un’altra e nell’accesso alla galleria. Non manca la possibilità di applicare i filtri o regolare manualmente l’esposizione o il bilanciamento del bianco, così come le opzioni di localizzazione, l’autoscatto e le varie modalità (Bellezza, Panorama, HDR, Foto Migliore ecc..). La particolarità qui è nella possibilità di utilizzare il lettore di impronte per scattare le foto: una buona alternativa allo scomodo e destabilizzante tap sullo schermo. Qui di seguito potete ingrandire le singole foto e visualizzarle in dimensione originale.

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Sistema operativo

Ascend Mate 7 porta con sè la rinnovata interfaccia proprietaria EMUI (Emotion UI) 3.0, che ruota attorno ad un’ottimizzazione funzionale più che estetica, nonostante la disponibilità di un gran numero di temi. Le novità infatti toccano tutti gli aspetti basilari del sistemi operativo, nascosti sotto un’estetica che può sembrare a prima vista simile alla versione stock. Il lato software è stato forse l’aspetto maggiormente apprezzabile nel Huawei Ascend Mate 7, grazie alla presenza di opzioni di personalizzazione non ridondanti e le funzionalità effettivamente utili nell’utilizzo quotidiano.

Iniziamo dalle notifiche: sono organizzati in una comoda ed ordinata modalità “Timeline”, con le scorciatoie (ovvero l’attivazione di opzioni come Wifi, Bluetooth ecc..) comodamente accessibili al suo interno.

Notifiche Scorciatoie

Barra-di-navigazioneI tasti software Android sono personalizzabili attraverso la voce “Barra di navigazione” all’interno di “Assistenza Intelligente”: ai 3 tasti “Indietro”, “Home” e “App aperte” è possibile aggiungere le icone per l’accesso alle notifiche e per la barra a scomparsa, in modo tale da sfruttare appieno lo schermo da 6 pollici anche durante la navigazione tra le schermate del sistema.

Controllo-del-movimentoSempre attraverso Assistenza intelligente è presente la voce “Controllo del movimento“, con cui è possibile associare i movimenti del dispositivo (Capovolgi, Solleva, Alza, Scuoti e Inclina) per eseguire determinate azioni.

Tra queste molto comode le opzioni di portare all’orecchio il dispositivo per rispondere ad una chiamata o effettuarla a partire dalla schermata dei contatti, o capovolgere il dispositivo per disattivare l’audio ed arrestare la vibrazione del dispositivo o per spegnere la sveglia. Funzionalità semplici dunque, ma altrettanto utili, a cui non potrete rinunciare una volta che avrete preso confidenza con il sistema.

Saltiamo a piè pari la gestione del lettore di impronte, di cui abbiamo avuto modo di parlare nella sezione precedente, andando direttamente a parlare dell’ App “Gestione telefono“, che consente di gestire molti aspetti del dispositivo. In “Acceleratore telefono” potremo sempre tenere d’occhio la memoria RAM o lo spazio fisico utilizzati, con la lista delle risorse impiegate da ciascuna singola app. In “Risparmio energetico” potremmo scegliere tre le opzioni di risparmio pre-impostate “Ultra“, “Intelligente” e “Normale“, con la prima utile in tutti i casi in cui siamo a corto di autonomia (situazione in cui ci potremo imbattere solo se ci siamo dimenticati di metterlo in carica durante la notte), dato che mantiene le sole funzioni di chiamata e messaggi, e la seconda che modula l’utilizzo delle CPU in base alle risorse effettivamente necessarie, fornendo per ogni modalità una stima sull’autonomia rimanente. Degna di nota anche l’opzione “App in rete” per verificare i consumi di ciascuna singola app (sia Wi-fi, che tramite rete dati), così come “Gestione notifiche” per la gestione delle notifiche per ogni app.

