Il miglior PC gaming mini-ITX con 1000 euro

Torniamo a parlare di build da gaming, dedicando un’intera serie di articoli alle configurazioni mini-ITX. Si tratta di soluzioni estremamente compatte, in grado di ridurre notevolmente lo spazio occupato dal PC. Ci sono chiaramente dei limiti dovuti a questa compattezza, ma esistono diverse accortezze in grado di limitare al minimo i compromessi.

Il case: Cooler Master MasterCase H100

La nostra scelta del case, componente fondamentale in una build mini-ITX, è ricaduta sul Cooler Master MasterCase H100. Non si tratta d’un case dal grande impatto estetico, nè di un prodotto particolarmente pregiato. I materiali sono sufficienti per il prezzo: niente vetro, molta plastica (se pur di buona fattura), e un pò di metallo, ma tutto ciò gli viene perdonato considerando la fascia di prezzo di riferimento. Inoltre anche la dotazione di porte è appena sufficiente. Tuttavia bisogna sapere che i case mini-ITX, per una serie di motivi, sono parecchio costosi ed è difficile reperire una soluzione economica ma allo stesso tempo efficiente. Questo Cooler Master però risponde alle 2 caratteristiche cercate: economicità ed efficienza. Per tale motivo abbiamo deciso di selezionarlo per questa configurazione, aldilà delle rinunce in termini di materiali, estetica e connettività di cui vi abbiamo parlato poco fa. Infine in bundle son presenti una ventola RGB da 200mm e un controller per la gestione dell’illuminazione.

La motherboard: Gigabyte B450 i Aorus Pro WIFI

Passando alla scheda madre, abbiamo scelto una delle migliori B450 in commercio, la Aorus Pro WIFI di Gygabite, ma in formato mini-itx.

Come per la sorella maggiore, la dotazione di porte e connettori è al vertice della categoria, il design è molto accattivante, la qualità dei VRM è ottima . Infine il supporto nativo ai Ryzen di terza generazione la rende idonea a montare la CPU che abbiamo selezionato per questa configurazione.

Il processore: AMD Ryzen 5 3600

Il Ryzen 5 3600 fa parte della terza generazione di CPU Ryzen. Per questa configurazione lo abbiamo preferito al Ryzen 7 2700x poichè vanta un numero di IPC (istruzioni per ciclo) più alto e prestazioni single-core migliori, inoltre grazie all’architettura a 7 nm i consumi sono considerevolmente più bassi e anche il calore generato è minore.

Le RAM: Corsair Vengeance 16GB 3200MHz

Le Corsair Vengeance sono un classico. Corsair è ormai sinonimo di garanzia, e queste Vengeance sono vendute ad un buonissimo prezzo. 16 GB, future-proof e l’accoppiata Ryzen terza gen + RAM 3200 MHz è una scelta vincente. Peccano un pò in estetica ma il prezzo è un loro punto a favore.

La scheda grafica: Nvidia RTX 2060

L’Nvidia RTX 2060 è l’attuale proposta di fascia media di Nvidia. Le prestazioni sono inferiori a quelle della soluzione AMD equivalente, l’RX 5700, nonostante il prezzo sia estremamente simile. Avremmo preferito inserire quest’ultima, tuttavia le dimensioni non c’è lo consentono e probabilmente è anche un bene per le temperature. Aldilà di ciò si tratta comunque di una GPU adatta al gaming, a dettagli moderati, in QHD. Inoltre i 6GB di VRAM la rendono adeguata ad un uso creativo non esageratamente spinto. Noi consigliamo il modello “Ventus” di MSI, per affidabilità, prestazioni e dissipazione ma soprattutto per le dimensioni compatte che ci consentono di inserire questa GPU in case mini-ITX.

L’archiviazione: Sabrent Rocket 2280

Nella guida all’acquisto ai migliori NVMe abbiamo ampiamente parlato di questo prodotto, poichè si tratta del miglior NVMe Gen 3. In breve i punti di forza di questo SSD sono prestazioni ottime, affidabilità delle memorie e un buonissimo rapporto qualità prezzo. Le caratteristiche appena elencate fanno di questo Sabrent la migliore scelta per questa build.

L’alimentatore: Silentstorm SFX 500W 80+ Gold

Un buon alimentatore è fondamentale per questo consigliamo sempre prodotti affidabili e con almeno una certificazione 80+ Bronze. In questa build vi proponiamo un prodotto SFX (dimensioni compatte quindi) 500W 80+ gold. Si tratta di una PSU estremamente affidabile, non particolarmente potente ma sufficiente per questa build. Volendo si può optare per un normale alimentatore ATX (è strano a dirsi ma il case supporta solo alimentatori ATX), ma abbiamo preferito inserire una PSU SFX in modo tale da migliorare il ricircolo d’aria. A proposito di ciò vi lasciamo anche il link per l’acquisto di un adattatore SFX-ATX, anche se ne va bene uno qualsiasi.

Il dissipatore: Noctua NH-L12S

Come abbiamo anticipato nel paragrafo introduttivo, questo genere di configurazioni ha chiaramente compromessi sotto diversi punti di vista. In particolar modo le dimensioni compatte influiscono negativamente sulle temperature, tuttavia è possibile arginare ciò attraverso l’inserimento di dissipatori aftermarket. Per questo scopo la scelta è ricaduta sul Noctua NH-L12S, dissipatore low-profile di fascia media. Sfortunatamente il design low-profile è praticamente obbligatorio in questo case, poichè non vi è spazio a sufficienza per l’inserimento di un prodotto con maggior spessore. Tutto sommato il Noctua svolge comunque bene il proprio lavoro e non fa rimpiangere più di tanto le dimensioni ridotte.

Con questa build abbiamo inaugurato una serie di articoli dedicati a configurazioni mini-ITX, in base alla fascia di prezzo. Si tratta senza dubbio di PC non adatti a tutti, con alcuni inevitabili compromessi fisici, per questo qualora vi foste resi conto di non essere interessati ad una soluzione mini-ITX vi rimando all’articolo sulla migliore configurazione da gaming con 1000 euro.

Di Filippo Fedele

Giovane ma appassionato, amo il mondo della tecnologia a 360°. Do sempre il massimo e sogno un futuro in cui avrò limato tutti i tempi morti in modo da dedicarmi alle mie passioni.

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