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I migliori phablet android cinesi del 2014

Giu 12, 2014

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I migliori phablet android cinesi del 2014

migliori phablet cinesi dual SIM

Guida ai migliori phablet Android cinesi: TOP 3

Non è passato molto tempo da quando Samsung propose al mondo il suo primo smartphone Android con uno schermo superiore a 5 pollici, il Galaxy Note, dando vita al termine “phablet” ad identificare quella categoria di smartphone dall’ampio display a metà tra uno smartphone ed un tablet da 7 pollici. A distanza di due anni dall’uscita del primo phablet, non stupisce più vedere smartphone con schermi così generosi, dato che il trend degli smartphone di fascia alta verso schermo sempre più grandi ha raggiunto dimensioni medie di poco inferiori a i 5 pollici.

Sull’onda del successo degli smartphone cinesi, che stanno conquistando un pubblico sempre più numeroso grazie ad un invidiabile rapporto qualità-prezzo e un’affidabilità che nulla ha a che vedere con quella a cui eravamo abituati fino a qualche anno fa, vogliamo presentarvi oggi i migliori phablet android cinesi del 2014, prendendo in considerazione i modelli con schermi da oltre 5,5 pollici, che sebbene per molti possano risultare ingombranti offrono il meglio nelle attività multimediali, come la navigazione web di siti in versione desktop, la lettura di ebook, la visione di video o film a 1080p o ancora nel gaming di giochi dalla grafica in stile console, caratterizzati da un buon livello di dettagli ed effetti, pienamente godibili solo con uno schermo ampio e ad alta definizione. Vi ricordiamo inoltre che gli smartphone cinesi presentano l’ulteriore vantaggio del supporto al dual-SIM, offrendo quindi la possibilità di gestire contemporaneamente due SIM differenti.

Phablet cinesi dunque, ma quali sono i modelli più affidabili, performanti e che vale davvero la pena acquistare? Si, perchè, al solito, nell’universo di prodotti cinesi che invadono il mercato online, non sono molti quelli da considerare come reali alternative ai prodotti di alta fascia. In questa nostra guida, che verrà costantemente aggiornata, vi indicheremo i phablet cinesi che non temono il confronto con i prodotti delle case più conosciute.

1. Jiayu G6

jiayu G6

Dopo un periodo di assenza nel panorama degli smartphone cinesi dovuti a tempi di sviluppo decisamente superiori alla media, Jiayu è tornata sul mercato con dei prodotti dalle caratteristiche eccellenti, in grado di porsi su un gradino superiore rispetto alla stragrande maggioranza dei prodotti cinesi in tutte le fasce di prezzo. Jiayu G6 è l’ennesima conferma dell’attenzione di Jiayu riposta nella cura dei materiali e nella scelta dei componenti hardware.

Quali sono i vantaggi del Jiayu G6 rispetto agli altri phablet cinesi? L’utilizzo dei materiali metallici anzitutto, che assieme alla scocca unibody offrono la massima resistenza possibile, oltre ad offrire realmente quella sensazione di pregio che pochi dispositivi cinesi sono in grado di trasmettere. Di contro non è possibile espandere la memoria interna con una scheda microSD, assenza compensata, come nell’Umi X3, dalla possibilità di scegliere modelli differenti (16GB e 32GB) a seconda delle proprie esigenze di archiviazione, che però differiscono anche nella RAM (fattore non di poco conto nella scelta tra le due varianti), rispettivamente da 1GB e 2GB.

Il design sottile (8mm) non rinuncia alla dotazione di un’ampia batteria, contrariamente a quanto si possa pensare, dotandosi di un’ottima batteria da 3500 mAh, a cui è affidato il compito di supportare i consumi del processore octa-core (MT6592 a 1,7GHz), su cui pesa anche la risoluzione Full-HD del display. Quest’ultimo, di dimensioni pari a 5,7 pollici, non rinuncia nè alla tecnologia OGS, volta ad esaltare il livello di luminosità massima e soprattutto l’angolo di visione, nè alla protezione tramite Gorilla Glass 2. il peso in mano non è eccessivo, considerate le dimensioni dello schermo, pari a 173g. Il comparto fotografico include la doppia fotocamera: quella posteriore da 13MP e quella anteriore da 8MP, il binomio montato sugli smartphone della passata generazione quad-core.