Gestione-notifiche Screenshot_2014-09-17-08-21-57 Risparmio-energetico
Gestione-telefono App-in-rete

 

Batteria

Tra gli aspetti che hanno suscitato maggiormente la mia curiosità durante la presentazione dell’Ascend Mate 7 all’IFA di Berlino c’è sicuramente l’autonomia, non tanto per la durata della batteria in sè, ma per la slide comparativa con il Galaxy Note 4, con cui Huawei vantava per il suo prodotto un’autonomia addirittura maggiore della controparte Samsung, noto anche per l’eccellente autonomia. D’altronde con una batteria da 4100mAh , di cui è dotato l’Ascend Mate 7, le nostre aspettative non potevano che essere altissime.

Abbiamo quindi fatto una prova di autonomia registrando tutte le nostre attività giornaliere, monitorando costantemente la percentuale di carica residua. Le nostre misure sono state effettuate nelle seguenti condizioni: Wi-fi e rete dati perennemente attivi e luminosità dello schermo impostata ad un livello medio. Abbiamo quindi acceso il dispositivo alle 9 mattina, in condizioni di piena carica (100%), e ci siamo dedicati alla visione di un video in HD su Youtube per un’ora e 30 minuti, sfruttando gli altoparlanti di sistema (con volume medio), tempo durante il quale la carica è scesa all’84%. Dopo circa mezz’ora di chiamate e 30 minuti di gioco, l’autonomia è scesa al 73%, arrivando a fine giornata (22:50), dopo un’ulteriore sessione di messaggistica tramite Whatsapp (10 minuti), qualche chiamata (20 minuti totali) e 20 minuti di navigazione web, con ancora il 59% di carica. La giornata successiva, tenendo acceso il dispositivo, siamo quindi ripartiti dal 53% di carica, percentuale che ci ha consentito di arrivare a fine giornata con un’attività del tutto simile a quella del giorno precedente.

Il risultato è davvero ottimo perchè testimonia la possibilità di farne un utilizzo completamente spensierato durante la giornata. Nessun problema per tutti coloro abituati a dedicarsi a lunghe sessioni di gaming, o a interminabili sessioni di Whatsapp. Solo il ThL 5000 (paragone inappropriato, lo so) è riuscito a fare di meglio.

Piccola nota sul Fast Charging (ricarica veloce) tanto enfatizzato durante la presentazione, dove si dichiarava una capacità di ricarica fino al 50% in soli 30 minuti utilizzando il charger in dotazione: un dato che avevo fatto sorgere qualche dubbio. DUBBI CONFERMATI: dal 5% al 57% in un’ora e 15 minuti (con il dispositivo in standby) e un’ora e 40 minuti per portarlo dal 57% al 100% (stavolta con il dispositivo completamente spento). Si tratta di una velocità di ricarica comunque soddisfacente, considerata l’enorme capacità della batteria, ma non tale da confermare i numeri dichiarati.

Disponibilità e Prezzo

Huawei Ascend Mate 7 sarà disponibile in Italia a partire da Ottobre nelle due differenti versioni che vi abbiamo descritto in precedenza: quella con 16GB di memoria interna e 2GB di RAM a 499 euro, e quella con 32GB di memoria interna e 3GB di RAM a 599 euro. Quest’ultima versione, a differenza del primo disponibile nelle sole colorazioni standard (bianco o nero), sarà disponibile anche nelle eleganti colorazioni argento o oro.

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Conclusioni

Huawei Ascend Mate 7 è capace di soddisfare le esigenze di tutti coloro che vogliono un phablet: 6 pollici sono infatti troppi per un utente medio alla ricerca di un prodotto di fascia alta, motivo per cui non è direttamente confrontabile con i dispositivi di punta di competitor come Samsung, Sony o HTC. Il termine di paragone è il Note 4, rispetto al quale può vantare un prezzo di listino inferiore: non è sbagliato dunque inquadrarlo come alternativa economica al phablet coreano, ma si tratta di una visione semplicistica che non rende giustizia al reale valore del prodotto. Ad esclusione di aspetti come la qualità fotografica o del comparto sonoro, dove ha sofferto il confronto rispettivamente con il Note 4/GalaxyS5 e l’HTC One M8, l‘affidabilità del lettore di impronte, l’interfaccia rinnovata, il doppio supporto al 4G e la buona autonomia hanno delineato un prodotto capace di eccellere, senza per questo posizionarsi oltre la soglia dei 700 euro come i top di gamma dei più noti competitor.

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.