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Huawei Mate 20 Pro: RECENSIONE UN MESE DOPO

Nov 25, 2018

Huawei Mate 20 Pro: RECENSIONE UN MESE DOPO

Huawei Mate 20 Pro sta raggiungendo una certa maturità e, dopo essere stato lo smartphone più chiacchierato dal momento della presentazione in poi, è finalmente disponibile sul mercato da poco più di un mese. Lo street price ha sicuramente reso più appetibile questo top di gamma, colpevole di un prezzo di listino “esagerato” di 1099€. Personalmente sono dell’idea che quando si spendono cifre così importanti meno si svaluta e meglio è, ma mi rendo conto che acquistarlo ad un prezzo che si orienta sui 750/800€ è sicuramente più invitante. Quale migliore occasione per provarlo ed usarlo tutti i giorni, per rendersi conto del passo in avanti fatto da Huawei? Prima di procedere con la recensione completa vi ricordo che avevo apprezzato tantissimo anche Huawei P20 Pro, ma stavolta Huawei ha alzato ulteriormente l’asticella della qualità. Piuttosto che proporvi una recensione classica, ho deciso di proporvi gli aspetti che mi sono piaciuti di più e quelli che mi sono piaciuti di meno.

 

Huawei Mate 20 Pro: autonomia incredibile

L’autonomia è uno dei parametri che hanno sempre contraddistinto la serie Mate e, nonostante l’avanzamento hardware, ancora oggi Huawei Mate 20 Pro si distingue per una autonomia eccellente, capace anche di superare i due giorni di utilizzo a seconda di quanto utilizziate il vostro smartphone. Huawei però ha deciso di non lasciare nulla al caso perché la batteria da 4000 mAh non delude le aspettative, ma in confezione potete trovare un caricatore da 10W ed è davvero rapidissimo, in grado di ricaricare dall’1% a 100% in circa un’ora. Tra le altre caratteristiche che vi fanno immaginare la cura nell’autonomia da parte di Huawei c’è il fatto che Mate 20 Pro può funzionare anche da powerbank wireless, appoggiate uno smartphone al retro di un dispositivo che supporta questa carica e inizierà a ricaricare. Però vi anticipo che servirà più a lasciarlo acceso che a ricaricarlo davvero e, nella vita quotidiana, non mi sento di dire che questa è una feature utile. Nota di merito per il fatto che se sono entrambi protetti da cover (e questa è compatibile), allora la ricarica avverrà ugualmente.

 

Huawei Mate 20 Pro: come si sblocca?

E’ un dato di fatto che stiamo andando verso soluzioni alla Mission Impossible, alla scansione della retina e quant’altro. Huawei Mate 20 Pro offre due soluzioni che ho trovato complementari: da un lato abbiamo la scansione dell’impronta digitale direttamente sul display senza tasto dedicato e, dall’altra, abbiamo lo sblocco tramite riconoscimento facciale 3D (sì, come iPhone!). Trovo che queste due soluzioni siano complementari perché durante la mia giornata mi capita di lasciare lo smartphone sulla scrivania e usare il dito oppure tirarlo fuori dalla tasca ed usare il riconoscimento del volto. E’ fichissimo sbloccare con il dito sul display, ma bisogna ammettere che non sempre funziona in modo istantaneo. A volte è complicato toccare lo smartphone nel punto giusto e in questo senso trovo che sia complementare utilizzare lo sblocco facciale. Però se si usa il volto non si attiva direttamente il display ma è richiesto uno swype verso l’alto.

 

Huawei Mate 20 Pro: si può fare ancora di meglio per l’EMUI 9

Uno smartphone top di gamma deve perfezionarsi sempre di più ad ogni aggiornamento software e questo sta sicuramente capitando anche al Mate 20 Pro, sebbene ci siano ancora dei bug che vengono segnalati in rete. E’ un dato di fatto che Huawei ha scelto il sistema operativo più all’avanguardia possibile, Android Pie nativamente e la nuova versione dell’interfaccia proprietaria, però questa ancora non è esattamente perfetta come gli utenti auspicano. Il mio giudizio, meramente estetico, non può essere di una promozione a mani basse, avrei preferito qualcosa più in stile minimal e magari vicino ad Android Stock con più funzioni possibile (come dimostra di saper fare con la gestione della batteria) e meno bloatware, letteralmente app spazzatura che troviamo preinstallate. Alzi la mano a chi fa piacere trovare installato App Gallery o eBay o altro. E’ sempre più piacevole scaricare le app di cui sentiamo realmente l’esigenza. Esteticamente poi non comprendo la scelta di avvicinarsi più a iOS che ad Android, difatti ad esempio la condivisione è molto simile a quella che si può osservare su iPhone, così come le gesture per chiudere le app ricordano palesemente il modo in cui si chiudono sempre su iPhone. Fortunatamente il numero di micro-lag è ridottissimo e la potenza bruta aiuta a tenerli a bada. Chiaro è che tra un mese o due, questo smartphone sarà ancora più usabile e vicino alla perfezione.