Un ulteriore vantaggio dello Jiayu G6 è nel supporto alla reti W-CDMA 900/2100 Mhz (e non 850/2100 Mhz) offrendo all’utente la piena compatibilità con gli operatori italiani. Jiayu G6 è un phablet che difficilmente è disponibile presso gli store con spedizione diretta dall’Italia. Il prezzo medio di vendita è poco meno di 300 euro, un prezzo del tutto adeguato considerata l’eleganza e l’elevata qualità costruttiva del dispositivo.

PRO E CONTRO

PRO

– Eccellente qualità costruttiva, grazie al design monoscocca
– Eccellente autonomia grazie alla batteria da 3500mAh
– Schermo protetto dal Gorilla Glass 2
– Flessibilità nella scelta del taglio di memoria (2 varianti)

CONTRO

– Il modello da 16GB offre una RAM di 1GB soltanto
– Non è possibile espandere la memoria interna tramite microSD

2. Umi X3

umi X3

Umi è tra i brand che più apprezziamo fin da quando abbiamo iniziato a testare i prodotti cinesi. Si tratta infatti di un brand storico, che ha visto nell’Umi X2 Turbo l’apice del suo successo, prima dell’arrivo di altri agguerriti concorrenti. Quali sono le caratteristiche dei prodotti UMI? Specifiche accattivanti anzitutto, che fanno del rapporto con il prezzo il loro principale punto di forza, che celano però un livello di qualità dei materiali/assemblaggio che non riesce a competere con altri concorrenti cinesi e la pre-installazione di applicazioni cinesi di vario tipo (fortunatamente rimovibili). Umi X3 è il phablet octa-core di Umi: aldilà delle dimensioni del display, pari a 5,5 pollici, l’impatto estetico ricordano vagamente le linee di un iPhone ed è caratterizzato da una qualità visiva dello schermo davvero piacevole, frutto della tecnologia OGS (probabilmente made in Sharp) e una risoluzione di 1920 x 1080 pixel (Full-HD), d’obbligo considerate le dimensioni dello schermo, che no si fa mancare la protezione tramite Gorilla Glass di seconda generazione.

La particolarità di Umi X3 è nell’ottimo rapporto dimensioni del display-batteria (pari a 3150mAh) capace di assicurare una durata decisamente superiore a quella media offerta dagli altri phablet cinesi. Di contro però l’ingombro non è trascurabile: sottile a sufficienza ma non altrettanto leggero, dato che il peso sulla bilancia è di 186g. Nonostante la dotazione di una batteria così capiente, l’autonomia non è stellare, complice il carico computazionale richiesto dall’elevata risoluzione del display sul processore octa-core (il chip MT6592 a 1,7Ghz), che può contare anche su una memoria RAM da 2GB, offrendo il pieno supporto ad un’esperienza d’uso completa.

Lato hardware il difetto di Umi X3 è l’assenza della possibilità di espandere la memoria attraverso una scheda microSD esterna (contrariamente a quanto indicato sulle specifiche di molti siti), assenza compensata dalla disponibilità di due modelli da 16/32GB, che offre all’utente la possibilità di scegliere lo spazio di memoria adeguato alle proprie esigenze. Sul fronte multimediale le capacità fotografiche sono affidate al binomio sensore posteriore da 13MP e anteriore da 8MP già sperimentato in molti altri modelli (il fornitore è lo stesso per quasi tutti gli smartphone cinesi). Da segnalare infine il supporto alle reti W-CDMA a 900Mhz (assieme a quella a 2100 Mhz): un’ottima notizia per tutti i potenziali acquirenti italiani che vogliono la massima flessibilità possibile nella scelta degli operatori.

