I migliori Password Manager: GUIDA [2022]

Oggigiorno ci troviamo ormai a gestire svariate centinaia di password, ed a fronte di una mole così elevata è facile cedere alla tentazione di utilizzare sempre la stessa o annotarle su un file nel nostro PC. Pochi, però, sanno che, questa poca accortezza nella gestione di dati così sensibili, rischia di portare serie conseguenze in termini di vulnerabilità.

Si diventa infatti facili prede di hackers e malintenzionati di sorta, che con poche operazioni possono prendere possesso della nostra intera identità digitale.

Come difendersi?

Difendersi è però più semplice del previsto, ricorrendo cioè a servizi appositi che tengano protette per noi le nostre password: i cosidetti Password Managers. Queste aziende offrono database in cui integrare le proprie password con i relativi siti di appartenenza, in maniera tale da rendere la consultazione immediata oltre che assolutamente sicura.

Perchè fidarsi?

E’ ovviamente lecito chiedersi perchè affidare un fattore così importante come la sicurezza ed i dati sensibili ad un’azienda terza, che potrebbe di fatto farne qualunque uso senza il consenso dell’utente o potrebbe a sua volta essere attaccata da hackers.

Per rispondere alla prima domanda, basta chiamare in causa la nostra legislatura: il servizio non può effettuare operazioni sui dati senza il consenso del consumatore, per tanto questa preoccupazione è subito dissipata.

In tema sicurezza invece, bisogna sottolineare come i brand operativi nel settore utilizzino chiavi di cifratura criptate per tutti i dati i presenti sul sito e per altro molti permettano all’utente di accedere soltanto dopo un’ulteriore autenticazione a due fattori. Superare queste difese è quindi al limite dell’impossibile, considerando come si tratti di multinazionali che fanno dell’affidabilità e della sicurezza il proprio punto di forza.

Quale scegliere?

Capiamo come la scelta non sia però di certo facile per i meno esperti, rischiando quindi di dissuadere dall’utilizzo di un servizio così importante a causa della scarsa conoscenza del settore. Per tale motivo, abbiamo quindi deciso di stilare un elenco dei 3 servizi che noi riteniamo i migliori in questo campo per una serie di fattori che verranno approfonditi nel corso dell’articolo.

Keeper

Il primo servizio che vi proponiamo è Keeper. Questo offre una versione di prova che ha come uniche limitazioni il poter sfruttare il software su un unico dispositivo e l’assenza del backup, ma si possono comunque salvare un numero illimitato di password su quell’unico dispositivo.

La versione premium offre un’eccellente estensione per il browser ed un’app per smartphone efficace e funzionale. Presente anche l’autenticazione a due fattori, la possibilità di condividere le password, cronologia completa sito per sito, generatore di password casuali ed una cassaforte in cui conservare file da proteggere con password.

Il costo è di 34.99 euro all’anno per la versione personale di Keeper Unlimited, ma esistono dei bundle in cui sono inclusi servizi come BreachWatch (che aggiunge ulteriori livelli di sicurezza) e 10GB di archiviazione per i file. Il costo è di 59.99 euro l’anno.

In entrambi i casi, il costo è proporzionato all’eccellenza del servizio offerto: senza dubbio uno dei più completi sul mercato.

Dashlane

Dashlane ha subito una nota dolente da mettere in risalto: il prezzo. Si parte da 52.99 euro all’anno per l’abbonamento premium individuale, cifra più alta della concorrenza e che aumenta fino a 99.99 per il piano family, in grado di sbloccare fino a 6 account per utente.

Vi è poi una versione aziendale da 96 euro euro l’anno con ulteriori funzionalità che però non approfondiremo nel corso di questa guida.

Il servizio Dashlane è però senza dubbio molto solido: le credenziali vengono sincronizzate costantemente su ogni dispositivo, vi è una VPN inclusa per navigare in totale sicurezza, l’interfaccia dell’applicazione è comoda ed intuitiva e peculiarità degna di nota risiede nel monitoraggio per il Dark Web: si possono inserire in un database fino a 5 email, e se i dati associati ad esse verranno trovati nel Dark Web si riceverà un avviso. Non mancano il generatore di password e la verifica in 2 fattori.

Esiste anche una versione gratuita, che però non presenta le funzionalità sopra indicate e si limita ad un database delle proprie password (registrabili fino ad un massimo di 50).

LastPass

Ultimo servizio fra quelli da annoverare è LastPass. Si tratta, fra i citati, di quello con la miglior versione gratuita. Il piano base permette infatti un numero illimitato di password registrabili, la sincronizzazione con gli altri dispositivi, la condivisione delle password con un altro utente di fiducia, il generatore automatico e l’autenticazione a 2 fattori.

E’ un numero di funzioni di certo non scontato per un piano gratuito, e che rende LastPass il più appetibile per coloro che sono interessati esclusivamente ad un Password Manager gratuito.

Il piano premium ha costo di 34.90 euro, ed aggiunge all’esperienza utente funzioni quali la dashboard di sicurezza, 1GB di spazio crittografato per riporvi al sicuro i propri file, monitoraggio del Dark Web ed un supporto tecnico prioritario. Infine non manca la possibilità di scegliere il pacchetto family per 46.90 euro. Quest’ultimo permette di gestire ben 6 account con lo stesso abbonamento.

Conclusioni

Speriamo che il nostro articolo sia stato d’aiuto per fare capire quanto l’uso di un Password Manager sia fondamentale per la propria sicurezza. Si tratta tra l’altro di uno strumento comodo e facile da utilizzare, anche gratuito se si accettano le dovute limitazioni.

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