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Huawei P30 Lite: la RECENSIONE

Mag 13, 2019

Huawei P30 Lite: la RECENSIONE

La serie Lite è da sempre la più venduta in casa Huawei con tutti i modelli, dal P8 Lite in poi, capaci di superare le 10 milioni di unità vendute. Meno performanti ma con un prezzo di listino più basso rispetto ai top di gamma e un rapporto qualità-prezzo che ben si sposa con le esigenze di gran parte degli utenti senza troppo pretese. Ed ecco quindi che dopo la presentazione del P30 e del P30 Pro, arriva l’atteso P30 Lite con tripla fotocamera posteriore, il notch a goccia e un buon processore (Kirin 710). Dopo l’ottima esperienza di tutti i modelli Lite precedenti la curiosità di provarlo era tanta. In questa recensione vi racconto tutti i pro e contro del P30 Lite dopo averlo utilizzato per un paio di settimane.

Confezione

La scatola di P30 Lite contiene un caricatore che può arrivare fino a 2A, un cavo USB-C (in versione 2.0 purtroppo) e, dulcis in fundo, sono presenti anche degli auricolari col cavo che ormai sono una rarità. Non hanno una qualità particolarmente elevata, ma meglio averli che non averli. Se poi si acquista il P30 Lite fino alla fine del mese c’è una promozione per cui potrete ricevere anche le Huawei FreeBuds Lite (dal valore di 79€), una coppia di ottimi auricolari True Wireless.

 

Design

Il design di P30 Lite è ereditato in toto dalla serie P30. Non si tratta di un prodotto che riesce a distinguersi in un panorama che vede modelli sempre più simili tra loro, ma non si può dire che non sia un prodotto bello da vedere e funzionale. Il notch è centrale e ridotto al minimo, soluzione questa che preferisco anche rispetto al foro dell’Honor View 20. Le cornici sono sottili e lo schermo occupa la quasi totalità della superficie frontale. La differenza rispetto ai fratelli maggiori P30 e P30 Pro, è che il frame laterale è in plastica e non in alluminio, cosa che sia alla vista che al tatto lo rende un po’ meno “premium”. Il retro però in vetro e, contrariamente alle mie perplessità iniziali, posso confermare che ha ricevuto un buon trattamento oleofobico e non rimangono quindi le impronte, cosa che vi consente di utilizzarlo anche senza cover, a patto di pulirlo saltuariamente con un panno (che non perda pelucchi). Il mio consiglio però è quello di applicare in ogni caso una cover, per “livellare” la fotocamera posteriore, molto sporgente rispetto alla superficie (praticamente come quella del Redmi Note 7). Inoltre il lettore di impronte è molto comodo da raggiungere con l’indice.

Tra gli aspetti negativi segnalo che il vetro frontale, che stranamente non è Gorilla Glass, e potrebbe quindi essere più fragile in caso di cadute. Inoltre non è dotato di certificazione IP per l’impermeabilità, aspetto che questo che ci invita ad essere più cauti quando lo utilizziamo sotto la pioggia o con le mani bagnate. Infine il jack audio, fortunatamente presente ma in una posizione molto sbilanciata rispetto al centro.

 

Display

Lite non vuol dire più piccolo, dato lo schermo da 6,15 pollici con risoluzione FullHD+ (1080 x 2313 pixel). Il formato è 19:9, perfetto per gli smartphone con schermi grandi, dato che, nonostante le dimensioni apparentemente eccessive, in mano risulta molto comodo ed ergonomico. Come già anticipato, il notch a goccia è molto piccolo e non dà alcun fastidio. La riproduzione dei colori è buona, anche se le impostazioni di default tendono a saturarle un po’ più del dovuto. E’ possibile comunque tararli tramite le impostazioni. Chiaro è che la resa è inferiore se confrontata con i pannelli OLED degli smartphone di fascia più alta, che continuo a preferire per i livelli di nero e l’elevato contrasto, e la cui differenza nella pratica è visibile soprattutto con i film. La luminosità è buona, anche all’aperto non ho avuto particolari difficoltà, fatta eccezione per i riflessi forse un po’ troppo accentuati sotto la luce diretta del sole.

 

Prestazioni

L’aspetto meno entusiasmante è il comparto hardware, in particolare il processore. Troviamo infatti il Kirin 710, forse uno dei chipset meno riusciti di Huawei. In realtà come prestazioni ci siamo, anche se non è rarissimo vedere qualche lag magari nel passaggio tra una schermata e l’altra e durante la navigazione. Ciò che mi ha dato fastidio è che si tratta dello stesso chipset che troviamo in Honor 10 Lite che però costa molto meno. E’ vero che poi il prezzo finale è determinato anche dal display, dalla batteria e dalle altre caratteristiche tecniche, però devo ammettere che la scelta di non rinnovare il processore mi ha fatto storcere il naso.

Non aspettatevi quindi prestazioni eclatanti davanti ai giochi più “pesanti” come PUBG Mobile o Fortnite, che tenderanno a “laggare” se non abbassate il dettaglio. Se invece non siete soliti giocare con lo smartphone o vi limitate ai moltissimi giochi presenti sul Play Store che non richiedono un’elevata elaborazione grafica allora non dovreste avere particolari problemi anche nel lungo periodo.