 

Huawei Mate 20 Pro: un design fantastico, ma alcune scelte NI

Il design è bellissimo, anche se rivoluziona totalmente le linee e le back cover che avevamo imparato ad apprezzare su Huawei P20 Pro o sui modelli precedenti della serie Mate. Cosa non mi va giù? Il comparto fotocamere, racchiuse in una sorta di quadrato con tre sensori e un flash, non mi fa affatto impazzire, ma è indubbio che la qualità della costruzione di Huawei Mate 20 Pro sia un dato di fatto. Abbiamo dei bordi leggermente arrotondati che creano riflessi e abbiamo imparato a conoscere su un Samsung Galaxy S9, così come troviamo soluzioni innovative come lo speaker altoparlante inserito nella porta USB-C. Questo ha un impatto ottimo per quanto riguarda la resistenza all’acqua, ma sicuramente il rischio di tapparlo quando lo usate in orizzontale c’è. E’ uno smartphone che non fa penare in quanto a memoria disponibile, ma è comunque espandibile grazie ad una nuova memoria. Il taglio è però diverso, non ancora disponibile sul mercato e si chiama microSD nano.

 

Huawei Mate 20 Pro: la fotocamera è un fiore all’occhiello

Potremmo disquisire giorni e giorni sulla fotocamera e le prestazioni di Huawei Mate 20 Pro in ambito fotografico: c’è però un dato di fatto, ossia che le foto sono davvero fantastiche e l’app proprietaria di Huawei ha reso versatilissimo questo smartphone. Potete scattare in qualsiasi modalità divertente, potete sfruttare appieno tutti e tre i sensori messi a disposizione da Huawei, capace anche di riconoscere che il sensore in bianco e nero, tanto inserito in passato, non è utile quanto invece il sensore grandangolare inserito oggi. Dando un rapido sguardo alla scheda tecnica, potete usare un obiettivo standard 40 MP EIS, uno grandangolare da 20 MP EIS e addirittura uno zoom da 8 MP con stabilizzatore ottico. L’obiettivo più risoluto è lo stesso inserito in Huawei P20 Pro e, tanto apprezzato, mentre gli altri due rappresentano una novità. E’ quindi la versatilità la cosa che sono riuscito ad apprezzare di più su questo smartphone in ambito fotografico, difatti l’app fotocamera è davvero completa e non si sente affatto la necessità di provare app di terze parti.

 

Dove comprare Huawei Mate 20 Pro

Il prezzo di listino di 1099€ ha fatto sicuramente cadere dalla sedia molte persone, ma trovo sia assolutamente naturale lo scontro tra i principali competitors in creare uno status symbol. Fortunatamente poi lo street price riporta i prezzi su livelli più “umani”, seppur alti. E’ possibile acquistare Huawei Mate 20 Pro su Amazon.it oppure anche su eBay da venditori affidabili e il prezzo scende sugli 800€.

Huawei Mate 20 Pro (Blu) più Cover Originale, Telefono con 128 GB, Display Oled 6.39
Prezzo consigliato: 1400€
Risparmi: 300.1€ (21%)
Prezzo: 1099.9€

 

E' uno smartphone da amare!
Huawei Mate 20 Pro è uno smartphone da amare: ci si perde nella bellezza del display, si apprezza l'autonomia entusiasmante, ci si diverte quando si videogioca e non si sentono grandi mancanze. Ho pensato però di fare emergere qualche piccolo limite, perché trovo che sia più stimolante capire cosa si può ancora migliorare. Fatemi conoscere la vostra opinione a riguardo!
Design8.5
Display9.5
Prestazioni9
Autonomia9.2
Fotocamera9.2
Sistema8.5
PRO
Display splendido e luminoso
Prestazioni brute in ogni occasione
Autonomia sopra la media
Fotocamera che da soddisfazione
CONTRO
Il comparto fotocamere sul retro non mi entusiasma
L'interfaccia si può ancora migliorare
9

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.