I migliori notebook per lo smart working [max 500€]

L’emergenza coronavirus e i relativi decreti restrittivi hanno forzato un cambiamento culturale e tecnologico delle aziende, soprattutto nella pubblica amministrazione e nelle piccole-medie imprese italiane, che finora non avevano mai adottato lo smart working.

Non tutti però hanno un PC fisso in casa. Inoltre non sempre le aziende offrono un portatile per lavorare da casa e quello che spesso succede è di avere un solo PC lento, obsoleto e macchinoso e diventa quindi complicato alternare l’utilizzo tra tutte le persone che in famiglia ne hanno bisogno, per lo smart working o per seguire le video-lezioni di scuola o dell’università.

Per lavorare in smart working, se non si hanno particolari esigenze di performance l’ideale è il notebook, per spostarsi da una zona all’altra di casa ma anche per non rinunciare alla possibilità di utilizzarlo in mobilità (es. sul treno o in ufficio) una volta che questa situazione si sarà placata. Questa guida è per chi è alla ricerca di un notebook economico per lo smart working, ideale per tutti coloro che si limitano ad utilizzare client di posta, lavorare con programmi Office come Word o Powerpoint, o a gestire file Excel di bassa complessità.

Non tutti i notebook qui elencati sono disponibili su Amazon, la cui sezione PC è stata presa d’assalto dall’inizio dello smart working. L’alternativa che vi consigliamo è GearBest in cui potete trovare notebook dal prezzo aggressivo e specifiche tecniche davvero invitanti. Il limite massimo che fissiamo in questa guida è di 500 €.

Chuwi LapBook Pro 14.1

Chuwi è un’azienda cinese emergente grazie ad un rapporto qualità-prezzo davvero competitivo, come facilmente immaginabile. Partito dalle piattaforme di Crowdfunding (Kickstarter in primis) sempre più conosciuta ed apprezzata, è riuscita ad abbattere, anche in ambito PC, o pregiudizi associati ai prodotti cinesi.

Disponibile ad un prezzo di circa 400 euro, Chuwi LapBook Pro è un notebook dal design elegante, sottile e con uno schermo Full-HD da 14.1 pollici. Il punto di forza è l’estetica, che ricorda molto da vicino quello del MacBook Air.

Tra le specifiche tecniche spiccano gli 8 GB di RAM, che assicurano buone prestazioni in multitasking, e i 256 GB eMMC SSD di storage.

La pecca è nelle basse prestazioni del processore Intel Celeron (Gemini Lake) N4100, con scheda grafica integrata UHD 600. Non aspettatevi quindi elevate performance, sufficienti solo alle attività lavorative più comuni. L’autonomia però è buona, dalle 5 alle 6 ore a seconda dell’utilizzo, e soprattutto è molto silenzioso. Ottima anche la presenza di una tastiera (non italiana purtroppo) retro-illuminata.

HP notebook laptop EliteBook 840 G2

Si tratta di un notebook ricondizionato disponibile su Amazon, ma con un profilo tecnico decisamente superiore rispetto a molti notebook di questa guida. Al posto del classico Celeron, tipico dei notebook di questa fascia di prezzo, troviamo infatti un ottimo Intel Core I5 5300U, associato ad 8 GB di RAM e uno storage SSD da 256 GB.

La pecca è nello schermo, la cui risoluzione è 1600 x 900 e non è quindi Full-HD. Fortunatamente però è uno schermo opaco, ed è adatto quindi alla visione prolungata senza quel fastidioso “effetto specchio” che tende a stancare la vista e a distrarre la nostra attenzione.

Il vantaggio di questo modello è chiaramente nelle performance, a garanzia di una gestione impeccabile di programmi che richiedono uno sforzo computazionale maggiore, come complessi file Excel di grandi dimensioni o i programmi della suite Adobe (Photoshop e Illustrator).

CHUWI AeroBook

Solitamente venduto su GearBest ad un prezzo superiore ai 500 € che abbiamo fissato come limite per questa guida, potete trovare il Chuwi AeroBook. La configurazione è simile a quella del Chuwi LapBook Pro: 8GB di RAM (DDR3 rispetto alle DDR4 del LapBook) e una memoria SSD da 256 GB. La differenza però è nel processore:  Intel Core m3-6Y30 con grafica integrata Intel HD Graphics 515, che assicura buone prestazioni, senza per questo rinunciare ad una discreta autonomia. La batteria da 38 Wh assicura circa 5 ore di utilizzo continuativo.

Anche lo schermo è simile, con una diagonale da 13,3 pollici e una risoluzione Full-HD, più che sufficiente per una buona usabilità davanti alle più comuni attività da ufficio. Per il resto anche AeroBook conserva tutte le caratteristiche della linea Chuwi: peso e dimensioni ridotte per facilitare il trasporto, un design elegante e la possibilità di installare un modulo M.2. Manca purtroppo la tastiera italiana, come tutti i PC targati Chuwi.

Lenovo V145-15AST

Lenovo V145-15AST è un notebook da 15 pollici con un profilo tecnico di tutto rispetto: processore AMD A9-9425, con prestazioni simili al Core I3 di settima generazione, 8 GB di RAM DDR4 e 256 GB di SSD.

Si tratta di un PC pensato per l’utilizzo da ufficio: le prestazioni sono sufficienti per tutti i software più comuni, come i programmi Office.

Tra i difetti però dobbiamo annoverare lo schermo (con risoluzione 1920 x 1080 pixel), che seppur opaco, pecca in contrasto, luminosità ed angolo di visione. Inoltre non è l’ideale per l’utilizzo in mobilità, data la scarsa durata della batteria, pari a circa 3 ore di utilizzo continuativo. Lenovo V145-15AST è una buona scelta solo per chi pensa di utilizzarlo connesso ad una fonte di alimentazione.

Notebook HP 250 G7

Se guardiamo le sole performance HP 250 G7 è il notebook per lo smart working più performante. Processore Intel Core i5-8265U, 8 GB di RAM e un SSD NVMe da 512 GB.

HP 250 G7 è un notebook da 15,6 pollici che bada poco all’estetica e più alla sostanza. Non ha la tastiera retro-illuminata e non ha un design sottile come i Chuwi, rispetto ai quali preferisce una dotazione completa sul fronte della connettività (2 porte USB 3.0, 1 porta USB 2.0, 1 porta Ethernet, 1 porta HDMI, 1 lettore di schede SD ed un unità DVD).

Il vantaggio principale è nelle performance di buon livello, che lo rendono adatto a buona parte delle più comuni attività da ufficio. Il compromesso da accettare è nella scarsa qualità dello schermo. Nonostante un’adeguata risoluzione Full-HD infatti, si basa su un pannello TN, in luogo del più moderno IPS, che si traduce in un angolo di visione limitato ed un rapporto di contrasto scadente.

Buona anche la gestione delle temperature e del rumore, complice un design votato alle performance più che all’estetica, e inoltre è da segnalare una discreta autonomia, frutto non tanto della batteria (41 Wh) ma di una buona gestione energetica, capace di estendere l’autonomia ad oltre 5 ore di utilizzo continuativo.

Di Hiroshi Andrea

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.



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