Per il resto nulla da eccepire, vista la dotazione di 4 GB di RAM e ben 128 GB di memoria interna, tra l’altro espandibili tramite microSD, a patto di rinunciare, come al solito, alla possibilità di inserire una seconda SIM. Poco male in questo caso dato che vista l’ampia dotazione di memoria difficilmente avrete bisogno di acquistare una microSD aggiuntiva.

L’altro aspetto che mi ha lasciato perplesso è la connettività: non tanto per la porta USB di tipo C, in versione 2.0, che nella pratica cambia poco, ma quello per il Bluetooth 4.2 (invece che 5.0). Questo provoca qualche malfunzionamento quando connesso a più dispositivi, o qualche caduta della connessione, non essendo stabilissimo. Inoltre molti utenti segnalano la difficoltà ad utilizzare i Fitbit, tra i wearable più diffusi. Come mai si è scelto di considerare funzionalità non recentissime?

Una nota sullo sblocco col volto, presente anche nel P30 Lite. In generale l’ho trovato molto comodo e pratico per sbloccare lo smartphone, anche rapido quando si solleva da un piano e si posiziona verso il volto. Purtroppo essendo in 2D non è molto sicuro e quindi non può essere usato con una certa “sicurezza” dato che può essere facilmente ingannato con una foto stampata su carta. Se volete evitare rischi il mio consiglio è quello di usare solo il sensore di impronte digitali classico posto sul retro: veloce, pratico e sicuro.

 

Software

Il software non è mai stato il punto forte dei prodotti Huawei, colpa di una grafica a cui molti utenti chiedono da tempo una “svecchiata”, e un numero limitato di funzionalità e applicazioni proprietarie realmente utili nell’utilizzo di tutti i giorni. L’interfaccia di cui parliamo è la EMUI, giunta alla versione 9.0.1 e basato su Android 9.0 Pie. Le gesture di navigazione ci sono e sono molto comode. Non manca anche la possibilità di abilitare l’app drawer e gestire al meglio le notifiche, i permessi delle app e il consumo energetico.

 

Fotocamera

Il comparto fotografico può contare su una tripla fotocamera. Abbiamo un sensore da 48 MP reali (non interpolati), a patto di non attivare l’intelligenza artificiale (AI),con apertura f/1.8. Troviamo poi un sensore da 8 MP f/2.4 per le foto ultra-grandangolari (con ampiezza 120 gradi) e quello da 2 MP f/2.4 per garantire le foto con ottimi bokeh (sfondi sfocati e soggetto a fuoco). Lo scatto è un po’ lento, mi ha lasciato perplesso, ma nel complesso le foto sono di ottima qualità. Quello che ho notato è che le foto con l’AI attivato, che nei primi modelli restituivano foto innaturali e con colori saturati oltre il dovuto, stavolta sembrano più naturali. Resta valida l’opzione di scattare sempre con la modalità AI attiva, e, se il risultato non ci convince, disattivarla dalla galleria. Con la grandangolare si perde un po’ di qualità ma è comodissima quando non abbiamo la possibilità di allontanarci dal soggetto che vogliamo fotografare.

Lato video è ben ottimizzato, cambia bene l’esposizione ma si vede che non è stabilizzato otticamente. L’assenza dell’OIS si fa sentire e i video in movimento purtroppo risultano piuttosto mossi.

 

Autonomia

P30 Lite è dotato di una batteria da 3340 mAh, che assicura un’autonomia nella norma ma superiore a quella del suo predecessore, il P20 Lite. Arrivare a sera non è mai stato un problema, anche con un utilizzo intensivo di Whatsapp, Instagram e Youtube durante la giornata, inclusa un’oretta di gaming durante gli spostamenti. Anche i tempi di ricarica sono nella media: poco meno di un paio di ore per una ricarica completa da 0 a 100.

 

Huawei P30 Lite (Blue) Smartphone + cover trasparente, 4GB RAM, memoria 128 GB, Display 6.15
Prezzo consigliato: 369.9€
Risparmi: 0.9€ (0%)
Prezzo: 369€

Huawei P30 Lite è uno smartphone di fascia medio di buon livello, ma che per ora soffre un prezzo di lancio troppo alto (369€), anche considerando le FreeBuds in regalo da 79€. Lato hardware era lecito aspettarsi qualcosa di più, soprattutto sulla scelta del processore, oltre a qualche dettaglio come il Bluetooth obsoleto. Per il resto resta un buon medio gamma che saprà replicare il successo dei modelli precedenti non appena gli sconti lo porteranno ad un prezzo vicino ai 250 €.
Design7.5
Display7.5
Prestazioni7
Autonomia7.5
Fotocamera8
Sistema7
PRO
Buoni risultati dalla fotocamera
Design e costruzione di ottima fattura
Software molto completo
Jack Audio e NFC presenti
Display di buona qualità complessiva
CONTRO
Il processore non convince in tutte le occasioni
USB-C di tipo 2.0
Tecnologia del display "solo" LCD
7.4
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Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.