HyperDrive GEN2 18-Port: RECENSIONE della docking station definitiva per MacBook

Hyper non è un brand estremamente noto qui in Italia, ma chi ama navigare sui siti di crowdfunding avrà incontrato sicuramente questo marchio vista la sua capacità di raccogliere consensi e fondi. Hyper ha lanciato di recente, poco dopo l’estate, un prodotto di qualità molto elevata: HyperDrive GEN2 18 porte, una docking station, o un Hub, veramente notevole. Si tratta della seconda generazione, come suggerisce direttamente il nome, ed è un hub che si può utilizzare senza problemi con MacBook, Chromebook e PC Windows. Giusto per darvi qualche dettaglio in più, è un prodotto che ha raggiunto 1.5 milioni di dollari in fase di crowdfunding, segno di quanto l’azienda e le persone hanno creduto nel progetto.

La peculiarità consiste nel fatto che questa docking station USB-C sia universale e compatibile con tantissimi dispositivi e venga in soccorso a tutti coloro che sentono l’esigenza di ampliare le porte del proprio laptop. Prima di immergerci nella recensione completa di HyperDrive GEN2 18 porte, vi descrivo le principali caratteristiche tecniche.

Caratteristiche tecniche

Come è facile intuire dal nome, questo prodotto ha 18 porte e si configura come una docking station molto valida visto che offre molti tipi di connessione per ampliare il potenziale del nostro laptop.

  • 2 porte HDMI 4K60Hz HDR
  • 1 porta DisplayPort 4K60Hz
  • 1 porta VGA
  • 1 porta USB-C con Power Delivery a 100W
  • 1 porta di alimentazione DC
  • 1 porta USB-C con velocità di trasferimento a 10 Gbps
  • 2 porte USB-A a 10Gbps
  • 2 porte USB-A 2.0
  • USB-A QC 3.0 18W per la ricarica di smartphone e tablet
  • 1 porta SD UHS-II 300MB/s
  • MicroSD UHS-II 300MB/s
  • 1 porta Gigabit Ethernet
  • 1 porta Digital Coaxial Audio
  • 1 uscita audio ottica Toslink
  • 1 jack audio da 3.5 mm

Prima di approfondire vi consiglio di non perdere le nostre guide in cui vi spieghiamo tutte le interfacce di trasferimento dati, quelle di trasferimento audio e quelle video. In questo modo potrete capire al 100% se HyperDrive GEN2 18 porte fa al caso vostro.

Costruzione e design

La costruzione di questa docking station universale è davvero di ottima fattura, è realizzata in metallo e questo permette una migliore dissipazione del calore. Il design di questo prodotto è piuttosto atipico rispetto ai concorrenti perché è più grezzo, con delle costine sui due fronti e può essere poggiato sia in orizzontale che verticale. Le porte sono distribuite sia sul fronte che sul retro e qualcosa poteva essere migliorato da questo punto di vista, ma probabilmente per non inficiare sulle dimensioni si è scelta questa distribuzione.

Sulla temperatura infatti il design gioca un punto a favore perché il consumo è in effetti abbastanza elevato, basti pensare alla porta PD a 100W e quindi il design a costine, abbinato al metallo con cui è realizzato, permette di dissipare il calore su tutta la superficie della docking station. Questo l’ho potuto constatare anche nei momenti in cui il mio MacBook Pro è stato messo più a dura prova: da una parte Photoshop e Premiere Pro, per foto e video editing, navigazione web e collegamento costante alla docking station con ricarica attivata tramite la porta USB-C di cui vi ho parlato sopra. La temperatura è rimasta sempre su valori più che accettabili.

L’esperienza con la docking station Hyper

L’esperienza d’uso con la docking station Hyper per laptop è veramente buona. Come sempre, ci sono aspetti che potrebbero essere migliorati per renderla perfetta, ma chi si avvicina all’idea di avere una sorta di ibrido tra postazione mobile e fissa sa a cosa va incontro.

Mi sarebbe piaciuto avere un tasto di accensione per questo dispositivo, in modo da evitare che fosse sempre accesa. Fortunatamente io ho collegato l’alimentazione ad una ciabatta con interruttore per ovviare al problema. Bisogna ammettere che anche su prodotti della concorrenza questo tasto non è spesso presente.

Per quanto riguarda la fruizione delle porte mi posso dire soddisfatto anche per la distribuzione delle porte tra fronte e retro, poiché effettivamente nella parte anteriore sono presenti le porte che io utilizzo di più e che sono più in stile plug&play. Ad esempio frontalmente è facile connettere la propria SD dopo aver scattato foto, così come una qualsiasi pendrive USB per trasferire i dati rapidamente sulla propria workstation. A questo proposito nella parte posteriore, invece, trovano spazio le porte più adatte alla connessione a periferiche esterne, ma “fisse”, come ad esempio il monitor (potete connetterlo tramite HDMI o DisplayPort o una più classica VGA) oppure ovviamente la rete Ethernet e quanto altro.

Le specifiche parlano chiaro sulla potenza e velocità, infatti collegati al mio MacBook Pro ho evidenziato un trasferimento dati veramente rapido, così come una ottima esperienza sul mio monitor AOC (anche se non era 4K).

Aspetti da considerare

Prima di procedere all’acquisto della docking station, onestamente ci sono degli aspetti che mi preme sottolineare. La qualità complessiva è molto buona, anche se non comprendo perché è stato scelto di mantenere l’alimentatore esterno e quindi da acquistare a parte. Non comprando l’alimentatore, nella pratica, si ha disposizione un HUB USB-C molto buono, ma anche molto costoso e che rende solo una parte delle sue potenzialità.

Inoltre l’HyperDrive GEN2 18-in-1 ha una limitazione nella larghezza di banda, difatti i 100Gbit sono condivisi tra le porte USB-A e USB-C. Se avete più di una periferica connessa, vi renderete conto che la velocità dei dati calerà drasticamente. A livello video, invece, non ho ravvisato problemi perché la banda è a parte e si può lavorare con un monitor 4K a 60Hz. Se si usano due monitor 4K, ma non è stato il mio caso, si riduce la frequenza a 30Hz ognuno.

I concorrenti sono sicuramente agguerriti in questa fascia e, qualora abbiate un laptop con Thunderbolt 3, potrebbe valere la pena di spendere qualcosa in più per una dock di quel tipo.

Disponibilità e prezzo

Si può acquistare dal sito ufficiale al seguente link al prezzo di 199$, questo verrà spedito direttamente dagli Stati Uniti e potreste dover pagare i dazi doganali. Altra cosa molto importante riguarda l’alimentatore che, come detto in precedenza, non è incluso in confezione e dovrete acquistare a parte dal seguente link al prezzo di 49$. Su Amazon ci sono a volte delle offerte, ma non è spesso disponibile a catalogo. Ad esempio qui trovate la versione da 6 porte, quella da 12 ma quella da 18 non è al momento disponibile.

Il verdetto
La docking station HyperDrive è un prodotto davvero interessante, specialmente per chi vuole creare una postazione fissa a partire da un laptop (fortunatamente universale rispetto ai principali sistemi operativi). Non è una soluzione perfetta perché a differenza di una Thunderbolt 3 sfrutta una USB-C che può raggiungere 10Gbit da condividere su tre porte, così come il discorso riferito all'uscita video. Sulla costruzione e sul design non c'è nulla da dire perché si tratta di un prodotto estremamente riuscito. Se siete consapevoli di alcune piccole limitazioni, allora questo è il modo giusto per voi per costruire una postazione fissa.
Design
8.4
Prestazioni
8.2
Potenzialità
7.7
8.1
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