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Huawei Ascend P7: 3 punti di forza per aspirare alla perfezione (Anteprima)

Mag 9, 2014

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Huawei Ascend P7: 3 punti di forza per aspirare alla perfezione (Anteprima)

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7 maggio 2014. Parigi, Maison de la Mutualité. Tutto è pronto. Al nostro arrivo, veniamo accolti nella sala conferenze, dove, tra buio e luci soffuse, spicca una sola scritta sullo schermo: “Make it possible”. E’ questa la promessa con cui ci accoglie Huawei, per la presentazione ufficiale del suo nuovo top di gamma: Ascend P7. Sul palco si sono alternate alcune delle personalità più prestigiose della casa, ognuno per farci scoprire una qualità di questo smartphone dalle grandi aspettative. Prima menzione, doverosa, dell’intero evento è andata a Ascend P6, presentato lo scorso giugno 2013 a Londra, che ha il merito di aver permesso a Huawei di farsi conoscere in modo più incisivo in Europa e ha portato il mercato della compagnia a compiere passi notevoli, fino a diventare lo smartphone numero 3 al mondo per numero di vendite.

Prima di P6, chiaramente, vengono i prodotti di Apple e Samsung, con i quali Huawei si mette in aperta competizione, aspirando ad occupare il loro posto nelle classifiche mondiali, conquistando notorietà e sempre maggiore qualità. A parlare di questa crescita, in qualche modo esponenziale (se non per qualità, sicuramente per notorietà), è stato Richard Yu, CEO di Huawei, designato anche come addetto alla prima presentazione ufficiale di P7. Comparso sul palco tra fumo e luci di scena, P7 si è presentato al pubblico di giornalisti (e non solo) in tutto il suo splendore. “Excellence with Edge”: è questo il suo motto. E come puntare all’eccellenza se non rinnovando, e in qualche modo stravolgendo, le caratteristiche di P6? Ad essere potenziati sono stati principalmente tre aspetti dello smartphone, che con tutta sicurezza costituiscono le features principali che un top di gamma deve massimizzare: “Craftsmanship, Camera, Connectivity”. Vi presentiamo in anteprima il nuovo Huawei Ascend P7.

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Ascend P7: craftsmanship

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Ad introdurre le novità nel campo del design e della fabbricazione di P7 è stato Joonsuh Kim, Vice President of Mobile Design. La prima caratteristica che certamente colpisce, agli occhi dell’utente, e che segue un po’ le linee guida lanciate da P6, è lo spessore del nuovo top di gamma: 6.5 mm, che rendono Huawei Ascend P7 l’aspirante top di categoria più sottile sul mercato (basti pensare alla slide presentata sul palco, di diretto confronto con iPhone 5S e Galaxy S5).

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La superficie posteriore, realizzata con 7 strati di metalli finissimi sovrapposti ed arricchita da un finissimo motivo geometrico, è interamente ricoperta da pannello di vetro Gorilla Glass 3, così come la facciata anteriore, occupata dal display. “Design with logic”, uno stile ben pensato e calibrato non solo per essere bello a vedersi, ma anche, e soprattutto, per agevolare l’utilizzo del dispositivo. In questo senso, si è parlato di “one thumb operation”: ogni azione è pensata per essere eseguita dal solo pollice, a partire dai tasti di utilizzo volume e standby, fino alla disposizione delle applicazioni sul display. Come avveniva in P6, anche per P7 vale la regola della “Double C”: due comparti principali, incastrati tra loro per dare vita ad uno smartphone dal design fluido, senza bruschi cambiamenti di fattura o angoli troppo pronunciati (se non si guarda il terminale lateralmente, dove la forma “rettangolare” richiama iPhone 5S).

I colori sono una parola chiave per Ascend P7, Huawei cerca di prestare fede alla natura di toni vibranti non solo nella resa dello schermo, ma anche nello stesso design; ed è così che nascono le tre varianti colori in cui P7 si renderà disponibile, Pink, White, Black Blue.

La facciata anteriore, come detto, è occupata dall’ in-cell display da 5 pollici, con risoluzione Full HD 1920×1080 a 445 ppi. Anche qui i colori sono naturalmente esaltati, per un risultato nel complesso buono, che a volte però perde in vitalità quando impostata la luminosità automatica.

Ascend P7: camera

A seguire Kim dopo la presentazione del design di P7 è Changzhu Li, che ha mostrato tutte le caratteristiche del secondo campo di rinnovamento di Huawei Ascend P7, probabilmente anche suo punto di forza: la Fotocamera. Il miglioramento della qualità degli scatti va a comporsi a sua volta di tre punti chiave: “brilliant selfie”, “low light condition” e “ultra-fast snapshot”.