Il prezzo di Umi X3 varia in un range molto ampio dato che molto dipende dal luogo da cui viene spedito, ma è possibile trovarlo sugli store italiani a partire da circa 230 euro.

PRO E CONTRO

PRO

– Buona autonomia grazie alla batteria da 3150mAh
– Schermo protetto dal Gorilla Glass di seconda generazione
– Flessibilità nella scelta del taglio di memoria (2 varianti)

CONTRO

– Qualità dei materiali e dell’assemblaggio non del tutto convincente
– Non è possibile espandere la memoria interna tramite microSD

3. Xiaomi Redmi Note

xiaomi redmi note

Xiaomi è un brand ormai consolidato nel mercato cinese, ma che sta riscuotendo un successo sempre maggiore anche in Europa grazie agli store locali che importano i modelli più appetibili. Xiaomi Redmi Note è un phablet Android (ovviamente dual-SIM) che rispetto ai modelli presentati in questa guida fa del prezzo il suo principale punto di forza: circa 200 euro, che fanno del Redmi Note uno dei phablet più economici in circolazione.

A cosa bisogna rinunciare per avere un phablet cinese ad un prezzo così basso? Alla risoluzione Full-HD anzitutto. Se per i modelli da 5 pollici, preferiamo uno schermo HD per minimizzare il carico sul processore, diverso è il discorso per i phablet, dotati di schermi oltre i 5,5 pollici, dove la risoluzione Full-HD è necessaria a garantire una visibilità dei particolari alla pari degli smartphone di fascia alta. Lo schermo da 5,5 pollici del Redmi Note è quindi in risoluzione HD, per una densità di pixel per pollice di 267ppi, sufficienti comunque ad una buona visibilità dei particolari durante le sessioni di navigazione web.

L’altra rinuncia consiste nella memoria interna, pari ad 8GB, che risulteranno sufficienti per tutti gli utenti che non intendono installare un gran numero di giochi e app contemporaneamente. Non manca la possibilità di espandere la memoria attraverso una scheda microSD esterna. Il resto delle caratteristiche del Redmi Note sono di primissimo livello, soprattutto considerando il prezzo a cui è venduto: troviamo infatti il chip octa-core MT6592 (a 1,7GHz) affiancato da ben 2GB di RAM.

A sorprendere è anche la capacità della batteria, da 3200mAh, quasi sovradimensionata rispetto alle dimensioni del display, capace di contrastare gli elevati consumi del processore e assicurare la copertura di una giornata anche in caso di utilizzo estremo. A pagarne le spese è l’ingombro, dato che il Redmi Note è tra i phablet più pesanti sul mercato, con un peso di 199 g. Il sistema operativo su cui si basa è quello di Android 4.2.2 ma a differenza degli altri modelli, offre l’ottima interfaccia MIUI, graficamente piacevole e altamente intuitiva. (nota: non è presente il Play Store di default ma deve essere scaricato dallo store ufficiale Xiaomi).

Per finire, è dotato di entrambe le fotocamere: quella principale da 13MP e una frontale da 5MP (di qualità del tutto simile agli altri phablet cinesi dotati di fotocamere di pari risoluzione) e la connettività include il W-CDMA a 900Mhz (oltre al 2100Mhz).

PRO E CONTRO

PRO

– Chip octa-core MT6592 accoppiato con 2GB di RAM
– E’ tra i phablet cinesi octa-core più economici sul mercato

CONTRO

– La memoria interna è da soli 8GB
– Non è possibile scegliere via software su quale SIM abilitare il 3G
– Display in risoluzione HD: densità di pixel non elevata per uno schermo da 5,5 pollici
– Decisamente pesante: 199g il peso complessivo

Appassionato di tutto il mondo della tecnologia e dell'elettronica, soprattutto consumer. Sogna di non aver più bisogno di dormire per riuscire a dedicare il giusto tempo alle proprie passioni.