Tutti conosciamo la moda oramai divagante dei selfies, tutti siamo pronti a scattarci una foto da soli o in compagnia degli amici per condividerla sul web. Huawei risponde a questo trend dotando P7 di una Camera frontale BSI da ben 8 MP, che sicuramente vuole combattere e vincere la partita contro quella da 2 MP di Galaxy S5 o da 1.2 MP di iPhone 5S. Grazie alla combinazione di 5 lenti sferiche sovrapposte, Ascend P7 riesce a donare autoritratti dettagliati e di buona risoluzione. E poiché la sfida dei selfies va vinta non solo per la qualità, ma anche per l’agevolazione nello scatto, l’applicazione della Fotocamera regala moltissimi vantaggi quando si attiva la camera frontale:

  • Smart Preview Window: quando effettuiamo un selfie, il nostro sguardo è puntato verso l’obiettivo ed è difficile capire quale sarà il risultato finale e quanto sarà condivisibile la foto che siamo facendo; P7 risponde a questo “problema” inserendo sul display, mentre si scatta un selfie, nell’angolo in alto a destra, appena sotto la fotocamera, una miniatura della foto che stiamo per scattare, in modo da rendere semplice rivolgere lo sguardo verso l’obiettivo e al contempo vedere come verrò l’immagine che stiamo per scattare;
  • Auto Beauty: mentre si scatta la foto con la camera frontale è possibile regolare manualmente, da 0 a 10, la “bellezza”, incrementando o correggendo luminosità, ombre e contrasto;
  • Groufies: è questo l’aspetto che ha più divertito il pubblico che ieri ha assistito alla presentazione di Ascend P7. Il termine “groufies”, coniato dai produttori Huawei indica “il selfie di gruppo”, quello che si fa in compagnia di tanti amici in posti speciali. Spesso, però, o perché si è troppi o perché non si riesce ad inquadrare bene, non tutti riescono ad entrare nella foto, oppure non si riesce a riprendere il panorama che ci circonda. Ecco qui che P7 risponde permettendo di effettuare foto panoramiche anche con la camera frontale, in modo da includere, così, non solo i soggetti che l’ampiezza dell’obiettivo permette di inquadrare, ma anche ciò che c’è intorno.

 

Incrementare la qualità delle fotografie scattate in condizioni di bassa luminosità è un’altra prerogativa che Huawei con Ascend P7 cerca di raggiungere. Veniamo quindi a parlare della Fotocamera principale di questo nuovissimo smartphone. Si tratta di una Camera BSI da 13 MP, con sensore Sony di quarta generazione, apertura focale f/2.0 e profondità d’angolo di 28 mm. Grazie allo sfruttamento della tecnologia ISP (Image Signal Processore), Ascend P7 riesce a combinare brillantezza, chiarezza, colori e ridimensionamento del rumore digitale, permettendo in questo modo di valorizzare le ombre e incrementare la qualità di immagini scattate in scarsa luminosità. Un incremento si nota anche nello Zoom, che permette di riscontrare nitidezza e massimo dettaglio in ogni singolo pixel della fotografia. Già su P6 avevamo potuto apprezzare la presenza di filtri e funzionalità divertenti e peculiari e su Huawei Ascend P7 tutto questo continua, grazie alla comparsa di Smart Engine 2.0, che regala la possibilità di arricchire ogni foto come più ci piace (ad esempio, tramite lo Spot Metering si possono aumentare le ombre in uno scatto, decidendo di mettere in luce e in risalto un elemento piuttosto che un altro).

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Keep the moment” è l’invito che Huawei fa ai proprio utenti, cercando di garantire l’acquisizione di immagini nel modo più veloce possibile. Ci sono momenti in cui vorremmo scattare istantaneamente foto, per non perdere la spontaneità di alcuni momenti importanti, e invece il nostro dispositivo appare poco ricettivo, ma grazie a Ascend P7 scattare una fotografia risulterà ultra-fast: solo 1.2 secondi e ecco a voi la vostra immagine in tutta la sua spontaneità.

Queste, quindi, le novità di punta che riguardano la Fotocamera, ma chiaramente le sorprese, in questo ambito, non finiscono qui. Huawei ha dato vita a tante applicazioni e funzionalità che possano sfruttare la camera in modo divertente:

  • Watermarks: personalizzate le vostre foto con etichette, scritte e informazioni divertenti su dove vi trovate, grazie ad adesivi pre-installati sul dispositivo;
  • Audio Note: una foto non basta per spiegare l’emozione di un momento? Grazie ad Audio Note potrete inserire un commento vocale ai vostri scatti;
  • Mirror: pensata soprattutto per le donne, l’applicazione Mirror permette di usare il display, tramite la fotocamera frontale, come un vero e proprio specchio (con anche di cornice ornamentale rosa), per dare sempre il meglio di sé in qualunque momento.

Scoprire il comparto Multimediale che accompagna Huawei Ascend P7 verso la sua sperata ascesa nel campo della telefonia è un divertimento e porta a scovare funzionalità interessanti e di diletto. Chiaramente, sarebbe riduttivo giudicare uno smartphone solo per come fa le foto o, addirittura, per tutte le sopracitate funzioni presenti, ma in un tempo in cui ciò che richiediamo dai telefonini rasenta il preparare il caffè la mattina appena svegli, perché non considerare anche ciò che è dilettevole? Altrimenti, che divertimento ci sarebbe nella battaglia a chi è più smart?

Ascend P7: connectivity

L’ultimo step per raggiungere la “Excellence” che i produttori di P7 ricercano ardentemente è l’ambito Connettività. A presentarcelo è Clement Wong, Global Go-To-Market Director di Huawei, che divide, ancora una volta, la sua trattazione in tre argomenti: 4G LTE, “longer-lasting connectivity”, “eco system connectivity”.

Ascend P6 non era ancora pronto, lo scorso anno, a sbancare sul mercato portando, tra le sue caratteristiche, la possibilità di sfruttare la Connessione ultra-veloce 4G LTE. Il tuo top di gamma Ascend P7, invece, sembra farcela e punta all’eccellenza proprio a partire da questo punto. Nonostante lo spessore minimal che, come già detto, caratterizza questo smartphone, gli ingegneri Huawei hanno trovato lo spazio per inserire una doppia antenna LTE, per incrementare, così, l’acquisizione e il mantenimento del segnale. Le due antenne sono situate, una, quella principale, nella parte più bassa del dispositivo, incastrata nella curvatura della prima C, per intenderci, mentre la seconda in alto, sotto la placca di acciaio che costituisce la superficie laterale. La velocità di collegamento, stando alle fonti ufficiali, sarebbe dell’ordine di 150 Mbps. Chiaramente la frontiera della connessione ultra-veloce costituisce un valore aggiunto per Ascend P7 e permette in questo modo di avallare il sogno della scalata verso il successo e della superiorità rispetto alla concorrenza di Samsung e Apple. Nonostante non sia per tutti semplice trovare copertura di rete 4G, questo nuovo tipo di tecnologia sicuramente permette, a chi ne possa usufruire, di accrescere notevolmente le prestazioni del proprio terminale.

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Per permettere alle nuove connettività di dare il meglio di sé è necessario supportare l’intero sistema con una batteria che possa incrementare l’autonomia e lasciare, quindi, sfruttare a pieno le funzionalità di uno smartphone. All’interno di Ascend P7 troviamo batteria non estraibile da 2500 mAh, che, stando alle fonti ufficiali, dovrebbe garantire durata di 1 giorno intero in condizioni di utilizzo intensivo. I primi test che abbiamo effettuato stanno garantendo buone prestazioni, ma ci riserviamo alla prossima recensione completa le conclusioni finali circa la batteria di Huawei Ascend P7. Grazie alla modalità Ultra Power Saving, inoltre, è possibile risparmiare il 10 % di batteria, riducendo le prestazioni e chiudendo attività in background.

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L’ultimo passo per puntare alla perfezione è dotare il proprio smartphone di un sistema operativo degno della sua grandezza. È per questo che Huawei parla di un ecosistema, un insieme di caratteristiche che chiudano il cerchio per il successo. Basato su OS Android 4.2.2, Ascend P7 si colora di personalità grazie all’ultima versione dell’interfaccia interamente progettata dalla casa, Emotion UI 2.3. L’ impronta di EMUI è quella che si ritrovava anche in P6 e che ha la sua parola chiave proprio nella personalizzazione. Grazie al 100 e più temi scaricabili dal web, è possibile adattare Ascend P7 a noi stessi, come più ci piace. Evidenti appaiono i richiami al mondo di iOS 7, grazie a icone quadrate, leggermente bombate, disposte in modo ordinato. A prevalere sono le tonalità chiare, nella maggioranza dei temi, e i toni vividi donano un senso di ordine ed armonia all’interna interfaccia. Personalizzato è anche il blocca schermo, che, scorrendo verso il basso, viene occupato da una piccola barra di applicazioni veloci. Molte le applicazioni aggiornate e molte anche quelle aggiunte, ma anche in questo caso ci riserviamo la descrizione completa nella recensione che arriverà fra pochi giorni.

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Ascend P7: Disponibilità e prezzo

Per quanto riguarda la disponibilità e il prezzo, Huawei Ascend P7 sarà a breve disponibile in Europa, USA e gran parte dei Paesi dell’Est, al prezzo di listino di 449€, anche se già si trovano offerte online al costo di 399€.

Per il momento questo è tutto, stiamo già testando per voi il nuovissimo Ascend P7 in anteprima e tra pochissimo torneremo con la nostra recensione completa, e, ovviamente, con la video recensione, per mostrarvi da ancora più vicino, l’esperienza che Ascend P7 può regalare a tutto il pubblico.

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